natalia aspesi

“NON FREMO PER LE DONNE LESBICHE. PER I GAY INVECE SÌ. IL MASCHIO CHE AMA IL MASCHIO È UNA COSA GIUSTA” – NATALIA ASPESI COMPIE 95 ANNI (“TRASCORRERÒ LA GIORNATA NEL SILENZIO PIÙ CUPO”) E VA A RUOTA LIBERA, ANCHE CONTRO I “SANTINI” DELLA SINISTRA: “I LIBRI DI MICHELA MURGIA? NON LI HO MAI LETTI, QUELLI DI SAVIANO NON MI PIACCIONO TANTO” – “MELONI SOFFRE TROPPO LE CRITICHE. PUOI PURE PRENDERE UNA VALANGA DI VOTI, PERÒ SE NON SAI INCASSARE LE CATTIVERIE SIGNIFICA CHE TANTO SOLIDA NON SEI. PUO’ CADERE PER QUESTO” – “SONO STATA QUERELATA DA GIAMBRUNO, MI HA CHIESTO UNA BELLA SOMMETTA…”

Estratto dell’articolo di Marco Cicala per “il venerdì di Repubblica”

 

NATALIA ASPESI

Natalia Aspesi, avrete presente, lunedì prossimo compie 95 anni.

 

Come li festeggerai?

«Non festeggiandoli».

 

Zero?

«Trascorrerò la giornata nel silenzio più cupo, senza invitare nessuno. E starò benissimo».

 

Manco una cenetta, un dolcetto…

«Le candeline? Orrore. Cento di questi giorni? Non mi pare proprio il caso».

 

NATALIA ASPESI

Clausura integrale.

«È un periodo che non frequento anima viva. Non perché sia arrabbiata, ma perché non mi viene più spontaneo. Non ho più il sentimento del vivere, l’interesse nel futuro. Però sto bene lo stesso. Dopotutto, che vuoi, quelle che hanno più o meno la mia età mi raccontano solo la lunghezza delle loro malattie... E molte delle persone a cui volevo bene sono morte».

 

[…]

 

Nel tuo lavoro ti sei divertita tanto.

«Moltissimo. Ho un passato del quale sono davvero contenta. Però oggi alla mia età non possono venirmi a chiedere se ho una vita vivace, se mi innamoro...».

 

Giorgio Bocca Natalia Aspesi

Hai una vita vivace? Ti innamori?

«Conduco la vita dei vecchi. Qualche tempo fa ho avuto pure un colpetto, puoi scriverlo, non me ne frega niente. Faccio fatica a raccogliere le idee, i ricordi. Però non mi sono mica incattivita. Tutto questo avviene nella più assoluta s-e-r-e-n-i-t-à».

 

Leggi ancora i giornali di carta?

«Ho smesso. Con le righe faccio fatica».

 

Quando li leggevi quali pagine saltavi?

«Sport, finanza... In effetti guardavo soprattutto le storie di donne… O dei maschi che diventano femmine... Quella roba lì».

 

Natalia Aspesi

Hai amici trans?

«Che io sappia, no».

 

Perché sei diventata un’icona Lgbtq?

«Icona che?».

 

Lgbtq.

«Cioè?».

 

Lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer.

«Non mi è giunta notizia di essere diventata un’icona. Comunque, essendo una d’altri tempi, diciamo che non fremo per le donne lesbiche».

 

Per i gay invece?

«I gay sì. Sono tantissimi. Il maschio che ama il maschio è una cosa giusta».

 

Mentre tutti gli altri? Compagni che sbagliano?

«Che dirti? Sono una all’antica».

 

ANDREA GIAMBRUNO GIORGIA MELONI

Dopo le uscite sulla “frociaggine”, Bergoglio è da scomunica?

«Ma dai! Specie a quell’età, il Papa può dire quello che vuole! Che male fa? Non era una cosa contro i gay. È come se lo avessi detto io. Mi ha fatto ridere. Se un papa dice una cosa del genere è perché è un uomo libero. Bergoglio l’ho amato da subito. È un parroco di campagna».

 

Ti piacevano i libri di Michela Murgia?

«(sottovoce) Non li ho mai letti…».

 

Ti piacciono i libri di Roberto Saviano?

«Non tanto».

 

Hai amici che votano Fratelli d’Italia?

«No. Anzi, sì. Uno solo. Persona squisita. Gli piace Meloni perché dice le cose “pane al pane”. Io detesto lei e tutti quelli di Fratelli d’Italia, però il mio amico in qualche modo lo capisco».

ROBERTO SAVIANO MICHELA MURGIA

 

Meloni andrà lontano?

«Temo di sì. Anche se negli ultimi tempi ha mostrato qualche debolezza».

 

Quale?

«Soffre troppo le critiche».

 

Embè? Mica è l’unica a risentirsi.

«No, ma se non accetti le critiche vuol dire che non hai la statura del premier. Potrai pure continuare a prendere una valanga di voti, però se non sai incassare le cattiverie e perfino gli insulti significa che tanto solida non sei. Forse su questo punto Meloni può cadere».

 

natalia aspesi 4

Ne sei proprio convinta.

«Boh».

 

Elly Schlein durerà?

«Alle europee l’ho votata. Ma il Pd è un assurdo, non esiste più. Non c’è più ragione per far parte del Pd».

 

Perché?

«Perché oggi non puoi più parlare di salario minimo, di povertà. Nel discorso politico sono diventate cose irrilevanti. Non c’è più tempo per pensare ai poveri. Presto ci divideremo in due categorie: i ricchissimi e tutti gli altri. Va trovato un altro modo di fare politica».

 

murales di evyrein su papa francesco e la frociaggine

Un anno fa la morte di Silvio Berlusconi. Meritava i funerali di Stato e l’iscrizione nel Famedio dei milanesi insigni ai quali dovremmo essere grati?

«Lo ripeterò in eterno: Berlusconi è stato un mascalzone. Lasciamo stare la sua visione delle donne, sulla quale durante le celebrazioni funebri si è sorvolato: per me resta una figura orrenda. Ci ha cambiati in peggio, ci ha rovinato. È tra i maggiori responsabili dello sfacelo».

 

Adesso tra i politici chi ti piace di più?

«Reggiti forte»

 

Vai.

«De Luca. Lo adoro. Per le cattiverie che dice».

 

Don Vicienzo for President?

«È bravo. Lo promuoverei».

 

natalia aspesi

Potendo, chi preferiresti intervistare tra Putin, Trump e Netanyahu?

«Putin. Ma portandomi dietro nascosto un bastone dalla punta avvelenata».

 

Sei mai stata tentata di lasciare Repubblica?

«Mai. A Repubblica mi sono sempre sentita circondata dall’affetto. Anche adesso che potrebbero tranquillamente dimenticarsi di me. A Repubblica devo tutto».

 

Però è al Giorno che nasci come inviata.

«Mi avevano fatto inviata perché non volevano donne in redazione. Lavorai sotto Gaetano Afeltra, che veniva dal Corriere ed era un signore molto importante, ma anche un perfetto deficiente. Mi chiedeva delle robe… Una volta ci fu un fattaccio di cronaca, uno di due fratelli si uccise mettendo la testa nel forno. Afeltra mi chiama e mi fa: “Aspesi, vai a vedere questa storia di Bertolotto...”. E io: “Guarda che si chiamava Bertolotti”. E lui, scaldandosi: “Ma se il morto è uno come fa a chiamarsi Bertolotti? No, no, Bertolotto, Bertolotto...”».

 

[…]

 

natalia aspesi 2

Tra i giornalisti che nella tua vita hanno contato di più, hai sempre citato la trimurti Giorgio Bocca, Camilla Cederna, Lietta Tornabuoni.

«Cederna senza dubbio. Bocca è stato un grandissimo, ma non mi piaceva il suo modo di vedere le cose».

 

Cioè?

«Per dirti, all’epoca io ero completamente pazza, mi presentavo in redazione in hot pants neri. E riferendosi alla sua compagna, lui mi diceva: “Ma perché non fai come la Giacomoni e non metti delle belle gonne?”. Insomma, Bocca era ancora troppo “uomo”...».

 

[…]

 

È ancora possibile divertirsi facendo il giornalista?

VIA FROCIS - MEME BY EMILIANO CARLI

«Come fa a essere divertente un mestiere che non esiste più?».

 

Kaputt.

«Non è che io segua troppo il lavoro dei giovani, ma non c’è più verità. Viviamo fuori dalla realtà. Sui social guardo tutti i giorni una pagina dove si raccontano storie tragiche, storie di persone morte... Beh, se leggi i commenti che postano, mica parlano di quei fatti dolorosi, no, divagano, ognuno racconta gli affari suoi... Siamo fuori dalla realtà. Però in qualche modo questa cosa mi diverte lo stesso».

 

Qual è la battuta acida che ti è costata più cara?

«Rischiò di costarmi cara una cosa che avevo scritto sul Savoia... quello che è morto poco tempo fa».

 

Vittorio Emanuele.

andrea giambruno fuorionda striscia

«Ecco, avevo detto che andava male anche alle elementari. Mi querelò. Non riuscivo più a ricordarmi dove lo avevo letto, poi però ritrovai le carte. Vennero ritenute valide e la cosa finì senza conseguenze. In compenso adesso sono stata querelata dall’ex della Meloni…».

 

Andrea Giambruno.

«In un pezzo l’ho preso un po’ in giro. Mi sembrava un pezzo molto carino. Ma mi ha chiesto una bella somma…».

 

Che rapporto hai con i soldi? Sei oculata? Spendacciona? Generosa? Benefattrice?

«Sono generosa. Ma anche taccagna».

 

la libreria di natalia aspesi

Dipende dal meteo?

«Sto attenta, controllo quanto ho in banca. Ma poi me ne dimentico. Col mio lavoro ho guadagnato tanto. Ho comprato delle belle cose, una splendida casa in Salento che stiamo rimettendo a posto... Purtroppo sono stata sistematicamente derubata da quasi tutte le donne che mi aiutavano in casa».

 

Quasi tutte? Erano una gang organizzata o colpivano in solitario?

«Non è mica da ridere, mi hanno portato via tutto. Gioielli dell’Ottocento, di inizio Novecento, i regali di Antonio, il mio compagno buonanima. Tutto, anche la vera... Ad ogni modo tengo d’occhio i risparmi, ho il terrore di spenderli, voglio lasciarli a mia nipote e alla sua famiglia. Anche se qualche volta mi dico: dopotutto li ho guadagnati io, non sarà il caso che me li spenda io?».

 

natalia aspesi 1

La caduta in disgrazia di Chiara Ferragni ti ha toccato o lasciato indifferente?

«Benché abbia cominciato troppo presto con i ritocchini, la trovavo carina, si era inventata un mestiere che le faceva guadagnare tanti soldi... Però adesso la guardo e vedo questa ragazza che ha sempre in mano uno specchio. E si contempla. Ma che cosa vedrà mai di così speciale in quello specchio se non se stessa? Quanto ai suoi guai, che ne so... Poteva pensarci prima. Peccato».

 

Guardi le serie sulle piattaforme?

«Sì».

 

E la tv generalista?

«Mai. Da anni. Primo perché ormai vado a letto alle otto e poi perché la nostra tv non va vista».

natalia aspesi

 

Nemmeno un talk show quando fuori piove.

«I talk sono in assoluto la prima cosa che ho smesso di guardare. Mi davano voglia di prendere a schiaffi lo schermo».

 

A parte Milano, dove ti sarebbe piaciuto vivere?

«Qualche anno fa ti avrei detto Londra. Ci ho trascorso mesi. Sono un’appassionata tremendissima dell’Inghilterra, delle sue antichità, dei suoi gioielli, della sua civiltà».

 

[…]

 

Sei mai stata censurata da un direttore?

«Che mi ricordi no. D’altronde, anche se ho scritto pure di cose serie come le guerre o le Brigate Rosse, mi sono occupata soprattutto di stupidaggini».

 

Col neo-puritanesimo oggi vigente sei mai stata tentata di autocensurarti?

Natalia Aspesi in un’immagine degli anni Settanta

«Già da prima del neo-puritanesimo mi sono autocensurata tantissime volte. Penso di essere una persona molto aperta, ma la scrittura è un’altra cosa, una cosa al di fuori di te, che va oltre la tua persona. Sulle cose serie mi sono autocensurata, su quelle da ridere meno. Ma tanto ormai è inutile. Oggi la gente si offende qualsiasi cosa tu dica. Da anni non si capisce più lo scherzo, l’ironia, la battuta. Tutto è diventato molto grigio».

 

Hai sempre scritto con tutte e dieci le dita?

«Sì, ma l’avevo imparato prima di fare la giornalista, ai corsi per dattilografa. Al giornalismo sono arrivata come una miserabile».

 

Sei stata una malata di lavoro?

Natalia Aspesi

«Non ho vissuto per il mio lavoro, però non lo avrei abbandonato per nessuna ragione al mondo. Quando il mio compagno andò in pensione, voleva che ci andassi anch’io. Ma mi sentivo ancora in gran forma e ci fu un contrasto».

 

Qual è stato il momento della tua vita in cui hai avuto più paura? Che ne so, la guerra, il Covid…

«Non ho mai avuto paura in vita mia. Se per strada assistevo a una rissa mi mettevo in mezzo per dirgli: ma siete scemi? che fate?».

 

Sei nata nel 1929. L’anno del crack di Wall Street, del massacro di San Valentino, del primo premio Oscar. Qual è il più antico ricordo d’infanzia che ti è rimasto nella memoria?

«Durante la guerra ero sfollata in Val di Fiemme. Le donne riutilizzavano gli avanzi di tutto, pasta, riso, e ne facevano delle torte. Quei dolci erano delle assolute porcherie, ma ovviamente a me sembravano squisiti. Sempre da sfollata, ho mangiato per mesi pane di carrube sognando il pane bianco. Però avevo un’amica i cui genitori avevano messo via un po’ di roba. Per conservarla tenevano la carne cotta immersa nel grasso. Con la mia amica ci mangiavamo di quelle schifosissime cosce col grasso colante... ed era una delizia».

 

Natalia Aspesi alle spalle del pm Antonio Di Pietro

Ti sei mai presa una memorabile sbronza?

«Mai. Sempre bevuto tanto così».

 

Qual è il piatto di cui non riusciresti a fare a meno?

«Tra i condimenti mi fa impazzire la maionese. Quella rosa. La metterei dappertutto».

 

Anche al compleanno. Sul quale hai mentito. Lo festeggerai.

«(sorrisetto furbetto) Ma sì… Magari col mio ragazzo... Il marito di mia nipote... Mi porterà da qualche parte». […]

Natalia Aspesi l fidanzato Giorgio (in giacca bianca) nel 1974. 61il premiolino 2016 natalia aspesi e l'avv. cesare riminiNATALIA ASPESINatalia Aspesi con Antonio Sirtori, suo compagno per 38 anni, scomparso nel 2012 Natalia Aspesi bambina in braccio alla madre, con la sorella Maria Pia

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…