will smith chris rock

“LA DIFFERENZA TRA ME E WILL SMITH? LUI HA FATTO UNA COSA CHE IO TANTE VOLTE HO PENSATO DI VOLER FARE, CIOÈ PRENDERE A SCHIAFFI I COMICI CHE NON FACEVANO RIDERE” – GIOVANNI VERONESI SCATENATO SULLO SCHIAFFO DI HOLLYWOOD: “SMITH HA AVUTO UNA REAZIONE ANCHE COMPRENSIBILE, PERÒ SE CI SI METTE A TIRARE SCHIAFFI OGNI VOLTA CHE UNO SE LO MERITEREBBE BÉ, BUONANOTTE..." – E SUGLI APPREZZAMENTI RICEVUTI DALLA COMPAGNA VALERIA SOLARINO…

Fulvia Caprara per “La Stampa”

 

giovanni veronesi 0

Tutti ne parlano, e Giovanni Veronesi si fa una bella risata: «La differenza tra me e Will Smith - scherza - è questa. Lui ha fatto una cosa che io tante volte ho pensato di voler fare, cioè prendere a schiaffi i comici. Con quelli con cui ho lavorato, sa quante volte mi sarebbe venuto in mente di pigliarli a schiaffi perché non facevano ridere?

Non l'ho fatto solo perché io sono più educato di Will Smith».

 

Che cosa pensa della reazione di Will Smith alla battuta di Chris Rock?

lo schiaffo di will smith a chris rock oscar 2022

«È chiaro che non sia stata una reazione giusta, trovo che non sia tanto assurda, anzi, magari è anche abbastanza comprensibile, però se uno si mette a tirare schiaffi ogni volta che gli viene in mente che uno se lo meriterebbe bé, buonanotte, la vita diventerebbe tutta uno schiaffo. Al parcheggio, sull'autobus, in fila alle Poste, sa quanti schiaffi partirebbero davanti a certi soprusi, a certe battute Penso a tutte quelle che ho sentito in questi anni, sui migranti, sugli omosessuali, ho ascoltato delle robe che, se avessi dovuto seguire l'istinto, sarei stato a tirare schiaffi tutti i giorni. È chiaro che bisogna contenere la rabbia e trasformarla in qualcosa di più intelligente di uno schiaffo, magari in una battuta».

 

Quale poteva essere secondo lei un modo migliore per reagire alle parole di Chris Rock?

valeria solarino giovanni veronesi foto di bacco (2)

«Smith avrebbe potuto fare una battuta. Ha vinto l'Oscar, poteva usare quel discorso in modo meno banale, anzi direi che il discorso è stato quasi più banale dello schiaffo che aveva dato.

 

Se si fosse contenuto e poi avesse replicato durante il ringraziamento, sarebbe diventato il vero vincitore della serata. Poteva ribattere in modo serio e avrebbe fatto precipitare Rock in un abisso di figura di m certo, visto che è Will Smith, non gli sarebbero certo mancati gli argomenti, i modi, l'ironia».

 

Insomma, rovinato dall'impulsività.

«Il mondo si divide tra quelli che agiscono d'istinto e quelli che sulle cose ci ragionano, è così. In giro ho sentito anche un sacco di signore indignate che dicono "ma come? Tu non difenderesti la tua donna nello stesso modo?"».

 

meme sullo schiaffo di will smith 1

E lei lo farebbe, le è capitato di dover proteggere la sua compagna Valeria Solarino?

«Non lo so, se per la strada ricevi un'aggressione verbale puoi anche rispondere, ma è sempre meglio mollare il colpo e andare via, perché sennò alla fine devi dare gli schiaffi. È successo tante volte di ascoltare apprezzamenti, ma lì bisogna capire che cosa si vuol fare della propria esistenza, se si vogliono fare risse tutti i giorni, la vita ti offre tutte le occasioni adatte Io però, nella mia vita, ho deciso di fare altro, sennò da ragazzo avrei scelto pugilato invece che cinema. Non sono mai stato uno che faceva a pugni».

 

Le è capitato di riceverli?

giovanni veronesi gabriele muccino foto di bacco (2)

«Una volta ho preso un pugno in faccia da un maestro di sci perché l'avevo criticato e lui, ubriaco, ha risposto dandomi un cazzotto. Però pare che si sia fatto male più lui alla mano che io alla faccia. In effetti sembra che Will Smith sia partito con l'intenzione di dare un pugno, poi ha capito che, se glielo dava, si sarebbe fatto malissimo e non sarebbe più riuscito a tenere in mano l'Oscar, una scena ridicola, allora, all'ultimo momento, ha aperto la mano e ha optato per lo schiaffo. Insomma, per vanità, per non correre il rischio di non poter stringere la statuetta, ha rinunciato al cazzotto, è stato vanesio anche in quello».

 

Le piace come attore?

giovanni veronesi foto di bacco

«Sì mi piace, è sempre stato un personaggio stravagante, eclettico, un artista vero, lo seguivo quando faceva Willy, il Principe di Bel Air e poi l'altra sera, proprio nella serata clou della sua vita, ha esagerato».

 

Potrebbe succedere che gli revochino l'Oscar?

«Se glielo tolgono, ci sarà sicuramente un altro riconoscimento già pronto, un trofeo da parte di una congrega di persone decise a dargli un altro premio perché gliene hanno tolto uno. Sa perché io non ho mai dato schiaffi? Perché non volevo che mi togliessero l'unico David di Donatello che ho vinto finora».

meme sullo schiaffo di will smith 4will smith schiaffeggia chris rock agli oscar 3

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...