paolo sorrentino andrea scrosati hollywood reporter fremantle

FREMANTLE GOES TO HOLLYWOOD (REPORTER) – CON DUE FILM IN CONCORSO A VENEZIA (“E’ STATA LA MANO DI DIO” E “AMERICA LATINA” CHE PASSA OGGI), IL COLOSSO DELLA TV VA ALLA CONQUISTA DEL CINEMA! L'ARTICOLO DI “HOLLYWOOD REPORTER”: “NON È UN’OPERAZIONE ISOLATA. SOLO QUEST'ANNO FREMANTLE HA 14 FILM PREVISTI IN USCITA OLTRE AD AVER SIGLATO ACCORDI DI 'FIRST-LOOK' CON REGISTI DEL CALIBRO DI SORRENTINO, LUCA GUADAGNINO E MICHAEL WINTERBOTTOM” - SCROSATI: “PER NOI, INVESTIRE NEL CINEMA EUROPEO È COME TORNARE A CASA”

 

Scott Roxborough per “Hollywood Reporter”

ARTICOLO DI HOLLYWOOD REPORTER SU FREMANTLE

 

Fremantle, nota per i format di successo “American Idol” e “Ok, il prezzo è giusto”, si sta velocemente ritagliando un ruolo di primo piano nel settore cinematografico come dimostrano i due film in concorso a Venezia e l’accordo con registi del calibro di Luca Guadagnino, Paolo Sorrentino e Michael Winterbottom.

 

ANDREA SCROSATI

Ne ha fatta di strada Fremantle da Ok, il prezzo è giusto. Il quiz televisivo americano, lanciato nel 1956 e tutt’ora in onda, ha gettato le basi del successo di Fremantle, diventato oggi un colosso televisivo internazionale che produce una grande varietà di programmi tv e numerosi format di successo come American Idol, Britain’s Got Talent [in Italia “Italia’s Got Talent”] e Family Feud.

E' STATA LA MANO DI DIO

 

Ma in occasione del Festival del Cinema di Venezia di quest’anno, Fremantle ha messo da parte le luci abbaglianti degli studi televisivi e si è presentata al Festival con ben due film in concorso, prodotti da The Apartment, società Italiana del Gruppo Fremantle. Parliamo di È stata la mano di Dio, del premio Oscar Paolo Sorrentino (La Grande Bellezza) - racconto autobiografico sull’adolescenza del regista a Napoli negli anni Ottanta - e America Latina, l’ultimo thriller dei fratelli D’Innocenzo (Favolacce, La Terra dell’Abbastanza).

Sorrentino - e' stata la mano di dio

 

Dopo la premiere a Venezia, È stata la mano di Dio uscirà nei cinema e poi in streaming su Netflix in tutto il mondo. America Latina sarà distribuito in Italia e nel mondo da Vision Distribution.

AMERICA LATINA

 

Non sembra trattarsi però di un’operazione isolata. Solo quest'anno Fremantle ha 14 film previsti in uscita oltre ad aver siglato accordi di “first-look” con registi del calibro di Sorrentino, Luca Guadagnino e Michael Winterbottom.

toni servillo, luisa ranieri, paolo sorrentino, alberto barbera, roberto cicutto

 

Per il COO Andrea Scrosati, la spinta verso la produzione cinematografica è la naturale evoluzione del successo che Fremantle ha ottenuto nel mondo della serialità televisiva: la società, infatti, ha prodotto alcune tra le più acclamate le serie degli ultimi anni con titoli come The Young Pope (diretta da Sorrentino), L’amica geniale(prodotta da Sorrentino e diretta da Saverio Costanzo), e We Are Who We Are (diretta e prodotta da Guadagnino).

 

AMERICA LATINA

“Oggi i creativi che scrivono per il cinema, e gli attori che ci lavorano, sono gli stessi che scrivono e lavorano per la serialità televisiva” - dice Scrosati. “È con questo genere di “creativi” che vogliamo lavorare. Qualunque sia il loro progetto, un documentario, un film o una serie tv, noi siamo pronti ad affiancarli come partner”.

 

THE APARTMENT - WILDSIDE - FREMANTLE

Scrosati fa notare, inoltre, come il crollo delle finestre theatrical, - che consente quindi a un film di uscire contemporaneamente sia in sala che online sulle piattaforme streaming - abbia offerto “un’enorme opportunità per diversificare il potenziale commerciale dei film”, in particolare per quelli in lingue diverse dall’inglese, che in precedenza facevano fatica a raggiungere una platea internazionale.

 

luca guadagnino we are who we are

Nel catalogo delle produzioni cinematografiche targate Fremantle troviamo, tra gli altri, L’immensità del regista Emanuele Crialese (Respiro) con protagonista Penélope Cruz, prodotto da Wildside; il dramma bellico danese ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, Shadow in My Eyes, del regista de Il Guardiano di notte Ole Bornedal; Le otto montagne, film italiano diretto dal belga Felix Van Groeningen (Alabama Monroe - Una storia d'amore) con  Luca Marinelli (The Old Guard) ed Elena Lietti (interprete della serie di Sky Italia Anna), film prodotto da wildside.

 

ANDREA SCROSATI

Sembra tutto un altro mondo rispetto alla “Ruota della fortuna” e al “Cento, cento, cento…” urlato dal pubblico di Ok, il prezzo è giusto. Tuttavia, osserva Scrosati, il cinema fa parte del DNA di Fremantle. “Siamo nati dalla fusione [nel 2000] di diverse società, tra cui la tedesca UFA che ha prodotto Metropolis di Fritz Lang e L’Angelo azzurro con Marlene Dietrich, tra i film più iconici della cinematografia europea”, aggiunge. “Per noi, investire nel cinema europeo è come tornare a casa”.

we are who we are - guadagninoTHE YOUNG POPEthe young pope the new popeFRATELLI DINNOCENZO - AMERICA LATINA Paolo Sorrentino sul set de La Mano di Diowe are who we are 19paolo sorrentino a venezia 7paolo sorrentino a veneziatoni servillo, luisa ranieri paolo sorrentinopaolo sorrentino e daniela d'antonio, entrambi in giorgio armaniPAOLO SORRENTINO LUISA RANIERI A VENEZIAÈ stata la mano di Diowe are who we are 20E? stata la mano di Dio 5E? stata la mano di Dioil titolo di "le figaro" su e' stata la mano di dio di paolo sorrentinojude law the young pope

 

luca guadagnino we are who we are

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?