corinne clery

“IO GIÀ NEI PRIMI ANNI SETTANTA ANDAVO IN GIRO MEZZA NUDA” - LA BOMBASTICA INTERVISTA A CORINNE CLERY: “SONO STATA MOLTO CRITICATA DALLE FEMMINISTE PER IL MIO RUOLO IN ‘HISTOIRE D’O’ MA ME LE SONO MANGIATE. TUTT’OGGI A SETTANTUNO ANNI ANCORA MOLTO CORTEGGIATA DA UOMINI DI TUTTE LE ETÀ, MA A ME NON INTERESSA, A VOLTE PROVO CURIOSITÀ, MA TUTTO SI FERMA LÌ, NON DESIDERO AVERE UNA STORIA. ESSERE CORTEGGIATA DA GIOVANI O GIOVANISSIMI LO TROVO GRATIFICANTE E MI DA SODDISFAZIONE, AD OGNI DONNA FA PIACERE IL..."

Mattia Pagliarulo per Dagospia

 

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Corinne Clery è stata sicuramente una delle Dive più desiderate, sognate e chiacchierate del cinema anni ‘70. Con il film datato 1975 Histoire d’O è stata consacrata Icona d’erotismo assoluta ed incontrastata, continuando a far sognare migliaia di uomini di più generazioni. Con la sua bellezza eterea e con il suo fascino magnetico ha incantato tutto il mondo. Dopo il successo mondiale si è trasferita in Italia e ha continuato la sua carriera di attrice spaziando tra cinema, televisione e teatro.

 

D. Corinne, il suo primo grande successo fu il film erotico Histoired’O nel 1975 che l’ha vista protagonista, che ricordo ha di quell’esperienza?

R. Ho un ricordo bellissimo! Il film era tratto da un romanzo di Dominique Aury ed ancora oggi è famoso in tutto il mondo. Da buona parigina non ho mai avuto l’imbarazzo del nudo se fatto con buon gusto ed eleganza, la nudità per me non è mai stata un problema.

Il regista del film Just Jaeckin era bravissimo e molto delicato e la produzione fantastica e molto professionale. Durante le riprese soprattutto in scene piccanti da parte degli addetti ai lavori non c’era nessun tipo di voyeurismo.

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Io già nei primi anni settanta andavo in giro mezza nuda quindi non c’è stata nessuna difficoltà nelle riprese, anzi mi sono sentita molto protetta da tutti.  Allora sono stata molto criticata dalle femministe ma me le sono mangiate come si mangia un cornetto a colazione; ho trovato molto stupido essere attaccata da loro e giudicata antifemminista solo per aver interpretato un ruolo in un film che trattava un tema reale come il BDSM.

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All’epoca tutto ciò faceva scandalo ma io sono sempre stata all’avanguardia!

 

D. Le pesava o le faceva piacere essere così tanto desiderata dal genere maschile in quel periodo?

R. È vero, sono sempre stata desideratissima dagli uomini ma io non sono mai stata consapevole della mia sensualità, me lo dicevano gli altri ma io ancora oggi non mi sento affatto sexy!  Ero molto ingenua...solo verso i quarant’anni mi sono realmente resa conto del vero potere della mia femminilità. Ci tengo a precisare che nonostante ciò non ho mai ricevuto complimenti eccessivamente volgari o tormenti da stalker ossessionati da me o dal mio personaggio, sicuramente molti di loro erano spaventati dal mio carattere tosto e quindi hanno rinunciato in partenza.

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D. Teatro, cinema, televisione: negli anni ha dimostrato di essere un’attrice versatile e di talento: cosa vorrebbe fare che ancora non ha fatto?

R. Sono sempre stata curiosa, per questo ho spaziato molto  artisticamente parlando. Ho iniziato quasi per caso con il cinema, poi è arrivata la televisione e da vent’anni a questa parte anche il teatro, che amo follemente. Ho ancora un paio di sogni nel cassetto da realizzare: mi piacerebbe fare una sit com spiritosa e moderna in cui interpreto una nonna complice dei suoi nipoti, oppure interpretare in uno sceneggiato un’investigatrice tra crimini e indagini sul genere di Agata Christie.

 

D. Ha da poco finito di girare un film in cui interpreta una nonna vegana un po’ snob, ce ne parli...

R. A febbraio ho finito di girare questo film che si chiama “Mamma qui comando io” per la regia di Federico Moccia.

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D. Da qualche anno ha abbandonato Roma e si è trasferita in un casale in campagna in cui si occupa da sola di tutto: dalla cucina, alla pulizia della casa, alla cura delle piante, come mai questa scelta ?

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R. Da due anni mi sono trasferita in provincia di Viterbo in aperta campagna, non arriva nemmeno la posta a casa mia! Ho fatto questa scelta perché qui sono serena e felice e perché amo la natura e la tranquillità. Con il Covid non potendo venire nessuno ad aiutarmi in casa mi sono arrangiata a fare tutto, ho provato a fare anche l’orto ma è troppo faticoso, quindi ho lasciato perdere, ma per il resto mi occupo io di tutto, compresa la guida del trattorino che è diventata la mia passione. Sono qui in compagnia dei miei amati tre cagnolini. Di tornare a Roma mi è passata la voglia...

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D. Da qualche anno è single, ha definitivamente chiuso con gli uomini?

R. Da due anni sono single e confermo di essere tutt’oggi a settantuno anni ancora molto corteggiata da uomini di tutte le età, ma a me non interessa,  a volte provo curiosità, ma tutto si ferma lì, non desidero avere una storia. Come diceva la grande Amanda Lear anch’io ho chiuso la mia boutique. Il destino poi penserà al resto...mai dire mai!

 

D. Prova imbarazzo o soddisfazione ad essere corteggiata da uomini più giovani o molto più giovani di lei?

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R. No, nessun imbarazzo, ma con i ragazzi giovani ho già dato e come si dice a Roma non c’è trippa per gatti.  Essere corteggiata da giovani o giovanissimi lo trovo gratificante e mi da soddisfazione, ad ogni donna fa piacere essere corteggiata.

 

D. Nel 2017 abbiamo assistito ad una lite furibonda tra lei e Serena Grandi al Grande Fratello Vip in diretta tv, pare che invece ora siate grandi amiche, cosa è cambiato?

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R. Non me lo sarei mai aspettato di avere un confronto con Serena al Gf Vip, non la vedevo da dieci anni. Serena ha avuto un figlio da Beppe Ercole e dopo anni dalla loro separazione io e Beppe ci siamo fidanzati nel 1995 e sposati nel 2002; all’inizio eravamo tutti una grande e felice famiglia allargata ma poi qualcosa si è rotto, ripensandoci non mi viene nemmeno in mente il vero motivo della rottura.

 

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Ad ogni modo sia io sia Serena abbiamo sbagliato ed il confronto che ci hanno fatto fare gli autori del reality show non è stato certo un bello spettacolo, è stata una litigata televisiva orrenda, sembravano due pazze, d’altronde siamo nate tutte e due il 23 marzo, siamo di segno zodiacale Ariete, quindi immagina cosa poteva venirne fuori...

Ripensandoci ora a mente lucida quella litigata però ci ha fatto bene, perché ci siamo poi chiarite e riconciliate e abbiamo ricominciato a risentirci e a frequentarci come ai vecchi tempi. A Serena voglio un bene dell’anima così come ne voglio a suo figlio Edoardo, che conosco da quando aveva cinque anni, per me lui è come un secondo figlio.

 

D. Cosa si augura per il futuro ?

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R. Mi auguro di essere sempre in salute, spensierata, allegra e di continuare a lavorare tra cinema e teatro. Anche se al di fuori sembra di sì, non ho avuto affatto una vita facile, ma sono sempre stata una combattente.

 

D. Ha dei rimpianti o dei rimorsi Corinne?

R. Premetto che sono sempre stata una donna libera ed indipendente e le mie scelte le ho sempre fatte da sola e come volevo io. Pensandoci ho detto no a dei registi importanti nei primi anni della mia carriera perché non li conoscevo, con il senno di poi non lo rifarei più...non essendo italiana e all’epoca non essendo ancora del mestiere ho fatto diversi errori lo ammetto, ma chi non ne ha fatti?!

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