blow up

IL DIVANO DEI GIUSTI/1 - STASERA VORREI RIPROPORVI “BLOW UP” DI MICHELANGELO ANTONIONI CON DAVID HEMMINGS SU SKY. BELLISSIMA COPIA. MA È UNA VERSIONE SOLO ITALIANA E PER GIUNTA TAGLIATA. VIA LA SCENA DEL SENO DI VANESSA REDGRAVE CHE MI TURBÒ NON POCO DA RAGAZZINO, MA SOPRATTUTTO VIA LA LUNGA SCENA DELL’ORGETTA TRA DAVID HEMMINGS E LE RAGAZZINE JANE BIRKIN E GILLIAN HILLS. DOPO SESSANT’ANNI, SIAMO ANCORA QUI A RAGIONARE SULLA CENSURA? - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo stasera in chiaro? Lo so, siete orfani di “L’amica geniale”. E vi capisco. Ieri un po’ di amici mi hanno chiamato con l’idea di rivedere “Il disprezzo”/”Le mépris” di Jean-Luc Godard con Michel Piccoli, Brigitte Bardot, Jack Palance e Fritz Lang su Mubi. Già vedere Brigitte nuda sul tetto di Casa Malaparte o Fritz Lang che parla di cinema mi fa fare pace col cinema. Ve lo ripropongo. Ovviamente.

 

jane birkin in blow up

Come vorrei riproporvi, ma con qualche riserva, “Blow Up” di Michelangelo Antonioni con David Hemmings su Sky. Bellissima copia. Ma è una versione solo italiana (lo sottolineo) e per giunta tagliata. Via la scena del seno di Vanessa Redgrave che mi turbò non poco da ragazzino (chi aveva mai visto le donne nude al cinema?). Ma soprattutto via la lunga scena dell’orgetta tra David Hemmings e le ragazzine Jane Birkin e Gillian Hills che colpì gli spettatori di tutto il mondo. Anche perché non si era mai visto nel cinema inglese un nudo frontale.

 

Rispetto a questa scena Jane Birkin ragionò a lungo se farla o non farla col marito di allora, il musicista John Barry. Poi la fece. E fu il film che la lanciò nel cinema. Durante le prove si era messa a piangere da subito quando le dissero di scrivere il suo nome più grande. Raccontava che Antonioni venne verso di lei e le disse «Ecco quello che volevo sapere: se eri vulnerabile. Adesso ti do tre pagine da leggere, ma pensaci bene perché nel film dovrai essere completamente nudo.' Sono andata a casa e ho raccontato tutto a John [Barry].

blow up 5

 

"Se proprio devi spogliarti, vale la pena farlo per un film di Antonioni", mi disse. Ma ha aggiunto: "So ancora che non lo farai mai". Anche quando ti spogli a casa, spegni sempre la luce.' 'Merde!', mi sono detto. 'Lo farò.'" E quella scena la lanciò nel cinema. Leggo sui vecchi giornali americani del tempo, in data 8 febbraio 1967, che Geoffrey Shurlock, responsabile del Codice di Censura americano, che vennero chiesti per il film due tagli, quello del seno di Vanessa Redgrave e quello dell’orgia con le due teenangers coi nudi frontali.

 

Il Codice non permetteva la “completa nudità” al cinema. Ma i tempi stavano cambiando. E il film era comunque prodotto dalla MGM. Antonioni si oppose a tutti e due i tagli. Pochi mesi prima era passato il nudo di una ragazza nera in “L’uomo del banco dei pegni” di Sidney Lumet che aveva fatto molto scalpore. Come lo avevano fatto i nudi delle belle hawaiiane in “Hawaii” di George Roy Hill, che non aveva nessun divieto ai minori da noi. Ponti e il suo amico Jack Valenti, ovviamente, trovano un accordo con la censura americana.

 

blow up 2

Rimane la scena dell’orgia con le teen ager. Ma partono 6/7 secondi del seno di Vanessa Redgrave. I critici non se ne sarebbero accorti. Carlo Ponti giustificò il taglio sui giornali americani dicendo “Non c’è niente di inusuale in questo. Il taglio sarebbe stato fatto in tutti i modi. Il film è troppo lungo” (parliamo di sei sette secondi…). Ma in Italia, almeno il primo giorno che uscì il film in sala, quella scena c’era. Almeno nel mio ricordo. Come c’era la scena più lunga con Gillian Hills e Jane Birkin.

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Se aprite youtube e cercate “Blow Up” la scena dell’orgetta con le ragazzine la trovate nella copia inglese con sottotitoli spagnoli. Neanche in questa copia trovate però il seno di Vanessa Redgrave che mi colpì da ragazzino. Ma sui siti porno ho visto che qualcosa c’è. Ma non come lo ricordavo io… Possibile? Mi colpì al punto che andai a rivederlo, il film era vietato ai 14 anni e io ne avevo 13, ma al cinema Ristori di Ferrara mi fecero entrare.

Blow up

 

Credo di non essermi mai più ripreso dallo shock. Ma chissà cosa ho visto. Eppure ricordavo perfettamente ogni inquadratura del film. Come lo ricordo ora. Inquadratura per inquadratura. Può essere, come dice il mio amico Valerio De Paolis, che la copia derubricata, cioè rivista in censura, tagliata e considerata per tutti, sia l’unica copia che si possa vedere in tv. Anche su Sky. Ma dopo sessant’anni, siamo ancora qui a ragionare sulla censura?

blow up 6blow up 3

 

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