mosetti pellegrini de girolamo

“CE L’HO ANCHE IO” - IL NARCISISMO SOCIAL DA CONTAGIO: DALLA PELLEGRINI ALLA DE GIROLAMO, CI SI MOSTRA CON IL VIRUS – "LIBERO": C'È QUALCOSA DI FASTIDIOSAMENTE OSCENO NELLA RIDONDANZA DEL MESSAGGIO, NELL'AGGIORNAMENTO COSTANTE SULLO STATO DELLA PROPRIA SALUTE. VIENE PERCIÒ NATURALE INVOCARE UN PO' PIÙ DI SOBRIETÀ, MENTRE GUARDIAMO I VIDEO DELLE VARIE PELLEGRINI, NINA ZILLI, DE GIROLAMO…" - VIDEO

 

Gianluca Veneziani per “Libero quotidiano”

federica pellegrini

 

C' è una forma di spudoratezza, di narcisismo social da contagio nella molteplicità di storie Instagram, di coming out sul virus, di confessioni «ce l' ho anch' io» che fioccano in questi giorni nel mondo dei vip.

 

Certo, si potrà obiettare, alla base c' è la necessità sanitaria di isolarsi e far sapere agli altri, amici e fan, che per un po' sarà bene tenersi alla larga da loro. E c' è anche l' urgenza di dare un messaggio sociale, di far capire ai follower che il virus se lo possono beccare tutti, vip e non, e invitarli a indossare sempre la mascherina.

 

Nondimeno c' è qualcosa di fastidiosamente osceno nella ridondanza del messaggio, nell' aggiornamento costante sullo stato della propria salute, nel dichiararsi parte della tribù dei malati, apparendo tuttavia in video (e grazie al cielo) in buona forma, magari con la messa in piega appena fatta o simulando facce buffe.

pellegrini

 

più sobrietà Viene perciò naturale invocare un po' più di sobrietà, mentre guardiamo i video delle varie Federica Pellegrini, Nina Zilli, Nunzia De Girolamo, ma anche della Iena Giulio Golia o dell' ex ministro Beatrice Lorenzin, che recentemente hanno comunicato urbi et orbi di aver contratto il Covid-19. La Pellegrini addirittura si è lasciata andare a un pianto in diretta social, e ogni giorno ci tiene a renderci edotti sul decorso del suo contagio e su quello di sua madre.

 

La Zilli si è sparata una storia con foto ironica per far sapere che «mi è venuta la febbre», che lei aveva preso tutte le precauzioni e per invitare tutti, in modo molto democratico, a «non andare al ristorante». Anche la Lorenzin tiene a sottolineare, in un video social, che questo virus è «una bestiaccia» in quanto «anche io che sono particolarmente attenta sono rimasta contagiata», ma che dopo tutto lei ha solo «un po' di febbre e mal di gola».

NUNZIA DE GIROLAMO

 

 

La De Girolamo ci comunica invece che lei ha «tosse, mal di testa» e che, attenzione, «il Covid c' è e si nasconde anche tra le persone a cui vogliamo bene» e bisogna «tenere alta l' attenzione». E se Giulio Golia ci dice che ha «un leggero mal di testa» ma sta bene e ci aggiorna coi suoi selfie, l' altra Iena Alessia Marcuzzi si era autodefinita «positiva» sì, ma solo «leggermente».

 

antonella mosetti

Inarrivabile ciò che aveva fatto quest' estate Antonella Mosetti che, truccata e tirata a lucido, pur alle prese col Covid, ringraziava su Instagram «le persone che in direct mi danno tanta solidarietà»; mentre Aida Yespica parlava della sua positività in diretta tv, con scollatura d' obbligo, a Pomeriggio Cinque dalla d' Urso.

 

circo mediatico Intendiamoci. Siamo lieti che questi vip abbiano contratto il virus solo in forma lieve e auguriamo a quelli ancora positivi una pronta guarigione.

nina zilli

Non possiamo però non contestare la loro scelta comunicativa e tutto il circo mediatico che si imbastisce attorno. E ci chiediamo: ma non sarebbe meglio un semplice tweet per far sapere a utenti e follower che si è contratto il Covid e si sta bene, senza ostentazioni video? Non sarebbe più pudico e più rispettoso verso chi il Covid, invece, lo ha preso in forma grave e non ha modo di spararsi stories sui social?

 

nina zilli 5

Non sarebbe l' occasione buona, quella del coronavirus, per spegnere un attimo le telecamere su di sé, chiudersi nella propria intimità e praticare il distanziamento mediatico, anziché farne oggetto di visibilità o addirittura, nei casi peggiori, strumento per recuperare la visibilità perduta?

 

E invece no, spesso lo scopo ultimo di questi selfie-virus è incentivare like e condivisioni, alimentare il circuito di visualizzazioni, rendere, ahinoi, anche questi contenuti "virali".

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