magalli volpe

“IO E ADRIANA VOLPE ABBIAMO FATTO PACE. CI SIAMO ABBRACCIATI IN TRIBUNALE COMMOSSI, QUASI QUASI FACCIAMO UN PROGRAMMA INSIEME”: GIANCARLO MAGALLI, CHE HA PERSO LA CAUSA CONTRO L'EX COLLEGA E DOVRÀ RISARCIRLA, SI RACCONTA – IL TUMORE (“MI AVEVANO DATO DUE MESI DI VITA”), DRAGHI “SPIRITOSISSIMO”, DE SICA “BULLIZZATO” (IL PADRE VITTORIO DISSE DI LUI: “QUALCHE SANTO LO AIUTERÀ”) - LE COCCOLE DA AVA GARDNER E ALDO FABRIZI ("QUANDO LO VIDI, ESCLAMAI: IO CO’ QUELLO NON CI VADO A PASSEGGIO!”), GLI AMORI E LE PAROLE DA NON DIRE IN RADIO…

Roberta Scorranese per corriere.it - Estratti

 

 

Giancarlo Magalli, anche lei un libro di memorie?

giancarlo magalli

«Ormai siamo diventati tutti “raccontatori”. Una volta si diceva che chi sapeva fare le cose le faceva, chi no, le raccontava. Ma pare che oggi tutti impazziscano per le memorie di quelli come me».

 

La sua vita e la storia dello spettacolo italiano sono andati di pari passo.

«Sono nato nel 1947, periodo d’oro di Cinecittà. Papà faceva l’ispettore di produzione e mi portava sui set. Errol Flynn, almeno quando era sobrio, mi teneva sulle ginocchia. Ava Gardner mi coccolava tra le braccia. Una volta, nel ‘50, Alessandro Blasetti nel film Prima comunione aveva bisogno di un bambino che recitasse accanto a Aldo Fabrizi. Pensò di ingaggiarmi ma quando io vidi Fabrizi, esclamai “Io co’ quello non ci vado a passeggio!”».

 

Graffiante sin da piccolo.

magalli guardì

«Vede, era impossibile non lasciarsi affascinare dal cinema, allora, se vivevi a Roma. Sono stato a mensa con Liz Taylor e Richard Burton, ho assistito alle riprese di Barbarella con Jane Fonda, ho conosciuto Sophia Loren. Ho cominciato a fare spettacolo prima che nascesse la tv».

 

Nel 1954. I pionieri come Mike e poi Enzo Tortora.

«Io però, dopo aver fatto l’animatore turistico, ho lavorato a lungo come autore, prima in radio e poi in televisione. Quando cominciai a scrivere per la radio mi consegnarono un foglietto. C’erano scritte le parole che non si potevano dire. Voi penserete: saranno parolacce. No, erano parole come “piedi”, da sostituire con “estremità” o “sudore”, da cambiare in “traspirazione”. Sa che cosa feci una volta? Arrivai in trasmissione e in diretta dissi: “Scusate, c’era sciopero dei mezzi e sono arrivato a estremità così adesso sto traspirando”».

adriana volpe giancarlo magalli marcello cirillo

 

E c’era anche una censura per le canzoni?

giancarlo magalli

«Be’, i Beatles non si potevano trasmettere per “eccesso di fragorosità”. Tutto quello che poteva turbare il pubblico era da bandire. Ma poi a Bandiera Gialla negli Anni Sessanta Arbore fece presente che se volevamo arrivare ai più giovani dovevamo svegliarci. E i dirigenti Rai capirono. Erano intelligenti, sa?».

 

(...)

ADRIANA VOLPE - GIANCARLO MAGALLI - MARCELLO CIRILLO

Ma ho conosciuto bene anche Vittorio De Sica, perché andavo a scuola con Christian. Una volta, Vittorio venne da me perché voleva che aiutassi l’altro figlio, Manuel, a sfondare come musicista, convinto che avesse un talento strepitoso. Dopo che lo ebbe lodato per mezz’ora, gli chiesi che cosa ne pensasse di Christian. E lui: “Mah, qualche santo lo aiuterà”».

 

Ma lei non era in classe con Draghi e Cordero di Montezemolo?

«Sì, fino a quando non mi cacciarono dall’Istituto Massimo. Allora cambiai scuola e al Collegio Nazareno incontrai De Sica e Verdone».

 

tiberio timperi e giancarlo magalli col tartufo di acqualagna foto di bacco (1)

Com’era Draghi?

«Che sia un brillante politico e un economista serio lo sanno tutti, ma pochi sanno che è anche un uomo spiritosissimo. Ogni volta che gli viene assegnata una nomina, gli mando un biglietto. Risponde sempre con affetto».

 

E Christian De Sica?

«Arrivava con la limousine e con l’autista in livrea che gli apriva la portiera. Era per noi un irresistibile invito a prenderlo in giro, ma poi lui divenne amico di Er Patata».

 

Di chi?

«Di Carlo Verdone, che invece era molto alla mano, così i ragazzi smisero di bullizzare Christian».

DRAGHI MAGALLI

 

Se la ricorda la prima volta che prese in mano un microfono in radio?

«A Bandiera Gialla. La gente voleva sentire la voce di Renzo Arbore, che era sempre nei titoli di coda. Ma lui disse “Per carità, non prenderò mai un microfono in vita mia”. Allora Boncompagni mi chiese di imitarlo e così il mio esordio fu con la voce di Renzo».

 

giancarlo magalli cittadino onorario di acqualagna foto di bacco

(...)

 

E poi, nel 1986, lei sostituì Enrica Bonaccorti alla conduzione di «Pronto, chi gioca?» e cominciò così la sua carriera di presentatore.

«Mi sono divertito tanto, ho lavorato sodo e ho incontrato persone meravigliose».

 

E in quanti le sono rimasti accanto quando lei si è ammalato?

«Non tutti. E questo mi ha insegnato che le persone care sono da proteggere. Quando mi hanno diagnosticato un linfoma non-Hodgkin mi hanno dato due mesi di vita. Per fortuna, con la chemio e con le altre cure sono riuscito a controllare la malattia».

 

(...)

giancarlo magalli

Magalli, chi è stato il suo grande amore?

«Forse la mia seconda moglie, madre di una delle mie figlie. Ma anche con la mia prima moglie, nonché madre dell’altra mia figlia, oggi ho un bellissimo rapporto. Vedesse che Natali che passiamo: tutti a casa mia, le mie due ex con i nuovi rispettivi compagni e le figlie con i fidanzati. Un famiglione allargato che mi riempie il cuore».

 

E lei? Amori?

«No, al momento sto benissimo nella mia casa dove vivo da trent’anni, con i miei libri e i miei ricordi».

MAGALLI MAFFUCCI

 

Giorni fa il tribunale di Roma ha messo la parola fine alla lunga querelle tra lei e Adriana Volpe, sua ex collega a «I fatti vostri». L’accusa era di un post sessista nei suoi confronti e lei ora deve pagare una multa e un risarcimento. Come sono oggi i suoi rapporti con Volpe?

«Guardi, l’altro giorno in tribunale, dopo l’ennesima e sfiancante udienza, non ne potevamo più. E allora ci siamo abbracciati, commossi, come se tutto fosse stato un assurdo equivoco e per me così è stato. Non volevo offendere nessuno. Anzi, con Adriana ci siamo detti che quasi quasi potremmo fare un programma assieme. Che sollievo».

MELONI MAGALLIGIANMARCO MAGALLI A VERISSIMO giancarlo magalli michele guardìGIANCARLO MAGALLI MILLY CARLUCCI FANTASTICOmagalli carramagalli carra 2magalli versione chef rubioADRIANA VOLPE - GIANCARLO MAGALLI - MARCELLO CIRILLOadriana volpe zittisce magalliADRIANA VOLPE - GIANCARLO MAGALLI - MARCELLO CIRILLO MELONI MAGALLI 1

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)