jim carrey

“LA DISPERAZIONE È COME UNA VAGINA PER IL NASCITURO, È UN TRATTO DI VITA NECESSARIO E INEVITABILE” - JIM CARREY COMPIE 60 ANNI: L’ATTORE CANADESE, DOPO UNA CARRIERA DI ALTI E BASSI, È PRONTO A RITORNARE CON IL SEQUEL DI “ACE VENTURA”– I SUCCESSI TRA GLI ANNI ’90 E 2000 E LA DEPRESSIONE: “PER ANNI LA CURAVO CON GLI PSICOFARMACI, POI HO CAPITO CHE STAVO SOLO RIMANDANDO LA RESA DEI CONTI” – “LA DISPERAZIONE PUÒ ESSERE DEVASTANTE SE LA IGNORI, MA SE TI PERMETTI DI VIVERLA…”

jim carrey 11

Andrea Carugati per "la Stampa"

 

«Non ho paura di invecchiare, però voglio farlo con grazia, comprando un sacco di maglie con il collo alto, o una bella gorgiera come quella che usa il Joker. L'unica cosa di cui ho paura è la luce in verticale sopra la testa. Essere nudo in piena luce dopo una certa età è come la criptonite per Superman, tutto grida rughe! Vecchiaia! Per il resto tutto bene, grazie». Ecco Jim Carrey, sempre a cavallo tra il serio e il faceto.

 

 Complesso interprete di personaggi comici accompagnati da un'ombra di tristezza e di personaggi tragici accompagnati da un guizzo di allegria. Una carriera sfavillante quella «dell'uomo di gomma», 60 anni oggi, che ha toccato il picco del successo con The Truman Show, per cui ha vinto anche un Golden Globe e che ha rallentato, per sua esplicita scelta, solo nell'ultimo decennio. 

 

jim carrey 5

L'ultimo ruolo di rilievo al cinema risale infatti a otto anni fa, con il sequel di Scemo e più Scemo, ma non sarà l'ultimo, anzi, in arrivo c'è anche il sequel di Ace Ventura, il film che lo ha lanciato nel firmamento hollywoodiano. Una carriera, la sua, iniziata sui palchi dei piccoli teatri, come comico «in piedi»'. Una strada indicatagli dal padre, con cui lavorava in fabbrica, in Canada, e che come lui aveva una mimica facciale straordinaria e un umorismo innato cui l'attore non ha mai fatto mistero di essersi ispirato. 

 

jim carrey 3

«Di fatto i personaggi che interpreto sono un'imitazione di mio padre. Un uomo infinitamente gioioso, incredibilmente divertente. Era quasi un cartone animato. Tutto quello che ho fatto in commedia deriva da lui. L'ho amato tanto. Quando si è depresso profondamente ho cercato di aiutarlo facendolo ridere. Lo facevo ridere così tanto da fargli sputare la dentiera. Da quel momento in poi ha cominciato a sognare attraverso di me e per me, e lentamente si è ripreso».

 

jim carrey 6

La depressione, altro aspetto ereditato dal padre. «Ne ho sofferto per anni, sono sempre stato onesto al riguardo. Ora non è più la mia compagna costante come è stata in passato, per tanto tempo. Ora quando piove, piove. La differenza è che la pioggia non resta abbastanza da permettere di immergermi e annegare, come invece accadeva prima. Ho imparato a tirare fuori quello che avevo dentro. 

 

jim carrey 12

Per anni curavo la mia depressione con gli psicofarmaci e per un po' è andata bene, poi un giorno ho capito che stavo solo rimandando il momento della resa dei conti. Prima o poi avrei pagato un prezzo. I medicinali mi facevano sentire bene, ma non mi permettevano di guardarmi dentro, di capire la ragione della mia rabbia. Ero profondamente arrabbiato e frustrato e se tu non dai voce a questi sentimenti, se li reprimi o li sopisci con le medicine, un giorno scoppi. 

 

jim carrey 13

Ha presente quei poveracci che entrano in una scuola armati fino ai denti e sparano a tutti? È perché hanno represso la loro rabbia e sono scoppiati. Credo che la cosa più importante sia insegnare alla gente ad esprimersi. Insegnare che un uomo può piangere senza che venga considerato un debole. Devi piangere, altrimenti ti ammali». 

 

È dalle difficoltà e dal dramma che nasce la commedia, si usa dire. E Jim Carrey non fa eccezione alla regola del clown triste. Anni fa, quando era ancora un ragazzo, la sua famiglia fu investita da una crisi economica profonda, perse tutto e i Carrey per un periodo andarono a vivere in un caravan, furono costretti ad accettare i lavori più disparati. Jim lasciò la scuola e trovò un lavoro come addetto alle pulizie. Nacque così la sua rabbia. Jim ce l'aveva con tutti. Si salvavano la famiglia e l'amore per la commedia. 

 

jim carrey 9

«La vita era davvero dura in quel periodo e per cercare di renderla più semplice mi ero fissato un magnifico obbiettivo da perseguire. Diventare una star, conoscere altre celebrità, essere un attore ricercato. Ricordo che mi ero dato cinque anni di tempo per riuscirci. Ne avevo sedici». A poco più di venti aveva già una decina di progetti alle spalle, tra cui Le ragazze della terra sono facili. A venticinque il grande successo, planetario, con Ace Ventura, l'acchiappa animali, di cui ora, con Amazon, sta realizzando il terzo episodio della saga. 

 

Obbiettivo realizzato: anche se con la solita ombra al seguito. Un rapporto con la fama molto conflittuale. Seppur protagonista di film di successo, da The Mask, a Scemo e più Scemo, da Il Grinch a Una settimana da Dio, a quel ragazzino determinato e forgiato nelle difficoltà non è mai riuscito di venire preso seriamente, di essere considerato un attore a tutto tondo, capace anche di ruoli drammatici. Come quelli interpretati in The Majestic, o in Se mi lasci ti cancello, ma soprattutto nell'indimenticabile ritratto di Andy Kaufman, Man on the Moon, snobbato dagli Oscar, come accaduto anche per The Truman Show. 

 

jim carrey 6

«Non sono i premi che fanno l'attore, ma riceverli fa piacere. Per vincere bisogna giocare a un certo gioco, rendersi disponibili a dinamiche promozionali. Non sono mai stato capace di giocare a quel gioco. L'umorismo e la commedia sono state una medicina per me quando stavo crescendo e a pensarci oggi, tutto sommato, non ho sofferto molto per la percezione che il pubblico ha di me. La cosa importante è che non ho mai avuto il dubbio sulla mia capacità di essere una persona autentica, che è poi tutto ciò che conta nella vita». 

 

jim carrey 8

Arte e tristezza Dolore e umorismo spesso vanno a braccetto: «Non c'è arte senza tristezza, non c'è arte senza disperazione. La disperazione è come una vagina per il nascituro, come il percorso che un feto fa per venire al mondo, è un tratto di vita necessario e inevitabile. La disperazione può essere devastante se la ignori, se ci bevi sopra, se ti droghi, se ci mangi sopra, se la nascondi dietro a una maschera. Ma se ti permetti di viverla, di viverne le sensazioni, di accettarla, si possono scoprire delle cose bellissime». 

kidding jim carrey

 

Per qualche anno, un po' per curarsi, un po' per ritrovarsi, un po' per processare il lutto dovuto al suicidio della ex fidanzata, Jim Carrey si è isolato, mantenendo aperto il contatto con il mondo attraverso i suoi social, seguitissimi, e si è dedicato alla pittura. 

 

jim carrey 9

«L'artista era la mia mamma. Quel lato l'ho preso da lei. Mi ricordo che a volte si alzava di notte per fare bellissimi murali sulle pareti delle stanze. Era l'unico spazio nella sua vita dove trovava pace. Per i primi cinquant' anni della mia vita ho fatto il minatore. Ho semplicemente scavato e approfittato del talento dei miei genitori. Poi una notte sono diventato un artista. Ed è stato come tornare ad avere mia madre al fianco. Ora sono felice ed è tutto quello che voglio». 

jim carrey 1

 

E a 60 anni questo artista con cui si vocifera sia molto difficile lavorare, è tornato ad essere protagonista in una Hollywood che suo malgrado non può prescindere da un talento così raro.

jim carrey 7JIM CARREY E Dana Vachonkidding jim carreyjim carrey 7JIM CARREY E IL GIORNALISTA Dana Vachonjim carrey jim carrey ace venturajim carrey ace ventura jim carrey bugiardo bugiardo kidding jim carreyjim carrey bugiardo bugiardo jim carrey 10jim carrey 2jim carrey 8kidding jim carrey

Ultimi Dagoreport

thiel olah papa leone xiv prevost

DAGOREPORT - COME MAI PETER THIEL TORNA A CIANCIARE DI ANTI CRISTO A ROMA? - A FAR GIRARE I NEURONI DEL CAVALIERE DELLA TECNODESTRA AMERICANA È STATA LA SCELTA DI PAPA LEONE XIV DI INVITARE IL CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, CHRISTOPHER OLAH, ALLA PRESENTAZIONE DELL’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” -PER QUESTO, L'ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA HA DECISO DI FAR ORGANIZZARE UNA NUOVA "CROCIATA" A ROMA (APPUNTAMENTO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA) - THIEL TORNA NELLA CITTA' ETERNA DOPO CHE, LO SCORSO MARZO, IL SUO CICLO DI CONFERENZE ERA STATO SNOBBATO SIA DAL GOVERNO MELONI, SIA DAI QUATTRO SCAPPATI DI CASA DELL’EGEMONIA CULTURALE DI DESTRA...

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?