tapiro ezio greggio

“LASCIARE 'STRISCIA'? PETTEGOLEZZI. TORNERÒ CON IACCHETTI A DICEMBRE, PER DUE MESI E MEZZO” – EZIO GREGGIO SCIOGLIE UN PEANA PER ANTONIO RICCI: “AL CONTRARIO DI CERTE TRASMISSIONI CHE FANNO SBERLEFFO POLITICO SOLO DA UNA PARTE, 'STRISCIA' NON GUARDA IN FACCIA A NESSUNO. LA SATIRA DEVE ESSERE A 360 GRADI" - "LA POLITICA FA SEMPRE PIÙ RIDERE: AVEVAMO UN MINISTRO DELLA CULTURA (SANGIULIANO, NDR) CHE DOPO AVER VOTATO I LIBRI A UN PREMIO HA DETTO: "PROVERÒ A LEGGERLI. NON MI STUPISCO CHE ABBIA AVUTO PROBLEMATICHE CON QUALCUNA DELLE SUE COLLABORATRICI, CHE..."

Claudia Catalli per “la Stampa” - Estratti

 

ezio greggio

«Il cinema italiano sta facendo bene nella commedia e nel dramma e deve essere aiutato: lancio un appello al ministro Giuli, la politica deve essere vicina al cinema». Ezio Greggio, 70 anni e 40 di carriera è in tour con il suo one-man-show Una vita sullo schermo, che il 1 aprile farà tappa al Teatro Alfieri di Torino: «Non sarà un pesce d'aprile, parlerò sia del Toro che della Juve».

 

Scherza sempre, torna serio quando parla del suo Monte-Carlo Film Festival de la Comédie (27-30 novembre), giunto alla 21ª edizione e presieduto da Anne Brochet, con ospiti quali Giuseppe Tornatore, Salvatore Esposito, Andrea Ferreol e Paola Minaccioni.

 

Che ruolo assume la commedia in un momento drammatico per tutto il mondo?

«Un messaggio di pace attraverso il sorriso della commedia. Che ci mettano buona volontà un po' tutti, e se non ce la fanno i contendenti deve indirizzarli verso la pace chi sta attorno. Abbiamo film che arrivano da tutti i Paesi, ci auguriamo che anche il nostro piccolo messaggio di pace possa contare qualcosa. Da sempre la commedia lancia messaggi determinanti, umanitari, sociali, politici che lasciano il segno anche nelle classi dirigenti».

 

Ventuno anni di festival, Alberto Sordi venne alla prima edizione, Nino Manfredi alla seconda. Che ricordi ne ha?

moana pozzi ezio greggio

«Meravigliosi. Erano a fine carriera, Sordi mi chiamò dopo il premio: "Te devo ringrazià per l'affetto che c'hai messo". Manfredi era già malato, la moglie mi disse che il festival fu per lui un'iniezione di vitamine. Quando salì sul palco si commosse e commosse tutti, facendoci anche molto ridere con un paio di battute».

 

Trova che il cinema italiano oggi goda di buona salute?

«Il paziente è fuori pericolo grazie a maestri che portano il nostro cinema nel mondo e ci fanno fare bella figura, da Sorrentino a Ozpetek, da Avati a Muccino. Ma il cinema va sostenuto perché è importante, ci lavorano non solo attori, registi, sceneggiatori di qualità, ma soprattutto maestranze eccellenti, dotate di un'esperienza che il mondo ci invidia.

 

La politica non deve fermare il cinema, ma stimolarlo e aiutarlo. Il mio è un urlo apolitico, ritengo il ministro Giuli intelligente e mi auguro che non debba solo gestire scandali, ma metta la sua conoscenza al servizio del cinema. Sono sicuro che possa farlo bene».

 

E la tv come la vede?

d'angelo greggio drive in

«Ormai il discorso va allargato, non si guarda più solo l'ascolto, ma anche le interazioni con i social e i passaggi in piattaforma. La regola è la stessa, per citare Paolo Villaggio se le trasmissioni sono "cagate pazzesche" la gente non le segue, io mi pregio di essere in una delle più belle trasmissioni tv da 37 anni, Striscia La Notizia».

 

Smentisce le voci che lascerà?

«Sono pettegolezzi, nati forse dal fatto che non abbiamo iniziato io e Enzino, ma noi non cominciamo da una vita. Ora sto facendo teatro e ho il festival, tornerò a Striscia con il mio socio come sempre a dicembre per due mesi e mezzo, poi torneremo ciascuno a fare cinema e teatro».

 

Siete ancora liberi di fare satira?

ezio greggio

«Sì, soprattutto a Striscia. Al contrario di certe trasmissioni che fanno sberleffo politico da una parte Striscia non guarda in faccia a nessuno, destra, sinistra, centro. Chi c'è c'è, compresi mariti di premier e premier stessi, oggi Meloni, prima Berlusconi, Conte e chiunque altro. La satira deve essere a 360 gradi».

 

Cosa la fa ridere oggi?

«Tante trasmissioni divertenti, ma la politica fa sempre più ridere: avevamo un ministro della cultura che dopo aver votato i libri a un premio ha detto: "Proverò a leggerli". Non mi stupisco che abbia avuto problematiche con qualcuno dei suoi collaboratori o collaboratrici, che a quanto pare gli ha lasciato anche il segno, specie sulla testa. Sarà vero?».

 

Un bilancio di questi suoi primi 70 anni?

ezio greggio enrico beruschi

«Ringrazio Dio che mi fa stare in salute e mi ha fatto avere successo e incontrare belle persone. A teatro in giro per l'Italia vedo l'affetto del pubblico, conoscono le mie battute a memoria e a fine spettacolo non se ne vanno, stiamo almeno un'ora a fare foto».

 

(...)

 

I maestri?

«Per la tv Antonio Ricci, con cui è iniziata la mia carriera. Per il cinema i Vanzina in Italia e Mel Brooks in America».

 

Se non le fosse andata bene cos'altro avrebbe fatto?

romina pierdomenico ezio greggio

«Il pasticcere, ma mi sarei mangiato almeno metà della produzione».

silvia Toffanin ezio greggio striscia la notizia 3greggio riccimel brooks greggio 5ezio greggio sbamm! greggio d'angeloezio greggio

 

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?