giuseppe brindisi andrea giambruno

GIAMBRUNO, UNA “PRIMA DONNA” CHE NON VUOLE ESSERE MESSA IN UN ANGOLO – SCAZZO TRA L'EX SIGNOR MELONI E GIUSEPPE BRINDISI, CONDUTTORE DEL "DIARIO DEL GIORNO"- DOPO I FUORI ONDA SCODELLATI DA "STRISCIA", IN CUI GIAMBRUNO PROPONEVA ALLE COLLEGHE DI FARE SESSO A TRE, IL MELONCINO COL CIUFFO È STATO MESSO A FARE IL CAPOREDATTORE DEL PROGRAMMA DI RETE 4 GUIDATO DA BRINDISI - IL MOTIVO DEI LITIGI TRA I DUE? LA DIVERSITÀ DI CARATTERE E LE SCELTE EDITORIALI: GIAMBRUNO NON RIESCE A STARE DIETRO LE QUINTE. INFATTI SPERAVA CHE MEDIASET, A SETTEMBRE, POTESSE AFFIDARGLI UN TG (E LA PREMIER NON SAREBBE STATA AFFATTO CONTRARIA), MA PIER SILVIO NON HA CEDUTO....

 

 

 

Estratto dell’articolo di Giacomo Salvini per “Il Fatto Quotidiano”

 

andrea giambruno fuorionda striscia

Febbraio era stato il mese del grande ritorno: Andrea Giambruno, ex compagno di Giorgia Meloni che aveva dovuto lasciare la conduzione della sua rubrica quotidiana dopo i fuori onda sessisti diffusi da Striscia la Notizia, aveva indossato i panni del “vice” di Giuseppe Brindisi, conduttore di Diario del Giorno in onda tutti i pomeriggi dalle 15.30 su rete 4.

 

L’ex first gentleman faceva il caporedattore: sceglieva temi, ospiti e posizioni da tenere. Ma dopo qualche settimana la coabitazione alla guida del programma è diventata problematica. Il rapporto tra Brindisi e Giambruno è andato via via peggiorando, dicono due fonti interne a Mediaset a conoscenza della questione.

 

giuseppe brindisi zona bianca

Il motivo riguarderebbe sia la diversità di carattere ma anche alcune scelte editoriali. In primo luogo, Giambruno non ha mai sopportato l’idea di stare dietro le quinte e non comparire in video: chi lo conosce bene lo definisce una “prima donna” che vuole sempre stare “al centro dell’attenzione”. In sintesi, è il ragionamento, “un bravo ragazzo, un po’ troppo guascone”.

 

Per questo Giambruno ha cercato da subito di imporre il “suo” programma, nonostante il passaggio di mano a Brindisi, che fino a pochi mesi fa conduceva il talk di prima serata su Rete 4 Zona Bianca. L’altro motivo di scontro – con litigi e discussioni anche accese, si apprende dentro l’azienda – riguarderebbe anche la linea editoriale: all’ex compagno di Meloni non è piaciuta la nuova impostazione più “moderata” di Brindisi – considerato una figura più sobria e pacata di altri conduttori di Rete 4–su temi da trattare e sulla politica.

 

andrea giambruno

Meno appiattimento sul governo Meloni e meno tv-spettacolo su criminalità di strada e condizioni di disagio. Insomma, un programma diverso dai soliti talk di Rete 4. Più cronaca bianca e giudiziaria, con approfondimenti anche economici (come l’utilizzo dei fondi del Pnrr) e di politica estera in vista delle elezioni europee. Tutti argomenti che Giambruno non aveva mai trattato fino all’autunno scorso.

 

Non è un caso, dunque, che l’ex compagno di Meloni negli ultimi mesi abbia chiesto a più riprese all’azienda di poter tornare in video. Giambruno sperava che Mediaset, a settembre, potesse affidargli un telegiornale, uno tra il Tg4 e Studio Aperto (e la premier Giorgia Meloni non sarebbe stata affatto contraria), ma Pier Silvio Berlusconi alla fine non ha ceduto. […]

andrea giambruno 9 foto lapresse giuseppe brindisi zona bianca meme sul nuovo taglio di andrea giambruno meme by eman russ 5ANDREA GIAMBRUNO AD ATREJUandrea giambruno al cinema barberinigiuseppe brindisi zona bianca giorgia meloni foto di chi 1andrea giambruno si scaccola 1 foto di gente andrea giambruno (9)ANDREA GIAMBRUNO TRASLOCA FOTO DI CHIandrea giambruno foto di chi 5annamaria bernardini de pace andrea giambruno foto di chi 1andrea giambruno (10)

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...