sordi verdone 7

“ALBERTO SORDI, FACCI RIDERE ANCORA” – VERDONE E I 100 ANNI DELLA NASCITA DELL’ATTORE: "E’ IL PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI AMA LA COMMEDIA. LO TROVO INSUPERABILE NEI SUOI FILM IN BIANCO E NERO COME 'I VITELLONI', 'LA GRANDE GUERRA', 'UNA VITA DIFFICILE' – LE RISATE CON FURIO, IL MARITO LOGORROICO DI ‘BIANCO ROSSO E VERDONE’ E I SASSI TIRATI ALLA SUA FINESTRA DA RAGAZZINO: UNA VOLTA SI AFFACCIÒ UN ‘FACCIONE' E MI DISSE: ‘BASTA, LA VUOI PIANTA’?’ - VIDEO

 

 

 

Da ilmessaggero.it

 

sordi verdone 1

Forza Alberto, facci ridere ancora: i 100 anni della nascita dell'attoreCento anni fa il destino - racconta Carlo Verdone - fece un grande regalo allo spettacolo italiano. Un regalo con un nome e un cognome: Alberto Sordi.

 

Ancora oggi, a 17 anni dalla sua scomparsa, in un periodo difficile e in cui si tende a dimenticare gran parte del nostro passato, ad annebbiare vicende e personaggi che andrebbero consegnati all’eterno ricordo, la figura di quest’uomo, fortunatamente, è sempre presente nella venerazione di ciò che è stato e di ciò che ha fatto.

 

 

sordi verdone 7

 

Alberto Sordi è stato per l’Italia, uscita dalla guerra, l’immagine di un Paese che torna finalmente a sorridere tramite un immenso attore che, sbarazzandosi della tecnica dell’accademia, irrompe sullo schermo con impressionante energia, assoluta anarchica follia e tempi recitativi sovversivi. La razionalità dell’attore soccombe e Sordi impone una recitazione istintiva con pause e riprese personalissime.

 

carlo verdone alberto sordi

Ma Sordi è ben cosciente di questo e a partire dallo Sceicco Bianco e da Un Americano a Roma, comincia lentamente ad imporre la sua fortissima personalità che sente unica nel panorama del cinema italiano. Senza alcun timore della critica si fabbrica una maschera che, anno dopo anno, diventa per tutti familiare. La maschera rubiconda, pavida, invadente, megalomane, mitomane, logorroica, furbacchiona che rispecchia tanti lati dell’italiano medio.

 

Ogni italiano viene, più o meno, rappresentato dai suoi “tic”. Ma nessun italiano riconosce sé stesso. Rivede, nelle interpretazioni di Sordi, sempre gli altri. E lo trova geniale. Sordi nel decennio degli anni ‘60 è l’assoluto re della risata.

 

sordi verdone

E’ il punto di riferimento per chi ama la commedia e anche io comincio a conoscerlo nei cineclub che gli dedicano retrospettive. Lo trovo insuperabile nei suoi film in bianco e nero come I Vitelloni, La Grande Guerra, Una Vita Difficile, per citarne alcuni. Finalmente nel 1981, quando la vita mi diede l’opportunità di entrare come regista, sceneggiatore ed attore nel cinema, lo conobbi.

 

Il merito fu di Sergio Leone. Sergio aveva prodotto insieme a Poccioni e Colaiacomo della Medusa anche il mio secondo film “Bianco, Rosso e Verdone”. Il film non lo convinceva del tutto perché trovava odioso il personaggio di Furio, il marito logorroico. Era convinto che il pubblico avrebbe avuto voglia di «tagliargli la testa co’ la sega» (parole testuali). E allora per avere un riscontro sul film fece a gennaio una proiezione in anteprima dove invitò Sordi e la Vitti con il compagno Roberto Russo.

furio murale verdone sordi piskv

 

Nel vedere nella sala privata due attori straordinari come loro, mi misi le mani nei capelli. Chi potevo essere io di fronte al talento di Sordi e della Vitti? Nessuno. Come inizia il film e appare il personaggio di Furio, Leone subito sbuffa e a mezza voce baritonale gli esce uno sgradevole : «Arieccolo…».

barillari verdone sordi

 

Mentre comincio realmente a pensare di aver sbagliato personaggio, ecco che Sordi e la Vitti esplodono in due risate fragorose quando Furio telefona all’ACI. Leone si sorprende e io tiro un sospiro di sollievo. Da quel momento ogni sequenza che riguarda Furio e Magda fa piegare in due dalle risate sia Alberto che Monica. E il film termina con Sordi che si rivolge a me e allargando le braccia mi dice: «Vie’ qua …». Stordito ed emozionato gli chiedo: «Le è piaciuto, Alberto?». Sordi mi abbraccia e dice: «Quel marito è geniale!». Mi volto verso Leone che allargando le braccia in segno di resa disse: «Ci avesse ragione lui… Boh».

verdone sordi

 

Oggi, dopo ben quarant’anni, possiamo dire che aveva ragione Alberto.

Forse proprio da quella proiezione a casa Leone nacque l’amicizia che ci legò per diversi anni e ci portò a lavorare insieme. Di Alberto ricorderò sempre l’ inarrivabile grandezza artistica, ma quello di cui andrò più fiero è che mi ha veramente voluto bene. Come gliene ho voluto io. Ed osservare che dal 1986, in una grande nicchia del terrazzo, la sua bella orchidea dedicata alla nascita di mia figlia Giulia continua imperterrita a fiorire, me lo fa sentire sempre vicino a proteggermi e a proteggerci nei colori di una pianta piena di grazia ed eleganza.

in viaggio con papa sordi e verdone verdone nella barberia di casa di alberto sordiverdone nella barberia di casa di alberto sordicarlo verdone

Ultimi Dagoreport

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…