feltri conte

FELTRI AL VELENO CONTRO GIUSEPPE CONTE: "COME TUTTI GLI SBRUFFONI NON È ANTIPATICO. MA INSOPPORTABILE" – E SUL DECRETO SEMPLIFICAZIONE: "OGNI TANTO SALTA SU UN PIRLA CON QUESTA IDEA. HO IL TERRORE DI COLORO CHE GIUNTI AL GOVERNO INTENDONO SEMPLIFICARE SENZA ESSERNE CAPACI. HANNO BUONI INTENTI E SI DANNO DA FARE MA COMBINANO SOLO PASTICCI…"

Da liberoquotidiano.it

conte

Un fulmine a ciel sereno. Potente e preciso. Un parere direttoriale che si abbatte dritto dritto sull'autoproclamatosi avvocato del popolo, ovvero Giuseppe Conte, nostro malgrado il presidente del Consiglio di matrice grillina.

 

Il fulmine che si abbatte con potenza e precisione su "Giuseppi" Conte è firmato Vittorio Feltri, che del premier non ha particolare stima, circostanza piuttosto nota a chi legge Libero e a chi segue il direttore. E a quest'ultimo bastano dieci-parole-dieci per "sistemare" l'avvocato e professore: "Conte come tutti gli sbruffoni non è antipatico ma insopportabile", chiude la sua sentenza Vittorio Feltri. Insomma non antipatico. Molto ma molto peggio...

 

 

FELTRI

Da liberoquotidiano.it

 

VITTORIO FELTRI

Ho il terrore di coloro che giunti al governo intendono semplificare senza esserne capaci. Hanno buoni intenti e si danno da fare ma combinano solo pasticci. Da anni ogni tanto salta su un pirla con l'idea rendere l'amministrazione pubblica efficiente e non dispersiva.

 

conte

Ricordo alla perfezione che alcuni lustri orsono, ai tempi della Democrazia cristiana, alcuni leader si misero di buzzo buono allo scoop di smantellare un numero impressionante di cosiddetti Enti inutili che non solo costavano un occhio ma rendevano complessa in modo intollerabile la vita pubblica. Studiarono a lungo la pratica per addivenire a una drastica soluzione: l'impianto burocratico che appesantisce e inibisce l'andamento della amministrazione va completamento demolito. Così si risparmieranno molti soldi gettati al vento e si snellirà l'apparato statale e parastatale.

 

feltri

La classe politica salutò con entusiasmo le legge che avrebbe dovuto portare alla semplificazione, parola magica. Trascorre un po' di tempo speso in discussioni politiche, e finalmente si decide qualcosa di concreto: istituiamo un ente incaricato di eliminare gli enti inutili. Geniale. I cancellatori assunti nel nuovo organo lavorano per presentare il loro piano, ma non giunsero mai in porto. Non riuscirono poveracci a combinare nulla di concreto. In sostanza l'organo addetto al taglio degli enti inutili aggiunse se stesso alla pletora degli istituti inefficienti. Una spesa in più da sostenere. E ovviamente il debito pubblico anziché calare è aumentato a dismisura.

conte di maio

 

Oggi si è ricominciato a parlare di semplificazione ma se leggiamo le cronache dal Palazzo ci rendiamo conto che siamo al campo delle sette pertiche. Solo chiacchiere. Buoni propositi che non trovano concretizzazione. Significa che cambiano gli esecutivi, sia di destra sia di centro sia di sinistra, ma il totale è sempre lo stesso: nulla di fatto.

 

Rammentate il professor Monti? Quando entrò a Palazzo Chigi proclamò la necessità di procedere alla spending review, cioè la riduzione della spesa, che consistette solamente nel brutale abbassamento degli investimenti nella sanità. A causa del quale è diventato un problema affrontare il dramma del Corona virus. Quindi attenzione signori del governo.

 

Se invece di sfrondare le ramificazioni del nostro sistema burocratico che blocca il funzionamento dello Stato, lo complicate, conviene desistere, rinunciare alla realizzazione di progetti ambiziosi che non ci trovano all'altezza. Siamo già messi abbastanza male, evitiamo almeno di avvelenarci ulteriormente l'esistenza.

 

VITTORIO FELTRI

 

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