IL DIVANO DEI GIUSTI - IL SUPERCULT ''NON SI SEVIZIA UN PAPERINO'' ALLE 21, THRILLERONE MERIDIONALISTA ULTRA-GORE CON FLORINDA BOLKAN, TOMAS MILIAN, BARBARA BOUCHET SUPERSEXY CHE MOLESTA I RAGAZZINI, IRENE PAPAS, MARC POREL E PERFINO IL TRISTEMENTE CELEBRE DOMENICO SEMERARO, NOTO COME “IL NANO DI TERMINI” - TRA ''BLADE II'', ''ALL IS LOST'' E ''SQUADRA ANTIFURTO'', ANCHE IL THRILLER EROTICO “LA SORELLA DI URSULA”, IN CUI IL PRODUTTORE INFILÒ VERE SCENE HARD ALL'INSAPUTA DEL REGISTA

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Marco Giusti per Dagospia

 

non si sevizia un paperino non si sevizia un paperino

Che vediamo oggi? Risposta facile. Il vostro film è il supercult di Lucio Fulci “Non si sevizia un paperino”, Cine 34 alle 21, thrillerone meridionalista ultragore con Florinda Bolkan, Tomas Milian, Barbara Bouchet supersexy che molesta i ragazzini, Irene Papas, Marc Porel e perfino il tristemente celebre Domenico Semeraro, noto come “il nano di Termini”, finito poi nei “Fattacci” romani descritti da Vincenzo Cerami e nel film di Matteo Garrone “L’imbalsamatore”, dove si tenta di raccontare la sua tragica storia. Semeraro, molto piccolo, era spesso utilizzato dal cinema per interpretare il body-double di bambini o perfino Troll nei fantasy. Il film è un classico del nostro cinema di genere e un po’ il film bandiera della riscoperta direi immediata di Lucio Fulci.

 

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Di scena è un serial killer di bambini nel profondo sud. Così vengono incolpate dei delitti prima una ricca drogata, la Bouchet, poi una maciara, cioè una fattucchiera di paese, la Bolkan. Grande colonna sonora di Riz Ortolani con Ornella Vanoni che canta “Quei giorni insieme a te”. Primo film prodotto dalla Medusa, società di distribuzione, è di solito massacrato di tagli in tv (chissà stasera, quindi…). Morando Morandini lo bollò di “disonestà nell’impiego della suspence, abuso di particolari orripilanti, sadomasochismo a piene mani, recitazione a ruota libera, disprezzo della logica”. Il cult perfetto, insomma.

 

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In alternativo posso proporvi su Mediaset Italia 2 alle 21,20, un favoloso “Blade II” diretto da Guillermo Del Toro, decisamente più bello del primo Blade, con uno strepitoso Wesley Snipes nel ruolo della sua vita, il cacciatore di vampiri. Ci sono anche Kris Kristofferson e Ron Perlman. O l’ottimo “All Is Lost” di J. C. Chandor, Iris alle 21, thriller da navigatori solitari con un Robert Redford ancora strepitoso come unico essere umano presente alle prese con i pericoli del mare. Molto amato dalla critica.

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Me lo ricordo come un thriller paranormale piuttosto confuso e poco funzionale “Red Lights” di Rodrigo Garcia, dove si scontrano un cattivissimo Robert De Niro cieco, Sigourney Weaver e Cillian Murphy. Rai Movie ce lo propone alle 21, 20. Preferisco il film che passa prima, alle 19, 20, “Squadra antifurto” di Bruno Corbucci con Tomas Milian, Robert Webber, Bombolo e la bellissima Lilli Carati.

 

E’ il secondo Nico’s movie, girato contemporaneamente al gemello “Squadra antitruffa” con Bombolo ladruncolo battezzato “il Pancia” che caga sul divano dei derubati e Massimo Vanni come Gargiulo. Nico prepara in un termos un piattino fetente per Bombolo e glielo propone con un po’ di formaggio. “Sempre merda è”, risponde Bombolo. “Sì, ma alla parmigiana” chiude Nico. Toni Ucci passa qui da padre di Nico a amico ladro, tal Filotto, mentre il cattivo di turno è il grande attore americano Robert Webber e la bona Lilli Carati nel pieno della sua carriera. Grande cast di caratteristi, da Mimmo Poli come “il musulmano” a Nello Pazzafini come picchiatore, da Tony Morgan a Enzo Pulcrano. Attenti alle apparizioni di Anna Bonaiuto e di Quinto Gambi, il Monnezza originale.

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Non mi ricordo affatto de “L’incredibile Hulk” diretto dal francese Louis Leterrier nel 2008 dopo quello di Ang Lee con Edward Norton protagonista come Bruce Banner assieme a Liv Tyler, William Hurt, Tim Blake Nelson, magari non l’ho visto o l’ho visto distrattamente. Ma non ha fatto grande fortuna. Lo potete vedere stasera su Italia 1 alle 21, 30. Nessuno può credere che Edward Norton sia Hulk…

 

la sorella di ursula la sorella di ursula

In seconda serata mi piacerebbe dare uno sguardo a “Mobius” di Eric Rochant, Rai 4 alle 22, 45, spy francese con Jean Dujardin, Tim Roth e la bellissima Cecile De France che abbiamo molto ammirato nella seconda stagione di “The New Pope”. Qui è molto, molto sexy.

 

Per i fan del cinema stracult proporrei su Cielo alle 23, 30 il thriller erotico più erotico che thriller “La sorella di Ursula” di Enzo Milioni con la coppia, allora anche nella vita, Barbara Magnolfi-Marc Porel. Erano belli, famosi e innamorati. Ma la droga travolse Porel, che morirà nel 1983 a 34 anni. Con loro ci sono la notevole Stefania D’Amario che si mostra nuda già nei primi minuti e Antinisca Nemour, anche lei nudissima, ma entra a metà film.

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Dubito sia la versione con inserti hard aggiunti che molto disturbò il regista Milioni quando se ne accorse. “Per me fu uno shock, non volevo crederci”, ha detto allo storico del porno Franco Grattarola, “Una cosa vergognosa, bruttissima, inqualificabile. Andai a vederlo e fu tremendo. Scene che non c’entravano nulla col film girate in maniera sciatta, con pellicola di scarsa qualità. Presi di petto il produttore Bertuccioli che mi promise che non sarebbe più successo un fatto del genere”. L’anno dopo ripete la stessa cosa con un altro film di Milioni di porno-fantascienza pugliese.  

 

Per qualcosa di più leggero propongo “Il sommergibile più pazzo del mondo” di Mariano Laurenti con Anna Maria Rizzoli, Bombolo, Cannavale, Giorgio Ariani, Vincenzo Crocitti, Cine 34 alle 00, 30. Tarda commedia sexy, girata interamente all’Isola del Giglio, su un sommergibile di polistirolo che faceva acqua dappertutto.

la sorella di ursula la sorella di ursula

 

Come ricorda anche Cannavale, in “Cine70”: “Per questo film, che dovevamo girare in un sommergibile, non avevamo il sommergibile! Ovviarono facendo costruire allo scenografo una sagoma con una torretta e facendoci girare su una motolancia per turisti con un cannone. Ci divertimmo molto. Quanto gli piaceva il vino locale a Bombolo. La Rizzoli era molto cordiale e carina. Era più vicina delle altre attrici”.

 

Iris all’1,25 propone il “Nixon” di Oliver Stone con Anthony Hopkins, Joan Allen, Ed Harris, ma i fan dei film assurdi preferiranno “LSD – Inferno per pochi dollari” di Massimo Mida con Guy Madison e Franca Polesello, primo film psichedelico italiano dove si tenta di fare vedere al pubblico gli effetti da allucinazione degli acidi. La trama è un sub-Bond da 007 all’italiana con l’agente segreto, il bel Guy Madison, allora amante di Oriana Fallaci, che si introduce in una banda di spacciatori.

 

Poi proverà l’acido e farà un bel trip. Nicola Di Bari canta “Un fiore rosso”. La frase di lancio recita “vedrete per la prima volta ripresa dal vero la terribile sequenza di una giovane e desiderabile donna drogata inconsciamente e in preda ad allucinanti visioni!”. Alle 3,15 su rete 4 passa “A qualcuno piace calvo” di Mario Amendola con Magali Noel, Antonio Cifariello, Roberto Risso e Gisella Sofio. Tardino, uffa.

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