2022divanogiusti1502

IL DIVANO DEI GIUSTI - IN PRIMA SERATA TORNANO CARLO VERDONE, ORNELLA MUTI E SERGIO CASTELLITTO IN UN FILM MOLTO AMATO DAL PUBBLICO VERDONIANO MENO COMICAROLO, “STASERA A CASA DI ALICE” - CINE 34 ALL’1, 40 TIRA FUORI UNA COMMEDIA SEXY DI GRANDE SUCCESSO E POCO VISTA COME “IL LETTO IN PIAZZA” - I FAN DEL TRASH APPREZZERANNO “IL POMICIONE” DI ROBERT BIANCHI MONTERO. UNICO FILM DA PROTAGONISTA DI FRANCESCO MULÈ, ALLORA MOLTO NOTO COME PRESENTATORE DI PROGRAMMI DI CARTONI ANIMATI IN TV. E’ LUI IL POMICIONE DEL TITOLO - VIDEO

 

 

 

stasera a casa di alice 1

Marco Giusti per Dagospia

 

E stasera che vediamo? Intanto in chiaro in prima serata tornano Carlo Verdone, Ornella Muti e Sergio Castellitto in un film molto amato dal pubblico verdoniano meno comicarolo, “Stasera a casa di Alice” dello stesso Verdone su Cine 34 alle 21. Sarebbe stato ottimo come film di San Valentino.

 

 

Vi consiglio caldamente anche “Valmont”, Rai Movie alle 21, 10, la versione firmata da Milos Forman con la sceneggiatura di Jean-Claude Carrere delle “Les Liaisons dangereuses" de Laclos, purtroppo arrivata in ritardo rispetto alla versione di Stephen Frears con John Malkovich, Glenn Close e Michelle Pfeiffer che dovette scegliere quale dei due film fare.

valmont

 

Forman ha comunque un grande cast, Colin Firth come Valmont, Annette Bening come marchesa di Merteuil, Meg Tilly come Madame de Turvel e Fairuza Balk come Cecile, ma il film uscì in ritardo, sembrò già visto e fu un flop. Meg Tilly, allora considerata una bomba erotica, e Colin Firth ebbero sul set una vera storia d’amore con tanto di figlio.

 

Miracolo nella 34° strada

Canale 27 ale 21, 10, anche se siamo a carnevale, presenta il fantasy natalizio “Miracolo nella 34° strada” di Les Mayfield con Richard Attenborough come Babbo Natale, Elizabeth Perkins, Dylan McDermott, remake del vecchio film del 1947 con Edmund Gween come Babbo Natale e Natalie Wood.

 

amor idiota 3

Più interessante il biopic della scrittrice per bambini inglese Enid Blyton, interpretata per l’occasione da Helena Bonham Carter, “Enid” di James Hawes con Matthew Macfadyen, Denis Lawson, Claire Rushbrook, Tv2000 alle 21, 10.

 

Magari non è male neanche “Amor idiota”, commedia sentimentale spagnola, ma coprodotta con Andorra, diretta da Ventura Pons con Santi Millan, Mercè Pons, Marc Cartes, Cielo alle 21, 15.

 

 

non sposate le mie figlie 2

Su Rai 5 alle 21, 15 torna la divertente commedia francese “Non sposate le mie figlie!” di Philippe de Chauveron con Christian Clavier. “E’ questa la nuova Francia?!”, si chiede indignato il papà ivoriano del bel Charles, pronto a sposare la quarta figlia di una tranquilla coppia borghese bianca e cattolica di Chihon dopo che le altre tre si sono sposate un ebreo, un arabo e un cinese.

 

non sposate le mie figlie 3

Di fronte a questo incredibile successo della commedia francese tutta giocato sul multietnico e sulla “nuova” Francia della globalizzazione e dell’integrazione, campione di incasso del 2014, massacrato dalle riviste più fighette, ma adorato dal pubblico, sembrano quasi impossibili i tragici fatti di Charlie Hebdo che hanno sconvolto Parigi e tutto il paese più o meno nello stesso periodo.

non sposate le mie figlie 1

 

Perché la commedia di de Chauveron gioca proprio sul superamento di ogni barriera razziale tra vecchi francesi gollisti e immigrati di seconda e terza generazione. In un film, appunto, visto l’anno scorso da qualcosa come sette milioni di francesi, uniti nelle risate sui diversi razzismi di bianchi, neri, arabi, ebrei e cinesi.

 

IL LIBRO DELLA GIUNGLA

Su Italia 1 vedo che passa alle 21, 20 il bellissimo “Il libro della giungla” di Jon Favreau, versione live del celebre film animato della Disney, l’ultimo supervisionato da Walt Disney in persona. Purtroppo la versione doppiata ci farà perdere le voci di Bill Murray, come l’orso Baloo, di Scarlett Johansson come Kaa, Ben Kingsley come Bagheera, Christopher Walken come King Louie. In generale è un film molto più dark, quindi più vicino all’originale di Kipling, di quello  animato.

 

 

I SEGRETI DI WIND RIVER

Su Rai 4 alle 21, 20 torna “I segreti di Wind River” di Taylor Sheridan con Jeremy Renner che deve risolvere un caso di omicidio nel gelo di una riserva indiana. Giallo bellissimo che credo abbiano visto tutti in questa pandemia.

 

Su Nove alle 21, 25 passa anche “Armageddon. Giudizio finale”, il polpettone fantascientifico di Michael Bay con Bruce Willis, Liv Tyler, Ben Affleck, Billy Bob Thornton. Bruce deve acchiappare un asteroide pazzo grande quanto il Texas che sta per abbattersi sulla terra e farlo scoppiare con una bombetta atomica. Sepoffà…

 

ARMAGEDDON

“Forsaken – Il fuoco della giustizia”, Iris alle 21, è un western moderno diretto da un veterana della tv, Jon Cassar, con Kiefer Sutherland pistolero dalla colt facile che torna al paesello nel Wyoming per ritrovare il vecchio padre, Donald Sutherland (e già questo…), ma trova anche la solita banda di depravati al soldo di un boss, il Brian Cox di “Succession” (mica male, eh…). Pensava di seppellire la colt, ma non si po' fare. I sono anche Demi Moore e Michael Wincott. Non ha gran fama, però… 

un tranquillo weekend di paura.

 

In seconda serata solita pioggia di repliche, a cominciare dal capolavoro di John Boorman “Un tranquillo weekend di paura” con Burt Reynolds, Jon Voight, Ronny Cox, Ned Beatty, Rai Movie alle 23, 40, “Gallo cedrone” di Carlo Verdone, Cine 34 alle 23, 40, “Parto col folle” di Todd Phillips con Robert Downey jr, Zach Galifianakis, Jamie Foxx, canale 27 alle 23, “La fine dell’innocenza” di Massimo Dallamano con Annie Belle e Ciro Ippolito come scopatore, Cielo alle 23, 15, “La leggenda di Beowulf” di Robert Zemeckis con Ray Winstone, Angelina Jolie, Anthony Hopkins, Mediaset Italia 2 alle 23, 15.

 

 

I SEGRETI DI WIND RIVER

Non male il vecchio western di Stuart Heisler, a lungo tentai di trovarne una qualche autorialità, “Le colline bruciano” con Natalie Wood, Tab Hunter, Skip Homeier, Iris alle 23, 05. I fan di cinema di genere apprezzeranno moltissimo il ritratto di Renato Casaro, grande cartellonista dell’epoca che fu, nel documentario “L’ultimo uomo che dipinse il cinema” diretto da Walter Bencini, Rai 4 alle 23, 45. Il come di Casaro è legato a meravigliosi western degli anni ’60.

 

l'ultimo uomo che dipinse il cinema

Nella notte arrivano il fondamentale “A spasso con Daisy” di Bruce Beresford con Jessica Tandy e Morgan Freeman, Rai Movie all’1, 50, il sentimentale francese “Due destini” di Lisa Azuelos con Sophie Marceau, François Cluzet, Teresa Mahoney, Iris all’1, dove un uomo felicemente sposato con figli incontra la bellissima Sophie Marceau e…

 

il letto in piazza

Cine 34 all’1, 40 almeno tira fuori una commedia sexy di grande successo al tempo e poco vista come “Il letto in piazza” di Bruno Gaburro  con Renzo Montagnani, Rossana Podestà, John Ireland, Franco Barcardi.

 

Girato da Gaburro subito dopo “Peccati in famiglia”, questa è una commedia sexy-letteraria che parte da un romanzo già trashissimo di Nantas Salvalaggio.

 

il letto in piazza 3

Ma la storia del romanzo è a sua volta ripresa da una notiziola letta su “La Stampa” negli anni ’60 riguardante il paese di Cerano, vicino a Salò: “Spregiudicato casanova di provincia ridicolizza le pie signore del paese mettendo in piazza i loro peccati: leggendo ogni sera in trattoria pagine del suo diario di amatore”.

 

Secondo Salvalaggio, il primo a voler portare al cinema il romanzo era Vittorio Gassman, ma passarono dieci anni prima che qualcuno portasse il romanzo sullo schermo. Un flano sul “Giornale dello Spettacolo” riporta come protagonista invece Luigi Proietti, ma il regista era già Bruno Gaburro. Per Montagnani fu un’occasione importante.

 

Su Rete 4 alle 2, 50 arriva la buffa commedia italo-francese “Cocco mio” di Jean-Pierre Rawson, tratta da un romanzo di Emile Ajar alias Romain Gary con Jean Carmet uomo solitario che vive con un grosso pitone, Francis Perrin e i nostri Alvaro Vitali e Nino Manfredi. Piuttosto raro.

 

 

il pomicione

I fan del trash apprezzeranno anche “Il pomicione” di Robert Bianchi Montero, Cine 34 alle 3, 05, Unico film da protagonista di Francesco Mulè, celebre caratterista del cinema e della tv, allora molto noto come presentatore di programmi di cartoni animati in tv. E’ lui il pomicione del titolo.

 

Rosalba Neri è qui nella sua ultima interpretazione. Si sposò, molto bene, e lasciò per sempre il cinema. Enzo Monteduro, che ne aveva interpretate tre per il regista, ricorda che non fece il film “a causa del titolo, per non dare  un dispiacere a Padre Silvestro, mio fratello. Suggerii io a Montero di prendere Francesco Mulé. Tre film gli ho fatto fare a Francesco, non so se un altro li avrebbe fatti fare a me…” (“Cine70”).

 

il pomicione.

I fan del polar hanno invece di che divertrsi con “L’evaso” di Pierre Granier Deferre, tratto da un romanzo di Georges Simenon con Simone Signoret, vedova contadina, che si ritrova in casa il bell’Alain Delon, anarchico evaso dalla Cayenna con due cadaveri di troppo sul groppone. E a casa sua c’è la giovane Ottavia Piccolo…

 

un uomo una citta'

Ben quattro film chiudono la nottata, il raro “Primo amore” di Mario Camerini con Carla Gravina, Lorella De Luca, Geronimo Meynier, Rete 4 alle 4, 20, il poliziesco di Romolo Guerrieri “Un uomo, una città” con Enrico Maria Salerno come capo della Mobile a Torino, Françoise Fabian bella signora del posto, Luciano Salce giornalista, Tino Scotti, Monica Monet, Cine 34 alle 4, 30, “Il viaggio”, ultimo film diretto da Vittorio De Sica con Sophia Loren malata e Richard Burton, Rai Movie alle 5, e il mai visto “Serenata a Maria” di Luigi Capuano con la Maria Fiore di “Due soldi di speranza”, il mitico Sergio Bruni, Pietro De Vico, Leda Gloria, Iris alle 5, 30. Imperdibile.

il pomicione il pomicione

stasera a casa di alice 1ornella muti stasera a casa di alice

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…