2022divano0610

IL DIVANO DEI GIUSTI/1 - STASERA SONO MOLTO INTERESSATO A “DIE HARD 2 – 58 MINUTI PER MORIRE”. IL FILM INCASSÒ ADDIRITTURA  IL DOPPIO DEL PRIMO, ANCHE SE PRATICAMENTE IDENTICO AL PRIMO “DIE HARD" - LA COMMEDIA DELLA SERATA PENSO SIA “MA COSA CI DICE IL CERVELLO” DI RICCARDO MILANI CON PAOLA CORTELLESI, STEFANO FRESI, TOMAS ARANA, TECO CELIO, REMO GIRONE, VINICIO MARCHIONI - SU CANALE 20 ALLE 21, 05, TROVATE “IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO”. NON ALL’ALTEZZA DEI PRECEDENTI BATMAN DI NOLAN… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

die hard 2 – 58 minuti per morire 8

E stasera che vediamo? In attesa delle nuove puntate di “Gli anelli del potere” su Prime, che si vedranno domani, stasera sono molto interessato, Iris alle 21, a “Die Hard 2 – 58 minuti per morire” diretto da Renny Harlin, che rimpiazzò sia John McTiernan, regista del primo “Die Hard”, sia James Cameron, che venne chiamato al suo posto ma dopo il successo di “Aliens” si spostò su un altro progetto. Il film incassò addirittura  il doppio del primo, 240 milioni di dollari del 1990 con 70 milioni di budget.

die hard 2 – 58 minuti per morire 6

 

E’ praticamente identico al primo “Die Hard”, con Bruce Willis, 7,5 milioni di contratto, nei panni dell’agente McCloud, "il tipo sbagliato nel posto sbagliato nel momento sbagliato”, alle prese coi terroristi, capitanati da William Sadler, che minacciano di far saltare in aria un aeroporto e gli aeroplani, e in uno di questi c’è la moglie di Bruce, ovviamente, Bonnie Bedelia. Bruce/McCloud ha così 58 minuti per risolvere la questione con la sua Beretta 92FS, e una scarica di fuck…. Fuck… fuck… (ne sono calcolati ben 60) e del più celebre “yipee-ki-yay motherfucker!”.

the great debaters 3

Su Tv2000 alle 20, 55 trovate invece “The Great Debaters. Il potere della parola”, diretto e interpretato da Denzel Washington con Nate Parker, Jurnee Smollett, Denzel Whitaker, Jermaine Williams, messa in scena di una storia vera dello scontro-dibattito nell’America segregazionista del 1930 fra studenti universitari bianchi e quelli neri del Wiley College in Texas allenati al dibattito verbale dal professor Denzel Washington.

 

l amore senza volto 1

Attenzione, lo dico ai signori interessati al vecchio cinema americano come me, che passa su Rai Scuola alle 21, il rarissimo mélo musicale “L’amore senza volto” di John Cromwell con Merle Oberon, ricca socialite e fan della musica classica, innamorata del pianista cieco Dana Andrews che suona swing, al punto di fingersi cieca per lui e di piazzarlo in concerto al Carnegie Hall. Cast strepitoso con Hoagy Carmichael, Ethel Barrymore, e addirittura apparizioni con battute di  Artur Rubinstein, Eugene Ormandy, e la New York Philharmonic. Il film fu un terribile fiasco, la RKO perse un milione di dollari nel 1947 e ha una storia non proprio realistica, però i fan di Rubinstein non lo possono perdere.

 

ma cosa ci dice il cervello 4

 La commedia della serata penso sia “Ma cosa ci dice il cervello” di Riccardo Milani con Paola Cortellesi, Stefano Fresi, Tomas Arana, Teco Celio, Remo Girone, Vinicio Marchioni. A un anno esatto di distanza da “Come un gatto in tangenziale”, la coppia Milani-Cortellesi si ripresenta al suo pubblico sperando di fare un bis del successo clamoroso del primo film. Se lì aveva fatto ridere il modello di commedia coatti versus radical chic, una sorta di Verdone 2.0, ma anche la attenta e acuta osservazione delle nuove realtà italiane, qui le ambizioni sono diverse, visto che siamo dalle parti dell’action movie comico.

 

paola cortellesi ma cosa ci dice il cervello

Se Paola Cortellessi si cuce per sé un personaggio di mamma single con figlioletta e nonna svitata a carico, Carla Signoris, che nasconde la professione di scatenatissimo agente segreto alla Arnold Schwarzenegger in True Lies, proprio l’applicazione delle sue tecniche di travestimento e convincimento sui comportamenti cafoni, ignoranti e prevaricatori degli italiani di oggi è la polpa sana e divertente del film. E’ anche quella, diciamo, politica. Ma per arrivarci Cortellesi-Milani, coi loro sceneggiatori Furio Andreotti e Giulia Calenda, hanno bisogno di farci vedere anche tutta una parte avventuroso spionistica che ci spinge un po’ altrove, verso altri generi.

ma cosa ci dice il cervello 3

Così quando la nostra eroina si ritrova a affrontare un gruppo di vecchi amici, Claudia Pandolfi, Vinicio Marchioni, Lucia Mascino e l’immancabile Stefano Fresi, e le loro storie di bullismo e violenza subita quotidiana da parte di personaggi prepotenti e coatti, Paola Cortellesi, Ricky Memphis, Alessandra Roia, le prende il sacro fuoco da Giustiziera della notte alla Charles Bronson, anzi da Giustiziera di mezzogiorno alla Franco Franchi, per rimettere le cose a posto. Punizioni per tutti. Magari stavolta Milani e Cortellesi hanno un filo esagerato.

il cavaliere oscuro il ritorno 1

 

Su Canale 20 alle 21, 05, certo, trovate “Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno” di Christopher Nolan con Christian Bale, Anne Hathaway, Tom Hardy, Joseph Gordon-Levitt, Gary Oldman. Non all’altezza dei precedenti Batman di Nolan. Soprattutto del secondo, dominato dall’incredibile interpretazione di Heath Ledger.

 

ANNE HATHAWAY IL CAVALIERE OSCURO IL RITORNO

E’ vero, qui c’è un grande finale con regolamento di conti fra Batman e i cattivi in una Gotham City in ginocchio che chiude con dignità la trilogia, c’è un bel po’ di vecchia lotta di classe che acquista forza dalla crisi attuale, dall’odio per banche e banchieri e dal trionfo di Occupy Wall Street, c’è una Catwoman deliziosa grazie a Anne Hathaway che non ci fa rimpiangere troppo quella burtoniana di Michelle Pfeiffer, che era più romantica, svitata e pericolosa.

il cavaliere oscuro il ritorno 2

 

Però l’intreccio è spesso faticoso, la voglia di unire le trame dei tre film lascia molti spettatori perplessi (ricompare anche Liam Neeson), la scelta di fare di Batman-Bruce Wayne un eroe dei nostri tempi, cupo, malato, triste e cosciente dei difetti del Capitalismo, buona ma limitante per chi aspetta solo il Batman scatenato e manesco che arriva dopo quasi un’ora di attesa.

il cavaliere oscuro il ritorno 5

E, soprattutto, il megacattivo Baine, interpretato dallo strepitoso Tom Hardy, obbligato a recitare per tutto il tempo dietro una maschera che gli lascia liberi solo gli occhi, non funziona del tutto come antagonista dell’eroe. Non è un personaggio ben definito, non ha nessuna ombra di mistero e di romanticismo e non lo aiuta questo parlare dietro la maschera come il vecchio Darth Vader.

il cavaliere oscuro il ritorno 6

 

A parte la Catwoman di Anne Hathaway, però, nessuno dei personaggi sembra particolarmente sviluppato, né la miliardaria di Marion Cotillard, che almeno si porterà a letto Batman, né il nuovo venuto Joseph Gordon Levitt come giovane poliziotto onesto che conosce l’identità dell’eroe (ma sembrano conoscerla un po’ tutti in questo fiilm…), né l’ottuso capo dei poliziotti Matthew Modine.

 

il cavaliere oscuro il ritorno 7

Per fortuna Gary Oldman vede il suo ruolo di poliziotto amico di Batman un po’ più sviluppato del solito, l’Alfred di Michael Caine funziona sempre, anche se molla mister Wayne a metà film e il poveraccio non ha nemmeno una cameriera filippina a aprirgli la porta o a spolverargli la tuta. E Christian Bale come l’oscuro cavaliere del titolo è giustamente triste, pensoso e rovinato dalle donne peggio.

butch cassidy 1

 Su Rai Movie alle 21, 10 avete invece un grande classico come “Butch Cassidy” diretto da George Roy Hill, scritto da William Goldman con Paul Newman, Robert Redford, Katharine Ross, Strother Martin, Henry Jones, Jeff Corey. Anche se vinse quattro Oscar, sceneggiatura, fotografia (Conrad Hall), musica e canzone (Burt Bacharach), confesso che non lo amai moltissimo allora. Erano gli anni di Leone e Peckinpah, cioè di capolavori come “C’era un volta il West” e “Il mucchio selvaggio”, e non mi sembrò neanche un vero western.

butch cassidy 3

 

C’è troppa commedia, troppi riferimenti espliciti ai ragazzi del 68. Ma non lo rivedo da allora e George Roy Hill in generale mi piace molto. William Goldman lavorò alla storia dei due rapinatori in fuga in Sudamerica per otto anni. Disse che gli interessava il fatto che la loro vita, con la lunga fuga in Bolivia, contraddicesse la celebre frase di Francis Scott Fitzgerald “non ci sono secondi atti nella vita degli americani”. In questo caso c’era un secondo atto. Fu Paul Newman a volere Robert Redford, che a quel tempo non era ancora una grande star.

jennifer lawrence 3

Su Canale 27 alle 21, 10 avete la commedia “Nonno scatenato” di Dan Maze con Zac Efron, Robert De Niro, Julianne Hough, Zoey Deutch. Sembra che sia molto buono il thriller “Autopsy” diretto nel 2016 dal norvegese André Øvredal con Emile Hirsch, Brian Cox, Olwen Kelly, Michael McElhatton, Ophelia Lovibond, Mediaset Italia 2 alle 21, 15. Su Italia 1 alle 21, 15 avete anche lo spionistico poco fantasioso “Red Sparrow” di Francis Lawrence con Jennifer Lawrence spia russa che seduce gli uomini della Cia, Joel Edgerton, Matthias Schoenaerts, Jeremy Irons, Mary-Louise Parker.

die hard 2 – 58 minuti per morire 9autopsy 1jennifer lawrence nuda in red sparrow 4die hard 2 – 58 minuti per morire 7jennifer lawrence nuda in red sparrow 2jennifer lawrence red sparrowjennifer lawrence red sparrow autopsy 2autopsy 3nonno scatenato 1robert de niro zac efron nonno scatenato l amore senza volto 2l amore senza volto 3zac efron robert de niro nonno scatenato die hard 2 – 58 minuti per morire 2paul newman cloris leachman butch cassidy and the sundace kid die hard 2 – 58 minuti per morire 4die hard 2 – 58 minuti per morire 5nonno scatenato

 

anche nudi frontali maschili in red sparrowred sparrow 1red sparrow 2red sparrow 3red sparrow 4jennifer lawrence red sparrow 2jennifer lawrence red sparrow die hard 2 – 58 minuti per morire 10butch cassidy 2the great debaters 1THE GREAT DEBATERSthe great debaters 2paola cortellesi ma cosa ci dice il cervelloanne hathaway catwoman ne il cavaliere oscuro il ritorno 2anne hathaway catwoman ne il cavaliere oscuro il ritornoil cavaliere oscuro il ritornoil cavaliere oscuroil cavaliere oscuro il ritorno 3TOM HARDY IL CAVALIERE OSCURO IL RITORNOil cavaliere oscuro il ritorno 8il cavaliere oscuro il ritorno 4paola cortellesi ma cosa ci dice il cervelloma cosa ci dice il cervello 2ma cosa ci dice il cervello 1die hard 2 – 58 minuti per morire 3

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ E IGNORANZA RAGGIUNTI DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI. IN UN VIDEO INCREDIBILE, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO, RUGGIERI PRESENTA UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI VENEZI INFORMANDO CHE È “ACCLAMATA IN TUTTO IL MONDO COME UN FENOMENO”. PER LA VERITÀ, QUALSIASI GIORNALE STRANIERO CHE SI SIA OCCUPATO DELLE SUE DISAVVENTURE VENEZIANE HA SCRITTO ESATTAMENTE L’OPPOSTO. MA, “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI”, SECONDO IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI, “BEATRICE VENEZI È UNA FIGA BESTIALE” - DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO