2021divanogiusti1006

IL DIVANO DEI GIUSTI - NON SI CAPISCE BENE PERCHÉ MA OGGI SIAMO PIENI DI COMMEDIE FRANCESI UN PO’ OVUNQUE. MISTERI DELLA DISTRIBUZIONE – IN SECONDA SERATA TORNA IL TONACA MOVIE CON FALLI DI LEGNO PER PRATICHE FAI-DA-TE DI BOROWYCZYK, “INTERNO DI UN CONVENTO”  – NON VEDO DA ALLORA “TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA”, COMMEDIA ULTRAPOP DI LUCIANO SALCE CON MONICA VITTI, GIORGIO ALBERTAZZI E MARIA GRAZIA BUCCELLA, CHE VINSE ANCHE UN PREMIO, COME LA SVAMPITA DI TURNO - VIDEO

 

 

 

 

 

 

 

Il divano dei giusti 10 giugno

Marco Giusti per Dagospia

Rendez-vous al nuovo sacher

 

Non si capisce bene perché ma oggi siamo pieni di commedie francesi un po’ ovunque. Misteri della distribuzione. C’è “Rendez-vous” il festival del nuovo cinema francese al Nuovo Sacher di Roma con la benedizione di Nanni Moretti, già pronto a essere santificato a Cannes.

 

C’è una serie davvero massiccia di nuove commedie francesi su Netflix, “18 ans après” di Coline Serrau con André Dussolier, Roland Giraud, “Aria di famiglia” di Cedric Klapisch con Jean-Pierre Bacri e Agnes Jaoui, “Chic!” con Fanny Ardant, “Domani andrà meglio” di Jeanne Labrune con Nathalie Baye e Danielle Darrieux.

18 ans apres 1

 

Perfino su Rai 1 in prima serata, dove avevamo salutato ieri “Non sposate le mie figlie!” con Christina Clavier, arriva il sequel alla stessa ora, 21, 25, “Non sposate le mie figlie! 2”. Almeno è un film divertente e sicuramente meglio di tanta fiction da Rai Uno.

il culo di blake lively paradise beach

 

Rai Due si butta invece su una personale abbastanza strampalata della bionda Blake Lively con ben due film uno dopo l’altro, “Paradise Beach” di Jaume Collet-Serra alle 21, 20 dove si ritrova solo in mezzo al mare con uno squalo, che funziona sempre, seguito da “Chiudi gli occhi” di Marc Foster con lei cieca e sposata che inizia a vederci e scopre cose che non pensava proprio.

 

molly’s game

Va detto che “Paradise Beach” se la batterà con l’identico, ma molto più autoriale “All Is Lost” di J. C. Chandor con Robert Redford solo e sperduto in mezzo all’oceano, Iris alle 21. Tra le altre offerte della prima serata ci sarebbe il supervisto, ma sempre fenomenale “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino su Canale 20 alle 21.

 

sacco e vanzetti film 1971

La 7D alle 21, 30 lancia un più originale “Scent of a Woman- Profumo di donna”, il remake americano diretto da Martin Brest e interpretato da Al Pacino, che ci vinse pure l’Oscar, del celebre film di Dino Risi con Vittorio Gassman cieco “Profumo di donna”. Non ebbi il coraggio di vederlo, allora, perché solo l’idea del remake di un film così mi dava noia.

 

bastardi senza gloria 2

 

Molto ben ricostruito, Cine 34 alle 21, “Il delitto Matteotti” di Florestano Vancini con Franco Nero come Matteotti, Riccardo Cucciolla come Gramsci, Gastone Moschin come Turati, Damiano Damiani come Giovanni Amendola, Umberto Orsini come Dumini (“otto omicidi”), ma soprattutto con Mario Adorf come Mussolini assolutamente favoloso benché doppiato da Ivo Garrani. Ci sono anche Manuela Kustermann e Vittorio De Sica.

scissors

 

Ricordo buono ma un po’ noioso “Molly’s Game”, opera prima dello sceneggiatore Aaron Sorkin con Jessica Chastain, Idris Elba, Kevin Costner, Michael Cera, Rai Movie alle 21, 10.

 

e se domani

In seconda serata torna su Cielo alle 23, 05 il tonaca movie con falli di legno per pratiche fai-da-te di Walerian Borowyczyk “Interno di un convento” con Ligia Branice, Howard Ross, Marina Pierro e altre monachelle scostumate come la porno star Olivia Pascal o la graziosa Paola Morra, poi emigrata in Brasile. Rivisto è un film molto più classico e autoriale del previsto.  E magari qualche taglio di troppo rende il tutto meno forte di quello che era al tempo.

 

chic!

 

Non è un capolavoro né l’action con leoni sudafricani pronti a sbranarti “Prey-La caccia è aperta” di Darrell Roodt con Bridget Monahayan e Peter Weller, Iris alle 23, 30, né il thriller erotico “Scissors” di Frank De Felitta con una Sharon Stone pre-Basic Instinct, 7Gold alle 23, 30.

ti ho sposato per allegria

La notte ci porta il sempre spettacolare “Totò, Peppino e … la dolce vita” di Sergio Corbucci con Totò, Peppino, la bionda Mara Berni, Rosalba Neri e perfino Giò Stajano, Rete 4 alle 00, 50. Per Paolo isotta il film “è a dir poco delizioso. I due sommi interpreti sueprano sempre se stessi. Vi sono battute di prima categoria”, tipo “Alle orge! Sì, orgiamoci per due!”, “Abusivi! Qui si abusa! Si sta abusando!”.

 

vacanze a ischia

 

La notte ci porta anche , su Rai Uno all’1, 30, il “Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo con Gian Maria Volonté, Riccardo Cucciolla, Cyril Cusack, Rosanna Fratello, la colonna sonora di Ennio Morricone e la canzone favolosa di Joan Baez. Strepitosi anche William Prince e Milo O’Shea, anche se non ho mai sentito la versione inglese. I coproduttori francesi avrebbero voluto Yves Montando come Sacco, ma fece bene Montaldo a insistere su Cucciolla.

interno di un convento

 

Il film, da bravo ragazzo di ultrasinistra, non mi è mai piaciuto granché, ammetto, e trovavo Volonté sempre un po’ trombone, ma il disco lo comprai subito. Rimane però il migliore dei Sacco e Vanzetti possibili, anche se si sente la mancanza di soldi nelle ricostruzioni un po’ tirate via. C’è anche Armenia Balducci, che passò da fidanzata di Roberto Ciccutto a fidanzata di Volonté…

bastardi senza gloria

 

Nella notte passa anche, Cine 34 all’1, 35, la commedia con Luca e Paolo “E se domani”, opera prima di Giovanni La Parola, poi regista dello stracultissimo “Il mio corpo vi sepellirà”.

 

Su Rai Due alle 2 arriva “The Paperboy” di Lee Daniels, girato subito dopo il notevole “Precious”, con Matthew McConaughey, giornalista di successo, che torna nella Florida calda e poco civile del 1969 assieme al suo collega e fidanzato nero David Oyelovo,  per difendere John Cusack accusato di aver ucciso un giudice razzista. Gran numeri di Nicole Kidman, ma non il grande film che ci aspettavamo.

 

the paperboy

 

Rete 4 lancia alle 3, 10 la commedia politico grottesca con morale finale che non ebbe molta fortuna “Arriva la bufera” di Daniele Luchetti, dove Diego Abatantuono è un giudice che arriva con buoni propositi in un paesino corrotto del sud della Puglia. Ci sono anche Margerita Buy, Silvio Orlando, Marina Confalone.

 

toto, peppino e … la dolce vita

Mi piacerebbe rivedere invece “Vacanze a Ischia”, film vacanziero anni’ 50 di un Mario Camerini che incontra la star dei suoi grandi classici anni’30 Vittorio de Sica, ma anche le belle Isabelle Corey, Myriam Bru e Antonio Cifariello, Peppino De Filippo, Maurizio Arena, Paolo Stoppa. Per i cinephiles della vecchia scuola è imperdibile “Seduzione mortale”, cioè “Angel Face” di Otto Preminger con Robert Mitchum e Jean Simmon, Rai Mvie alle 5. Lo fanno anche su Rai Play, se volete vederlo. Preminger bullizzava i suoi attori ma era un grande regista.

 

the paperboy 1

Non vedo da allora “Ti ho sposato per allegria”, commedia ultrapop di Luciano Salce con Monica Vitti, Giorgio Albertazzi e Maria Grazia Buccella, che vinse anche un premio, come la svampita di turno, Cine 34 alle 5,45. Ricordo che vidi anche la commedia di Natalia Ginzburg del 1966 con Adriana Asti e Renzo Montagnani e che tutti dissero che era meglio la commedia del film. Ma è una delle prime commedie brillanti della Vitti, allora ancora musa di Antonioni.

TI HO SPOSATO PER ALLEGRIATI HO SPOSATO PER ALLEGRIA 1jessica chastain molly's game blake lively paradise beach non sposate le mie figlie! 2 interno di un convento 2interno di un convento 3interno di un convento 1il delitto matteotti TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA18 ans apresblake lively paradise beach 1blake lively paradise beach 2arriva la bufera. scent of a woman profumo di donna non sposate le mie figlie! 2 robert redford all is lost chic! prey la caccia e apertainterno di un convento 4interno di un convento 5prey la caccia e apertail delitto matteotti 2chiudi gli occhi paradise beachscissors toto, peppino e … la dolce vita 1

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...