2021divanogiusti1405

IL DIVANO DEI GIUSTI - STASERA, POPOLO DI VACCINATI OVER 60 E 70, IL VOSTRO FILM NON PUÒ CHE ESSERE IL FRESCO DI DAVID “LONTANO LONTANO” DI GIANNI DI GREGORIO, DELIZIOSA COMMEDIA TRASTEVERINA CHE, A DIFFERENZA DEI FILM DI TANTI GENIALI AUTORI NOSTRANI EGORIFERITI, SI VEDE CON GRANDE PIACERE – IN PRIMA SERATA CINE 34 VI PROPONE UNA DOSE DI COMMEDIA SEXY CON RENZO MONTAGNANI AL GRIDO DI “SARÒ UN IPERSENSIBILE, MA QUANDO VEDO UN CULO MI SENTO MALE!”. ALLE 21 PASSA “LA MOGLIE VERGINE”, ALLE 23 PARTE INVECE IL GIÀ VISTO “MIA MOGLIE TORNA A SCUOLA” – VIDEO

 

 

 

Il divano dei giusti 14 maggio

Marco Giusti per Dagospia

lontano lontano 2

 

Stasera, popolo di vaccinati over 60 e 70, il vostro film non può che essere su Rai Tre alle 21, 20 il fresco di David (miglior sceneggiatura non originale) “Lontano lontano” di Gianni Di Gregorio, deliziosa commedia trasteverina che vede protagonisti tre amici di bevute, lo stesso Di Gregorio, Giorgio Colangeli e il povero Ennio Fantastichini, questo è il suo ultimo film, che cercano, come tanti hanno già fatto, di partire dall’Italia per vivere meglio in paesi come il Portogallo coi pochi soldi della pensione.

ava gardner la maja desnuda

 

L’ho visto ieri sera su RaiPlay non sapendo che lo facevano anche stasera su Rai Tre.

 

Meglio così. Me lo ero perso e avevo fatto male, perché il film, assolutamente senza pretese, a differenza di quelli di tanti geniali autori nostrani egoriferiti, si vede con grande piacere e malgrado il tema e l’età dei protagonisti è così allegro e pieno di vita che non posso non consigliarlo.

 

Ci sono anche apparizioni di Roberto Herlitzka, Galatea Ranzi e Daphne Scoccia, ma tutto ruota attorno ai tre attori protagonisti.

 

Su Amazon vedo che hanno aggiunto un polpettone al tempo molto pubblicizzato, “La maja desnuda” diretto da Henry Koster con Ava Gardner, che a Roma negli anni’50 fece perdere la testa a tutti, e uno sballatissimo Anthony Franciosa come Goya.

 

nel segno di roma 1

 

Su Rai Play vi consiglio caldamente invece “Nel segno di Roma”, firmato da Guido Brignone, ma realizzato in realtà da Riccardo Freda per le scene di battaglia e da un giovane Michelangelo Antonioni per le scene di interno e di ballo. E celebre fu il suo scazzo alla De Paolis sulla Tiburtina con la bellissima Chelo Alonso, appena arrivata in Italia, che chiuse lo scontro graffiandogli il viso con le lunghe unghie.

 

Vi consiglio di recuperare su RaiPlay anche “I Tartari”, peplum kolossal con Orson Welles come il capo tartaro Burundai, che si scontra col capo vichingo Victor Mature. Welles lo aveva fatto solo per dare una mano al suo amico Emimmo Salvi, che venne fatto fuori però quando nel film entrarono Franco Cristaldi e Nello Santi e la regia passò a Richard Thorpe.

 

orson welles i tartari 2

Ma la cosa più comica è che Victor Mature soffriva la presenza di Welles e per sembrare più alto di lui, racconta Welles a Peter Bogdanovich, si era fatto rialzare enormemente i suoi sandali, al punto che “sembrava una ragazza carioca in reggipetto durante il carnevale”.

 

orson welles i tartari

E non aveva capito che nelle scene fra loro due, Welles stava seduto sul trono, in alto, e lui stava in basso. Il principe Tasca, organizzatore e amico di Welles la racconta in maniera diversa. Cioè che Welles, da vecchia volpe, in quella scena a due si era fermato su un gradino più alto in modo da dominare sempre Victore Mature, che era impazzito di gelosia.

la moglie vergine

 

Detto questo, visto che il coprifuoco rimane, stasera in prima serata Cine 34 vi propone una doppia dose di commedia sexy con Renzo Montagnani al grido di “Sarò un ipersensibile, ma quando vedo un culo mi sento male!”. Alle 21 passa “La moglie vergine” di Marino Girolami con Edwige Fenech e Carrol Baker, Ray Lovelock e Montagnani. La storia vede un matrimonio non consumato fra Valentina, Edwige, e il baldo Giovanni, Ray Lovelock.

 

edwige fenech renzo montagnani la moglie vergine

Lui sembra soffrire di impotenza momentanea. In famiglia, tutti dicono la loro, dalla mamma della ragazza, Carroll Baker, allo zio Federico, Renzo Montagnani, che fa subito al ragazzo la prova della cameriera, Gabriella Giorgelli, spedendo Giovanni fra le braccia della ragazza disponibile. Con scarsa riuscita.

 

Alla fine toccherà proprio alla suocera provvedere a risolvere l’impotenza del genero, mentre Edwige si consola con un campeggiatore nudista francese.

 

Per l'occasione, visto che il film è girato a Bergamo e dintorni, addirittura Enzo Jannacci e Beppe Viola riscrivono tutti i dialoghi in lombardo.

 

 

Alle 23 parte invece il già visto “Mia moglie torna a scuola” di Giuliano Carnimeo con Renzo Montagnani e Carmen Russo.  Tra le altre scelte delle 21 vedo su Iris la versione del 2005 di Wolfgang Petersen del “Poseidon” con Kurt Russell, Josh Lucas, Richard Dreyfuss. TV2000 lancia invece l’ottimo “Tucker” di Francis Ford Coppola con Jeff Bridges, Joan Allen, Martin Landau e Frederic Forrest. Non il film che ci saremmo aspettati da Coppola, ma un biopic molto solido.

 

poseidon

Attenti che su Canale 20 alle 21 nel bruttissimo fumettone “Doom” di Andrzej Bartkowiak a fianco di Dwayne Johnson trovare la sofisticatissima Rosamund Pike. Mai visto, ahimé. Rai Movie recupera una love story tra l’americana Hillary Swank e l’irlandese Gerard Butler, “P.S. I Love you” di Richard Lagravanese.

 

la maja desnuda 3

Per i fan di Bruce Lee torna su Rai 4 alle 21, 20 “Il furore della Cina colpisce ancora” di Lo Wei. Per quelli dei revenge movie con Liam Neeson il superclassico “Io vi troverò” di Pierre Morel, Italia 1. In seconda serata c’è pochino, a parte il notevole buddy-buddy di Richard Donner “Assassins” con Stallone e Banderas, Iris alle 23, 10.

 

il furore della cina colpisce ancora

Nella notte non so se se è più stracult su Rai Tre all’1, 10 il violentissimo e criticatissimo “Pietà” del coreano Kim Ki Duk, scomparso l’anno scorso a 59 anni di Covid in Lettonia, dove aveva pensato di vivere, o su Cine 34 alle 00, 40 il rarissimo decamerotico “Le amorose notti di Alì Babà” diretto da Luigi Latino De Marchi con Krista Nell, Ivana Novak.

 

pieta' di kim ki duk

Ricordo come reagirono i poveri critici al Lido di Venezia nel 2012 di fronte al suo “Pietà”, che vinse il Leone d’Oro contro il favorito “The Master” di Paul Thomas Anderson. Il film andava avanti a martellate e coltellate su gambe e piedi, e già dal titolo e dal bellissimo manifesto cercava di rimandarci al capolavoro di Michelangelo.

 

lee jung jin pieta' 2

La pietà a cui rimandava il film era quella che avrebbe dovuto mostrare Dio nei confronti di una società e di una umanità distrutta dal capitalismo e dall’inutile sogno di poter rimediare a tutto solo col denaro. Violentissimo, impiccagioni, amputazioni, stupri, al punto che dopo mezzora molti scappavano dalla sala.

 

 

 

le amorose notti di ali baba 2

Il tutto ambientato in uno dei quartieri più degradati di Seoul, l’impronunciabile Cheonggyecheon, che era poi il quartiere dove era cresciuto il regista, che stava per essere assorbito dai ricchi centri commerciali della città.

 

Quanto a “Le amorose notti di Alì Babà” non so proprio in quanti lo abbiano visto. La storia vede il padre di Alì Babà che cerca di convincere il figlio a odiare le donne come fa lui. Si fa aiutare nella sua opera da un professore tedesco, certo Freuch.

beffe, licenze et amori proibiti del decameron segreto

 

Le cose non vanno però per il verso giusto. Il professor Freuch viene circuito da un omosessuale, mentre il padre del ragazzo, grazie a un filtro magico, si scatena dietro a ogni donna che vede.

 

Diretto dall’ignoto e già anziano Luigi Latini de Marchi, vi compare però un king of Z movies come Piero Regnoli come attore nelle vesti del califfo. Magari ha diretto lui il film. E, essendo una coproduzione con la Francia, più che possibile che esista una versione hard. Magari con insert successivi. L’aiuto regista, Yves Pringet, ricorda Davide Pulici su Nocturno, bazzicava i set di Max Pecas.

il furore della cina colpisce ancora 1

 

Se volete proseguire sullo stesso genere, subito dopo, Cine 34 alle 4, 30, propone anche “Beffe, licenze et amori proibiti del Decameron segreto”, curioso decamerone, il terzo prodotto da Carlo Infascelli e scritto dal fedele Antonio Racioppi, e il primo e unico diretto, con pseudonimo, da Giuseppe Vari, un regista più attivo nel western. Coprodotto con la Francia, ambientato in quel di San Gimignano, vede un buon cast di bellezze italiane e di comici, capitanati da Dado Crostarosa come Cecco Angiolieri, il napoletano Giacomo Rizzo, con apparizioni di Josiane Tanzilli, la Volpina di Amarcord e il grosso Renzo Rinaldi, poi Babbo Natale per gli spot Bistefani.

beffe, licenze et amori proibiti del decameron segreto 2

 

Per Davide Pulici, Nocturno: «non è che esistano moltissime ragioni per spendere un’ora e mezza della propria vita sul film. A parte il nudo dolce e impudico dei seni perfetti di Claudia Bianchi, la sola scena degna di nota è quella in cui Dado Crostarosa, che è un Cecco Angiolieri molto credibile, corteggia madonna Patrizia Viotti declamandole i suoi celebri versi: La stremità mi richer per figliuolo, ed i’ l’appello ben per madre mia; e’ingenerato fu dal fitto duolo, e la mia balia fu malinconia…».

 

anna magnani mamma roma

Nella notte passa anche un capolavoro come “Mamma Roma” di Pier Paolo Pasolini con Anna Magnani, Cine 34 alle 2, un lontano spionistico americano che ricordo con qualche piacere, “Spie oltre il fronte” di Harry Keller, regista di western, con Anthony Franciosa, Anjanette Comer, Guy Stockwell, Irisi all’1, 45. Passa anche il mai visto, assolutamente da registrare, “Anema e core” di Mario Mattoli con Ferruccio Tagliavini, la strepitosa coppia comica Billi e Riva, un giovane Nino Manfredi, Rai Movie alle 5.

mamma roma 1la moglie vergine 1dwayne johnson doomLA MOGLIE VERGINE LA MOGLIE VERGINE la maja desnuda2lontano lontanodoom 1p.s. i love you 1jo min soo pieta'lee jung jin, jo min soo pieta' spie oltre il fronte lee jung jin pieta'la moglie vergine 2roberto herlitzka lontano lontano le amorose notti di ali baba orson welles i tartari galatea ranzi lontano lontano le amorose notti di ali babala maja desnuda 4la maja desnuda spie oltre il fronte 1 la maja desnudakurt russell poseidon tucker lontano lontano 1nel segno di romanel segno di roma 2lontano lontano 3la moglie vergine 3

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

andrea orcel luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone giorgia meloni fazzolari giancarlo giorgetti castagna mps leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! IL RISIKO BANCARIO INIZIA SOLO ADESSO - SCARICATO CALTAGIRONE (NON SOLO DALL'ALLEATO MILLERI E DAI FONDI INTERNAZIONALI, MA ANCHE DA PALAZZO CHIGI, VEDI BANCO BPM, CARO AL LEGHISTA GIORGETTI, A FAVORE DI LOVAGLIO), ORA SI INIZIA A BALLARE LA RUMBA – SARÀ UN CASO CHE OGGI IL BOSS DI UNICREDIT, ANDREA ORCEL, ABBIA DECISO DI FAR PACE CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, RINUNCIANDO ALL’APPELLO CONTRO LA SENTENZA DEL TAR SUL GOLDEN POWER PER L’OPERAZIONE BPM? FORSE LA GUIDA SUPREMA DELLA SECONDA BANCA ITALIANA AVEVA URGENTE BISOGNO DI RIMUOVERE QUALSIASI POSSIBILE OSTACOLO POLITICO PER LANCIARSI IN NUOVE AVVENTURE? - NEL MIRINO, SI SUSSURRA A PIAZZA AFFARI, C’E’ LA PARTECIPAZIONE DI DELFIN (17,5%) IN MPS. E NON E' UN CASO CHE UNICREDIT SIA IL PRINCIPALE FINANZIATORE DELLE VARIE ATTIVITA' DELL’INDIAVOLATO LEONARDINO DEL VECCHIO - L’UNICO EREDE DEL VECCHIO SODALE DI MILLERI DEVE RAGGRANELLARE SUL MERCATO 11 MILIARDI, SOMMETTA NECESSARIA PER ACQUISIRE LE QUOTE DI DUE FRATELLI E PERMETTERE A MILLERI DI GUIDARE IN TRANQUILLITA' L’IMPERO DI LUXOTTICA. MA SERVE ANCHE PER CHIUDERE L’ANNOSA PARTITA TESTAMENTARIA E DARE SODDISFAZIONI ALLE PRESSANTI RICHIESTE ECONOMICHE DEI RESTANTI EREDI. E PER FARLO, DIVENTA NECESSARIO CEDERE LE PARTECIPAZIONI DELFIN (SI PARTE DA MPS?)