2024divano128

IL DIVANO DEI GIUSTI - LA VANZINATA DELLA SERA È “VIP” CON ENRICO BRIGNANO IN VERSIONE FINTO ARABO ("ER PRINCIPE DE DUBBAI") - RAI MOVIE PASSA IL FILMONE "IL MASSACRO DI FORT APACHE", ALLA STESSA ORA C'E' "UFFICIALE E GENTILUOMO" - TORNA LA PELLICOLA BERLUSCONIANA “DOPPIO MISTO”, CON MOANA POZZI - SE NON RIUSCITE A DORMIRE A CAUSA DEL CALDO SOFFOCANTE, ALLE 3 C'E' IL FILM HARD "CARNALITÀ MORBOSA" - ALLE 5:20 POTETE GODERVI “ILONA VIENE CON LA PIOGGIA”, MÈLO EROTICO COLOMBIANO...

 

Marco Giusti per Dagospia

 

vip di carlo vanzina

Ve lo dico, ma già lo sapete. Sarà dura senza Olimpiadi e partite di volley e volley-beach. Vi tocca tornare al cinema per vedere un film nuovo. Io ieri ho visto “Trap”, sofisticato thriller di M. Night Shyamalan, niente male, al Barberini di pomeriggio in sala 6 saremo stati una trentina. In streaming vi tocca aspettare il 14 agosto per vedere “The Bear”.

 

In chiaro, Cine 34 alle 21,la vanzinata della sera è “Vip” di Carlo Vanzina con Enrico Brignano, finto arabo (“er Principe de Dubbai”) che corteggia Martina Colombari, Carlo Buccirosso, il migliore del gruppo, che litiga con la moglie Rosalia Porcaro, Maria Grazia Cucinotta in coppia con Maurizio Mattioli, Alena Seredova, Matteo Branciamore, Paolo Triestino che parla in marchigiano, Monica Scattini. Da recuperare.

 

vip di carlo vanzina

Su Tele San Marino alle 21 la fiction tv dedicata a Enzo Muscia, caso italiano, cacciato dall’azienda dove lavorava torna come proprietario, “Il mondo sulle mie spalle” di Nicola Campiotti con Beppe Fiorello, Sara Zanier, Andrea Pennacchi, Stefano Rossi Giordani, Alberto Basaluzzo. Su Iris alle 21, 10 il thriller spagnolo con fantasmi nella casa infestata “The Others”, scritto, diretto e musicato di Alejandro Amenábar con una perfetta Nicole Kidman, Fionnula Flanagan, Christopher Eccleston, Alakina Mann, James Bentley.

 

La Kidman, che veniva dal successo “Moulin Rouge!” cercò di non farlo. Troppo cupo. Con lei vestita di nero e i due bambini malati di Xeroderma Pigmentosum che non possono vedere il sole. E il divorzio in corso con Tom Cruise (che figura come produttore esecutivo). Ma non convinse né il potente (allora) produttore Harvey Weinstein né il regista. Lei avrebbe fatto la differenza. Del resto fu un grande successo. Incassò 200 milioni di dollari e venne premiato come miglior film ai premi Goya, gli Oscar spagnoli.

moana pozzi, gianni ciardo, andrea roncato, tini?? cansino doppio misto

 

Rai Movie alle 21, 10 propone un filmone di John Ford che anche negli anni ’50 ci dette dei problemi ideologici, “Il massacro di Fort Apache” con Henry Fonda come simil-Custer, stupido ufficiale dell’esercito che porta i suoi uomini al massacro, John Wayne che ha capito tutto ma rispetta l’ordine gerarchico, Shirley Temple, John Agar, Ward Bond, Victor McLaglen come sergente di ferro e Pedro Armendariz, doppiato da Alberto Sordi, come sergente che traduce lo spagnolo di Cochise.

 

Ford, che sul set era durissimo e pensava solo a lavorare, trattava malissimo il poro John Agar, cane di attore ma fresco sposo di Shirley Temple, adorata dal regista, e incinta durante la lavorazione del film. Wayne cercò di mediare un po’ la cosa aiutando John Agar. Il censore Joseph Breen cercò di limitare le scene di bevute di Victor McLaglen, che sono tra le cose migliori del film. In una caduta da cavallo che avrebbe potuto costare la vita a uno stuntman, John Hudkins, l’esperto cavallerizzo Ben Johnson, campione di rodeo, riuscì a intervenire in tempo e a salvarlo.

 

doppio misto

Se la cavò con un anno di riposo. A Ben Johnson, la produzione, la Argosy, regalò un contratto di sette anni e bei ruoli negli anni a venire proprio nei film di Ford (“La carovana dei mormoni”, “Rio Bravo”). E’ sempre stato il mio eroe. Guardate bene come va a cavallo Ben Johnson e rendetevi conto di cosa stiamo parlando. Ford chiamò a interpretare i guerrieri Apache 200 Navajos e altri 100 ruoli andarono a donne e bambini Navajo.

 

I Navajo sapevano che per loro ci sarebbe sempre stato un piatto caldo su un film di John Ford. Le scene di battaglia nella Monumental Valley erano girate dalla parte dell’Arizona e non da quella dell’Utah perché le assicurazioni sugli stuntmen erano meno care. Mortacci… Per Fonda, che pure aveva girato nove film con John Ford, era frustrante lavorare con lui. Aveva un carattere impossibile e lo bullizzava in continuazione.

vip di carlo vanzina

 

Questo fu l’ultimo film che fece con lui, visto che Fonda venne messo da parte per le sue idee troppo a sinistra. Archie Stout, direttore della fotografia del film, e John Ford usarono un trucco che gli aveva insegnato Gabriel Figueroa sul precedente film del regista, “La croce di fuoco”, cioè usare la pellicola in bianco e nero a infrarossi, di solito usata per ricerche mediche, nelle scene di esterni con cielo, sabbia e rocce. Tutto sarebbe venuto più alla luce. L’effetto che fece Ford nel film è fenomenale.

 

 

 

il massacro di fort apache.

Su Rai5 alle 21, 15 avete “Il bene mio”, opera seconda di Pippo Mezzapesa con Sergio Rubini, Sonya Mellah, Teresa Saponangelo, Dino Abbrescia, Francesco De Vito. Avevamo lasciato Mezzapesa, dopo il suo esordio con Il paese delle spose infelici, alla saga dei corti di Pinuccio Lovero, vero becchino pugliese. Lo ritroviamo alle prese con una città fantasma distrutta in tutti i sensi dal terremoto. Proprio nella città pugliese fantasma di Provvidenza, che si chiama in realtà Apice e si trova nel beneventano, vive un unico, ultimo abitante, Elia, un bravissimo Sergio Rubini, che non si rassegna a dimenticare.

 

Non dimentica il suo paese, con la sua piazza, il suo cinema dove davano spesso Balla coi lupi, non dimentica la sua donna, Maria, maestra elementare, e non dimentica i bambini che sono morti col crollo della scuola. Come un personaggio di Richard Matheson alle prese con gli zombi, Elia cerca di mantenere viva la memoria dell’umanità e del paese. Ma lotta coi fantasmi. Non la pensano come lui Pasquale, Francesco De Vito, fratello di Maria e sindaco del paese, che lo vuole portare nella nuova Provvidenza, ricostruita dopo il terremoto per i sopravvissuti.

 

doppio misto

Né l’amico del cuore Gesualdo, Dino Abbrescia, che cerca di convincerlo a riprendere la sua professione di tour operator in viaggio per l’Europa. Né l’amica Rita, Teresa Saponangelo, maestra e collega di Maria, che porta da mangiare a Elia e vorrebbe unire le loro due solitudini. Niente da fare. Elia si ostina a rimanere a Provvidenza. E trova nel paese un fantasma, una ragazza in fuga, senza documenti, Noor, interpretata da Sonya Mellah, che deve andare in Francia, alla faccia di Salvini e di Macron. “Sei illegale? Siamo tutti illegali” le dice Rubini secondo le regole di una umanità che sembra non contraddistinguerci più. La aiuterà, certo.

 

Cielo alle 21, 20 propone il notevolissimo “La famiglia Bélier” di Eric Lartigau con Karin Viard, François Damiens, Eric Elmosnino, Louane Emera, Roxane Duran, dove è di scena una famiglia di contadini francesi sordomuti con una figlia, unica della famiglia, che ci sente e fa da orecchie e bocca per tutti. Il film ebbe un remake americano, “Coda – I segni del cuore”, diretto da Sian Heder, con veri sordomuti stavolta nei ruoli dei protagonisti, che vinse l’Oscar come Miglior Film qualche anno fa.

 

john wayne il massacro di fort apache

Rete 4 alle 21, 25 vi propone il film più romantico della serata “Ufficiale e gentiluomo” di Taylor Hackford con Richard Gere (altro che Vannacci!), Debra Winger, Louis Gossett jr., David Keith, Lisa Blount, Robert Loggia. Louis Gossett Jr vinse il primo Oscar di un afro-americano come non protagonista. La scelta di prenderlo nel ruolo del sergente istruttore Emile Foley fu di Taylor Hackford che lo preferì a Mandy Patinkin proprio perché gran parte degli istruttori erano neri.

 

il massacro di fort apache

Ma a istruire l’attore venne chiamato R. Lee Ermey, il sergente di ferro di “Full Metal Jacket”. Warner Tv alle 21, 30 passa “prospettive di un delitto”, thriller di Pete Travis con Matthew Fox, Forest Whitaker, Sigourney Weaver, Dennis Quaid, Zoë Saldana, William Hurt, con il presidente americano vittima di un attentato in Spagna e tutto ciò che ne seguirà. Non credo sia meglio “Operation Fortune” di Guy Ritchie con Jason Statham, Aubrey Plaza, Josh Hartnett, Cary Elwes, Bugzy Malone, Hugh Grant, dove una star americana è invischiata in una operazione spionistica internazionale per smascherare un traffico di armi tecnologiche.

 

moana pozzi doppio misto

Su Canale Nove alle 21, 35 avete ancora il sequel “Karate Kid II”, sempre diretto da John G. Avildsen con Pat Morita, Ralph Macchio, Danny Kamekona, Pat E. Johnson, Nobu McCarthy, Yuji Okumoto. Passiamo alla seconda serata con l’action “The Courier” di Hany Abu-Assad con Jeffrey Dean Morgan, Mickey Rourke, Til Schweiger, Josie Ho, Lili Taylor, Mark Margolis, Canale 20 alle 22, 35. Cine 34 alle 23, 30 propone “Tango della gelosia” di Steno con Monica Vitti, Diego Abatantuono, Philippe Leroy, Jenny Tamburi. Credo di non averlo mai visto.

 

Tv8 alle 23, 30 passa l’action “Joker - Wild Card” di Simon West con Jason Statham, Sofia Vergara, Milo Ventimiglia, Stanley Tucci, Anne Heche.  Rai Movie alle 232, 35 ripropone “La via del West” di Andrew V. McLaglen, ma scritto da Ben Maddow e tratto dal romanzo di A.B.Guthrie jr  con tre star come Kirk Douglas, Robert Mitchum e Richard Widmark, oltre a Lola Albright, Stubby Kaye, Jack Elam e una Sally field al suo esordio. Lo dovevano girare qualche anno prima Burt Lancaster, James Stewart e Gary Cooper. Mica male. Mitchum e Widmark non sopportavano Kirk che si atteggiava troppo a padrone e litigava col regista. Mitchum parla in lingua Lakota, sembra benissimo.

 

 

 

Louis Gossett - ufficiale e gentiluomo

Rete 4 alle 0, 10 propone invece il musical “Mamma mia!” di Phyllida Lloyd con Meryl Streep, Pierce Brosnan, Colin Firth, Amanda Seyfried, Stellan Skarsgård. A mezzanotte si vede tutto. Sembra che sia piuttosto buono il teen-horror “Unfreinded” o “Cybernatural”, diretto una decina d’anni fa a Levan Gabriadze con Heather Sossaman, Shelley Hennig, Renee Olstead, Will Peltz, Jacob Wysocki, Mediaeet Italia 2 all’1, 15, dove una ragazza che si è suicidato un anno prima entra nelle chat di un gruppo di ragazzi. Ancora vivi.

 

Magari non può competere con “Scream IV” di Wes Craven con David Arquette, Neve Campbell, Courteney Cox, Emma Roberts, Hayden Panettiere, Tv8 all’1, 20. Occhio! Su Cine 34 all’1, 25 torna il film tv berlusconiano “Doppio misto” di Sergio Martino con Andrea Roncato, Gigi Sammarchi, Tinì Cansino, Moana Pozzi, Gianni Ciardo, Silvio Spaccesi, Loredana Romito. Non lo ama nessuno, però con questo cast… Rete 4 alle 2, 35 propone un antico musicarello balneare di Ruggero Deodato, “Vacanze in Costa Smeralda” di Ruggero Deodato con Little Tony, Silvia Dionisio, Ferruccio Amendola, Francesco Mulé e Tamara Baroni, allora una star delle cronache scandalistiche.

 

richard gere ufficiale e gentiluomo

Cine 34 alle 3 propone l’hard (qui è soft, lo sapete) “Carnalità morbosa” di Mario Siciliano con Marina Frajese, la preferita dei vecchi cultori dell’hard nostrano, Sonia Bennett, altra figura storica dell’hard, combinate assieme a apparizioni comiche di Enzo Andronico, uno dei principali attori amici legati a Franco e a Ciccio, e già spalla di Ciccio a teatro.

 

Iris alle 3, 40 passa la commedia francese sentimentale con figlio che si intromette tra la mamma e i suoi possibili nuovi compagni, “Lolo” di  Julie Delpy con Julie Delpy, Dany Boon, Vincent Lacoste, Karin Viard, Christophe Vandevelde, Rai Due alle 4, 05 passa una commedia che sarebbe potuta benissimo andare in prima serata visto il cast, cioè “Due partite” di Enzo Monteleone con Margherita Buy, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Isabella Ferrari. Sbaglio? Che spreco.

 

ufficiale e gentiluomo

Cine 34 alle 4, 15 passa invece “Caldo soffocante”, una sorta di road movie per la Roma ferragostana diretto da Giovanna Gagliardo con Christine Boisson, Ennio Fantastichini, Gabriele Ferzetti, Laura Betti. Non era affatto mal e la Boisson stupenda.

 

Rai Movie alle 5 passa il sequel di Mariti in città”, cioè “Mariti in pericolo” di Mauro Morassi, aiuto di Dino Risi, con Sylva Koscina, Mario Carotenuto, Memmo Carotenuto, Franca Valeri, Pupella Maggio. Mai visto. Chiudo, Iris alle 5, 20, con “Ilona viene con la pioggia”, mèlo erotico colombiano coprodotto con l’Italia (Sandrone Silvestri!), diretto da Sergio Cabrera, tratto dal romanzo di Alvaro Mutis con Margarita Rosa de Francisco, che abbiamo ritrovato protagonista nel recente “El Paraiso”, Humberto Dorado, Imanol Arias.

 

Strepitose la colonna sonora di Luis Bacalov e la canzone dei titoli di testa di Fabrizio de André, “Smisurata preghiera”. Lo ricordo vagamente, ma ricordo l’arrivo di De André a Venezia per l’anteprima del film. O mi sbaglio?

christine boisson ennio fantastichini caldo soffocante caldo soffocante christine boisson, giovanna gagliardo, ennio fantastichini caldo soffocante prospettive di un delitto 2prospettive di un delitto 1caldo soffocante

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI MENTANA. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…