luca guadagnino intervista dagospia marco giusti

IL GUADAGNINO DEI GIUSTI – VIDEO-INTERVISTA ESCLUSIVA A DAGOSPIA – “ALCUNI SONO FILM SU COMMISSIONE, “CALL ME BY YOUR NAME” NON VOLEVO FARLO'' - "PERCHÉ FUNZIONI SULLO STREAMING IL FILM DEVE ESSERE USCITO IN SALA. SE NO È COME NON ESISTESSE” – “SO CONQUISTARE LA FIDUCIA DEGLI ATTORI, CHE SONO BESTIE STRANE, CHE HANNO UNA NECESSITÀ TREMENDA DI ESSERE GUARDATI, UN PO’ TRADITORI, UN PO’ PUTTANE” – “NON VIVREI MAI A LOS ANGELES, PERÒ È UN’INDUSTRIA COSÌ PIENA DI OPPORTUNITÀ, MOLTO INTELLIGENTE CON TUTTE LE SUE OTTUSITÀ” – “LE REGOLE DELL'INCLUSIONE IMPOSTE DA HOLLYWOOD C'ERANO GIÀ IN TUTTI I MIEI FILM: I BRASILIANI, I THAILANDESI, GLI OMOSSESSUALI, INCLUSO ME STESSO, GLI ETEROSESSUALI…”

 

Marco Giusti per Dagospia

 

luca guadagnino intervistato da marco giusti

Da tempo, veramente da mesi, Luca Guadagnino voleva dare a Dagospia e a me un'intervista esclusiva. Legata al suo ultimo film, "Bones and All", ormai uscito in sala, ma non solo.

 

Perché per Luca il suo cinema non è mai solo quello che è in sala, ma è sia quello, certo, sia il prossimo che ha già finito, "Challengers" con Zendaya, che vedremo probabilmente a Venezia, sia il nuovissimo e segretissimo che deve girare a marzo, sia il sequel di "Call Me by Your Name" che prima o poi farà, sia la serie che ha scritto tratta da "Brideshead Revisited" di Evelyn Waugh.

 

Come sono i tanti film che sta producendo, l'opera seconda di Pietro Castellitto, quella di Edoardo Gabbriellini, il secondo film della georgiana Dea Kulumbegashvili, che ha scoperto da giurato al Festival di San Sebastian per il suo "Dasatskisi", che considera un capolavoro e che ha premiato con ben tre premi, sia un documentario animato segretissimo che sta realizzando un collettivo di ragazze, Muta.

 

luca guadagnino intervistato da marco giusti 2

Sia tutti i film che vede e rivede. Attentissimo. Perché ogni volta che parlo di cinema con Luca, trovo le sue osservazioni più da critico, da studioso, che da regista. E lui ricorda perfettamente le inquadrature, il montaggio, le luci di quel che vede. E è vero che non gli piace quasi niente, ma è vero pure che gli piacciono moltissimi film che lo hanno formato e che riscopre.

 

E non è mai prevenuto rispetto a un film. I registi, spesso e volentieri, parlano solo di sé. Si sa. Per Luca è impossibile anche parlare di sé senza parlare di quello che ha visto e di quello che ama. Come lo è sempre stato per tutta una sciagurata generazione di critici che ha pensato di vivere col cinema. Credo che sia per questo che ogni dialogo con Luca finisce poi per toccare, fluidamente, il cinema e i film che amiamo.

 

marco giusti intervista luca guadagnino

Un confronto quasi giovanile (anche se...) come si faceva un tempo. Che continua anche tutta una giornata. Quello che leggete sotto è la sbobinatura dell'intervista che ho fatto sabato scorso a Luca Guadagnino nella sua giornata romana, che è poi proseguita con presentazioni nei cinema dove si proiettava il suo film. Un lavoro, ma anche un gran divertimento, perché non ho ben capito dove iniziasse e finisse l'intervista.

 

LA TRASCRIZIONE DELL’INTERVISTA ESCLUSIVA A LUCA GUADAGNINO BY MARCO GIUSTI

 

luca guadagnino intervistato da marco giusti

Luca, perché fai cinema?

Ah che domandona! Perché mi piace, potrei dire perché non saprei fare altro ma non è vero, so fare parecchie cose. Potrei dire perché è la mia vita ma è una risposta un po’ banale. Perché mi viene bene potrebbe essere un po’ arrogante, perché mi piace farlo con le persone con cui mi piace farlo forse è la più giusta delle risposte.

 

Per quanto faticoso, scomodo, fare cinema corrisponde al mio sentimento della compagnia, al mio sentimento dello sperimentare le cose. Vedere la cosa che diventa piano piano un oggetto finito come un film, che però è immateriale, mi affascina molto. Le mie pellicole le vedo solo quando vengono presentate la prima volta al pubblico, poi non le vedo più.”

 

marco giusti intervista luca guadagnino

Provi piacere a vedere i film?

“I film degli altri moltissimo, i vecchi film più che altro. Non riesco a provare nel cinema contemporaneo un piacere come quello che provo rivedendo certi film. Mi accuserai di “trombonismo” ma ho rivisto “Narciso nero”, incredibile. Poi ho rivisto “Donne in amore”, capolavoro assoluto, straordinario.”

 

“Donne in amore” non piace a tutti.

Questo è snobismo, il film è un capolavoro. C’è una scena in cui Alan Bates e Oliver Reeds si parlano. C’è un’inquadratura in cui fa campo e controcampo con tre specchi e man mano frattura queste identità sempre di più.

 

bones and all luca guadagnino 5

Il terzo film che non avevo mai visto è uno di Claude Chabrol che si chiama “Betty”, è salito da zero alla top ten dei film preferiti. L’ho scoperto quest’estate e l’ho continuato a vedere durante tutto l’autunno. Non ho ancora capito come l’ha fatto.”

 

Quando vedo “Bones and All” perché mi piace?

“Non lo so, non deve piacere. Forse ti identifichi nella ragazzina cannabile. Non ti vedi condannato come Timothée Chalamet, te magni Timothée.”

 

Il lato romantico da cosa viene?

“So che nella sceneggiatura che avevo letto c’era molto meno romanticismo, è stato una cosa che ho chiesto allo sceneggiatore di portare fuori con più vigore. Il romanticismo è un sentimento di mancanza, ti manca una cosa, ti batte il cuore. Il pieno e il vuoto nel cinema funziona sempre. Il romanticismo corrisponde a questa necessita di pieno e di vuoto, di mancanza e di soddisfazione. È un’utopia.”

 

bones and all luca guadagnino 3

C’è un’alchimia tra i due protagonisti Taylor Russell e Timothée Chalamet

“Una cosa di cui sono soddisfatto è che quando metto insieme un gruppo di attori, anche in “We Are Who We Are”. Sono un bravo padrone di casa, riesco a fare in modo che le persone si sentano a loro agio. Si crea una bella dinamica di compagnia. Il risultato è che gli attori si comportano come una compagnia teatrale affiatata da cicli di repliche per tanti anni. Questa è una cosa bellissima.”

 

luca guadagnino

Ti capita sempre questo?

“Da un po’ di tempo sì, sono fortunato.”

 

È merito tuo?

“Sicuramente ha a che fare con il fatto che io conquisto la fiducia degli attori. Gli attori sono bestie strane, sono persone che hanno una necessità tremenda di essere guardati, sono un po’ traditori, un po’ puttane. Hanno bisogno di essere visti da tutti i loro registi, da tutto il loro pubblico. I miei attori sono sempre stati molto generosi e fedeli. Non so se sia un merito mio.”

 

È anche forse il fatto che tu fai film tuoi, che tu sia un produttore?

“Alcuni sono film su commissione, “Call me by your name” non volevo farlo e alla fine ho deciso di farlo per fare un regalo a un mio amico Peter Spears che aveva opzionato il libro e poi per tanti anni non riusciva a farlo, l’unico modo era che lo facessi io. Questo film, “Bones and All” è un film che mi è stato proposto dallo sceneggiatore però nel momento in cui io decido di fare un film non ce n’è per nessuno. Diventa mio al 100%.”

 

Perché?

luca guadagnino leone dargento a venezia 2022

“Io non credo che sia autore avendo scritto la sceneggiatura, è un equivoco.”

 

Quando si diventa autori?

“Si è autori quando si sviluppano una sorta di ‘segni’ che tornano e ritornano. Penso a “Betty”, Chabrol è un grande regista della borghesia. È anche un grande autore, forse uno dei più grandi.”

 

Diventi autore con la messa in scena?

“Sono convintissimo di questo. Alfred Hitchcock, Howard Hawks o John Ford cosa sarebbero? Sono maestri che non hanno scritto neanche un film il cui linguaggio è inconfondibile e senza di loro il film non sarebbe lo stesso.”

taylor russel luca guadagnino timothee chalamet

 

Non scrivi mai?

“No. Ho scritto una serie televisiva dal romanzo di Evelyn Waugh “Ritorno a Brideshead” che però non si è fatta. Era un’occasione”

 

Come va, nella nuova Hollywood, con tutte queste regole sull’inclusione?

“Io non ho problemi, quando sono uscite le regole dell’inclusione e ho visto i parametri: bisogna avere una quota di donne, una quota di LGBTQ+, una quota di diversità etnica, e tutte queste cose qua mi sono un po’ stupito.

 

taylor russel luca guadagnino timothee chalamet

Queste regole sono state scritte per partecipare alla gara degli Oscar. Uno può decidere di fare un film e non essere candidato agli Oscar ma ciò che mi aveva sorpreso è che tutto il mio lavoro, da quando avevo 18 anni, è stato fatto senza voler rispettare delle regole, il mio è un cinema contaminato da tutte queste individualità che esprimono una forma di diversità.”

 

Ce l’avevi già?

“Ci sono i brasiliani, i thailandesi, gli omossessuali incluso me stesso, ci sono gli eterosessuali.”

 

luca guadagnino timothee chalamet

Sei anche africano.

“Sono anche africano perché mia madre è algerina. Non lo capisco. Ho sempre vissuto nella misura in cui il mondo era plurimo. Il problema è che forse in America, forse nell’industria hollywoodiana in effetti non era così.”

 

Riesci a sopravvivere ad Hollywood?

“Io vivo a Milano. Non ho mai vissuto a Los Angeles, vado in albergo. Non ci vivrei mai, non è la quotidianità che mi corrisponde. Però è un’industria importante, così piena di opportunità. È molto intelligente con tutte le sue ottusità. Produce ancora oggi prototipi.”

 

Quanti premi ha vinto “Bones and All”?

“Credo due, il Leone d’argento per la regia e il premio Mastroianni per Taylor Russell. Abbiamo avuto due candidature ai “Gotham”, tre agli “Spirits awards” e alcune nomination per le musiche.”

 

tilda swinton e luca guadagnino a bigger splash

Quante cose devi fare l’anno prossimo?

“Challengers” è un film che ho quasi finito. Ho ascoltato la colonna sonora di Trent Reznor e Atticus Ross che hanno quasi completato. Tra pochissimo comincia il mix qui a Roma. È straordinaria. Ho chiesto musica elettronica. Quando vedrai il film sembra stare dentro un rave.”

 

Pensi che aver visto troppi film in streaming ci abbia cambiato come gusto?

“Thomas Rothman, il capo della Sony, dice che lo streaming è quello che era un tempo lo ‘straigth to video’, cioè quei film che non passavano dalla sala. Da chi faceva cinema erano considerati da serie B. La sua è una provocazione, un grosso snobismo, la Sony è l’unica casa di produzione che non ha fatto nessuna uscita in sala in contemporanea con lo streaming. La Warner Bros. ha fatto uscire nello stesso giorno in sala e su “HBO Max” ed è stato visto con un vulnus incredibile da parte dell’industria e da parte di molti autori.

 

luca guadagnino

Ci fu una presa di posizione di Spielberg. Rothman dice di essere nel business del cinema dei film che escono in sala e quando sono entrati in sala hanno una percezione che dopo fa vivere queste pellicole con un’eredità della loro identità che sviluppa in un modo diverso rispetto allo streaming. Come dargli torto. Ci sono dei canali streaming che producono una quantità enorme di film che, se ti dico dieci titoli, non te ne ricordi neanche uno.

 

La validazione di un film che esce in sala è un’altra cosa. Chi fa cinema e chi lo distribuisce se n’è accorto. Perché funzioni sullo streaming deve essere uscito in sala. Se no è come non esistesse. Siamo stati disabituati? Un po’ di problemi il Covid li ha creati. Un timore, una sorta di schizzinosità all’idea di alzarsi e uscire da casa. D’altro canto la serialità streaming non può essere paragonata al cinema.

 

Uno dei punti in cui ero in polemica silenziosa con il maestro Bernardo Bertolucci era che lui adorava le serie. Una volta vedemmo insieme un episodio di “Mad Men”, lui ne andava pazzo, io la trovavo molto povera. La sceneggiatura era più patinata, grazie al denaro, a quelle prodotte dalla Rai. Bernardo però aveva ragione su una cosa su cui gli avevo dato torto.”

 

Cioè?

luca guadagnino we are who we are

“Lui era pazzo di ‘Happy Together’ di Wong Kar-wai e io quel film quando lo vidi rimasi un po’ così: tutto stile niente sostanza. Sono stato a Buenos Aires e casualmente sono finito nel set dove finisce il film, nelle cascate dell'Iguazú e ho vissuto quel mondo argentino dal punto di vista di Wong Kar-wai. Ho capito che era un film straordinario. Aveva ragione.”

 

A volte uno sbaglia.

“Bisogna riconoscere i propri errori.”

 

luca guadagnino con il cast di suspiria 2marco giusti e luca guadagninomarco giusti luca guadagninoLuca Guadagnino chiama Chloe Grace Moretz per il remake di SuspiriaGuadagnino e Chatelet luca guadagninoLUCA GUADAGNINO luca guadagninoluca guadagnino con il cast di suspiria 1

Ultimi Dagoreport

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”