carlota prado e jose maria lopez

AL GRANDE FRATELLO E’ SFUGGITO IL PRESUNTO STUPRO – SCANDALO IN SPAGNA DOPO LA PUBBLICAZIONE DI UN VIDEO DEL 2017 IN CUI SI VEDE CARLOTA PRADO COSTRETTA AD ASSISTERE, CONTROVOGLIA E IN LACRIME, A UN FILMATO CHE MOSTRA L’ABUSO SUBÌTO SENZA CHE NESSUNO INTERVENISSE - GLI SPONSOR LASCIANO IL REALITY E MEDIASET ESPAÑA ACCUSA LE RETI CONCORRENTI DI... - VIDEO

 

Elisabetta Rosaspina per corriere.it

 

 

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Grande Fratello addio. Purtroppo, per adesso, il distacco in Spagna avviene soltanto da parte di una quarantina di grossi sponsor che hanno deciso di ritirare il loro marchio dal programma durante il quale si è verificato - due anni fa - un «presunto stupro» (ancora in attesa di giudizio).

 

Ferrero Rocher è l’ultimo logo ad abbandonare la nave dopo un appello al boicottaggio della trasmissione più redditizia di Telecinco, lanciato attraverso le reti sociali. Telefónica, Balay, Lotus, Costa Crociere, Nestlé, Media Markt, Pepsi, Telepizza, BBVA, Tous, L’Oréal e decine di altre aziende hanno capito che la pubblicità migliore per loro, adesso, è non esserci. O comunque non essere più associate al «Gran Hermano», nonostante il programma continui a navigare in acque sicure con i suoi oltre tre milioni e mezzo di irriducibili «aficionados» a puntata (quasi il 36% di share).

 

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L’inizio della storia è datato novembre 2017, quando dopo una serata ad alto tasso alcolico, due concorrenti si sono ritirati nella loro camera: una, Carlota, decisamente brilla, intenzionata a dormire; l’altro, José Maria, un po’ più sobrio, determinato a proseguire invece la festa sotto le lenzuola, anche senza il consenso della partner. Nell’appartamento più sorvegliato di Spagna, con trenta e più telecamere distribuite nelle stanze e accese 24 ore su 24, la scena di abuso, non è sfuggita a operatori, autori e produttori, senza che nessuno dentro o fuori dal set si sentisse in dovere di intervenire subito.

 

Soltanto una parola in codice emessa dall’altoparlante dopo diversi minuti ha indotto José Maria a mollare la presa sulla coinquilina in catalessi. La sequenza non è stata diffusa – almeno, non all’epoca -; ma, seguendo una logica tutta loro, i responsabili del programma l’hanno mostrata nel cosiddetto «confessionale» all’interessata, casomai non avesse avuto contezza di quanto le era accaduto, e hanno diligentemente filmato le sue reazioni. Immaginabili. Sorpresa, pallore, pianto, vergogna.

 

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Doveva essere un intermezzo inedito da serbare in previsione di una puntata diversa dalle altre? Non si sa. Al momento anche gli autori sembravano improvvisare il seguito. «Rilassati», hanno consigliato da terapeuti autodidatti alla ragazza, invitandola a sedersi su un sofà. Poi le hanno amichevolmente suggerito di tacere «per il bene» di tutti. Il ragazzo, suo coetaneo, è stato allontanato dalla produzione senza spiegazioni al pubblico.

 

A Carlota è stata anche offerta una pausa di quattro giorni in isolamento in un hotel, dopo i quali lei stessa ha deciso di rientrare nella «casa» di Guadalix de la Sierra, a 50 chilometri da Madrid, e nel ruolo di concorrente. A mente un po’ più fredda, il giorno dopo l’accaduto, Alvaro Diaz, direttore generale di Zeppelin TV, che produce il Big Brother versione spagnola, ha pensato fosse meglio informare la polizia dell’accaduto. Con la denuncia successiva di Carlota, alla fine del suo soggiorno, è stata avviata un’inchiesta ed è previsto un processo.

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I «social network» si sono impossessati del caso e Mediaset accusa le reti concorrenti di approfittarne per una campagna denigratoria. Nel frattempo, sono state ritoccate le regole della casa: niente più alcol a disposizione dei partecipanti. E magari anche di chi sta dietro le telecamere.

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