madonna

“COME VOGLIO ESSERE RICORDATA? COME UNA PUTTANA” - ARCHEO INTERVISTA DEL 1996 A MADONNA: “LA COSA PIÙ ECCITANTE? DARE ORDINI. O UBBIDIRE. ESERCITARE O SUBIRE IL COMANDO SONO LE COSE PIÙ VICINE ALL'ORGASMO CHE ABBIA MAI CONOSCIUTO - ANTONIO BANDERAS? MI PRESI UNA COTTA PER LUI E FECI L'IMPOSSIBILE PER FARLO INNAMORARE DI ME, MA ERA SPOSATO…”

Torna l’appuntamento settimanale con “Mi ritorni in mente”, in cui Massimo Cotto ricorda gli incontri più memorabili della sua carriera di giornalista con le grandi star del mondo dello spettacolo.

 

madonna con le stampelle alla protesta black lives matter a londra 7

Articolo di Massimo Cotto pubblicato da “il Messaggero”

 

Mi preparo al ritardo, anche se il discografico americano mi dice che sbaglio. Madonna è sempre puntualissima, quando si tratta di lavoro. Siamo a Los Angeles, è il 1996, l'anno di Evita, il film su Evita Perón che Madonna ha voluto disperatamente al punto di scrivere al regista Alan Parker una lettera di otto pagine per ottenere la parte. Madonna arriva all'ora stabilita. L'intervista si allargherà al privato, ma parte dal fascino che esercita su di lei Eva Duarte de Perón.

madonna 12

 

LO SCETTICISMO

«Mi riconosco nel suo percorso, anche se sono diventata solo Madonna e non una santa come lei. Era una ragazza di provincia che in pochi anni riuscì a diventare l'eroina dei descamisados, come lei stessa chiamava i diseredati argentini, e che morì all'età di Gesù Cristo, a 33 anni, distrutta da un cancro. All'inizio, il suo Paese era scettico, proprio come il mio quando mi affacciai alla musica.

 

madonna 7

Poi ha creato una leggenda che è durata anche oltre la morte. Si dice che gli ufficiali dei servizi segreti trascinino la sua bara in giro per il mondo per relegarla nell'oblio e impedire che diventi oggetto di culto e meta di pellegrinaggi. Si dice anche che tutti loro, prima o poi impazziscano, rimangano sfigurati in misteriosi incidenti, muoiano in circostanze atroci. Come una punizione divina».

 

LA FIGLIA

Negli ultimi mesi di lavorazione del film, la piccola Lourdes scalciava nella pancia come una rockstar. E Madonna mi confessa di aver avuto paura. «Non era la prima volta, ma mai l'aveva provata in modo così forte e terribile. Di notte avevo incubi continui, due ricorrenti. Il primo credo sia comune a molte donne incinte: andavo a farmi visitare e la dottoressa mi diceva che la bambina era morta perché mi ero spinta troppo in là, avevo esagerato. Nel secondo, io ero al capezzale di mia madre e le chiedevo: Mamma, dimmi se questo sarà anche il mio destino: avere bambini e poi morire di tumore al seno. Ma lei moriva prima di rispondermi».

madonna 3

 

Le propongo di abbozzare un autoritratto. Riflette, prima di rispondere. «Sono una donna coraggiosa e forte, ma estremamente vulnerabile. A volte sovversiva, a volte perversa, ma non nel senso che puoi intendere la gente, perché quello è un modo convenzionale. Mi piace allontanarmi da quello che la gente pensa che io possa fare. È bello sfidare le convenzioni. Forse la miglior definizione di Madonna è contraddizione vivente. Ma non per scelta o per voglia di stupire a tutti i costi, solo perché sono fatta in questo modo. È sempre stato così, fin da piccola».

 

madonna

Per la prima volta durante l'intervista, Madonna finalmente sorride. E racconta un episodio della sua infanzia. «Ero bambina e, d'estate, mio padre ci portava in macchina da mia nonna, in Pennsylvania. Era un viaggio lunghissimo, così almeno sembrava a noi. A metà strada mio padre fermava l'auto e ci faceva entrare tutti in un negozio di dolciumi, dove ne compravamo a volontà. Una volta tornati in macchina, i miei fratelli e sorelle scartavano immediatamente i dolci per divorarli. Io niente, aspettavo.

 

E solo verso la fine del viaggio, quando tutti avevano finito la loro razione, tiravo fuori i miei dolci e li mangiavo, molto lentamente, invidiata da tutti. E guardavo i miei familiari, gustandomi ogni morso. Ero anticonvenzionale fin da allora, ma con un forte senso della disciplina. Resistevo, avevo il coraggio e la voglia della sfida tipica degli adulti. Non sopporto di fare una cosa solo perché la fanno tutti gli altri».

MADONNA CIUCCIA L'ALLUCE DI MALUMA NEL VIDEO DI MEDELLIN

 

L'EMOZIONE

Mi affido a domande rapide, le chiedo di rispondere di getto. L'emozione più grande. «Il mio primo concerto vero. Sono salita sul palco e ho sentito il ruggito della gente, un boato immenso. Non ho più provato una sensazione simile, anche se il mio successo è aumentato, anche se dopo quella sera mi è capitato di suonare davanti a centomila persone».

 

madonna 6

La domanda più stupida che le hanno fatto. «Non credi di essere andata un po' troppo oltre?. Ma oltre che cosa? Il buon gusto, il buon senso, il perbenismo, la vergogna, i miei meriti, la fortuna? Non si va mai oltre, nella vita si va. A testa alta». La cosa più eccitante. «Dare ordini. O ubbidire. Esercitare o subire il comando sono le cose più vicine all'orgasmo che abbia mai conosciuto». La ferita. «Il fatto che la gente preferisca vedere le celebrità cadere nella polvere piuttosto che gli sconosciuti salire nell'Olimpo».

 

ANTONIO BANDERAS

madonna 15

Parliamo anche di gossip. Di Antonio Banderas («Mi presi una cotta per lui e feci l'impossibile per farlo innamorare di me, ma era sposato») e di John John Kennedy a cui si diceva avesse leccato burro d'arachidi dal petto. «Senta, potrei capire la cioccolata, il miele, il latte. Ma non trovo niente di eccitante nel leccare burro d'arachidi dal corpo del proprio partner. Ho imparato a ridere del gossip. Più le storie sono strane, più rido. Lascio tutto dietro le spalle e non me ne curo. Visto che non è possibile fermare quel che si dice su di me, faccio il possibile per non impazzire».

 

PIER PAOLO PASOLINI

E poi, l'amore per l'Italia. I luoghi e il cinema. «Il neorealismo. Bacio la terra dov'è passato Pasolini, un genio. Avrei voluto essere al posto di Anna Magnani in Mamma Roma. Apprezzo anche il primo Bertolucci, Fellini, Rossellini, Visconti. Ho sempre un film nella mia testa, quando scrivo o quando canto».

 

madonna 14

Alla fine dell'intervista, prima dei saluti, le chiedo se è sempre sincera nelle risposte. Ride. «Ovviamente no. Non sono mica stupida. Solo agli amici veri racconto tutta la verità, nient'altro che la verità. La maggior parte della mia vita, per come l'ho raccontata ai giornalisti, è pura invenzione». Ultima domanda: come vorrebbe essere ricordata?

«Come una puttana. No, scherzo. Non ci voglio proprio pensare. Mi basta essere diventata una leggenda da viva».

madonna 16madonna al party degli oscarmadonna 4madonnaMadonna 1980©MickRock.dental dam anilingus madonnamadonna anni 90MADONNA CON I PELImadonna lourdesMADONNA A BORGO EGNAZIAMADONNA SU INSTAGRAMmadonna negli anni 90madonnamadonna 2madonna 6madonna 11madonna 4madonna 7madonna 8madonna 5MADONNA VERSIONE FITNESSMADONNA UN FASCIO DI MUSCOLImadonna 13madonna 17

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…