renzi cerasa

IL FOGLIO DEL BULLO - SI VOCIFERA CHE RENZI POSSA METTER SU UNA CORDATA PER RILEVARE LA PROPRIETÀ DE “IL FOGLIO” DAL 2016 IN MANO ALL'IMMOBILIARISTA VALTER MAINETTI (100%) - I PRIMI CONTATTI AVVIATI DA RENZI COINVOLGEREBBERO L'EX SENATORE DI FORZA ITALIA, VITTORIO PESSINA, E IL SERVICE EDITORIALE CHE REALIZZA IL SETTIMANALE “MARIA”, DEDICATO ALLA MADONNA, E IL BIMESTRALE “IL MIO ANGELO”...

Camilla Conti per “la Verità”

 

CLAUDIO CERASA MATTEO RENZI

Correva l'anno 2017. Il 21 ottobre, per la precisione. Matteo Renzi arriva in Vespa e parcheggia nel suo vecchio posto da sindaco, anche se fa il segretario del Pd, poi si scusa con i vigili e sale le scale di Palazzo Vecchio per fare il suo ingresso nel Salone de' Cinquecento mentre stanno sfumando le note di Meraviglioso, la canzone di Domenico Modugno.

 

Tempismo perfetto, location perfetta, occasione perfetta: la Festa del Foglio, o meglio le Giornate dell'Ottimismo (ben due), che il quotidiano fondato da Giuliano Ferrara nel 1996 ha organizzato a Firenze.

 

Col «magnifico messere» seduto in prima fila accanto al direttore Claudio Cerasa con cui gigioneggia sul «bidone» tirato da Silvio Berlusconi, invitato alla kermesse ma mai arrivato a corte. In compenso entrano in sala babbo Tiziano e mamma Laura, il senatore Denis Verdini - che del Foglio era azionista prima di vedersi congelate le quote a causa dei suoi guai giudiziari - e sua moglie Simonetta.

 

valter mainetti con la moglie paola foto di bacco

Da allora i foglianti si ritrovano l'autunno di ogni anno in riva all'Arno insieme ad amici e ospiti di livello. E a Renzi, che con Cerasa ha sempre avuto un ottimo feeling. Tanto che nelle ultime settimane in ambienti fiorentini hanno cominciato a circolare strane voci secondo cui l'ex sindaco, ex segretario nonché ex premier, starebbe valutando l'ipotesi di metter su una cordata per rilevare la proprietà de Il Foglio dal 2016 in mano all'immobiliarista Valter Mainetti attraverso la Musa comunicazione (100%), controllata a sua volta da Sorgente group. I primi contatti avviati da Renzi coinvolgerebbero l'ex senatore di Forza Italia, Vittorio Pessina. Milanese, classe 1938, si definisce sul suo sito personale «tra i pionieri della pubblicità in Italia».

 

VITTORIO PESSINA

Dalla banca dati della Camera di Commercio risulta che Pessina è presidente del cda della Due A srl, costituita nel 2011 e interamente controllata dalla Immobiliare Alemar di Maria Alessandra Pessina di cui è socio lo stesso Vittorio.

 

Oggetto sociale: «Attività editoriali, progettazione e realizzazione di periodici specializzati per conto di editori, realizzazione grafico editoriale e fornitura di contenuti digitali». La Due A srl ha sede in viale Tunisia 39 a Milano. Lo stesso indirizzo della Due A Editore srls costituita nel 2018 partecipata dalla Pessina e dal marito Andrea Franchini.

 

Si tratta di un service milanese che progetta e realizza periodici come il settimanale Maria, dedicato alla Madonna, e il bimestrale Il mio angelo. Il link con Renzi potrebbe essere proprio Franchini, bolognese di origine ma che negli anni Ottanta è stato anche vicedirettore de La Nazione di Firenze e direttore de Il Telegrafo di Livorno.

 

Insomma, il veicolo per fare la mossa sul Foglio ci sarebbe. E anche l'esperienza. Servono i fondi, ma al leader di Italia viva i contatti certo non mancano. Non ci risulta che Mainetti sia al corrente delle manovre renziane ma in molti ricordano la lettera del 2018 inviata a Cerasa per contestare una linea troppo ostile al primo governo Conte. L'ipotesi che voglia cedere le sue quote non sembra del tutto peregrina.

IL SETTIMANALE MARIA CON TE

 

Per altro, di recente ha avviato la vendita della controllata Nova Re Siiq che fa capo al 54,56% a fondi immobiliari gestiti dalla Sorgente di Mainetti. L'acquirente è la Cpi property che fa capo al magnate ceco Radovan Vítek, impegnato in una serie di investimenti in Italia.

 

Vítek ha siglato a fine dicembre 2019 un accordo con Unicredit per rilevare tre società immobiliari, parte dell'ex gruppo Parnasi. Di recente, è finito nel mirino della giustizia Usa per una presunta frode in cui è convolta anche Rothschild & Co., consulente finanziario.

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