gianfranco funari franco califano

“CALIFANO, HAI SEMPRE DETTO CHE HAI AVUTO PIÙ DONNE MA NON È VERO”; “NO, CONFERMO. HO AVUTO PIÙ DONNE DI TUTTI” - LO STREPITOSO DUELLO TRA I DUE MASCHI ALFA, GIANFRANCO FUNARI E FRANCO CALIFANO (DI CUI RICORRE IL DECENNALE DELLA MORTE) – IL CALIFFO: “LE DONNE AMANO LA POSIZIONE MORE FERARUM”? MA CHE MORE E MORE, JE PIACE LA PECORINA” – LA CELLULITE CHE GLI FACEVA "UN FILO DI LIBIDINE", LA GAG CON IL VIGILE ALL’AEROPORTO E LE DONNE A CUI VA “SFONDATO” IL CU… - VIDEO

 

https://www.facebook.com/califano.franco.fan.page/videos/franco-califano-con-gianfranco-funari-buongiorno-%EF%B8%8F/308577013908377/

 

Francesco Persili per Dagospia

 

 

GIANFRANCO FUNARI FRANCO CALIFANO

“Califano, hai sempre detto che hai avuto più donne ma non è vero…”; “No, confermo. Ho avuto più donne di tutti, di tutti…”. Era il 2007, ad "Apocalypse Show” sulla Rai, andava in scena uno strepitoso duello tra due maschi alfa, Gianfranco Funari e Franco Califano.

 

A rivederlo oggi ha la potenza di una sonora pernacchia a tutte le restrizioni del politicamente corretto, alle ubbie del femminismo tossico, alle neo-convenzioni paludate del teatrino televisivo. Il conduttore-showman e il cantante, di cui ricorre il decennale della morte, in quell’occasione rievocarono brani di vita e l’infanzia romana in via Famagosta: “Tu al bar con quelli più grandicelli, io con quelli più belli. Me le facevo tutte io”, la sottolineatura del “Califfo” che nel suo libello “Calisutra” scrisse: “Le donne amano la posizione more ferarum” (al modo delle fiere) precisando poi in una intervista a Antonello Piroso su “La 7”: “Ma che more e more, je piace la pecorina”

 

FUNARI CALIFANO APOCALYPSE SHOW

Nonostante la fama di sciupafemmine, il "Prevert di Trastevere" ha magnificato la donna in parole e musica, ad iniziare dalla citatissima “Minuetto” interpretata da Mia Martini (“Troppo cara la felicità per la mia ingenuità/Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore”). Tra l’altro fu sempre lui a sdoganare l’erotismo della buccia d’arancia (“Un’idea di cellulite mi fa anche un filo di libidine”) ché a una donna non servono regali, né complimenti, “a una donna devi sfondare il cuore coi sentimenti”.

 

 

franco califano

“Se rinascessi, vorrei rinascere ancora uomo. A essere donne si fatica troppo”, ammise Gianfranco Funari una volta ospite di Gigi Marzullo a "Sottovoce". “Mai stato donnaiolo, le donne che ho incontrato erano omaiole”. Nella stessa intervista “il giornalaio” della tv aggiunse una goccia di splendore: “Il successo è alcolico. Non va dato ai bimbi perché poi stanno male. Io l’ho incontrato a 52 anni. Ero troppo adulto per esserne sedotto. Di infantile in me c’è solo la gioia di vivere”. Un altro elemento in comune con il Califfo. Entrambi irregolari, poeti e teppisti, senza mezze misure. Il cantante nato su un aereo, che dopo aver multato il cuore “per qualunque eccesso” provò “il rischio di rinascere sotto le stelle” e l’ex croupier che ha giocato con politica e la televisione con il coraggio di chi sa che si può vivere, e bene, anche quando si spegne la lucetta rossa della telecamera: “Basta avere buona salute, una buona compagna e molti soldi”.

 

 

MASSIMO COTTO COVER

Massimo Cotto nel libro “Pleased to meet you-Spigolature pop” racconta di quando Funari, ai tempi in cui era direttore dell’Indipendente, lo convocò in bagno per dirgli: “Me devi intervistà Califano”. “Col Califfo uscivo spesso. Era divertente e folle – scrive Cotto - La sua umanità era assoluta. Fragile e dolce dietro il paravento della sbruffonaggine (...)

 

Funari gli chiese di farsi raccontare da Califano quando era stato in galera da cui era uscito pulito. Assolto con formula piena. “Arrivo a Fiumicino e lo vedo appoggiato alla sua Cadillac color panna. Mi chiede se mi va un caffè. In quel momento arriva un vigile che lo invita a spostare la macchina parcheggiata nello spazio riservato alla Polizia altrimenti gliela avrebbero portata via. E il Califfo: ‘Hai ragione, dagli un’occhiata tu, così sto tranquillo’. E gli gettò le chiavi della macchina….”

 

GIANFRANCO FUNARI 2

Graffiti di una Roma stradarola, ormai persa per sempre, che diventano struscio letterario nel programma tv il “Tornasole” di Andrea Pezzi quando, tra una citazione di Belli e una poesia di Trilussa, Funari lasciò scivolare alcuni versi di una canzone di Franco Califano: “Un vecchio pescatore nun po' più portà la barca a remi fin laggiù (…) 'Na vita dedicata tutta ar mare, ch'è stato er primo e l'urtimo suo amore. È la malinconia, è la malinconia...”

 

silvio berlusconi franco califanoCALIFANO MARADONA CLAUDIAmassimo cotto FRANCO CALIFANO A PROCESSO CALIFANOcalifano al piano califano negli anni ottanta gigi rizzi e franco califano nel duemilasei FRANCO CALIFANO E MITA MEDICIMITA MEDICI E FRANCO CALIFANOCALIFANOfranco califano al covo di nord est PEPPINO DI CAPRI CALIFANOCALIFANOcalifanotutto il resto roberto conrado su franco califano Mita Medici con Franco Califano 2Mita Medici e Franco CalifanoCALIFANO ISABELLA FERRARIfranco califanofranco califanofranco califano

 

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)