ivan cattaneo anna oxa

“IL GAY MI PIACE COME AMICO, MI HANNO SEMPRE INTERESSATO GLI ETERO, IN QUESTO SENSO MI SENTO PASOLINIANO E ZEFFIRELLIANO- “SUPERIVAN” (CATTANEO) RACCONTA I SUOI QUASI 70 ANNI SUPER PUNK: “LA ZEBRA A POIS È DIVENUTA UNA GABBIA. LA CHIAMO UNA LEBBRA A POIS” – IL SUO RUOLO DETERMINANTE NEL SUCCESSO STREPITOSO E INASPETTATO DI "UN'EMOZIONE DA POCO"  CON ANNA OXA TRASFORMATA IN PUNK DEL SABATO SERA - VIDEO

 

Ivan cattaneo anna oxa

Franco Giubilei per “Specchio – La Stampa”

 

 

Nulla fu più come prima dopo il punk: musica e moda guidarono una rivoluzione estetica variopinta che andava dal nero dei dark al make-up dei Duran Duran, in cui seppero infilarsi i creativi più svegli come Ivan Cattaneo. "SuperIvan", come aveva intitolato un suo disco precedente, andò a ripescare vecchie canzoni della nostra tradizione e, complice Caterina Caselli che ne colse l'originalità, le travestì di sonorità electrodance.

 

ivan cattaneo 1

Risultato: Una zebra a pois fece il botto. Non era più tempo di contorcimenti da cantautori né, tanto meno, di politica, c'erano nuove tecnologie e orizzonti sonori da esplorare e Cattaneo si muoveva su questo fronte, la new wave e la dance italiana.

 

anna oxa_1978

Oggi, alla soglia dei settant' anni, il cantante bergamasco guarda alla propria vita con una buona dose di disincanto: «Sono venuto per amore a stare in Monferrato, dove vivo con la mia pupa, una cagnolina Yorkshire che è la più toy dei toy, poi l'amore è finito e io sono rimasto».

 

 

Che sarebbe diventato un cantante lo ha sempre saputo, se da bambino ha partecipato a uno Zecchino d'oro, ma la svolta della sua carriera arrivò con Nanni Ricordi quando lavorava al disco SuperIvan, nel 1979: «Fu allora che conobbi Fabrizio De André, gli piaceva la mia musica, fu un grande complimento. In quell'occasione partì anche la collaborazione fra lui e la Pfm, che collaborava al mio disco».

anna oxa ivan cattaneo

 

 

L'album aveva in copertina un fotomontaggio molto eighties che ritraeva Cattaneo su un busto da culturista. Fra le canzoni Boys and boys, il cui incipit Uno sputo sulla terra/dalla stella più lontana dava conto di certo spirito demenziale del tempo. La canzone poi era un mirabile sberleffo electropop, ma il successo arrivò dopo una serata a Les Bains Douches, discoteca parigina di tendenza dove si ritrovò con altri personaggi come Blondie: “Era una festa Anni 50 che, al mio ritorno in Italia, mi ispirò per il mio disco successivo, 2060 Italian Graffiati, dove ho messo mano a successi del passato”.

 

ivan cattaneo 2

Quasi mezzo milione di copie vendute, ma come ogni trionfo anche questa medaglia portava con sé il suo rovescio: «La Zebra a Pois è divenuta una gabbia che mi ha imprigionato, al punto da soprannominarla Una Lebbra a Pois... Infatti da allora ho faticato a proporre le mie cose da cantautore». Intanto continuava a dipingere, perché «nasco pittore e ho fatto tante mostre: a marzo ne farà una a Zurigo, al Cabaret Voltaire». Nel tempo libero invece ama andare per mercatini di antiquariato: «La stessa passione di Cher, per me è un tour mistico che compio sempre da solo».

 

 

anna oxa_1978

Sui sentimenti ha tirato una riga che suona come un "tante grazie, ne ho avuto abbastanza": «Il gay mi piace come amico, mi hanno sempre interessato gli etero, in questo senso mi sento pasoliniano e zeffirelliano. Pier Paolo Pasolini lo conobbi nel 1974 a Roma, dove mi trovavo con un amico di Monza: me non mi ha considerato per niente, ma ha voluto il mio amico, che poi ha fatto lavorare nel suo film Salò. Liberarsi dell'amore, per quanto mi riguarda, è stata la conquista di libertà più grande».

 

La sensibilità nel decifrare i segni del suo tempo invece si è riflettuta anche su altri personaggi dello spettacolo.

 

superivan

Parliamo del gusto estetico che metteva nell'abbigliare e truccare sé stesso e che applicò a un'esordiente men che diciassettenne al suo debutto a Sanremo, Anna Oxa.

 

"SuperIvan" ebbe un ruolo determinante nel successo strepitoso e inaspettato di Un'emozione da poco: «Con la Oxa riuscii a realizzare l'effetto "double effect" che cercavo, un'immagine dissacratoria su una canzone melodica e tradizionale, un look da punk per una cantante che eseguiva un brano che aveva niente a che fare con chi lo cantava», racconta Ivan. Tempi irripetibili, oggi che la sperimentazione di allora ha ceduto il passo ai déjà-vu di rocker sedicenti, tutti tesi a rincorrere suggestioni e provocazioni fatte e rifatte già mezzo secolo fa.

Ivan cattaneomarcella bella ivan cattaneo

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