salvatore esposito gennaro savastano gomorra

“LA FINE DI GOMORRA È COME LA FINE DI UN AMORE: TI LASCIA GRANDI RICORDI, MA ANCHE TRISTEZZA” - SALVATORE ESPOSITO, LO SPIETATO GENNY SAVASTANO, DIFENDE LA SERIE TV E INFILZA LA POLITICA: “GOMORRA NON È NAPOLI. PARLA DELLE PERIFERIE DEL MONDO. QUELLE DI CUI SI PARLA SOLO DURANTE LE CAMPAGNE ELETTORALI. POI NESSUNO FA MAI NULLA” – “QUESTO RUOLO MI HA FATTO CRESCERE. FUORI DALL’ITALIA SONO UNA STAR MENTRE QUI È COME SE…” - VIDEO

 

Marco Lombardo per "il Giornale"

 

salvatore esposito

La sua voce, inconfondibile. Un timbro che si identifica alla prima parola, ed anche se ora Gomorra finirà, sarà impossibile dividere Salvatore Esposito da Gennaro Savastano: «Ma a me fa piacere che la gente mi identifichi in lui. La fine della serie è un po' come una bella storia d'amore: ti lascia grandi ricordi ed emozioni, ma anche tristezza di abbandonare qualcosa che è stato tuo per tanto tempo».

 

La quinta ed ultima stagione della serie tv che ha conquistato il mondo è alle porte, la chiacchierata con Salvatore avviene a Venezia, dov' era ospite del Festival per presentare il suo primo romanzo, Lo Sciamano. E dove ha tenuto una masterclass con il regista Mario Martone per gli studenti del Naba di Milano, un progetto promosso dal brand di tecnologia Xiaomi.

gomorra

 

Il che vuol dire che oggi per fare cinema basta anche solo un semplice (ma non troppo) smartphone: «Io la vedo come una grande opportunità. In fondo è un po' come il giornalismo: non è importante come scrivi un articolo: con la penna, la macchina per scrivere, il computer. L'importante è cosa ci metti dentro, l'anima».

salvatore esposito

 

L'importante è che il cinema resti magia.

«E lo è, sempre. La cosa che conta è la qualità di un film, il racconto che porti sul grande schermo o in una serie Tv. Al giorno d'oggi i nuovi device sono una fortuna. Dopodiché il cinema deve restare cinema, il teatro deve rimanere teatro, le serie Tv devono rispettare la loro identità. I mezzi cambiano sono il modo di fruirne».

 

A proposito di serie Tv: finisce la Napoli di Gomorra.

«Gomorra non è Napoli. In realtà è una storia che parla delle periferie del mondo. Quelle di cui si parla solo durante le campagne elettorali. Poi nessuno fa mai nulla, ed è quello che raccontiamo».

gomorra 2

 

Non c'è salvezza, allora. Né redenzione.

«Se si guarda in giro, tutte le periferie del mondo sono abbandonate a loro stesse: sono abbandonate dalle istituzioni, da tutti quelli che vanno a chiedere voti senza restituire poi nulla. E sono in mano alle delinquenze, il nome non cambia la sostanza. Noi le chiamiamo camorra, mafia, n'drangheta, da altre parti hanno altri nomi. Ma alla fine sono tutte uguali».

 

GOMORRA SALVATORE ESPOSITO

Dicono: Gomorra racconta il fascino del male.

«Non è quello. E comunque non sarebbe una novità: succedeva nella tragedia greca, succedeva con Shakespeare. Io penso che sia meglio dire che si tratta di un immedesimarsi in un racconto. Che poi lo faccia un criminale o un santo, poco importa: ti porta a conoscere qualcosa che magari non avevi considerato. E ti aiuta a pensare».

 

Ad esempio, conoscere la storia di Salvatore.

gomorra la stagione finale 10

«Io l'ho voluta raccontare nel mio primo libro, Non volevo diventare un boss, proprio perché far conoscere vuol dire dare una possibilità a qualcuno di capire che esistono altre possibilità. Dalla periferia di Napoli a Hollywood la strada è lunga, ci vuole volontà e sacrificio. Ma non è impossibile essere qualcuno di diverso nella vita».

 

Qual è il segreto?

«Nel mio caso avere una famiglia forte alle spalle e una testa pensante. In assenza di queste condizioni purtroppo i ragazzi si perdono e la mano più vicina che trovano è la delinquenza e il denaro facile. Mi sono chiesto tante volte perché non si fa mai nulla: negligenza o volontà?».

 

Risposta?

 «Non l'ho ancora trovata».

gomorra la stagione finale 7

 

Cosa lascerà Genny a Salvatore, alla fine?

«La consapevolezza di aver partecipato a un progetto enorme, di aver avuto in mano uno dei personaggi più interessanti a livello seriale degli ultimi dieci anni. Gennaro mi ha dato la possibilità di arrivare a farmi conosce a livello internazionale. Ma soprattutto di farmi crescere come artista e come uomo».

 

E cosa resterà a Salvatore di Genny?

«Per entrare in certi personaggi bisogna farsi sempre delle domande: capire perché dice e fa certe cose, realmente il modo in cui pensa e come agisce. Si deve fare tuo il suo pensiero. È un po' come fare psicanalisi. E aiuta a trovare te stesso». «Con i registi italiani è più difficile».

gomorra

 

Davvero?

«È un dato di fatto. Io all'estero ho avuto la possibilità di lavorare in un film prodotti da Luc Besson. Di incontrare e parlare con Spielberg, Oliver Stone, Luca Guadagnino. Qui in Italia invece...».

Cosa manca?

GOMORRA SALVATORE ESPOSITO

«Vengo ancora percepito come un giovane attore italiano che ha avuto successo con una serie Tv, mentre in altri Paesi sono già considerato una giovane star internazionale. E questo mi dà accesso a percorsi diversi. Per dire: ho partecipato a progetti come Fargo, mentre qui sembra sempre che debba dimostrare ancora qualcosa. Come se non fosse mai abbastanza. Io so bene che non è abbastanza, che c'è sempre da imparare. Però...».

marco d amore salvatore esposito (1)

 

Però dopo l'attore e lo scrittore, manca l'Esposito regista. Arriverà?

«Non nego che un giorno potrei farlo. Però in questo momento sto imparando ancora a fare l'attore. E poi c'è già Marco...».

 

Marco D'Amore, Ciro, l'Immortale.

«Un amico, un grande, anche dietro la macchina da presa. Nell'ultima serie di Gomorra ha diretto diverse puntate, riesce sempre a toccare le corde giuste. È stato davvero bello lavorare con lui, speriamo mi ricapiti presto».

gomorra s03 photocredit gianni fioritosalvatore esposito e paolagomorra la serie salvatore esposito e marco d'amoregomorra la serie salvatore esposito alias genny savastanogomorra la serie salvatore esposito salvatore esposito (2)

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO