facci spiagge smoke free

ECCO PERCHE’ CONTINUERO’ A FUMARE IN SPIAGGIA – FACCI: "COME IL FANATISMO PER GRETA THUNBERG, L'ANSIA DI VIETARE IL FUMO È DIVENTATO UN BUON INDICE PER MISURARE L'IDIOZIA MODERNA. GUAI A FUMARE IN SPIAGGIA. POI CI SI GETTA IN MARE, SCANSANDO BOTTIGLIETTE, TAPPI E BICCHIERI-MONOUSO CHE RESISTERANNO PER DUE O TREMILA ANNI: MA IL PROBLEMA SONO I FUMATORI…"

facci

Filippo Facci per “Libero quotidiano”

 

Vietare il fumo in spiaggia. Come il fanatismo per Greta Thunberg, l' ansia di vietare il fumo è diventato un buon indice per misurare l' idiozia moderna. In quest' ultimo caso i provvedimenti sono di due tipi: quelli contro il fumo (spesso discutibili, come ogni cosa) e poi quelli contro i fumatori, miranti non tanto a risolvere un problema ma a rompere i coglioni a una corposa minoranza.

 

A parte la famigerata Legge Sirchia (poi ridimensionata dalla realtà) un' altra grande nemica dei fumatori, a margine di una maternità, divenne l' ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che annunciò divieti nei parchi pubblici, negli stadi, nelle spiagge attrezzate, nelle auto; più altri divieti assurdi tipo che gli attori fumassero nei film. Che cos' è rimasto di tutto questo?

fumo spiaggia

 

È difficile da capire, perché i giornali tendono a sparare nei titoli «nuova legge» sia che sia stata promulgata, e cioè in vigore, sia che si tratti dell' irrealizzabile e balzana provocazione dell' ultimo scemo di parlamentare. A questo si aggiunge che, se anche una legge è stata approvata, magari si rivela così stupida che ci si vergogna e chiederne il rispetto. Nessuno si vergogna a rimbrottare un tizio che stia fumando in ospedale, ma chi avrebbe il fegato di rompere i coglioni a uno che se ne stia in pace in un angolo della spiaggia a fumarsi la pipa? Risposta: il Codacons.

 

fumo spiaggia

Sì, perché nell' urgenza di dover fare sempre notizia (va sempre ricordato che si tratta di un ex partito politico alleato con Prodi, tra l' altro) il Codacons è quello che già nel 1999 denunciò i fumetti di Tex Willer perché i cowboy fumavano, per dire: e pur di finire sui giornali (replicheranno anche a questo articolo, vedrete) sono disposti a tutto, quindi, ora, anche a presentare una diffida a tutti i prefetti affinché rendano effettivo il divieto di fumo sulle spiagge di tutta Italia. Il Codacons che pretende che i comuni adottino apposite ordinanze (per quel che valgono le ordinanze) tese a contrastare «il barbaro fenomeno».

fumo spiaggia

 

Un paio di anni fa ebbero il coraggio di sostenere che il fumo sotto gli ombrelloni «può superare quello che si registra in zone a elevato traffico di auto». Oggi, resisi forse conto che era troppo una cazzata anche per loro, hanno deviato sull' abbandono di cicche e mozziconi sulla sabbia: che è un' inciviltà, certo, ma esattamente come tutto il resto, come l' abbandonare giornali vecchi o avanzi di cibo o roba che comunque, in serata, finirà nella retina del bagnino. Ma nessuno vieterebbe di leggere o mangiare in spiaggia.

 

Guai però a fumare. Così il Codacons annuncia che passerà alle vie legali e denuncerà gli inosservanti all’autorità giudiziaria, e questo «per concorso in inquinamento e in danneggiamento aggravato del patrimonio naturale». Gli stabilimenti che si stanno riconvertendo in «smoke free» in realtà ci sono, e sono in aumento, però secondo il Codacons questo avviene «a macchia di leopardo», anzi, «di fatto nella maggior parte non vige ancora alcun divieto». E ciò «crea incertezze tra i cittadini e disparità di trattamento». Scandaloso. Sulle spiagge non si parla d'altro. Poi ci si getta in mare, scansando bottigliette, tappi e bicchieri-monouso che resisteranno per due o tremila anni: ma il problema sono i fumatori. 

facci

 

Ora: il consiglio dello scrivente ai fumatori è molto semplice: dovete fottervene. Tanto, sinché manca una regolamentazione ufficiale e soprattutto una legge nazionale (come c’è per i luoghi pubblici al chiuso, il che ha un senso) ogni ordinanza e ogni sanzione è carta straccia. Non pagate, o se volete farlo fate ricorso. Prefetti compresi. Detto questo, non servono neanche neo ri-spiegazioni sulle frodi scientifiche, truffe statistiche e panzane da «junk science» sensazionaliste per far capire quanto il fumo in spiaggia non possa infastidire nessuno, tranne, appunto i rompicoglioni professionali. Stiamo parlando delle spiagge, dove le sigarette manco si riesce ad accenderle per il vento, dove il sole provoca più tumori della pelle di un miliardo di sigarette, dove però il Codacons (anno 2017) sosteneva appunto che i residuali fumatori da ombrellone possano inquinare «più di una zona a forte traffico di auto». Liberi di crederlo. Così come si è liberi di credere, appunto, che l'ansia di vietare il fumo sia diventato l'indice di misura dell'idiozia. La stessa che pretende di vietare il fumo anche a bordo delle auto cabrio e che lancia allarmi sul fumo passivo respirato dai cani. Sì, i cani, quelli che passano metà della loro vita ad annusare e a leccare deretani di altri cani, a bere dalle pozzanghere e a farsi cospargere di antiparassitari tossici. Non fumate vicino a loro, assassini.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?