il divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA IN CHIARO? SE ASPETTATE FINO ALLE 22 SU LA7 C’È “IL DIVO” DI PAOLO SORRENTINO, SU CINE 34 ALLE 00,45 “L’ULTIMA DONNA” DI MARCO FERRERI, CHE METTE IN SCENA UNA GRANDE STORIA DI SESSO E D’AMORE TRA GERARD DEPARDIEU E ORNELLA MUTI - SU IRIS “FRANK COSTELLO FACCIA D’ANGELO” CON ALAIN DELON… - E POI RI-RI-RI-PASSA “LE COMICHE 2” DI NERI PARENTI CON VILLAGGIO E POZZETTO...

Marco Giusti per Dagospia

 

forlani andreotti il divo

Stasera in chiaro? Se aspettate fino alle 22 su La7 c’è “Il divo” di Paolo Sorrentino con Toni Servillo come Giulio Andreotti, Carlo Buccirosso come Cirino Pomicino, Flavio Bucci come Evangelisti, Massimo Popolizio come Sbardella detto Lo squalo, Aldo Ralli come Ciarrapico, Gianfelice Imparato come Scotti, Paolo Graziosi come Aldo Moro. Devo dire che la composizione del cast era perfetta e anche la messa in scena ricuperava quella visione grottesca della politica più vicina a Elio Petri che a Damiano Damiani o a Marco Bellocchio.

 

A Cannes, “Il divo”, in coppia con “Gomorra” di Matteo Garrone furono una rivelazione. Magari non era del tutto vero che lo stato di salute del nostro cinema era così buono, ma certo l’effetto fu formidabile, perché i due film erano entrambi freschi, potenti e innovativi.

cirino pomicino il divo

 

Altre perle della serata, anzi della nottata, ma si dovrà andare di registrazione, presumo, sono “L’ultima donna” di Marco Ferreri, che mette in scena una grande storia di sesso e d’amore tra Gerard Depardieu e Ornella Muti con un celebre sanguinolento finale (non spoilero niente, tranquilli), Cine 34 alle 00, 45, e il capolavoro di Jean-Pierre Melville e uno dei più grandi noir romantici mai girati “Le samourai”, che da noi è noto come “Frank Costello faccia d’angelo” con Alain Delon, Nathalie Delon, François Perier, Catherine Jordan e Cathy Rosier, Iris all’1, 50. Difficile trovare un film così perfetto e così seminale in tutto il cinema successivo. “Le samourai” non si batte. Se lo vedi vuoi subito vestirti, muoverti, essere ripreso come Alain Delon.

l ultima donna

 

In prima serata, devo dire, c’è pochino di nuovo. Torna “L’inganno” di Sofia Coppola, remake del celebre film di Don Siegel con Clint Eastwood “La notte brava del soldato Jonathan”/”The Beguiled” su Iris alle 21. Nella nuova versione, che venne mostrata a Cannes qualche anno fa e, francamente, non all’altezza del capolavoro di Siegel, ci sono Colin Farrell al posto di Clint, Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Elle Fanning.

 

Su Cine 34 ri-ri-ri-passa “Le comiche 2” di Neri Parenti con Villaggio e Pozzetto. Meno visto, magari, “Il cliente” diretto da Joel Schumacher dal romanzo omonimo di John Grisham con Susan Sarandon, Tommy Lee Jones, Brad Renfro e Ossie Davis, Paramount alle 21, 10. Rai Storia alle 21, 10 propone uno scontro di tennis epocale uomo-donna come quello messo in scena in “La battaglia dei sessi” di Jonathan Dayton e Valerie Faris con Steve Carell, Emma Stone, Elisabeth Shue, Andrea Riseborough.

l ultima donna 23

 

E’ una storia di un giovane pianista che finisce al riformatorio ma non smette di suonare quella di “Nelle tue mani” di Ludovic Bernard con Lambert Wilson, Jules Benchetrit, Kristin Scott Thomas, Rai Movie alle 21, 10. Su Cielo alle 21, 15 arriva Bruce Willis in “Reprisal – Caccia all’uomo” di Brian Miller con Frank Grillo, Jonathan Schaech. Italia 1 almeno tira fuori alle 21, 10 un filmone ricco ma sfortunato come il “Justice League” di Zack Snyder, l’arieccoli! di tutti i supereroi.

 

Ci sono Batman-Ben Affleck che ancora je rode di aver contribuito alla morte di Superman-Henry Cavill, Wonder Woman-Gal Gadot bonissima, Aquaman-Jason Momoa tatuato coattissimo con tanto di forcone, The Flash ragazzino con la battuta pronta, Cyborg che ha qualche problema con la sua parte meccanica. Il problema è che il film, quando uscì, venne completato, rimontato e ricostruito da Joss Whedon, che firma qui con Chris Terrio solo la sceneggiatura.

 

l ultima donna 2

Snyder, responsabile anche del precedente e disastrato Batman v Superman, dopo i quattro quinti delle riprese, abbandonò il set per il suicidio della giovane figlia e venne appunto sostituito da Whedon, che ha portato a casa il progetto, rendendolo funzionale, ma non così riuscito come Wonder Woman. Whedon, dopo aver rigirato per due mesi parecchie scene a Londra, con 25 milioni di dollari di extra budget, aver licenziato il musicista scelto da Snyder, Junkie Xl, e chiamando al suo posto il grande Danny Elfman, ha curato tutta la post-produzione. Scompare anche qualche attore che pensavamo di trovare, come Willem Dafoe, mentre la Mera di Amber Heard si vede appena.

 

l ultima donna 19

Cose che possono capitare in un polpettone da 300 milioni di dollari ideato dieci anni fa, riscritto varie volte, e pensato, a un certo punto, per la regia del più grande di tutti, George Miller, che avrebbe voluto DJ Cotrone come Superman, Arnie Hammer come Batman e Megan Gale come Wonder Woman. Ma quattro anni dopo, per assoluta volontà dei fan, Snyder rimontò tutto il suo materiale per una versione di due ore in più ribattezzata “Zack Snyder’s Justice League”, che riportava alla luce tutto il girato originale e l’idea di film che aveva davvero il regista.

 

In seconda serata, a parte un mare di repliche, avete “Mai più di uno”, tardo film con Renato Pozzetto diretto da Berto Pelosso, Cine 34 alle 22, 50, “Little Children” di Todd Field con Kate Winslet, Patrick Wilson, Jennifer Connelly, storia di amori e tradimenti, Iris alle 23, 10, “I signori della truffa” di Phil Alden Robison con Robert Redford, Sidney Poitier, David Strathain e River Phoenix, Rete 4 alle 00, 20.

alain delon 18

 

Nella notte più fonda, Rai Tre alle 3, 05 presenta un bel film di Elia Suleiman, regista palestinese, “Il tempo che ci rimane”, Rete 4 alle 3, 10 il mélo anni’ 30 ambientato a Shanghai, “La contessa bianca” diretto da James Ivory, scritto da Kazuo Ishiguro con Ralph Fiennes inglese cieco che si innamora della bella Natasha Richardson, che campa vendendosi come compagna di ballo nei locali. Ci sono anche Vanessa e Lynn Redgrave, cioè madre e zia di Natasha Richardson. Ricordo come un bel noir “L’estate impura” di Pierre GRanier Deferre con un grande Philippe Noiret, Guy Marchand, Anne Roussel, la sfortunata Marie Trintignant e Laura Betti, Iris alle 3, 40. Tutto si chiude con due f ilm di genere di grandi maestri italiani, “L’ultimo squalo” di Enzo G. Castellari con James Franciscus, Vic Morrow, Italia 1 alle 4, 30, e l’avventuroso “I cento cavalieri” di Vittorio Cottafavi con Mark Damon, Antonella Lualdi, considerato un capolavoro dai critici francesi. Fu uno dei grandi film della rassegna veneziana “Italian Kings of B’s”. 

alain delon 11alain delon

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...