massimo mantellini

IL GUARDIANO DELL'AMORE ODIA TUTTI - MASSIMO MANTELLINI FA PARTE DEL GRUPPO DI ''POLIZIOTTI DEL WEB'' VOLUTO DA PALAZZO CHIGI PER DARE LA CACCIA AGLI HATERS. LUI PERÒ TWITTA CONTRO CINESI, INGLESI, TRUMP, BERGOGLIO, SE LA PRENDE PURE COI VECCHI E COI MORTI (SCALFARI E PANSA). ''VE LA MERITATE BREXIT, RAZZA DI IDIOTI''

MASSIMO MANTELLINI

Simone Di Meo per “la Verità

 

Sarebbe interessante conoscere quali sono le regole d' ingaggio per vestire la giubba della psicopolizia giallorossa, quella Gestapo del pensiero critico che Palazzo Chigi ha voluto allestire in tutta fretta ufficialmente per dare la caccia ai «discorsi d' odio» sul Web, servendo in realtà da formidabile strumento di repressione del dissenso. E che annovera, in qualità di Feldmarschall, anche l' esperto di giornalismo digitale Massimo Mantellini.

 

Uno che, stando agli standard dei Ghostbusters del rancore, potrebbe tranquillamente finire imputato davanti al tribunale delle rette coscienze per quello che egli stesso ha cinguettato, tutto allegro, dall' alto del suo profilo Twitter. Lui probabilmente si difenderebbe appellandosi all' ironia, ma - per dirla con Friedrich Nietzsche - «non con l' ira ma col riso s' uccide».

 

E allora, leggiamo qualche Mantellini-pensiero. «Ve la meritate la Brexit, razza di idioti», ha scritto il 12 dicembre scorso. Per poi tornarci oltre un mese dopo (31 gennaio) con quell' eleganza e quell' humor che fanno tanto englishman. «Oggi è il giorno di Brexit. Gli inglesi sono sempre stati dei coglioni e come è noto alla natura non si comanda. Ma erano i nostri coglioni. Che dispiacere perdervi, amici».

 

MASSIMO MANTELLINI

E, sempre in tema di politica estera, ricordiamo: «Tra pochi minuti parla Trump. Speriamo abbia preso le goccine» (3 gennaio) e «I tempi per bannare Donald Trump da Twitter mi parrebbero definitivamente giunti» (8 gennaio). Mica male per uno che dovrebbe fare il guardiano dell' amore online. Volete qualcosa su Coronavirus? Eccovi accontentati. «Il primo asiatico che incrocio lo chiudo in uno sgabuzzino. Così, per sicurezza» (30 gennaio). Che ridere.

 

Capitolo donne. Paragrafo Junior Cally, quello che cantava «Questa non sa cosa dice, porca tro*ia, quanto chiacchiera? L' ho ammazzata, le ho strappato la borsa, c' ho rivestito la maschera» e che si esibirà sul palco dell' Ariston su invito di Amadeus: «Se proprio devo scegliere fra un rapper improbabile che scrive testi orrendi e una schiera di vecchi patetici reazionari che gli si scagliano contro tutti assieme per impedirgli di andare a Sanremo, scelgo i testi orrendi» (19 gennaio).

massimo mantellini 5

 

Sottoparagrafo signore di una certà età, stesso giorno (evidentemente Mantellini era ispirato): «Fu un errore posare per Playboy dice oggi Iva Zanicchi a Cazzullo. E nessuno che si alzi e dica: Mi scusi signora ma è stato 42 anni fa!». In tempi di riforma della giustizia targata Alfonso Bonafede, l' esperto di tecnologia pretende evidentemente la prescrizione del pentimento.

 

E vogliamo perderci la ormai leggendaria reazione di Bergoglio nei confronti della fedele che gli aveva trattenuto la mano? Scrive Mantellini: «Il Papa stava per dare un pugno in bocca a una tizia. Poi purtroppo alla fine si è trattenuto e ha optato per due scappellotti sulla mano» (1 gennaio). «Purtroppo» che cosa vorrà mai significare, rammarico per il mancato knockout pontificio? E che dire del tweet geriatrico sulla scomparsa di Giampaolo Pansa?

 

«È morto un giornalista molto noto in piena attività, aveva appena cambiato giornale. Aveva 84 anni. Ne traccia un ritratto oggi in prima pagina un altro giornalista in grande attività che di anni ne ha 95».

 

massimo mantellini 2

Quest' ultimo, per chi non lo avesse capito, è Eugenio Scalfari che il 14 gennaio scorso, due giorni dopo la dipartita del cronista di Casale Monferrato, aveva scritto un articolo intitolato «Quando lo portai a Repubblica».

Domanda a Mantellini: che facciamo coi vecchi, gli togliamo la macchina per scrivere dalle mani? E se qualcuno, tra qualche anno, dicesse così di lui, il segretario dell' opinione dominante lo denuncerebbe alla sua psicopolizia?

massimo mantellini 3

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...