2022divano0510

IL DIVANO DEI GIUSTI - E STASERA CHE VEDIAMO? IN CHIARO NON C’È MOLTISSIMO. A MENO CHE NON VOGLIATE ASPETTARE “I RACCONTI DI CANTERBURY” DI PASOLINI SU RAI MOVIE ALL’1, 35, O LA COMMEDIA SEXY CON LANDO BUZZANCA “BELLO COME UN ARCANGELO” DI ALFREDO GIANNETTI, CINE 34 ALLE 2, 40. E CHIUDERE LE TRASMISSIONI CON SERENA GRANDI SUPERNUDA IN “DESIDERANDO GIULIA” DI ANDREA BARZINI JR, RETE 4 ALLE 4, 40 (ALLORA MEJO QUALSIASI FILM DI BILLY WILDER)… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

serena grandi desiderando giulia 3

 

E stasera che vediamo? Francamente in chiaro non c’è moltissimo. A meno che non vogliate aspettare “I racconti di Canterbury” di Pier Paolo Pasolini su Rai Movie all’1, 35, magari non è neanche in copia originale, o la commedia sexy con Lando Buzzanca “Bello come un arcangelo” di Alfredo Giannetti, Cine 34 alle 2, 40. E chiudere le trasmissioni con Serena Grandi supernuda in “Desiderando Giulia” di Andrea Barzini jr, Rete 4 alle 4, 40.

 

i racconti di canterbury

Ragionando su “I racconti di Canterbury” è curioso il fatto che Pasolini e il suo produttore, Alberto Grimaldi, rimasero sorpresi dall’incredibile incasso nel 1971 de “Il Decameron” e dell’effetto che fece sulla nostra industria, che puntò subito su decine di imitazioni piene di nudi e comicità pecoreccia. Al punto che Pasolini e Grimaldi dovettero dar vita subito a un sequel o a qualcosa di analogo senza scadere nella stessa volgarità.

i racconti di canterbury

Ci sarebbe stato anche uno “Storie boccaccesche” diretto da Pasolini e prodotto da Alberto Grimaldi, diciamo un sequel, che non si farà, perché il regista preferì puntare appunto su “I racconti di Canterbury”. Su “Variety” si legge che al cast si aggiungeranno anche Laura Betti e Orson Welles, che purtroppo non ci sarà. La Pea di Alberto Grimaldi lancia anche un progetto di biopic su Pietro l’Aretino, che non si farà. E intanto iniziano le imitazioni, come “Boccaccio” di Bruno Corbucci prodotto da Dino De Laurentiis, con la coppia voluta dal produttore, Alighiero Noschese e Enrico Montesano, protagonisti.

i racconti di canterbury

 

Il 13 gennaio 1972, Pasolini sta girando vicino a Catania “I racconti di Canterbury” e dice: “Ho cominciato a girare I racconti di Canterbury esattamente lo stesso giorno in cui in Italia è uscito II Decameron: per me non c'è stata soluzione di continuità. Alla fine di questo lungo impegno avrò fatto un film di sei ore, diviso in tre parti, con una trentina di storie e centinaia di personaggi”. Il film, in una versione di 137’ che verrà poi tagliata e ridotta a 11 da Pasolini stesso con un episodio in meno, vince l’Orso d’Oro a Berlino nel 1972, ma viene battuto di un soffio, alla sua uscita, da “Gli altri racconti di Canterbury” di Mino Guerrini.

i racconti di canterbury

E mentre Pasolini viene processato il 23 gennaio del 1973 a Benevento, esce “Canterbury n.2” del vero inglese John Shadow con Ewa Aulin, la suocera di Conte. Il film di Pasolini, alla fine assolto, tornerà in sala il 3 luglio 1973, mentre solo in Inghilterra uscirà un da noi mai visto “I racconti di Canterbury n.2”, ribattezzato “The Lusty Wives of Canterbury di Lucio Giachin. Un groviglio assurdo di titoli, episodi, corpi. Quanto al Canterbury di Pasolini, malgrado il bel cast, che univa a Laura Betti, Franco Citti, Ninetto Davoli nomi come Hugh Griffith, Josephine Chaplin, il Tom Baker del Doctor Who, Robin Askwith, non mi/ci piacque come “Il Decameron”.

 

i racconti di canterbury

Lo trovammo meno festoso e molto spinto su sesso fra maschi e piselli. La censura inglese, prontamente, tagliò tutte le scene di sesso anale e tutti i piselli inquadrati da Pasolini, per poi rimettere tutto a posto nel 2001. Non funzionava proprio Ninetto visto come un pro-Chaplin. Ma certo, con una crew composta da Tonino Delli Colli, Danilo Donati, Dante Ferretti e Ennio Morricone, il film era comunque una sicurezza. Da rivedere. Anche niente ci ridarà l’effetto che ci fece allora in sala.

piedipiatti 1

Cosa abbiamo in prima serata? Il catastrofico “Deep Impact” diretto da Mimi Leder, prodotto da Steven Spielebrg con Robert Duvall, Téa Leoni, Morgan Freeman, Elijah Wood, Vanessa Redgrave e perfino Maximilian Schell, Iris alle 2. Una cometa sta per abbattersi sulla terra e qualcuno la dovrà salvare. Si può fare. Su Cine 34 alle 21 trovate il già visto “Piedipiatti” dei Vanzina con Enrico Montesano, Renato Pozzetto, Victor Cavallo.

 

la mummia. la tomba dell’imperatore dragone 1

Su Canale 20 alle 21, 05 mi interessa il sequel de “La Mummia” di Stephen Sommers, è “La Mummia. La tomba dell’imperatore Dragone” di Rob Cohen con Brendan Fraser, Jet Li, Maria Bello al posto di Rachel Weisz, John Hannah, Michelle Yeoh, Luke Ford, Russell Wong. La presenza di Michelle Yeoh, ora protagonista del supercult “Everywhere Everything All In a Once” mi incuriosisce. Andate sul sicuro con “C’è post@ per te” di Nora Ephron con Meg Ryan, Tom Hanks, Parker Posey, Greg Kinnear, Jean Stapleton, La5 alle 21, 10, remake moderno del celebre "Scrivimi fermo posta” di Lubitsch. Sembrava un film già vecchio di una coppia pur adorabile come quella formata da Meg Ryan e Tom Hanks.

UNA SPIA E MEZZO

Su Canale 27 alle 21, 10 trovate “Una spia e mezzo” action comico di Rawson Marshall Thurber con Dwayne Johnson, Kevin Hart, Aaron Paul, Amy Ryan. Rai Movie alle 21, 10 presenta l’ottimo “Lettere da Berlino” di Vincent Perez con Emma Thompson e Brendan Gleeson come una vecchia coppia che, dopo la morte del figlio sul fronte, lasciano messaggi pacifisti antinazisti nella Berlino degli anni della guerra. L’ufficiale che cerca di scovarli è Daniel Brühl. Già vedere in scena due campioni come Emma Thompson e Brendan Gleeson basta per la serata.

 

lettere da berlino 1

Ma anche il recupero di Hans Fallada, romanziere tedesco amato dai nostri genitori, è un grande piacere. Inoltre il film è tratto dall’ultimo libro che scrisse Fallada poco prima di morire, “Ognuno muore solo”, che Primo Levi riteneva “il libro più importante che sia mai stato scritto sulla resistenza al nazismo”. Tratto dalla vera storia di Otto e Elise Hampel, che vennero giustiziati nel 1942 per aver diffuso materiali di propaganda anti-nazista, in pratica delle cartoline dove si diceva la verità su Hitler e sulla guerra, il libro venne scritto da Fallada in soli 24 giorni nel 1947 e risulta una specie di instant book molto realistico sul delirio nazista che aveva invaso la Germania.

le ultime ore della terra

Il film prodotto da Stefan Arndt e Uwe Schott, già responsabili de Il nastro bianco e di Amour di Michael Haneke, ma anche di Frantz di François Ozon, e della serie tv Babylon Berlin di Tom Twyker, ricostruisce con grande precisione, grazie alla sceneggiatura di Achim e Bettine Von Borries, il testo di Fallada e la storia degli Hampel. Su Cielo alle 21, 15 allegria con “Le ultime ore della Terra”, fantascientifico catastrofista diretto da W.D. Hogan con Robert Knepper, Julia Benson, Bruce Davison, Julia Maxwell.

 

security

Non credo sia meglio l’action “Security” di Alain Desrochers con Antonio Banderas, Liam McIntyre, Ben Kingsley, Gabriella Wright, Katherine de la Rocha, Italia 1 alle 21, 20. Magari è meglio qualcosa di classico come “i miserabili” nella versione diretta da Bille August nel 1998 con Liam Neeson, Geoffrey Rush, Uma Thurman, Claire Danes, L7D alle 21, 30. Magari i fan di George Lazemby, il Bond asutraliano che venne rimandato a casa dopo un solo film, impazziranno per il documentario su di lui, “Becoming Bond” di Josh Greenbaum, Rai 5.

diego abatantuono laura antonelli viuuulentemente mia

In seconda serata avete amenità come “Drive Angry 3D” di Patrick Lussier con Nicolas Cage, Amber Heard, William Fichtner, Billy Burke, David Morse, Italia 1 alle 23, 10, con Cage che si deve vendicare di chi gli ha ucciso la figlia e rapito la nipote e Amber Heard come cameriera bona. Terribile. Per giunta in 3D. Cine 34 alle 23, 10, la stessa ora, si butta su “Viuuulentemente mia” diretto da Carlo Vanzina, soggetto di Amendola e Corbucci, con Diego Abatantuono poliziotto di Vieste che deve scortare la bella maliarda Laura Antonelli, Roberto Della Casa, Christian De Sica, Sandro Ghiani.

 

la lupa 6

Su Cielo alle 23, 15 torna Monica Guerritore protagonista di “La lupa” di Gabriele Lavia con Raoul Bova come il, bello che non vuole dividere con la figlia, Alessia Fugardi. Ottimo, su Rai Movie alle 23, 25, il film dedicato alla cattura in Argentina di Adolf Eichmann, “Operazione finale” di Chris Weitz con Oscar Isaac come l’agente del Mossad, Mélanie Laurent, Greta Scacchi, Haley Lu Richardson e Ben Kingsley come Eichmann.

le crociate 1

Su Iris alle 23, 25 trovate “le crociate” di Ridley Scott con Orlando Bloom, Eva Green, Liam Neeson, Jeremy Irons, Edward Norton, David Thewlis, mentre su Canale Nove alle 23, 35 “Nemico pubblico” di Tony Scott con Will Smith, Gene Hackman, Jon Voight, Lisa Bonet, Regina King, Stuart Wilson. Sicuramente meno visto, su La7 alle 23, 45, “La fiera della vanità”, la versione di Mira Nair del capolavoro ottocentesco di Thackeray, con Reese Witherspoon, Romola Garai, Jonathan Rhys-Meyers, Gabriel Byrne, Jim Broadbent. Magari da registrare.

 

il miele del diavolo

Nella notte, vedo che su Cielo all’1, 15 è ricomparso l’erotico sadichello di Lucio Fulci “Il miele del diavolo” con Corinne Cléry, Brett Halsey, Blanca Marsillach, Stefano Madia, Paola Molina. Rete 4 alle 2, 35 presenta invece l’erotico di lusso “Metti, una sera a cena” di Giuseppe Patroni Griffi  con Jean-Louis Trintignant, Florinda Bolkan, Tony Musante, Annie Girardot, Lino Capolicchio, Milly, Silvia Monti, che allora tanto piacque al pubblico italiano e ora nessuno ricorda più. Fotografia di Delli Colli, musica di Morricone, montaggio di Kim Arcalli. Il top del tempo.

Volonté scappò a gambe levate dal set, trovando il film terrificante, e venne sostituito da Tony Musante, che era stato dirottato in Almeria a girare un western di Sergio Corbucci, “Il mercenario”. Attenzione alla commedia erotica buzzanchiana “Bello come un arcangelo” di Alfredo Giannetti, Cine 34 alle 2, 40. Il superdotato ma squattrinato Gaetano Avallone, Lando Buzzanca, playboy invecchiato con capelli ossigenati, si piazza a casa di un avvocato del profondo Sud, il vedovo Totonno, Orazio Orlando, mammone a oltranza.

bello come un arcangelo 3

 

E viene subito concupito da tutte le donne di casa, cioè la governante e la cameriera. Ma Gaetano punta seriamente alla figlia sedicenne di Totonno, la bella Mariangela, Stella Carnacina, non sapendo che il piano di Totonno e di tutta la famigliola è di farlo invece accoppiare con la vecchia nonna, Paola Borboni, e di farla morire di sesso per accaparrarsene l’eredità.

bello come un arcangelo 1

 Maurizio Porro stronca inesorabilmente il film sul Corriere della Sera: «Chi si può ancora divertire a sentire Lando Buzzanca esaltare le proprie facoltà virili vada a vedere Bello come un arcangelo e troverà di che godere, e idem dicasi per chi si esalti nell’ammirare Paola Borboni emettere rumori insoliti e spiacevoli. Ma gli altri se ne tengano alla larga».

 

bello come un arcangelo

 Marcello Garofalo, su Ciak, riporta la frase di culto che pronuncia Paola Borboni, formidabile, doppiata per l’occasione da Ferruccio Amendola, quando si trova nel letto Lando nudo e lo scambia per l’Arcangelo Gabriele: «Bello, gruosso’, nuudooo: l’Arcangelo Gabrieleeee!!!». La chiudo qui.

bello come un arcangelo 2bello come un arcangelobello come un arcangelodesiderando giulia 3drive angry 3dil mercenario 1il mercenario 1il mercenario serena grandi desiderando giulia tom hanks meg ryan in c e posta per te 1operazione finale serena grandi desiderando giulia 1laura antonelli viuuulentemente miala lupa 2la lupa 3metti una sera a cena 1metti una sera a cena 2metti, una sera a cena metti, una sera a cena la lupa 1la lupa 9la lupa 5il miele del diavolo. corinne clery il miele del diavolo il miele del diavolo le crociate 2viuuulentemente mia le crociate 3viuuulentemente mia will smith gene hackman nemico pubblico serena grandi desiderando giulia 22nemico pubblicoserena grandi desiderando giulia 0le ultime ore della terra la fiera della vanita?? 3serena grandi desiderando giulia. la fiera della vanita?? 1la fiera della vanita?? 2lettere da berlino piedipiatti 2piedipiatti montesano pozzettopiedipiatti piedipiatti3i racconti di canterbury pasolini 1i racconti di canterbury pasolinideep impactla mummia. la tomba dell’imperatore dragone 2security 1la mummia. la tomba dell’imperatore dragone george lazenby becoming bond becoming bond UNA SPIA E MEZZO serena grandi desiderando giulia

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…