jan fabre

FERMI TUTTI: FORSE STA SVANENDO L'EFFETTO DEL METOO – IL RITORNO SULLE SCENE AD ANVERSA DEL COREOGRAFO JAN FABRE, DOPO LA CLAMOROSA INDAGINE PER I CASI DI VIOLENZA E ABUSI DENUNCIATI NEL 2018 DA UNA VENTINA DI SUOI BALLERINI E LA CONDANNA IN PRIMO GRADO A 18 MESI CON LA CONDIZIONALE - LO SPETTACOLO SARA’ PRODOTTO DA ALDO MIGUEL GROMPONE (CHE VANTA UN SODALIZIO ORMAI QUASI VENTENNALE CON EMMA DANTE) E ANNOVERA ANCHE TRE PERFORMER ITALIANI…

Estratto da https://www.dramaholic.it/

 

JAN FABRE

‘In cima all’Olimpo’ è la traduzione italiana del sottotitolo di ‘Peak Mytikas’, la nuova performance di 8 ore con cui dovrebbe poter  rilucere di nuovo la stella di Jan Fabre, dopo un lungo oscuramento seguito alla clamorosa indagine per i casi di violenza e abusi denunciati nel 2018, durante la prima ventata del Me-too, da una ventina di suoi ballerini della compagnia Troubleyn, e alla prima condanna del tribunale di Anversa, con sentenza del 29 aprile 2022, a diciotto mesi con la condizionale per molestie sessuali e ’attentat à la pudeur’ (definizione che in Francia e in Belgio identifica anche il reato di violenza sessuale solo verbale e gestuale, per così dire ‘leggera’, non consumata fisicamente). 

 

Quanto d’Italia segni questo evento, dopo un periodo in cui peraltro Fabre come artista è stato di casa perlopiù a Napoli, lo si legge anche solo scorrendo i titoli in locandina della prima mondiale, ovviamente già sold-out, di ‘Peak Mytikas’, annunciata per sabato 6 maggio, dalle 14, al Laboratium di Anversa, nell’ex manifattura di Pastorijstraat dove ha sede Troubleyn e dove ‘Peak Mytikas’ è in calendario per altri tre sabati (i biglietti su ticketmatic costano 50 euro).

 

Il nome italiano sicuramente più importante per questo rientro di Fabre è il produttore Aldo Miguel Grompone, da anni legato all’artista belga: agente, curatore e tour manager infaticabile, di profilo spiccatamente internazionale, Grompone è una vera e propria potenza nel campo artistico e teatrale.

 

E’ uno che viene dalla gavetta, dal mestiere del teatro, e si fa vanto addirittura in curriculum d’aver cominciato, prima di fare l’organizzatore, lo scenografo e l’assistente alla regia, come facchino al Teatro Due di Parma, a 18 anni, con un vezzo che ha un vago che di shakespeariano (il grande Billy si avvicinò al teatro facendo da ragazzino il parcheggiatore di carrozze e di cavalli degli spettatori, o almeno così vuole da sempre la sua leggenda).

JAN FABRE Peak Mytikas

 

Forte di un catalogo di nomi eccellenti e pure, guarda caso, in genere di personaggi considerati provocatori, a volte estremi, piuttosto controversi e di carattere quantomeno difficile, Grompone ha gestito in giro per il mondo vari artisti venerati come guru, in primis quelli del cosiddetto teatro post-drammatico, da Romeo Castellucci appunto a Fabre, ma anche Nekrosius, Pippo Delbono e la ‘scandalosa’ Angela Liddell.

 

Per non dire del sodalizio ormai quasi ventennale con Emma Dante, piuttosto che della recente collaborazione che ha segnato il ritorno alle scene di Alessandro Baricco. Tanti personaggi di spicco sono pane quotidiano per Grompone e il suo piccolo team (sul sito ufficiale viene presentata solo la ‘project leader’ Sandra Ghetti), del resto si racconta che il gran burattinaio delle scene cult, a volte, uscendo la notte dal palazzo anonimo e borghese di Lungotevere degli artigiani in cui ha base a Roma il suo studio, ‘veda’ brillare quei nomi uno dopo l’altro sui vistosi costoloni bianchi di cemento armato della singolare architettura del Complesso Polifunzionale lì accanto…

 

Peak Mytikas JAN FABRE

 Non è finita certo con Grompone, la quota d’italianità di ‘Peak Mytikas’, che appare una sorta di seguito del celebre ‘Mount Olympus’, la 24 ore non stop di Fabre. A guidare le danze nel rito neo-dionisiaco di 11 perfomers,  sarà Pietro Quadrino, attore e ballerino di punta in Troubleyn, uno dei primi, con Cédric Charron, ad avere l’avvallo e la guida dell’artista-regista-guru per un proprio spettacolo, costruito su misura (’L’uomo rivoltato’ che Quadrino presentò, nudo come un verme in scena, a Milano e in altre città italiane nel 2016).

 

Altro nome italianissimo in ballo per il ritorno di Fabre, è quello di Irene Quercioli, classe 1992, studi teatrali a Milano, Accademia dei Filodrammatici, stella di Troubleyn degli ultimi anni post-temperie giudiziaria, reduce da una tournée con lo spettacolo cucitole su misura da Fabre, ’Simona, the gangster of art’. Infine, sul naso dell’Olimpo ci sarà anche Matteo Franco, performer italiano di formazione londinese, attore e autore, che in epoca pre-Covid è stato tra l’altro protagonista di uno spettacolo molto apprezzato dai critici inglesi, sui confini della mascolinità, ‘Alpha who?’  

 

JAN FABRE

 E, a proposito di maschi alfa e dintorni, si noti che la scheda pubblicata da Troubleyn di ‘Peak Mytikas’ segnala che questo racconto sulla vita degli dei muove dall’arrivo ‘come ospite dell’adorabile semidio gender-fluid Dioniso’ per dare vita a una sorta di rave party.

 

‘Celebrano tutte le cose umane: l'amore, la pace, l'unità e il rispetto, in breve P.L.U.R.’, si perita di precisare subito il programma ufficiale, spendendo tanto di acronimo di ‘Peace, Love, Unity, Respect’ che negli anni Novanta fu introdotto appunto come sintesi della filosofia originale della cultura rave. Ovviamente, trattandosi di Fabre, ci sarà dichiaratamente anche tutto il contrario: ‘l’odio, la lotta, la disarmonia e il disprezzo. In questo spettacolo tutto è possibile: la realizzazione di sogni incantevoli e di lutti feroci, di amore allegro e di dolore orribile. Lo spettacolo è una catarsi, una purificazione: affrontare il peggio ed essere purificati’.

 

(...)

mikhail baryshnikov jan fabreJAN FABRE JAN FABREJAN FABRE JAN FABRE 4 Peak Mytikas

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…