adele

“MI SPIACE CHE QUALCUNO SI SIA SENTITO A DISAGIO CON SE STESSO VEDENDO IL MIO CAMBIAMENTO, MA NON È COMPITO MIO RASSICURARE LE PERSONE SUL RAPPORTO CON IL PROPRIO CORPO” ADELE CONFESSION PRIMA DELL’USCITA DEL SUO NUVO ALBUM, “30”: “LA PALESTRA ERA L'UNICO LUOGO DOVE MI SENTIVO CALMA” – “SONO SEMPRE STATA OSSESSIONATA DALL'IDEA DI UNA FAMIGLIA PERCHÉ NON NE HO AVUTA UNA. ORA MI SENTO IN COLPA PER AVER SMANTELLATO LA VITA DI MIO FIGLIO PER LA MIA...” - VIDEO

adele 7

Mattia Marzi per "il Messaggero"

 

Nell'era delle popstar tra urletti, gemiti e provocazioni di basso livello, cosa c'è di più punk e dirompente di una voce d'altri tempi come quella di Adele? 

 

A cinque giorni dall'uscita del suo nuovo, attesissimo album, 30 (nei negozi da venerdì 19 novembre), domenica notte la diva pop britannica è stata protagonista di uno speciale televisivo trasmesso negli Usa dalla Cbs l'emittente si è accaparrata i diritti dello show pagandoli tra i 5 e i 7 milioni di dollari che l'ha vista cantare in anteprima al tramonto alcuni brani del disco all'Osservatorio Griffith di Los Angeles di fronte a 300 invitati (tra cui Leonardo Di Caprio, Drake e Lizzo), raccontandosi anche in un'intervista concessa a Oprah Winfrey, la regina dei talk show. 

adele 6

 

Dal divorzio con l'ex marito Simon Konecki, padre del figlio Angelo (9 anni), che ha ispirato il nuovo album, alla perdita di peso, passando per il rapporto con il padre recuperato sul letto di morte e l'amore ritrovato grazie alla relazione con l'agente sportivo Rich Paul: la 33enne cantautrice londinese si è raccontata a tutto campo. 

 

adele 5

Come se non parlassero già le canzoni: «Sono un disastro», canta Adele, con la voce rotta, in Hold On, tra i brani di 30 eseguiti in anteprima insieme a I Drink Wine e Love Is a Game. «Ho passato mesi chiusa in casa, sola», si è confessata a Oprah. Ha costruito la sua carriera su ballate per cuori infranti come Someone Like You e Hello, però stavolta a lasciare è stata lei: «Simon mi salvò, portò stabilità in un momento di caos ha raccontato a proposito dell'ex marito, conosciuto nel bel mezzo del boom dell'album 21, nel 2011 ma poi tutto si è consumato in fretta». 

adele 4

 

LA FAMIGLIA

 Prima di voltare pagina ha dovuto ricucire vecchie ferite, come il rapporto con il padre, che l'abbandonò quando aveva solo tre anni (l'uomo, malato di cancro, è morto a maggio): «È stato il motivo per cui non riuscivo ad arrivare a quel che è una relazione in cui ci si ama davvero». 

 

Nel singolo Easy on Me, uscito a ottobre e diventato subito il brano con il maggior numero di ascolti su Spotify in una giornata (19,7 milioni, oggi saliti a 255), canta la ricerca di comprensione: «Sono sempre stata ossessionata dall'idea di una famiglia perché non ne ho avuta una. Ora mi sento in colpa per aver smantellato la vita di mio figlio per la mia». 

adele 1

 

In due anni ha perso 50 chili: «La palestra era l'unico luogo dove mi sentivo calma. Mi spiace che qualcuno si sia sentito a disagio con sé stesso vedendo il mio cambiamento, ma non è compito mio rassicurare le persone sul rapporto con il proprio corpo», ha sottolineato. 

adele 8

 

LA FIAMMA 

A tirarla fuori dal baratro sono stati gli amici. E la nuova fiamma: «Mi fa sorridere. Per la prima mi sono amata anch' io», ha raccontato Adele a Oprah a proposito di Rich Paul, confessando di desiderare un altro figlio. 

 

Sold out i biglietti per gli show dell'1 e 2 luglio 2022 a Hyde Park, a Londra, mentre dell'album sono state stampate la bellezza di 500 mila copie in vinile (ha mandato in tilt gli impianti di produzione creando liste d'attesa di oltre nove mesi). Non solo la voce: quando si parla di Adele, anche le cifre sono d'altri tempi.

adele 2AdeleAdele intervistata da Oprah Winfrey 4Adele 4adeleadele 2Adele intervistata da Oprah Winfrey adeleAdele 3Adele intervistata da Oprah Winfreyadele 3

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…