annalisa minetti

“MI SENTO PIÙ BELLA ADESSO DI QUANDO ANDAI A MISS ITALIA” – ANNALISA MINETTI APRE LE VALVOLE – "DICEVANO CHE ERO FAVORITA PERCHÉ NON VEDENTE. SONO ARRIVATA SETTIMA IN UN’EDIZIONE IN CUI C’ERANO ELISABETTA GREGORACI, SILVIA TOFFANIN, L’EX MINISTRA MARA CARFAGNA” - "PER ALDO BUSI TRIONFAI A SANREMO SOLO PERCHÉ ERO CIECA, MI DIFESE DALLE CRITICHE SOLO TOTO CUTUGNO. POI AL FESTIVAL NON MI HANNO PIÙ PRESA” – LO SPORT, LA MEDAGLIA PARALIMPICA E LA LAUREA – “HO BISOGNO DI TENERE ALLENATE LA MIA TESTA E LA MIA VOLONTÀ. COSÌ TOLGO L’ATTENZIONE DAL DOLORE” – VIDEO

 

Micol Sarfatti per il “Corriere della Sera” - Estratti

annalisa minetti

 

Si è da poco laureata con 110 e lode in Scienze motorie a 47 anni, dopo successi sportivi e artistici.

 

Non si ferma mai?

«Volevo essere credibile nel raccontare lo sport, che mi ha dato tanto. Voglio divulgarne i benefici, dimostrare quanto è fondamentale per i ragazzi. Per farlo al meglio ho bisogno di una laurea. Adesso penso al dottorato e ho già frequentato un master».

 

Prima della laurea è stata finalista a Miss Italia nel 1997, vincitrice del Festival di Sanremo nel 1998, medaglia paralimpica e mondiale dell’atletica leggera, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Ha bisogno di un traguardo?

«Ho bisogno di tenere sempre allenate la mia testa e la mia volontà. Così tolgo l’attenzione dal dolore e lo trasformo in una fonte di ispirazione».

 

Il dolore è quello causato dalle malattie: retinite pigmentosa e degenerazione maculare. A 18 anni perde la vista.

annalisa minetti

«I sintomi erano iniziati a 12, purtroppo sono stati sottovalutati. Per i medici erano un eccesso di preoccupazione di mamma e papà nei miei confronti. Eravamo quattro fratelli, uno dei quali con un ritardo cognitivo, secondo loro questo aveva aumentato il livello di ansia verso i figli.

 

A 16 anni nascondevo il problema, vedevo sempre meno, mi ingegnavo per non farlo capire. Andavo a scuola a piedi, il tragitto diventava ogni giorno più faticoso. Mi appiccicavo alle compagne che facevano la stessa strada, la loro voce mi guidava.

 

Poi mi sono fatta regalare uno dei primi cellulari e fingevo di stare al telefono, la gente, vedendomi andare a sbattere, avrebbe dato la colpa alla distrazione. A 18 anni ho dovuto fare una visita medica specifica perché non ero più in grado di sostenere lo studio da sola senza un aiuto ed era necessaria una certificazione per l’esame di maturità. La malattia era all’ultimo stadio, poco dopo sono diventata cieca».

 

Cosa ha provato?

annalisa minetti

«Mi sentivo persa, finita. Mio padre mi spronò: “Al posto di dire perché proprio a me pensa perché non a me. Trasforma questo buio in luce”. L’ho fatto, ho coltivato la mia grande passione: la musica. Una sera, mentre mi esibivo in un locale, un’agente mi ha chiesto se fossi interessata alle selezioni di Miss Italia».

 

Approda al concorso di bellezza nel settembre 1997, a 21 anni. Le cronache del tempo riportano molte polemiche attorno alla sua partecipazione. Le critiche la ferirono?

«Dicevano che ero favorita perché non vedente. Sono arrivata settima in un’edizione agguerrita, con molte ragazze diventate famose: Elisabetta Gregoraci, Caterina Murino, Silvia Toffanin, l’ex ministra Mara Carfagna. Avevo legato con la vincitrice, Claudia Trieste. Le cattiverie erano tutte fuori, tra di noi andavamo d’accordo, il patron Enzo Mirigliani era attento e affettuoso. Il mio ricordo speciale però è legato al conduttore Fabrizio Frizzi».

 

Perché?

«Aveva intuito il mio amore per la musica, cantavo ovunque e mi diede l’opportunità di farlo durante la serata finale. Ci eravamo preparati su Diamante di Zucchero, lui mi avrebbe accompagnata al piano, ma al momento di annunciarla sono andata in confusione e ho detto “Canterò Caruso di Lucio Dalla”. Era perplesso, ma l’ha intonata. Fu un momento meraviglioso».

annalisa minetti

 

Cinque mesi dopo partecipa al Festival di Sanremo e lo vince con «Senza te o con te». Di nuovo polemiche: per Aldo Busi ha trionfato solo grazie alla malattia. Oggi la sensibilità verso la disabilità è molto cambiata. Quanta strada c’è da fare ancora?

«Un po’. Non amo il proliferare delle “Giornate”, non deve esserci un solo giorno per parlare di disabilità. Bisognerebbe fare un lavoro più importante con i ragazzi, devono conoscere quello che li rende speciali ancora prima di quello che li ha resi diversi e sentirsi sostenuti, anche a scuola.Per fortuna, nel dibattito pubblico, non si sentono quasi più commenti come quelli che toccarono a me. Ai tempi un solo artista mi difese pubblicamente».

 

Chi?

annalisa minetti luisa corna (2)

«Toto Cutugno. Disse che avevo vinto grazie alla mia voce e mi avrebbe aiutato ad affermarmi perché lo meritavo. Mantenne la promessa: nel 2005 mi portò con lui a Sanremo, nonostante la direzione artistica del tempo avrebbe preferito altri nomi. È stato un grande cantante, amato in tutto il mondo, in troppi lo hanno sminuito. In Italia lo abbiamo messo tra parentesi, un errore e un gesto di ingratitudine. Il mondo della musica non sempre è riconoscente con chi lo merita».

 

È per questo che anche lei lo ha lasciato?

«Non mi piego alle mode del momento. Amo il jazz, la melodia, non le barre del rap.

Ho provato più volte a partecipare a Sanremo con pezzi forti, ma non mi hanno presa.

Canto ancora, ma, a un certo punto della mia carriera, lo sport è diventato tutto».

 

annalisa minetti foto mezzelani gmt 020

Con l’atletica ha vinto un bronzo paralimpico, medaglie mondiali ed europee. Ha avuto successi nella maratona, nel ciclismo e oggi nel triathlon e nel biathlon contro atlete che hanno meno della metà dei suoi anni. Non teme di essere un modello irraggiungibile?

«No, mi piace poter dimostrare che con la volontà e la consapevolezza si possono provare a superare i propri limiti e anche il dolore. Poi ognuno stabilisce quali sono i suoi obiettivi, non per tutti sono uguali. Il mio corpo mi ha tolto e mi ha dato. Sono pure madre di due figli, Fabio, 16 anni, ed Elèna, 6 anni. Per tanti non avrei nemmeno dovuto averli perché sono cieca, ma una madre vede con il cuore.

annalisa minetti toto cutugno ANNALISA MINETTI BELLA MA

 

annalisa minetti foto di baccoANNALISA MINETTI BELLA MAannalisa minettiannalisa minetti foto di baccoannalisa minettieleonora daniele annalisa minetti massimo boldiannalisa minettiANNALISA MINETTI CON I BIMBI DI HAITI 4annalisa minettiannalisa minettiAnnaLisa Minetti ANNALISA MINETTI BELLA MA

(...)

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…