fellini rol

FELLINI ROCK E ROL – "OGGI": UN LIBRO RACCONTA IL RAPPORTO “QUASI MORBOSO” TRA IL SENSITIVO TORINESE GUSTAVO ROL E IL REGISTA CHE ARRIVO’ A NON GIRARE UN FILM GIA’ SCRITTO (“VIAGGIO DI G. MASTORNA DETTO FERNET”) PERCHE’ IL SUO ORACOLO GLIELO AVEVA SCONSIGLIATO – PER FELLINI ERA "UN ILLUMINATO DOTATO DI POTERI PARANORMALI": “QUEL CHE ROL SA FARE È PAUROSO. CHI ASSISTE PROVA LA SENSAZIONE DI UNO CHE SPROFONDA IN UN ABISSO MARINO SENZA SCAFANDRO. È LA TESTIMONIANZA DI UNA TRASCENDENZA” - GLI INCONTRI DI ROL CON EINAUDI, AGNELLI, WALT DISNEY E LA REGINA ELISABETTA...

Giuseppe Culicchia per “Oggi”

 

gustavo rol e federico fellini nel 1986

Gustavo Adolfo Rol morì a Torino – ormai novantunenne – il 22 settembre 1994, ma la sua figura non divenne leggendaria soltanto dopo la sua scomparsa: per molti, infatti, lo era già. Basti pensare che tra coloro che lo avevano voluto incontrare c’erano stati i presidenti Luigi Einaudi e Giuseppe Saragat, la Regina Elisabetta II e John Fitzgerald Kennedy, Gianni Agnelli e Cesare Romiti, ma anche Marcello Mastroianni e Walt Disney.

 

Il giorno dei suoi funerali, visto il numero di persone convenute per l’occasione, la strada dove abitava nel quartiere San Salvario venne chiusa al traffico. Oggi lì dove viveva, al numero 31 di via Silvio Pellico, sulla facciata di un edificio che ricorda un poco il Liberty, una lapide gli rende omaggio con queste parole: «L’uomo dell’impossibile e dell’incredibile, una “LUCE” costante nella nostra vita».

la pagina del corriere della sera dedicata a un dialogo fellini rol 31 dicembre 1978.

 

Il suo appartamento, pieno di quei cimeli napoleonici che collezionava, nel frattempo è stato venduto; i mobili, battuti all’asta. Tuttavia, in città la figura di quest’uomo straordinario – proprio nel senso di fuori dall’ordinario – non è stata dimenticata. Da parte mia, non ebbimai occasione di incontrarlo; ma un giorno una persona che lo aveva conosciuto, stimatissima nel mondo dell’editoria, mi assicurò – dopo averne rievocato la gentilezza e il magnetismo dello sguardo – di avere visto coi propri occhi “prodigi” inspiegabili col metro della razionalità.

gustavo rol con la moglie, la norvegese elna resch knudsen

 

Quando le chiesi di che cosa si trattasse, ottenni in risposta un lungo elenco, comprendente fenomeni quali la chiaroveggenza (ossia la lettura di libri chiusi, o la visione di cose che accadevano o erano altrove), la telecinesi (lo spostamento di oggetti a distanza), la precognizione (la previsione di eventi futuri), la bilocazione (il trovarsi in due luoghi diversi nel medesimo istante). «L’ho visto attraversare una parete», aggiunse la mia interlocutrice. «Non so come, eppure l’ha fatto».

 

GUSTAVO ROL

Di questo personaggio senz’altro misterioso esisteva finora una biografia, scritta da Remo Lugli all’indomani della sua scomparsa: Gustavo Rol. Una vita di prodigi. Ma tra i primi a occuparsene dopo Dino Segre, in arte Pitigrilli, che ne aveva scritto nel 1952, erano stati nel 1978 Enzo Biagi e Dino Buzzati. Il primo nel volume E tu lo sai?: «Vive a Torino un sensitivo capace di imprese che non hanno nulla di normale e che è impossibile interpretare.

federico fellini e gustavo rol

 

È in grado perfino di fare viaggi nel tempo, e di conversare con entità che hanno raggiunto l’oltretomba da secoli». Il secondo, nel suo Misteri d’Italia: «Colpisce in Rol, che a 62 anni ne dimostra almeno dieci di meno, una vitalità straordinaria, e gioiosa. Insisto sulla serenità e l’allegrezza che ne emanano. Qualcosa di benefico si irraggia sugli altri». Lo stesso Buzzati tuttavia ne aveva scritto anche in precedenza.

 

GUSTAVO ROL

Nel 1964 riportando la confidenza del proprietario dell’Hotel du Cap di Antibes: che a Rol doveva la vita, perché lo aveva convinto a rinunciare a un viaggio aereo conclusosi con un disastro. E nel 1965 intervistando Federico Fellini sulle ricerche compiute in vista della realizzazione del film Giulietta degli spiriti. «Il personaggio di gran lunga più interessante», gli aveva raccontato il cineasta, «il più portentoso è il dottor Gustavo Rol... un signore civilissimo, colto, spiritualmente raffinato, che ha fatto l’università, dipinge, si è dedicato per anni all’antiquariato. Ma dispone di tali poteri che non si capisce come non sia famoso in tutto il mondo. Chissà, forse non è ancora venuto il suo momento. Quel che Rol sa fare è pauroso. Chi assiste prova la sensazione di uno che sprofonda in un abisso marino senza scafandro. È la testimonianza fascinosa e provocatoria di una trascendenza».

 

gustavo rol con riccardo muti

Ora è Franco Rol, in Fellini & Rol. Una realtà magica (edito da Reverdito), a raccontare il rapporto di amicizia e di stima che unì il regista a suo cugino, ponendo però una premessa fondamentale: «Giornalisti e autori distratti continuano ancora a definire Rol come sensitivo, medium, mago, addirittura illusionista».

 

Ma se ci si rifà alla storia delle religioni, Rol «va considerato come un illuminato, vale a dire un individuo che ha raggiunto l’illuminazione, la conquista più alta dell’elevazione spirituale, infinitamente al di sopra delle categorie ancora molto terrene e limitate di sensitivo, medium, mago eccetera, uno stato psico-fisico coincidente al nirvana, al samadhi, al satori della tradizione orientale».

 

il libro fellini e rol, scritto da franco rol

Una condizione tale da conferire a chi la raggiunge «possibilità paranormali che appaiono stupefacenti al nostro mediocre stato di coscienza, ma che sono normalità per quello stato. Sono i carismi e i doni dello spirito della tradizione cristiana, le siddhi di quella indiana».

 

Il rapporto tra Rol e Fellini, iniziato probabilmente già nel 1953 a Parigi, proseguì a partire dal 1963 – quando tra i due si stabilì una frequentazione vera e propria – fino alla morte del regista, che quando si trovava a Torino passava sempre a salutare Rol, e gli telefonava prima di prendere una decisione importante.

 

Stando a  Guido Ceronetti, «la frequentazione di Gustavo Rol era per Fellini un appuntamento quasi morboso». Lo stesso Fellini del resto ebbe a riconoscere: «La mia vita si divide in “prima di Rol e dopo Rol”». Come ricordato un paio di anni fa dal Torino Film Festival in occasione di una rassegna dedicata proprio a Rol, fu questi per esempio a sconsigliare Fellini dal girare Viaggio di G. Mastorna detto Fernet, definito da Vincenzo Mollica «il film non realizzato più famoso della storia del cinema», salvo diventare poi un fumetto grazie al Viaggio a Tulum di Milo Manara.

 

GUSTAVO ROL CON GLI ALPINI

Il produttore Dino de Laurentiis non la prese molto bene: ma dopo averne parlato con Rol, Fellini decise che quel progetto concepito come il viaggio di un clown nell’oltretomba non sarebbe diventato realtà. Comunque: grazie a questo volume documentatissimo, ricco di interviste, testimonianze e citazioni che dimostrano l’enorme lavoro condotto dall’autore in un continuo dialogo tra la spiritualità e il cinema, è possibile ricostruire oggi la lunga relazione tra i due.

Gustavo Adolfo Rol

 

E chi ama Fellini e la sua vera e propria adorazione per il fantastico, la sua fiducia nel potere smisurato dell’immaginazione può comprendere l’importanza che ebbe per lui l’incontro con Rol: un uomo fuori dall’ordinario che per tutta l’esistenza si sottrasse alla celebrità, preferendo condurre una vita ritirata. Ma che, ciò nonostante, per chiunque l’abbia incrociato resta indimenticabile. «Non so come, eppure l’ha fatto». Già.

Gustavo RolGustavo RolGustavo RolGustavo RolGustavo RolGustavo Rol e CatterinaGustavo Adolfo Rol Gustavo RolGustavo RolGustavo RolGustavo Adolfo Rol Gustavo Adolfo Rol Catterina Gustavo Rol

gustavo rol opera di pablo picasso

Ultimi Dagoreport

silvio berlusconi marina berlusconi letizia moratti

DAGOREPORT - AIUTO! ARIECCO "MESTIZIA" MORATTI, LA LADY MACBETH A MISURA DUOMO, SEMPRE TALMENTE PIENA DI SÉ CHE POTREBBE DIGIUNARE PER TRE MESI - DALL’ALTO DI UNA FORZA PATRIMONIALE BILLIONAIRE, LA 77ENNE VEDOVA DEL PETROLIERE MORATTI È POSSEDUTA DALL’AMBIZIONE, LA PIÙ INDICIBILE: DALLA PRESIDENZA DI FORZA ITALIA ALLA PRESIDENZA DEL QUIRINALE, NON C’È OSTACOLO ALLA SUA BRAMA DI POTERE. E VISTO CHE I DEL DEBBIO E I PORRO SE NE FOTTONO DI INVITARE LA MUMMIA SOTTO DUOMO SPINTO, CE LA RITROVIAMO OSPITE RIVERITA DI LILLI GRUBER - INCALZATA DAI PERFIDI SCANZI E FITTIPALDI, “MESTIZIA” E’ ANDATA IN BAMBOLA MOLLANDO UNA MINCHIATA SUL FASCIO VANNACCI ('SE DOVESSE SPOSARE I NOSTRI VALORI, NESSUNO VUOLE ESCLUDERLO') E COMMETTENDO UN TERRIFICANTE REATO DI LESA MAESTÀ CHE HA FATTO ROVESCIARE OCCHI-NASO-ORECCHIE (E LIFTING) ALLA PRIMOGENITA DI ARCORE: "MARINA BERLUSCONI HA SBAGLIATO! NON DOVEVA CONVOCARE TAJANI NEGLI UFFICI MEDIASET PER ALLONTANARE GASPARRI" - SAPETE COME L’HA PRESA LA SUSCETTIBILE CAVALIERA DI ARCORE? MALE, MALISSIMO! MA COME SI PERMETTE, DOPO CHE LA “FAMIGLIA” L’HA RIPRESA IN FORZA ITALIA, PIÙ ACCIACCATA DI UN PARAURTI, E L'HA RICANDIDATA ALLE EUROPEE? – SI SA, SON COSE CHE SUCCEDONO QUANDO SI HA UN’AMBIZIONE PIÙ RICCA DEL CONTO IN BANCA… - VIDEO

peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

cannes culi donne signorine prostitute donne escort

DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE NON HANNO PIÙ SENSO, “RELITTO PERFETTO” DI UN MONDO INGHIOTTITO DALLA TECNOLOGIA – QUEST’ANNO HOLLYWOOD È ASSENTE DALLA CROISETTE, SE NE FOTTE DI GIURIE E CRITICI, IMPEGNATA A COMPETERE CON SOCIAL, SERIE, GAMING, PIATTAFORME, NOTIFICHE, STREAMING PERMANENTE – CANNES OGGI RENDE MOLTISSIMO, MA GRAZIE A MODA, GIOIELLI, RED CARPET, CELEBRITY DRESSING, INFLUENCER, LUSSO E LUSSURIA PREZZOLATA; QUELLA CHE UNA VOLTA PRENDEVA IL NOME DI “MERCATO DELLA CARNE” - IL GLAMOUR UNA VOLTA ERA UNA APPENDICE DEL FESTIVAL. ORA SEMBRA LA SUA RAGIONE PRINCIPALE. MA I DIVI DOVE SONO? - IL RED CARPET PRODUCE PIÙ FLASH DEI FILM. LE MAISON COMPRANO PRESTIGIO CULTURALE. LE STAR PASSANO DA UN PRIVE' ALL’ALTRO. E ANCHE LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE PARTE DELLO SPETTACOLO…

claudia conte

FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELLA CITTÀ EMILIANA, SE LA TENGONO STRETTA: DOPO L’INGRESSO NEL TEAM DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI – IL POLVERONE SCATENATO DALLA “CONFESSIONE” DI ESSERE L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON HA SCALFITO L’IMMAGINE PUBBLICA DI CLAUDIA CONTE: LA TRASMISSIONE A RADIO1 (CON RUBRICA DELLA POLIZIA) PROCEDE, I PREMI CONTINUANO A PIOVERLE ADDOSSO (L’ALTRO GIORNO HA RICEVUTO IL LEONE D’ORO DEL GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DI VENEZIA), E LEI CONTINUA A POSTARE I SUOI PENSIERINI SU INSTAGRAM E SU “L’OPINIONE”

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO?