2020quarantenagiusti2006

IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA SCONTRO TRA NOBILTÀ ROMANA E CORONA INGLESE: NON SO CHI POSSA VINCERE. “IL MARCHESE DEL GRILLO” E “THE QUEEN” SONO FILM MOLTO VISTI E RIVISTI DAL PUBBLICO, CHE ADORA I NOBILI – PER CHI HA GUSTI STRACULT PROPONGO LA COPPIA STEFANIA SANDRELLI-LARA WENDEL, CHE PER LE SCENE DI NUDO SI FECE DOPPIARE DA UNA MERAVIGLIOSA LORY DEL SANTO, NEL DISASTROSO “DESIDERIA. LA VITA INTERIORE” – VIDEO

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

il marchese del grillo 2

Che vediamo oggi? “Io so’ io e voi nun siete un cazzo!” Il celebre motto de “Il Marchese del Grillo” di Mario Monicelli con Alberto Sordi, che potete vedere stasera su Cine 34 alle 21, 10,  devo dire che ben si adatta anche alla Regina di Helen Mirren in “The Queen” di Stephen Frears, presentato da La7 alla stessa ora.

the queen helen mirren

 

Insomma, nobiltà romana contro corona inglese. Non so chi possa vincere. Sono film molto amati e molto visti e rivisti dal pubblico, che adora ancora i nobili e le loro contraddizioni.

 

il giovane karl marx

Rai Movie si gioca alle 21, contro il Marchese del Grillo e contro The Queen, la carta Karl Marx con “Il giovane Karl Marx” di Raoul Peck con August Diehl, film meno visto degli altri due ma non meno importante.

 

desideria. la vita interiore 5

Per il pubblico stracult, però, propongo su Cielo alle 21, 15, la coppia Stefania Sandrelli-Lara Wendel, che per le scene di nudo si fece doppiare da una meravigliosa Lory Del Santo, che ha pure una particina di cameriera, nel disastroso “Desideria. La vita interiore”, diretto dall’impegnatissimo Gianni Barcelloni, scritto da un critico fine come Enz Ungari e tratto dal romanzo di Alberto Moravia.

 

desideria. la vita interiore 2

C’è una famiglia borghese alquanto dissoluta, Sandrelli-Klaus Lowitsch, una giovinetta, Lara Wende+Lory nuda, figlia di una prostituta che farà impazzire tutti e perfino le BR incarnate dalla torva figura di un Orso Maria Guerrini pronto a sodomizzare chi trova.

 

Nella memoria è un film di un ridicolo spaventoso, ma che io e Giovanni Buttafava amavamo molto proprio per questo. Magari oggi, soprattutto se hanno tagliato i nudi di Lory, sarà diventato un po’ noioso, ma le frase di Orso Maria Guerrini pronto alla lotta armata faranno ancora ridere.

 

 

desideria. la vita interiore 8

Terribile è pure “The Gunman” di Pierre Morel con Sean Penn e Javier Bardem che si contendono addirittura Jasmine Trinca che vedrete su Rai 4 alle 21, 20. Direte: sempre meglio di vederla piangente tra le braccia di Riccardo Scamarcio o Valerio Mastandrea… Ma questo film, che avrebbe dovuto essere il suo trampolino di lancio, fu un flop terrificante e la sua carriera internazionale si bloccò lì.

 

the gunman

Sean Penn, coproduttore e cosceneggiatore, si toglie la canotta ogni dieci secondi per farci vedere i suoi muscoli prima di menare tutti alla Jason Statham o fare impazzire di desiderio la povera Jasmine Trinca. Bardem è spaesato, per non dire del grande attore teatrale inglese Mark Rylance, qui nel panni del cattivo, che finirà presto fra le braccia di Speilberg, “Il ponte delle spie” e “Il GGG”, con ben altri risultati.

jasmine trinca the gunman

 

La critica lo massacrò (“troppo violento per essere preso sul serio e troppo serio per farci divertire”, “un Rambo su misura per gli interessi umanitari di Penn”), il pubblico pure, budget da 40 milioni di dollari e incasso di soli 16 milioni. Sean Penn non diventò il Liam Neeson delle cause umanitarie.

 

Attenti che su Rai Storia passa alle 21 un tardissimo film di Luigi Comencini, “Buon Natale, Buon Anno” con Virna Lisi e Michel Serrault che fanno una vecchia coppia. Il film, mi raccontò Ciro Ippolito, scritto da Pasquale Festa Campanile, lo aveva pensato lui da produttore per la regia di Alberto Lattuada con Marcello Mastroianni e Sophia Loren protagonisti.

nestore. l’ultima corsa 2

 

Nomi che a Lattuada non sembravano affatto interessanti come protagonisti del film. E così produzione e regia passarono di mano. Ma non fu un successo. In seconda serata si va sul sicuro col sofisticato “8 donne e un mistero” di François Ozon, La 7 alle 23, 15, con grande cast femminile, Virginie Ledoyen, Fanny ardant, Emmanuelle Béart, Isabbell Huppert e Catherine Deneuve.

 

Ho un vago ricordo di “Spy” di Renny Harlin costruito per Geena Davis e Samuel L. Jackson, Rete 4 alle 23, 30. Non fu un successo, malgrado le giuste pretese umanitarie, “Quando sei nato non puoi più nasconderti” Rai Movie alle 23, 20, girato da Marco Tullio Giordana con Alessio Boni subito dopo il loro grande successo di “La meglio gioventù”.

 

nestore. l’ultima corsa 4

Ma il film di culto della serata è ovviamente “Nestore. L’ultima corsa” di e con Alberto Sordi, Cine 34 alle 23, 30, terribile testamento del grande attore che, da vecchio, si trucca da vecchio per fare il dramma di un vecchio e del suo cavallo. Magari così Sordi fece piangere il suo pubblico più affezionato, ma si rese ridicolo oltre ogni limite per i cattivi ragazzi che elessero subito il film a stracult immortale oltre che a immagine di ciò che deve evitare il comico quando invecchia.

 

il marchese del grillo

E non penso solo ai comici del cinema, ma anche a quanti non vogliono capire quando, dopo gli 80, è ora di togliersi di torno o di limitare al limite le apparizioni. Dopo l’una di notte scontro tra uno dei migliori film di Paolo Virzì, “Il capitale umano”, Rai Movie, ma perché schiaffarlo lì?, e una delle prime commedie sexy italiane, “Mazzabubù… quante corna stanno laggiù” di Mariano Laurenti con megacast comico.

 

In pratica tutto il film ruota attorno al problema delle corna nei secoli. Laurenti ricorda che lo diresse e basta, tutta l’operazione era stata ideata da Continenza, persino far di Franco e Ciccio due scambisti.

 

La presenza di Giancarlo Giannini allora fece un po’ colpo, oggi è quella della presentatriice Rai Mariolina Cannuli come moglie di Ciccio a farci incuriosire. Ma ci sono anche Silvana Pampanini che ritornava sulle scene dopo anni e una Nadia Cassini alla sua prima commedia. Renzo Montagnani è un contadino lombardo che non ha capito che dare il seme è una cosa del tutto artificiale. Non ha grande status.

 

 

buon natale, buon anno 1

Alle 2 di notte Rai Tre propone una rarità da non perdere, “Morire gratis” di Sandro Franchina con Franco Angeli. Oltre che il preciso ritratto della Roma artistica degli anni ’60, Franco Angeli fa più o meno se stesso nella Roma del tempo, il film, che venne massacrato dal mondo del cinema e dai critici del tempo, come Adriano Aprà, perché considerato non politico, decadente, senza messaggio, mostrava una strada diversa per il nostro cinema d’autore.

 

Franchina ci rimase malissimo, e per anni non fece più nulla. Ma il film è una bella testimonianza di ciò che avrebbe potuto essere il nostro cinema. A ruota, su Rai Tre, arriva anche il fondamentale “Tropici” di Gianni Amico con Joel Barcelos, anello di congiunzione tra il Cinema Novo brasiliano e il cinema italiano. Amico fece veramente da ponte tra le due culture negli anni ’60 e ’70. E sia lui che Franchina ci hanno lasciato troppo presto.

fabio fazio pole pole

 

Chiudono le trasmissioni, alle 4 di notte!, “Lola Colt” di Siro Marcellini con Lola Falana, spahetti-western black, Rete 4, e “Pole Pole” di Massimo Martelli con Fabio Fazio in Africa, Cine 34. Ecco, vedere Fazio precipitato come un qualsiasi Bruno Mattei nei vortici notturni di Cine 34 fa un certo effetto. E pensare che il film venne presentato in una trionfale giornata al Festival di Venezia dall’allora Ministro Giovanna Melandri… Altri tempi.

morire gratis il marchese del grillo morire gratisthe queen helen mirren buon natale, buon annotropici gianni amicofabio fazio pole polenestore. l’ultima corsadesideria. la vita interiore 88 donne e un misterofabio fazio pole pole 2jasmine trinca the gunman lola colt javier bardem sean penn e jasmine trinca the gunmannestore. l’ultima corsa 1desideria. la vita interiore nestore. l’ultima corsa 3buon natale, buon anno 2desideria. la vita interiore 8 donne e un mistero 1desideria. la vita interiorelola colt

Ultimi Dagoreport

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…