2022divano1209

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - LO SO, VORRESTE QUALCOSA DI MODERNO, DI NON VISTO, IN CHIARO SUL DIGITALE. MA NON MI SEMBRA CHE CI SIA - CULTISSIMO IL PRIMO EPISODIO, E L’UNICO VEDIBILE, DELLA SAGA “50 SFUMATURE DI GRIGIO” CON JAMIE DORNAN CHE LEGA, MENA E TROMBA LA PORA DAKOTA JOHNSON CHE FA TUTTO TRANNE, DA CONTRATTO, IL FISTING ANALE (AHI!) - ALLE 22, 55 RITROVATE “BELLI FRESCHI”, CON CHRISTIAN DE SICA E LINO BANFI CHE PERCORRONO L’AMERICA EN TRAVESTI – IN TARDA NOTTE IL CAPOLAVORO DI LUCIANO SALCE E IAIA FIASTRI DEDICATO AL MONDO DELL’AVANSPETTACOLO, “BASTA GUARDARLA”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

jayde nicole un'estate ai caraibi

 

Che vediamo stasera? Lo so, vorreste qualcosa di moderno, di non visto, in chiaro sul digitale. Non mi sembra che ci sia. Vi dovete accontentare di un Vanzina movie come “Un’estate ai Caraibi”, Cine 34 alle 21. Come era? Ricordo un ricco cast e una bell’aria del tempo, siamo nel 2009 con Berlusconi ormai agli sgoccioli. Così troviamo Enrico Brignano faccendiere che accompagna il laido palazzinaro Maurizio Mattioli, meraviglioso!, in fuga quel di Antigua, Paolino Ruffini che scopre che la sua fidanzata, Martina Stella, lo tradisce con (sic) Paolo Conticini aitante dj, Biagio Izzo dentista, Gigi Proietti scommettitore incallito.

 

Mettiamoci anche una vagonata di figone dei bei tempi, da Alena Seredova a Jayde Nicole a Sascha Zacharias. Chissà che fine avranno fatto? C’è pure la rediviva Edelweiss. Su Iris alle 21 avete il kolossal western, “Cuori ribelli” di Ron Howard con Tom Cruise e Nicole Kidman per la prima volta assieme, se non sbaglio. Giovanissimi. Ci sono anche Thomas Gibson e il vecchio Cyril Cusack.

denzel washington deja vu

Bellissimo thriller come non se ne vedono più, cioè si vedono solo in tv, “Deja vu – Corsa contro il tempo” di Tony Scott, Canale 20 alle 21, 05, con Denzel Washington, Paula Patton, Val Kilmer, Jim Caviezel. Gli sceneggiatori, Terry Rossio e Bill Marsili protestarono che Tony Scott era più interessato alle scene d’azione che a seguire il copione, che venne pagato (udite udite), 4, 5 milioni di dollari, una enormità. Il film, già pronto per essere girato a New Orleans, venne bloccato dall’arrivo dell’uragano Katharina. Si pensò di farlo altrove, ma poi si ritornò, giustamente a New Orlans.

i giganti del west

 

Modesto tardo western coi cacciatori impellicciati, il berretto di castori e i barboni “I giganti del West”, opera prima dell’oscuro Richard Lang, Rai Movie alle 21, 10, con Charlton Heston protagonista in coppia col simpatico Brian Keith, Stephen Macht, Victoria Racimos. Lo scrisse il figlio di Heston, Fraser C. Heston, ma Charlton si lamentò che il copione venne completamente stravolto dalle troppe riscritture. In una scena Charlton appare completamente nudo (sembra…). Lo ricordo terribile, però…

 

nel bagno delle donne 2

Su TV2000 alle 21, 10, avete “Alla luce del sole”, dove Roberto Faenza racconta la tragica fine di Don Puglisi, parroco del quartiere Brancaccio di Palermo nel 1990, trucidato dalla mafia. Luca Zingaretti è Don Puglisi. Film civile. E’ un film poco civile, ma piuttosto divertente, un piccolo caso nato proprio in streaming, “Nel bagno delle donne” di Marco Castaldi con Luca Vecchi chiuso, come da titolo, nel bagno delle donne di una sala cinematografica dove si è barricato, prodotto dal mitico Galliano Juso, Rai 5 alle 21, 15. Luca Vecchi è favoloso. Dovrebbero offrirgli più ruoli da protagonista comico. Anche perché è amico mio.  Con lui ci sono Daphne Scoccia, Stella Egitto, Francesca Reggiani come la sua mamma.

son of a gun 2

Non deve essere male su Cielo alle 21, 20 il crime-movie australiano “Son of a Gun” scritto e diretto da Julius Avery, un pacioccone barbuto che ha diretto recentemente anche il “Samaritan” con Stallone vecchio supereroe, dove si incontrano il Nemico Pubblico numero Uno australiano, Ewan McGregor, e un giovane banditello, Bren Thwaites. C’è pure Alicia Vikander. Non sembra male. Meglio sicuramente del noioso “Midway” Roland Emmerich, Canale 5 alle 21, 20, con castone: Ed Skrein, Patrick Wilson, Woody Harrelson, Luke Evans, Aaron Eckhart, Dennis Quaid. L’ho visto, ma non lo ricordo affatto.

50 sfumature di grigio.

 

Cultissimo, invece il primo episodio, e l’unico vedibile, della saga “50 sfumature di grigio” di Sam Taylor-Johnson, Jamie Dornan che lega, mena e tromba la pora Dakota Johnson che fa tutto tranne, da contratto il fisting anale (ahi!), Rita Ora, Luke Grimes, Marcia Gay Harden, Jennifer Ehle, Italia 1 alle 21, 20.

50 sfumature di grigio.

Diciamo che non si deve per forza aver letto i tre lunghi libri di E.L James per divertirci con le avventure erotiche di Ana e Christian Grey, anche perché questo sciocco ma elegantissimo film per giovinette diretto da quella che fu la più celebre e blasonata videoartista inglese, ebbe pure un premio alla Biennale del 1997, Sam Taylor-Wood oggi diventata Sam Taylor-Johnson, malgrado sacrifichi un bel po’ di sesso esplicito per rendere il film uno spettacolo da 40 milioni di dollari per tutti, gioca col trash letterario in maniera piuttosto divertita, ha una colonna sonora incredibile che tutti vorremmo per la nostra vita e riesce a bilanciare l’ovvietà della storia con uno stile di messa in scena che si giostra tra citazione d’arte contemporanea, moda e rimandi al sentimentalismo di Twilight.

 

jamie dornan dakota johnson 50 sfumature di grigio

Certo, siamo di fronte a una specie di Sade per americani o di Libro del sadomaso per giovani marmotte, non è Belle de jour di Luis Bunuel e nemmeno il Justine diretto da Jesus Franco con Romina Power giovanissima legata nuda per i nostri piaceri. Il protagonista, il Mr Grey di Jamie Dornan che dovrà aspettare “belfast” per rifarsi un nome, ha col sesso un grosso problema, visto che riesce a viverlo solo con le fruste e le manette del dominatore sadiano nella sua camera dei giochi alla Barbablù. E, ovviamente, si innamora della giovane studentessa verginella che gli arriva per caso nell’ufficio per un’intervistina proprio scema. “E’ gay?”. Ci casca come una pera.

 

lino banfi cristian de sica belli freschi

In seconda serata su Rai Premium alle 22, 55 vi segnalo l’episodio “Niente di personale” diretto Ivano De Matteo con Rolando Ravello, Donatella Finocchiaro, Salvatore Lazzaro, Peppino Mazzotta, della bella serie di Rai Due “Crimini” con storie scritte e supervisionate da Carlo Lucarelli. Un esperimento che andrebbe rifatto, dove si ritrovarono molti registi oggi affermati, da Sollima ai Manetti. Su Cine 34 alle 22, 55 ritrovate “Belli freschi” di Enrico Oldoini, scritto assieme alla felliniana Liliana Betti e a Paolo Costella, con Christian De Sica e Lino Banfi che percorrono l’America en travesti. Oggi cultissimo.

sierra charriba 1

Su Rai Movie alle 22, 55 uno dei miei film preferiti di quando ero ragazzino, “Sierra Charriba” diretto da Sam Pmeckinpah con Charlton Heston, Richard Harris, appena arrivato dal set di ”Deserto rosso” dove aveva dato un pugno a Michelangelo Antonioni che non voleva dirgli niente rispetto al suo ruolo ("Non mi chiedere perché, sei un attore. Fallo e basta”), e quindi era stato cacciato in malo modo, James Coburn, Senta Berger che si era portata dietro Mario Adorf. Per me era un capolavoro, anche se ebbe enormi problemi di lavorazione, venne chiuso prima del previsto, eliminando scene che per Peckinpah erano fondamentali, e venne infine montato dalla produzione.

 

sierra charriba

Ma anche così ricordo che da ragazzino “Sierra Charriba” mi fece impazzire, a differenza di “Doringo!”, solo scritto da Peckinpah, che era molto più monco e, soprattutto, non aveva né Charlton Heston né Richard Harris né James Coburn. Anche se in tutti e due c’era Senta Berger.

 

sierra charriba 2

“Smisurato affresco di collera, di vitalità, di energia, di humour robusto, vergognosamente mutilato dal suo produttore, Martin Ransohoff. Senza vero partito preso anti-militarista, quest’epopea oppone in una lotta caotica e su una frontiera imprecisata lungo il Rio Grande, eserciti messicani e francesi e apache a un reggimento di sbandati di disparata provenienza che si uccidono tra di loro in un clima d’ingiustizia razziale” (Robert Benayoun).

american pastoral

Altri film in seconda serata? Beh, su Rai 4 alle 23, 05, ci sarebbe “Widows – Eredità criminale” di Steve McQueen, versione americana e con protagonista nera di una serie di culto inglese, qui con cast di dure, Viola Davis, Michelle Rodriguez, Elizabeth Debicki, Cynthia Erivo, che si ritrovano a compiere il colpo organizzato dai defunti mariti. Viola Davis che si tromba Liam Neeson è da paura. Su Iris alle 23, 50 passa “American Pastoral”, non riuscitissima, ma interessante versione cinematografica diretta da Ewan McGregor del capolavoro di Philip Roth con Ewan McGregor, Jennifer Connelly, Dakota Fanning, Uzo Aduba, David Strathairn.

 

claudia gerini massimo ceccherini. lucignolo

Attraverso la tragedia di una famiglia ebreo-americana che sembrava perfetta Roth descrive i profondi turbamenti e i cambiamenti sociali, politici comportamentali della borghesia americana. Dopo gli anni ’60 tutto sarà rimesso in discussione e nulla sarà più come prima. Su Cine 34 alle 0, 40 torna il capolavoro di Massimo Ceccherini da regista, “Lucignolo”, con lo stesso Cecche come Lucignolo, il Paci, il Monni, Flavio Bucci e una celebre scena di lap dance di Claudia Gerini da urlo. Appaiono anche in buffi cammei Tinto Brass, Paolo Rossi e Giancarlo Antognoni.

una storia sbagliata 2

Trionfo di pubblico, al tempo, riuscì anche a superare il terribile “Bagnomaria”, primo film di Panariello che poco astutamente Cecchi Gori fece uscire quindici giorni prima. Rai Movie all1, 10 presenta un film diretto nel 2014 da Gian Luca Tavarelli, regista un po’ usurato dai film tv, “Una storia sbagliata” con Isabella Ragonese, Mehdi Dehbi, Francesco Scianna, Stefania Orsola Garello, Nello Mascia, con l’infermiera Ragonese che parte per l’Iraq in cerca dell’assassino del marito soldato. Francamente non ne avevo memoria.

boom

 

Cine 34 alle 2, 25 si lancia in uno dei film più ignoti della serata, ma per me di particolare interesse, “Boom”, diretto nel 1998 da Andrea Zaccariello, tre storie che riguardano la difficile professione di essere “figlio di” un padre che pretende troppo da un ragazzo. Si va dal figlio del maniaco di calcio che pensa di avere un nuovo Pelè ragazzino, il figlio del cameriere che vede il figlio come un nuovo Claudio Villa, e quello, attore di peplum, che pensa al figlio come nuovo Maciste. Tra i protagonisti Piero Natoli, Alessandro Di Carlo, Pier Maria Cecchini, Eliana Miglio. Da recuperare.

 

il giorno e la notte 2

Da vedere anche su Rai Due alle 2, 30 “Il giorno e la notte”, girato da Daniele Vicari in piena pandemia e non visto da nessuno. Nel cast Dario Aita, Elena Gigliotti, Barbara Esposito, Francesco Acquaroli, Isabella Ragonese. Tra i buoni film della notte, l’ho pure visto a Venezia, “La corte”, scritto e diretto da Christian Vincent (“La cuoca del presidente”) con Fabrice Luchini, che ci vinse la Coppa Volpi, e Sidse Babett Knudsen.

la corte 1

Un bello scontro fra anime sofferenti e romantiche, molto appoggiato da Nanni Moretti che lo volle al Nuovo Sacher. L’idea è quella di costruire una storia d’amore durante lo svolgimento di un processo pesantissimo, visto che l’imputato, un giovane disoccupato, è accusato di aver ucciso la figlioletta. Il nostro interesse non è tanto nel caso, che pure si svolge fino alla fine del dibattimento, quanto nel personaggio del Presidente, che si chiama non a caso Racine, cioè Fabrice Luchini.

la corte 2

 

Racine mette in scena teatralmente il processo, e scopre ben presto che una delle giurate, Ditte, cioè la davvero notevole e luminosa Sidse Babett Knudsen, già vista in “Bogen”, è una donna che lui ha molto amato. Anche se non sappiamo perché questa storia non abbia funzionato. Così, mentre seguiamo il terribile processo non sapendo se l’imputato è il vero colpevole o cerca solo di coprire la depressione della sua compagna, seguiamo anche la commedia di fioretto che si svolge tra il Presidente e la giurata.

 

una pallottola per un fuorilegge

Iris alle 3, 35 rilancia un vecchio western del 1964 con Audie Murphy dedicato a Ciro Ippolito, suo grande fan italiano, “Una pallottola per un fuorilegge” di R. G. Springsteen con Darren McGavin, Ruta Lee, Beverley Owen, Skip Homeier, George Tobias. Murphy ne girerà ancora tre e poi smetterà, morendo nel 1974 per incidente aereo a 46 anni. Le cose migliori arrivano a ore tardissime. Il capolavoro di Luciano Salce e Iaia Fiastri dedicato al mondo dell’avanspettacolo, “Basta guardarla” con Maria Grazia Buccella, Carlo Giuffrè, Mariangela Melato, Franca Valeri, Luciano Salce, Cine 34 alle 4, 10.

maria grazia buccella basta guardarla

Saremo lì tutti a cantare “Sono Venere 2000 carrozzata speciale” o “Che piacere che piacere che si prova nel sedere… sul metro”. Strepitosa la Melata che fa la milanese finta spagnola (“Te mato”). Franca Valeri che come Pola Prima si lancia in un numero alla Osiris, “Piramidal… il tuo fascino egizio, non conosce artifizio…”. Salce prese il posto di Ugo Tognazzi, che non si presentò sul set, come Farfarello, rozzo capocomico sposato con Pola Prima, cioè Franca Valeri, impotente che finge di scoparsele tutte.

 

i figli dei moschettieri 2

Strepitoso Pippo Franco, ballerino gay biondo che depila la pelosissima Buccella e le insegna come ballare (“gomitolo… lampadina… gomitolo… lampadina”) per farne la strepitosa Riketta Rik. Grandi battute: “La ricotta no, fa tappo”, “più che una meteora sei stata un meteorismo”). Chiudo con un rarissimo, ma temo modesto, cappa e spada girato da Lewis Allen nel 1950 e uscito ben due anni dopo, “I figli dei moschettieri” con Cornel Wilde, figlio di D'Artagnan, Maureen O'Hara, figlia di Athos, Dan O’Herlihy, figlio di Aramis, Alan Hale jr, figlio di Porthos, Robert Douglas, Gladys Cooper, June Clayworth, Rai Movie alle 5.

 

una storia sbagliata 1camilla sjoberg nuda in un'estate ai caraibimaria grazia buccella carlo giuffre basta guardarla basta guardarla carlo giuffre' basta guardarla 2mariangela melato carlo giuffre' basta guardarla nicole kidman tom cruise cuori ribelli i figli dei moschettieri 1

 

mariangela melato basta guardarla deja vu deja vu 1deja vu lucignolo claudia gerini lucignoloclaudia gerini massimo ceccherini lucignolomassimo ceccherini alessandro paci lucignolo il giorno e la notte 1il giorno e la notte 3alla luce del sole 2son of a gun 1alla luce del sole 150 sfumature di grigio 350 sfumature di grigio. widowswidowssierra charriba 350 sfumature di grigio 1lino banfi cristian de sica belli freschi belli freschi belli freschi. nicole kidman tom cruise cuori ribelli

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…