emis killa donna pelosa

“MI PIACCIONO DEPILATE, CON LO SMALTO E IL ROSSETTO. O SONO OBBLIGATO A DIRE CHE LE DONNE MI PIACCIONO TUTTE SE NO SONO MASCHILISTA?” – EMIS KILLA LINCIATO DALLE FEMMINISTE SUI SOCIAL REPLICA A MUSO DURO: “PER ME SIETE LIBERE DI FARE IL CAZZO CHE VOLETE. PERÒ COME VOI SIETE LIBERE DI CONCIARVI COME VOLETE, IO SARÒ LIBERO DI DIRE CHE COSÌ NON MI PIACETE OPPURE NO?” – VIDEO

 

 

Daniela Mastromattei per “Libero quotidiano”

 

emis killa

«La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall' aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore...», sosteneva Audrey Hepburn, la stessa che nel film Colazione da Tiffany dichiarava: «Non sono capace di leggere un messaggio triste senza prima mettermi il rossetto».

 

Ecco perché a noi fanno sorridere, ad altri indignare, le esternazioni di Emis Killa sulla sua ragazza ideale, ossia «femminile». Apriti cielo. Lampi, fulmini e pioggia di critiche. Perché tanta rabbia da parte dei follower? Forse per aver poi rincarato la dose in modo provocatorio, com' è nel suo stile: «A meno che non vi piacciano le donne con i peli che parlano come uomini e via dicendo, sì. Ora mi aspetto reazioni delle femministe...».

emis killa

 

Si può rimproverare al rapper trentenne di avere una sua personale idea sul tipo di signorina con cui voler trascorrere le serate (e molto di più); di preferire, al genere volgarotto, fanciulle ben curate, gentili e dal bon ton stampato nel dna. Avercene, sono una rarità.

 

Probabilmente a questo serviva l' appello di Killa, a sensibilizzare il mondo femminile che avrebbe un gran bisogno di dare una sbirciatina agli anni '80 a quell' amore per le canoniche misure 90-60-90, seno prosperoso, gambe slanciate, vitino di vespa, ventre piatto e sguardo ammaliante alla Cindy Crawford per intenderci. In contrasto con le gatte morte anoressiche e dal linguaggio scurrile degli ultimi anni. Tutte concentrate a far carriera, peggio degli uomini.

 

emis killa

UN accanimento feroce L' accanimento è forte sui social: «Sei rimasto al Medioevo!», scrivono al rapper di Vimercate, che ha cercato di smorzare i toni in modo spiritoso: «Esco, fuori il sole spacca oggi. Ciao». Ma gli insulti procedono con ferocia: «Pensare al fatto che Emis Killa abbia una figlia mi fa venire voglia di pregare per lei anche essendo la persona più atea della terra. Povera creatura, chissà come sarà trattata». È la goccia che fa traboccare il vaso. Killa replica con un video: «Secondo me - voi che mi state insultando - predicate bene e razzolate male. Si parla sempre di parità tra i sessi e di libertà di pensiero, però poi appena uno dice una cosa che non vi piace andate a rompergli i....

emis killa (8)

 

Non ho mai detto che una donna non possa avere i peli, non si possa vestire da uomo...

o atteggiarsi come un uomo. Per me siete libere di fare il c... che volete. Però come voi siete libere di conciarvi come volete io sarò libero di dire che così non mi piacete oppure no? Sono obbligato a dire che le donne mi piacciono tutte se no sono maschilista? Io non credo che il problema tra i due sessi si ponga quando uno esprime un suo parere personale. Il femminismo è una causa giusta quando si tratta di temi seri come i maltrattamenti, le violenze e il maschilismo sul lavoro. In quello mi trovate d' accordo, ma non posso ogni volta chiedervi scusa perché le donne mi piacciono depilate, con lo smalto e il rossetto».

EMIS KILLA

 

Un polverone inutile, sollevato in un periodo storico (leggi: pandemia) che avrebbe dovuto spostare l' asticella delle priorità. Invece certe teste calde non le ferma nemmeno il Coronavirus. Continuano a fare i pirla, come si dice a Milano, nascondendosi dietro un pc, con i loro profili finti e le foto ritoccate. Tutti fenomeni pronti a criticare o prendere a male parole questo o quel personaggio spinti da un terribile sentimento chiamato invidia; a far uscire la rabbia repressa, tipica di chi nella vita reale si sente un fantozziano signor nessuno.

 

Fa riflettere Trump che accusa Twitter di interferire nelle elezioni presidenziali americane 2020 («non possiamo permettere che ciò accada»). E minaccia di chiudere i social media.

donna pelosaEMIS KILLAemis killa (9)emis killaemis killaemis killa (6)emis killa (7)emis killa e flavio briatoreemis killaemis killa e selvaggia lucarelli 2emis killa (5)emis killa ovsemis killa (1)emis killa (10)emis killa (11)emis killa (12)emis killa (2)emis killa (3)emis killa (4)emis killa

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…