psycho

IL DIVANO DEI GIUSTI - SE NON AVETE MAI VISTO (MA SARÀ POSSIBILE?) “PSYCHO” DI ALFRED HITCHCOCK CON ANTHONY PERKINS E LA SUA MAMMA AL BATES HOTEL, JANET LEIGH SOTTO LA DOCCIA, LA SORELLA VERA MILES CHE LA STA CERCANDO, I TITOLI DI TESTA DI SAUL BASS, LA MUSICA DI BERNARD HERRMANN, STASERA IN CHIARO SAPETE COSA VEDERE, IRIS ALLE 21. “PSYCHO” FU IL PRIMO FILM CHE ANDAVA VISTO DALL’INIZIO. COSA OGGI CHE FANNO TUTTI AL CINEMA, PER OBBLIGO, MA CHE NEGLI ANNI ’60 NON SI FACEVA AFFATTO…

Marco Giusti per Dagospia

 

patricia hitchcock in psycho

Se non avete mai visto (ma sarà possibile?) “Psycho” di Alfred Hitchcock con Anthony Perkins e la sua mamma al Bates Hotel, Janet Leigh sotto la doccia, la sorella Vera Miles che la sta cercando, i titoli di testa di Saul Bass, la musica di Bernard Herrmann, stasera in chiaro sapete cosa vedere, Iris alle 21. “Psycho” fu il primo film che andava visto dall’inizio. Cosa oggi che fanno tutti al cinema, per obbligo, ma che negli anni ’60 non si faceva affatto.

 

Si entrava a qualsiasi ora, fine o inizio che fosse e si rimaneva per recuperare la parte mancante. La cosa più odiosa era entrare alla fine.  Praticamente partivi dallo spoiler e poi ricostruivi il film. Spesso non ci capivo nulla. Io, che andavo al cinema gratis, negli anni ’60 vedevo due tre film ogni pomeriggio, non sempre per intero. Detto questo, “Psycho” va visto.

 

ritorno al futuro

Come va visto, ma lo avrete sicuramente già visto, “Ritorno al futuro” di Robert Zemeckis con Michael J. Fox e Christopher Lloyd, Italia 1 alle 21, 20. “Roy Colt & Winchester Jack” di Mario Bava con Brett Halsey, Charles Southwood, Marilù Tolo, Doro Corrà e Rick Boyd, invece, lo devono vedere solo i fan di Bava. Non è un capolavoro. Anche perché Bava ridicolizza totalmente il genere, mostrando cactus platealmente finti che si muovono troppo, scenografie di cartapesta e arriva all’eccesso di battute su altri western. Così il cattivo reverendo Doro Corrà batte una mano dipinta di giallo sul culo della bellissima indiana Marilù Tolo e la battezza come “donna chiamata cavalla”.

 

nike ritorno al futuro

La fotografia di Antonio Rinaldi e, sicuramente, di Bava è ancora bellissima e riporta al cinema quel minimo di credibilità che la messa in scena vorrebbe distruggere. Roy Colt e Winchester Jack sono alla ricerca di un tesoro che raggiungeranno grazie a una mappa. Li aiuta la bella indiana Mahila, che di professione fa la mignotta. Addirittura obbliga Winchester Jack con le armi, se vuole stare con lei, a farsi prima un bagno nell’acqua fredda. Si narra che un occhio attento veda ritrarsi il pisello di Charles Southwood per la paura di essere colpito dalla Tolo o dall’acqua gelida.

 

Tempo di villeggiatura

Molto divertente, canale 20 alle 21, 05, anche “Ted” di Seth McFarlane con Mark Wahlberg che vive con l’orsetto di peluche sporcaccione Ted. Faceva ridere. Cielo lancia alle 21, 20 un film con Victoria Abril, “Mai stata meglio”, diretto da Dolores Payas con Joan Carreras, Anna Galiena e Jesus Ferrer, E’ una commedia sub-vanziniana “Sharm El Sheikh- Un’estate indiavolata” di Ugo Fabrizio Giordani con Brignano, Panariello, Michela Quattrociocche e Laura Torrisi, Canale 5 alle 21, 20.

 

Fate come se l’avessi visto. Rai Due alle 21, 05 si lancia nel giallo tedesco, lo sconosciuto “Il prezzo della vendetta” di Viviane Andereggen con Rosalite Thomass. Più interessante il film di Rai Tre alle 21, 20, “Lo scandalo Kennedy” di John Curran con Kate Mara, Ed Helms, Jason Clarke, Bruce Dern. Lo scandalo è quello che colpì il senatore Ted Kennedy nel 1989 quando ebbe un brutto incidente nell’isola di Chappaquiddick nel Massachuttes e morì la giovane stagista Mary Jo Kopechne che lavorava per lui.

 

Madeline Il diavoletto della scuola

Lo scandalo cambiò per sempre la sua carriera politica e la sua vita. Vedrei volentieri il lontano “Tempo di villeggiatura” di Antonio Racioppi e Luigi Zampa, cioè di Zampa, con Vittorio De Sica, Giovanna Ralli, Abbe Lane, Marisa Merlini e Nino Manfredi, Rai Storia alle 21, 10. Non è bello come il libro illustrato di Ludwig Bemelmans, capolavoro della letteratura per l’infanzia e non solo, “Madeline. Il diavoletto della scuola” di Daisy Von Scherler Mayer con Frances McDormand, Nigel Hawthorne, Hatty Jones. La Columbia aveva girato un meraviglioso cartone animato tratto dal libro che ogni tanto trasmettevo a BlobCartoon.

 

Magari qualcuno se lo ricorda. Bemelmans, che in realtà era italiano, descriveva un’Europa meravigliosa degli anni ’50 costruita per gli americani, ma così chic che non ci si poteva non cascare. In seconda serata trovo interessante “Carambola” di Ferdinando Baldi con la coppia dei sosia (mah…) di Bud e Terence, l’israeliano Paul Smith e l’italiano Antonio Cantafora, presentato col nome di Michael Coby.

Carambola

 

L’idea della serie fotocopia venne al produttore Manolo Bolognini, fratello di Mauro, che già aveva costruito Terence Hill a imitazione del suo Franco Nero-Django e se lo era visto soffiare sotto al naso dai suoi amici Colizzi e Barboni. Una sorta di vendetta, insomma, Per l’occasione torna a lavorare con Ferdinando Baldi, col quale aveva rotto ai tempi di Ciakmull. Baldi non ha un gran ricordo dei due Carambola.

 

“Li chiamerei film alimentari. Non direi che avevano aspetti interessanti. Erano commediole con dei sostituti di Terence Hill e  Bud Spencer. Andarono pure bene. A un certo punto nel western ci abbiamo messo tutto e il contrario di tutto. Ma questi film non hanno il diritto di appartenere alla tradizione del vero film western, non ne rispettano le leggi”.

 

Nella serata ci sono parecchi film che non ho visto, il buon biopic “The Young Victoria” diretto dal canadese Jean-Marc Vallée, prodotto da Martin Scorsese e Sarah Ferguson con Emily Blunt, Rupert Friend e Paul Bettany, Rai Movie alle 23, 10, “The Watcher” di Joe Charbanic con James Spader, Iris alle 23, 20. Ho visto invece e lo trovai terribilmente sballato, anche se molto simpatico, “Onda su onda” terzo e ultimo film diretto da Rocco Papaleo con Papaleo stesso e Alessandro Gasmman, Canale 5 alle 23. “Te gusta Uruguay?”.

The Young Victoria

 

E’ raro vedere un film girato metà su una nave, dove sono tutti maschi in cerca di dimenticare qualcosa del proprio passato, e metà in Sudamerica, anzi in Uruguay, a Montevideo, dove i due maschi protagonisti incontreranno il loro destino.  “Onda su onda” mette insieme su una nave diretta in Uruguay il misterioso Ruggero, Alessandro Gassman, finito a fare il cuoco su una nave non si capisce bene perché, e tal Gegè Cristofori, Rocco Papaleo, cantante dimenticato che deve arrivare a Montevideo per un concerto.

 

Onda su onda

Con loro troviamo, sulla nave e poi in città, il buffo comandante, Massimiliano Gallo, di solito perfetto nei ruoli di  cattivo, ma qui molto tenere e divertente, una specie di Schettino buono e sensibile. E poi una ragazza uruguaja, Gilda, interpretata dall’argentina Luz Cipriota, nota da noi per la novela Terra ribelle, che accoglie il cantante a Montevideo e lo deve accudire.

 

Solo che Gegè, dopo essere finito in una cella frigorifero in cerca di due uova, ha perso la voce, e, per non perdere la possibilità di un riscatto di carriera, si finge manager del cantante. A Ruggero non resta così, per aiutare l’amico, che fingersi lui il cantante Gegè che torna a Montevideo dopo tanti anni.

 

Assolutamente da recuperare il film tv diretto da Stefano Sollima “Il covo di Teresa” con Lina Sastri, il povero Pietro Taricone e Fausto Paravidino, allora attore da seguire, Rai 4 alle 23, 20. Andate sul sicuro con “Moglie a sorpresa” di Frank Oz con Steve Martin e Goldie Hawn, Rete 4 alle 23, 35, e in fondo anche col vecchio “Tremors” del modesto Ron Underwood con Kevin Bacon, Fred Ward e i vermoni giganti, Italia 1 alle 23, 40. Rai Tre presenta la seconda parte delle nottate dedicate a Alberto Lattuada, assolutamente da registrare.

 

Il covo di Teresa

Stanotte all’1, 30 “Il delitto di Giovanni Episcopo” con Aldo Fabrizi, Roldano Lupi, Yvonne Sanson. Nando Bruno e Alberto Sordi, alle 3 “Senza pietà” con John Kitzmiller, il soldato americano scoperto dal Neroealismo che divenne protagonista di parecchi film nell’Italia del dopoguerra, Giulietta Masina, Carla Del Poggio. Italia 1 ripresenta alle 2, 35 il miglior film di Pupi Avati a detta dei suoi fan, “La casa delle finestre che ridono”, horror della bassa con Lino Caolicchio, Francesca Marciano nella sua breve carriera di attrice e Eugene Walter, il bizzarro scrittore americano che alternava le traduzioni di copioni alle molte apparizioni come attore.

 

Ovviamente non vale “L’aldilà” di Lucio Fulci, strepitoso horror rivalutato ovunque, che viene ancora una volta ripoposto da Italia 1 alle 4, 20. Totalmente stracult, ma per nulla amata dai fan della commedia, “Chi dice donna dice donna”, Rete 4 alle 3, 20, film a episodi diretto da Tonino Cervi dove svetta la coppia Gigi Proietti-Lea Massari a ruoli invertiti maschio/femmina. Grande cast, Françoise Fabian e Stephane Audran fanno le mogli annoiate che mettono su un bordello, Giovanna Ralli, Franco Citti, Janet Agren.

PIETRO TARICONE NE IL COVO DI TERESA

 

Su Iris alle 3 trovate l’interessante “Gambit”, commedia-con-colpo con Cameron Diaz, Colin Firth, Alan Rickman, Tom Courtenay e Stanley Tucci. Non ha grande fama la commedia “Cin Cin”, che Marcello Mastroianni interpretò anche a teatro, qui con la strepitosa Julie Andrews diretti da Gene Saks, Iris alle 4, 20, Tutto si chiude con il rarissimi filmtv diretto da Mario Monicelli e tratto da un celebre romanzo di Achille Campanile, “La moglie ingenua e il marito malato” con Fernando Rey, Stefania Sandrelli e Carlo Giuffré.

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…