kaufmann francesco meli

IL GIOCO DELLE PARTI - L'OPERA LIRICA AL TEMPO DEL COVID È COME SLIDING DOORS: SCAMBI DI TITOLI E DI CANTANTI, TUTTI ALLA MERCÉ DEL TAMPONE IN UNA SPECIE DI BALLO IN MASCHERINA - DOMENICA, IL RADAMÈS TITOLARE, FRANCESCO MELI, IL PIÙ CELEBRE TENORE ITALIANO, ANNUNCIA SUI SOCIAL DI AVERE IL COVID, JONAS KAUFMANN ANTICIPA L'ARRIVO PER L'ULTIMA RECITA - E TORNA LA NETREBKO GUARITA

Alberto Mattioli per ''la Stampa''

 

francesco meli

Sembra il film Sliding Doors. E invece è l' opera lirica all' epoca del Covid: destini che s' incrociano, scambi di titoli e di cantanti, sostituzioni last minute, tutti alla mercé del tampone in una specie di Ballo in mascherina, giusto per restare a Verdi. Le porte sono particolarmente girevoli alla Scala in generale e in particolare alla sua bellissima Aida (giù in forma di concerto causa distanziamento).

 

Domenica, il Radamès titolare, Francesco Meli, il più celebre tenore italiano, annuncia sui social di avere il Covid. La compagnia fa un primo tampone che risulta negativo per tutti. Nel frattempo, la Scala reagisce da Scala: Jonas Kaufmann, il più celebre tenore del mondo, già atteso per un recital giovedì, viene convinto ad anticipare l' arrivo a Milano per cantare l' ultima recita.

Fuori il genovese e dentro il bavarese, insomma.

 

Ieri, ulteriore colpo di scena. Il teatro informa che un secondo tampone ha rivelato un positivo nel cast di Aida (non si può scrivere chi sia a meno che non lo dica lui, «Oscar lo sa ma nol dirà»). A questo punto tutti i cantanti passano dall' Egitto alla quarantena, due settimane chiusi nei loro residence milanesi, e addio Aida.

jonas kaufmann – aida in piazza del plebiscito a napoli ph francesco squeglia.

 

Ma resta Kaufmann e per fargli compagnia la Scala convoca tre voci già su piazza per La Bohème prossima ventura, i soprani Anita Hartig e Aida Garifullina e il baritono Mattia Olivieri. Ieri sera, quindi, concertone lirico diretto nientemeno che da Fabio Luisi, un potpourri di Aida, Nabucco e Bohème che naturalmente è piaciuto molto, specie agli innumerevoli (e soprattutto alle innumerevoli) fan del bel Jonas.

 

Ma non finisce qui. Perché, sempre in tema Covid, è da segnalare l' exploit della diva russa Anna Netrebko. Il 12 settembre, dopo un Don Carlo al Bolshoi che, quanto a diffusione della pestilenza, è stato altrettanto catastrofico della calata dei lanzi nei Promessi sposi, Annuska era in ospedale a Mosca, positiva. Adesso è guarita, posta su Instagram foto a spasso per Milano e domani la Wonder Woman dell' opera tornerà alla Scala di cui è la regina incontrastata da un po' di Sant' Ambroeus in qua, fra l' altro con un programmone superspinto con orchestra diretta da Chailly.

FRANCESCO MELI

 

Se, come ha dimostrato una ricerca dell' Agis, fra entrate differenziate, posti distanziati e mascherine obbligatorie, i teatri sono uno dei posti più sicuri, così non è per chi i cantanti che, per quanto distanziati anche loro, un po' di saliva rischiano sempre di spruzzarsela addosso. La lista dei contagiati è ormai lunga e comprende Plácido Domingo, Anita Rachvelishvili (l' Amneris della Scala), Ildar Abdrazakov (il Filippo II moscovita) e altri.

Il rovescio della medaglia è che non tutto il Covid vien per nuocere. Come sempre, gli obblighi limitano ma stimolano anche la creatività.

 

Anna Netrebko Jonas Kaufmann

L' hanno dimostrato, la settimana scorsa, due notevoli debutti. Il primo, a Modena, di una Traviata che il regista Stefano Monti ha collocato in platea mentre l' orchestra suonava sul palcoscenico, facendo «entrare» nello spettacolo il pubblico (nei palchi) e trasformando la sala stessa in scenografia. L' altro, all' Opera di Roma, una Zaide di Mozart (che ha preso il posto di un impossibile Rake' s progress di Stravinskij, troppo assembrato) con regia di Graham Vick e direzione di Daniele Gatti, entrambe strepitose.

Anna Netrebko Jonas Kaufmann

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”