“MARIA DE FILIPPI? LE STO VICINO PERCHÉ LE VOGLIO BENE” – RAFFAELLA MENNOIA, BRACCIO DESTRO DELLA PRESENTATRICE CHE HA DEFINITO “IL FILO CONDUTTORE DELLA MIA VITA”, SVELA I SEGRETI DI “UOMINI E DONNE”: “IL SUCCESSO? SIAMO LA PIAZZA IN CUI LA GENTE UNA VOLTA SI INNAMORAVA. I CASTING? L’ULTIMO TRONISTA HA RICEVUTO PIÙ DI 1500 RICHIESTE DA CORTEGGIATRICI. UNA CIFRA PAZZESCA. IL TRASH? È NEGLI OCCHI DI CHI LO GUARDA…” - VIDEO

Condividi questo articolo


 

Estratto dell'articolo di Valentina Baldisserri per www.corriere.it

 

raffaella mennoia raffaella mennoia

C’è stato un momento dei funerali di Maurizio Costanzo in cui in molti si sono chiesti: chi è la donna che è rimasta sempre a fianco di Maria De Filippi, prima alla camera ardente e poi in chiesa nel banco in prima fila per la cerimonia funebre?

 

Quella donna si chiama Raffaella Mennoia, è la persona di cui più si fida Maria, il suo braccio destro, nonché storica autrice di Uomini e Donne, il programma pomeridiano di Mediaset che macina ogni giorno ascolti impressionanti per il day time (quasi tre milioni di spettatori e uno share vicino al 30. «Non ho ben capito cosa succedesse in quei giorni, nulla è stato deciso a priori, era semplicemente un assecondare gli eventi, tutto molto spontaneo. Non c’è stato alcun genere di ragionamento» racconta, in occasione dell’uscita del suo libro Cupido Spostati (Vallardi editore).

maria de filippi gabriele costanzo raffaella mennoia 5 maria de filippi gabriele costanzo raffaella mennoia 5

 

Prosegue Mennoia, che ha un ruolo centrale nel mondo di De Filippi e di Uomini e Donne, si occupa del casting del dating show ed è autrice di C’è posta per te e tutti gli altri programmi di Fascino (la società di produzione di De Filippi): «Oltre a me c’erano tante persone del nostro gruppo, ci siamo stretti tutti intorno a lei. Ci siamo messi a servizio di quello che stava succedendo, non come persone che lavorano lì ma come persone che provano un affetto. Se vuoi bene a una persona le stai vicino». «A Maria, filo conduttore della mia vita» è la dedica sul libro scritto da Raffaella Cupido spostati (Vallardi editore).

 

«Con Maria c’è un legame di amicizia da tanti anni, è la persona che, insieme ad Alberto Silvestri, mi ha insegnato tutto del mio lavoro. È una persona molto esigente ma che rispetta il lavoro degli altri. Da noi, in Fascino, c’è meritocrazia. Fai strada se lavori e ti impegni».

raffaella mennoia raffaella mennoia

[…]

 

Perché Uomini e donne ha successo?

«Perché il programma è un po’ una fotografia di cosa succedeva una volta nelle piazze, di persone che si incontravano e magari si innamoravano. Oggi questa piazza siamo noi. E a casa si immedesimano nelle storie che mandiamo in onda. Le persone ci ringraziano per la compagnia che diamo loro. Credono a quello che vedono, ed è un patto tra noi e loro».

maria de filippi raffaella mennoia maria de filippi raffaella mennoia

 

In quanti scrivono per partecipare?

«Sono tantissimi. Donne e uomini in egual misura. Solo per dare un numero, l’ultimo tronista ha ricevuto più di 1500 richieste dalle ragazze che vogliono conoscerlo. È una cifra pazzesca».

 

Uomini e donne è un programma trash?

«Non penso che facciamo trash e comunque non penso che trash sia una parola negativa. Penso che il trash sia negli occhi di chi guarda, di chi si approccia con la puzza sotto il naso».

raffaella mennoia raffaella mennoia

 

Le storie sono vere o costruite?

«È tutto vero, per noi è fondamentale la verità del programma. Cerchiamo di evitare che chi viene da noi voglia fregarci. Però è chiaro che c’è un margine di errore, non possiamo garantire al 100% che tutti vengano per cercare l’amore piuttosto che la notorietà». [...]

raffaella mennoia raffaella mennoia raffaella mennoia (26) raffaella mennoia (26) raffaella mennoia raffaella mennoia raffaella mennoia premiata foto di bacco raffaella mennoia premiata foto di bacco raffaella mennoia (7) raffaella mennoia (7) raffaella mennoia (6) raffaella mennoia (6) raffaella mennoia raffaella mennoia raffaella mennoia raffaella mennoia

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT - COME MAI BARACK OBAMA NON SI È ANCORA SCHIERATO AL FIANCO DI KAMALA HARRIS? L’EX PRESIDENTE VUOLE ESSERE IL PAPA CHE DÀ LA BENEDIZIONE FINALE AL TICKET PRESIDENZIALE DEM, E NON SOLO ALLA CANDIDATA. IL GUAIO È TROVARE UN "RUNNING MATE" ADATTO: SERVE UN UOMO BIANCO CHE FACCIA DA CONTRALTARE ALLA DONNA, NERA E IDENTITARIA KAMALA. IN POLE JOSH SHAPIRO, MA IL SUO ESSERE EBREO PORTEBBE INIMICARGLI IL FAVORE DELL'ELETTORATO ARABO E DEI RADICAL FILO-PALESTINESI (OCASIO-CORTEZ E COMPAGNIA) – COME SI È ARRIVATI AL RITIRO DI BIDEN: LO STAFF DI “SLEEPY JOE” GLI HA SOTTOPOSTO DEI SONDAGGI HORROR (ERA A 7 PUNTI DA TRUMP) E IL PRESIDENTE HA CAPITO CHE NON C’ERA PIÙ NIENTE DA FARE…

DAGOREPORT - SONO GIORNI CHE FA UN CALDO DA TOGLIERE IL RESPIRO MA GIORGIA MELONI SUDA FREDDO - GIUNTA A UN BIVIO IN CUI E' DIVENTATO INUTILE IL SUO CAMALEONTISMO DA ATTRICE DI BORGATA, E’ SCOCCATA L’ORA DELLE “DECISIONI IRREVOCABILI” (COME DIREBBERO I SUOI) - LO HA BEN CAPITO IERI, A PALAZZO CHIGI: LA DUCETTA E’ SVENUTA QUANDO IL NEO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO EUROPEO, ANTONIO COSTA, HA COMUNICATO CHE IL DIRITTO DI VETO VERRA’ CASSATO: CON IL VOTO ALL’UNANIMITÀ NON SI PUÒ PIÙ GOVERNARE L’UNIONE EUROPEA, NE APPROFITTANO I PICCOLI STATI OSTILI A BRUXELLES PER METTERE IL BASTONE TRA LE RUOTE - È QUELLO CHE SUCCEDE A CHI DIMENTICA IL TERZO PRINCIPIO DELLA DINAMICA: AD OGNI AZIONE CORRISPONDE UNA REAZIONE UGUALE E CONTRARIA. E’ CHIARO CHE IL NO AL BIS DI URSULA CONDANNA IL GOVERNO DUCIONI A UNA EMARGINAZIONE CON ‘’RAPPRESAGLIA’’ SU COMMISSARI E FINANZIARIA. E AL SUO FIANCO, NON C’È PIÙ LA FORZA ITALIA SDRAIATA AI SUOI VOLERI MA UNA LEGA IN MODALITÀ ORBAN-LE PEN OSTILE NEI CONFRONTI DELL’UNIONE EUROPEA CHE MAI, COME NELL’ATTUALE DISORDINE MONDIALE, HA BISOGNO DI ESSERE UNITA PER NON FARSI TROVARE IMPREPARATA DALL’ESITO A NOVEMBRE DELLE PRESIDENZIALI AMERICANE

DAGOREPORT - PRIMA DI RISPOLVERARE SECCHIELLI E PALETTE, SLIP E TANGA, IL GOVERNO DUCIONI DEVE SBROGLIARE QUEL CUBO DI RUBIK CATODICO CHE SI CHIAMA RAI. LA FIAMMA TRAGICA È TUTTA D’ACCORDO DI METTERE L’EX “GABBIANO” GIAMPAOLO ROSSI SULLA POLTRONA DI AMMINISTRATORE DELEGATO, AL POSTO DI ROBERTO SERGIO CHE NON CE L’HA FATTA A VINCERE LA DIFFIDENZA TOTALE VERSO GLI “ESTRANEI” DI VIA DELLA SCROFA - MA IL VERO ROMPICOJONI DI GIORGIA È SEMPRE LUI: MATTEO SALVINI CHE TEME DI RESTARE FUORI DALLA SPARTIZIONE TRA FDI, CON ROSSI SULLA POLTRONA DI AD, E FORZA ITALIA CON SIMONA AGNES ALLA PRESIDENZA. OVVIAMENTE NON HANNO NESSUNA INTENZIONE DI DARE AL CARROCCIO LA POLTRONA DI DIRETTORE GENERALE, SULLA QUALE STA SEDUTO ORA ROSSI...

DAGOREPORT - LUGLIO SI CONFERMA IL MESE PIÙ CRUDELE PER IL FASCISMO DI IERI (25 LUGLIO, LA CADUTA DEL DUCE) E PER IL POST-FASCISMO DI OGGI (18 LUGLIO, L’EURO-CAPITOMBOLO DELLA DUCETTA) - IL "NO" A URSULA VON DER LEYEN SEGNA LO SPARTIACQUE DEL GOVERNO MELONI NON SOLO IN EUROPA MA ANCHE IN CASA: SI TROVERÀ CONFICCATA NEL FIANCO NON UNA BENSÌ DUE SPINE. OLTRE ALL'ULTRA' SALVINI, S'AVANZA UNA FORZA ITALIA CON VOLTI NUOVI, NON PIÙ SUPINA MA D’ATTACCO, CHE ''TORNI AD ESSERE RIFERIMENTO DEI TANTI MODERATI DEL PAESE” (PIER SILVIO) - ORA I PALAZZI ROMANI SI DOMANDANO: CON DUE ALLEATI DI OPPOSIZIONE, COSA POTRÀ SUCCEDERE AL GOVERNO DELLA UNDERDOG DELLA GARBATELLA? NELLA MENTE DELLA DUCETTA SI FA STRADA L’IDEA DI ANDARE AL VOTO ANTICIPATO (COLLE PERMETTENDO), ALLA RICERCA DI UN PLEBISCITO CHE LA INCORONI “DONNA DELLA PROVVIDENZA” A PIAZZA VENEZIA - MA CI STA TUTTA ANCHE L’IDEA DI UNA NUOVA FORZA ITALIA CHE RIGETTI L'AUTORITARISMO DI FDI PER ALLEARSI CON IL PARTITO DEMOCRATICO E INSIEME PROPORSI ALL’ELETTORATO ITALIANO COME ALTERNATIVA AL FALLIMENTO DEL MELONISMO DEL “QUI COMANDO IO!”

DAGOREPORT - ANZICHÉ OCCUPARSI DI UN MONDO SOTTOSOPRA, I NOSTRI SERVIZI SEGRETI CONTINUANO LE LORO LOTTE DI POTERE - C’È MARETTA AL SERVIZIO ESTERO DELL’AISE, IL VICE DIRETTORE NICOLA BOERI VA IN PENSIONE. CARAVELLI PUNTA ALLA NOMINA DEL SUO CAPO DI GABINETTO, LEONARDO BIANCHI, CHE È CONTRASTATA DA CHI HA IN MENTE UN ESTERNO – ACQUE AGITATE ANCHE PER IL CAPO DELL’AISI, BRUNO VALENSISE: IL SUO FEDELE VICE DIRETTORE CARLO DE DONNO VA IN PENSIONE, MENTRE L’ALTRO VICE, GIUSEPPE DEL DEO, USCITO SCONFITTO DALLA CORSA PER LA DIREZIONE, SCALPITA – MENTRE I RAPPORTI CON PALAZZO CHIGI DELLA DIRETTORA DEL DIS, ELISABETTA BELLONI, SI SONO RAFFREDDATI…