ringo

“I MANESKIN, FEDEZ E SALMO? TERRIFICANTI. ROCCO MI HA PROPOSTO UN PORNO. MI DIVERTIREI MOLTO MA…” – DJ RINGO SCATENATO: “EQUITALIA MI HA INVIATO IL CONTO DEI MIEI DISASTRI. HO SPERPERATO MILIARDI DI LIRE. PORSCHE E FERRARI. MOTO. LE SFASCIAVO E LE CAMBIAVO. AVEVO UNA DONNA A SERA, SONO SEMPRE STATO ATTRATTO DAL SESSO, DA UN'ORGIA, QUALCOSA DI VISCERALE... POI È ARRIVATO L'AIDS A ROVINARE TUTTO – ELENOIRE CASALEGNO? SIAMO AMICI, È LA MADRE DI MIA FIGLIA, COME POTREI PARLARNE MALE? MI SPIACE QUANDO VEDO SEPARAZIONI BURRASCOSE, COME ORA TOTTI E ILARY, RIMANGO BASITO. NON RIUSCIREI A…”

Renato Franco per il “Corriere della Sera”

 

Chi la chiama ancora Rocco?

«L'ultima volta è stata mia nonna, ormai più nessuno mi chiama così, l'altra sera però ero con Rocco Siffredi, chiamavano lui e mi giravo io. Ci siamo divertiti, abbiamo fatto un lavoro insieme».

 

Un film porno con lui?

«No, quello no. Anche se me l'ha chiesto mille volte, mi ha proposto di fare Rocco e i suoi fratelli versione hard. Mi divertirei molto, ma vedo già tre donne che mi guardano e ho il terrore: mia madre, la mia ragazza Rachele e mia figlia. Non me la sento di affrontarle».

 

Rocco Maurizio Anaclerio è per tutti Dj Ringo.

Dopo la stagione delle discoteche, ha iniziato a fare il conduttore radiofonico. Da tempo è direttore creativo di Virgin Radio dove continua a condurre Revolver , il suo marchio di fabbrica, il suo programma dedicato al rock. Capelli eternamente ossigenati, è figlio degli anni 80 e della Milano da bere: discoteche e modelle, divertimento e serate, tanto lusso e pochi pensieri.

 

«Ho speso gran parte dei miei soldi per alcool, donne e macchine veloci, il resto l'ho sperperato» diceva George Best. Lei è il George Best della radio?

«I miei amici mi prendono ancora in giro».

 

È vero che ha buttato via l'equivalente di 10 milioni di euro?

«Sicuramente miliardi e miliardi di lire, guadagnavo tanto e spendevo tanto. Macchine, moto, viaggi: pagavo tutto agli altri perché non volevo andare in giro da solo. Porsche e Ferrari. Moto. Le sfasciavo e le cambiavo. E i soldi volavano via. Ma non mi pento».

 

La spesa più folle?

dj ringo francesca piccinini 36

«Dieci giorni alle Bahamas, i miei amici non avevano una lira, pagai per 12 persone, fidanzate comprese, hotel, ristoranti, divertimento. Tutto incluso. Oggi potrei avere qualche casa o appartamento in più... Ho sperperato, ma per divertirmi».

 

La più grande trasgressione?

«Potrei scrivere un'enciclopedia. Però non sono mai stato affascinato dalle droghe e non bevo perché sono allergico all'etanolo. Sono sempre stato attratto dal sesso e dalle donne, da un'orgia, qualcosa di viscerale... poi è arrivato l'Aids a rovinare tutto. Vivevo di notte, era fantastico: amici veri, pochi soldi, divertimento puro, che finiva sempre con qualche ragazza, o nei motel o al parco.

ringo starr sbarca a olbia

 

Gli anni 80 erano bellissimi, mi sono divertito come un matto: ho conosciuto Keith Haring; Fiorucci mi ha presentato una cantante che doveva vestire: era Madonna; ho chiacchierato con Andy Warhol. Mi avevano anche proposto di comprare un suo quadro per 40 milioni di lire. Non lo presi e mi mangio ancora le mani: varrebbe più di un milione di euro».

 

Che adolescenza è stata la sua?

dj ringo e le donne

«Forte. Negli anni 70 vivevo in zona Porta Venezia a Milano, erano gli anni della lotta, turbolenti, destra contro sinistra, fumogeni, sparatorie. Era una zona di manifestazioni e mi trovavo sempre in mezzo, ogni volta era un'avventura, si menavano sempre. Ma ho comunque dei bei ricordi».

 

Che studente è stato?

«Ho ripetuto la terza media perché feci a botte in classe e fui espulso».

 

Cosa era successo?

«Un compagno mi aveva rubato il krapfen che mi aveva dato mia madre e se lo stava mangiando, gli ho spaccato la faccia. Sono stato espulso nonostante la classe avesse testimoniato a mio favore».

 

Beh non si può menare...

«Era grosso tre volte me, ripetente, era il bullo della classe, rubava a tutti. Li ho vendicati. Diciamo che sono stato espulso per fallo di reazione».

rocco siffredi

 

Dopo le medie?

«Mi sono fermato lì perché volevo comprarmi il motorino da solo. Lavoravo in un centro di bellezza, facevo il garzone, portavo il caffè alla contessa, passavo i bigodini al mio capo, raccontavo alle clienti di 80 anni tante scemenze e mi facevo dare la mancia. Avevo il Ciao, ci si divertiva con poco, con 1.500 lire a settimana mi pagavo la miscela e offrivo la pizza agli amici. Ho anche iniziato a suonare in una cover band dei Beatles, la batteria come Ringo Starr. Da lì mi hanno dato il soprannome Ringo».

 

L'ha mai incontrato Ringo Starr?

«È stato un incontro meraviglioso, era un cerchio che si chiudeva e lui è stato molto simpatico, gli ho detto che mi chiamavano così in suo onore e mi ha risposto che gli dovevo un sacco di royalties».

 

Dopo il parrucchiere?

«Andai a Londra nel 1978, mi feci la cresta e fui chiamato per il militare. Mi sono rasato da solo prima di andarci, era meglio».

 

dj ringo e jovanotti

I primi concerti?

«Scavalcavamo. Il primo scavalcamento importante fu al concerto di Bennato a San Siro, quando l'ho incontrato gliel'ho raccontato. Poi dopo qualche giorno stessa scena per Bob Marley».

Nel 2003 ha partecipato alla prima edizione dell'«Isola dei Famosi».

«Ci sono stato solo 4 giorni, ero stato operato alla cistifellea e mi fece infezione».

 

Pagavano bene?

«Macché. Non ho preso una lira perché se abbandonavi non venivi pagato. All'epoca era davvero un programma sperimentale, mi sarebbe piaciuto farlo. Oggi è diventato un programma trash. Mi offrono sempre i reality, ma non posso andare: mi giocherei l'immagine di Virgin, la mia radio».

 

Cosa rappresenta la radio per lei?

«Virgin è casa. Ero a 105 e il mio sogno era fare il primo network rock. Boom. L'abbiamo fatto davvero e sono passati 15 anni. Non saprei cosa altro fare, è il mio mondo. Oltre non c'è nulla, al massimo potrei tornare indietro come il gambero. Noi siamo un punto di riferimento per chi ama questo tipo di musica. Il panorama attuale pop mainstream invece non fa al caso mio, pieno di trapper, di poser , gente in posa. Posso dirlo? Il panorama attuale mi fa cag... Ho sentito Viola di Fedez e Salmo, non si offendano, ma è terrificante. Poteva farla Orietta Berti. Se questi sono i giovani che fanno musica...».

dj ringo e bruce springsteen

 

E i Måneskin?

«Terrificanti».

 

Anche loro?

«Sì, sono un surrogato di un prodotto di marketing, non hanno nulla di vero, nemmeno il reggicalze. Mi dispiace e sono pronto a ricredermi... Per fare rock 'n'roll c'è una cosa molto importante: non puoi essere un poser . La risposta è Iggy Pop. Mi aspetto un pezzo vero».

 

Nemmeno «Zitti e Buoni»?

«L'hanno presentata a Sanremo. Capisce dove è l'errore? Un gruppo rock non dovrebbe essere al Festival di Sanremo. Vede quella foto? Ci sono quattro star che sono nell'olimpo: James Dean, Elvis, Humphrey Bogart, uno dei più fighi di tutti, Marilyn Monroe l'icona. Il rock ha leggi ben precise, integraliste, devi rispettarle. Uscire da un talent come X Factor non è rock».

 

dj ringo da bambino

Anche la sua vita privata è molto rock. Un debole per le pallavoliste: prima la campionessa del mondo Francesca Piccinini; ora Rachele Sangiuliano, altra campionessa.

«Mi piacciono le donne atletiche, forse perché da giovane facevo atletica. Sono sempre stato fidanzato con belle donne, facendo il dj era facile; infatti in tanti hanno sfruttato la mia amicizia perché ero quello che portava le belle ragazze».

 

Come vi siete lasciati con Elenoire Casalegno?

«Siamo amici, è la madre di mia figlia, come potrei parlarne male? Mi spiace quando vedo separazioni burrascose, come ora Totti e Ilary, rimango basito. Non riuscirei a fare questa guerra pubblica».

 

Vostra figlia si chiama Swami, chi ha scelto il nome?

«Elenoire. A me in caso sarebbe toccato il nome del maschio: William, sia per mio cugino che avevo perso da piccolo e a cui ero molto legato, sia per William Wallace, Braveheart, una gran bella figura, così anarchico e combattivo».

 

Francesca Piccinini?

MANESKIN

«Tra le mie ex non ho mai avuto nemiche, come mi sono messo insieme con il sorriso, da giocherellone, altrettanto ho fatto quando mi sono lasciato. Quando vedo che sta arrivando il momento in cui non ci si capisce più mi fermo prima dello scontro. Preferisco evitare la battaglia, chiamatemi paraculo o fortunato. Trovo assurdo farla finire in guerra, se è stato amore; in questo sono un romantico anni 50».

 

Sarà anche romantico, ma sembra anche molto volubile. Fedele o traditore?

dj ringo 6

«Molto fedele. Adesso. Prima mai. È difficile essere fedeli con le donne italiane, ce ne sono di bellissime, ho viaggiato molto, ma come le italiane non ce ne sono: belle, sexy, curate. D'estate al semaforo rischi sempre un incidente. Ma l'età passa e arrivi a un punto della vita che non ti vai a cercare guai. Io ho sempre avuto il diavoletto e l'angioletto sulle spalle, sai che litigate che si sono fatti».

 

La testa a posto?

«Mai. Rachele mi ha fatto diventare un filo più pragmatico, ma lei stessa dice che le piaccio per come mi ha conosciuto. Adesso ho qualche problema con Equitalia, ho fatto disastri senza metterli a posto ed è arrivato il conto».

 

Andrà al Paradiso o all'Inferno?

«Sono un tipo da Purgatorio. Per quanto sono buono potrei andare in Paradiso; ma se guardiamo i comandamenti li trasgredisco praticamente tutti, quindi Inferno. Andrò davanti a Lui e farò come con Equitalia, chiederò una rateizzazione dei peccati».

dj ringo 7dj ringo harley davidsondj ringo 3dj ringo 4dj ringo 16elenoire casalegno e dj ringo con la figlia swami dj ringo rachele sangiuliano dj ringo elenoire casalegno dj ringo dj ringo virgin radiodj ringo con i queendj ringo 1dj ringo dj ringo marco simoncellidj ringo francesca piccinini 2dj ringo 3dj ringo virgin radio dj ringo piero pelu' swami la figlia di ringo e elenoire casalegnofrancesca piccinini dj ringo dj ringo rachele sangiulianodj ringo con stevie van zandtdj ringo con slashdj ringo con stevie van zandt 1dj ringodj ringo. dj ringo tommy lee dj ringo e marky ramone

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...