natalia aspesi

“NON FREMO PER LE DONNE LESBICHE. PER I GAY INVECE SÌ. IL MASCHIO CHE AMA IL MASCHIO È UNA COSA GIUSTA” – NATALIA ASPESI COMPIE 95 ANNI (“TRASCORRERÒ LA GIORNATA NEL SILENZIO PIÙ CUPO”) E VA A RUOTA LIBERA, ANCHE CONTRO I “SANTINI” DELLA SINISTRA: “I LIBRI DI MICHELA MURGIA? NON LI HO MAI LETTI, QUELLI DI SAVIANO NON MI PIACCIONO TANTO” – “MELONI SOFFRE TROPPO LE CRITICHE. PUOI PURE PRENDERE UNA VALANGA DI VOTI, PERÒ SE NON SAI INCASSARE LE CATTIVERIE SIGNIFICA CHE TANTO SOLIDA NON SEI. PUO’ CADERE PER QUESTO” – “SONO STATA QUERELATA DA GIAMBRUNO, MI HA CHIESTO UNA BELLA SOMMETTA…”

Estratto dell’articolo di Marco Cicala per “il venerdì di Repubblica”

 

NATALIA ASPESI

Natalia Aspesi, avrete presente, lunedì prossimo compie 95 anni.

 

Come li festeggerai?

«Non festeggiandoli».

 

Zero?

«Trascorrerò la giornata nel silenzio più cupo, senza invitare nessuno. E starò benissimo».

 

Manco una cenetta, un dolcetto…

«Le candeline? Orrore. Cento di questi giorni? Non mi pare proprio il caso».

 

NATALIA ASPESI

Clausura integrale.

«È un periodo che non frequento anima viva. Non perché sia arrabbiata, ma perché non mi viene più spontaneo. Non ho più il sentimento del vivere, l’interesse nel futuro. Però sto bene lo stesso. Dopotutto, che vuoi, quelle che hanno più o meno la mia età mi raccontano solo la lunghezza delle loro malattie... E molte delle persone a cui volevo bene sono morte».

 

[…]

 

Nel tuo lavoro ti sei divertita tanto.

«Moltissimo. Ho un passato del quale sono davvero contenta. Però oggi alla mia età non possono venirmi a chiedere se ho una vita vivace, se mi innamoro...».

 

Giorgio Bocca Natalia Aspesi

Hai una vita vivace? Ti innamori?

«Conduco la vita dei vecchi. Qualche tempo fa ho avuto pure un colpetto, puoi scriverlo, non me ne frega niente. Faccio fatica a raccogliere le idee, i ricordi. Però non mi sono mica incattivita. Tutto questo avviene nella più assoluta s-e-r-e-n-i-t-à».

 

Leggi ancora i giornali di carta?

«Ho smesso. Con le righe faccio fatica».

 

Quando li leggevi quali pagine saltavi?

«Sport, finanza... In effetti guardavo soprattutto le storie di donne… O dei maschi che diventano femmine... Quella roba lì».

 

Natalia Aspesi

Hai amici trans?

«Che io sappia, no».

 

Perché sei diventata un’icona Lgbtq?

«Icona che?».

 

Lgbtq.

«Cioè?».

 

Lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer.

«Non mi è giunta notizia di essere diventata un’icona. Comunque, essendo una d’altri tempi, diciamo che non fremo per le donne lesbiche».

 

Per i gay invece?

«I gay sì. Sono tantissimi. Il maschio che ama il maschio è una cosa giusta».

 

Mentre tutti gli altri? Compagni che sbagliano?

«Che dirti? Sono una all’antica».

 

ANDREA GIAMBRUNO GIORGIA MELONI

Dopo le uscite sulla “frociaggine”, Bergoglio è da scomunica?

«Ma dai! Specie a quell’età, il Papa può dire quello che vuole! Che male fa? Non era una cosa contro i gay. È come se lo avessi detto io. Mi ha fatto ridere. Se un papa dice una cosa del genere è perché è un uomo libero. Bergoglio l’ho amato da subito. È un parroco di campagna».

 

Ti piacevano i libri di Michela Murgia?

«(sottovoce) Non li ho mai letti…».

 

Ti piacciono i libri di Roberto Saviano?

«Non tanto».

 

Hai amici che votano Fratelli d’Italia?

«No. Anzi, sì. Uno solo. Persona squisita. Gli piace Meloni perché dice le cose “pane al pane”. Io detesto lei e tutti quelli di Fratelli d’Italia, però il mio amico in qualche modo lo capisco».

ROBERTO SAVIANO MICHELA MURGIA

 

Meloni andrà lontano?

«Temo di sì. Anche se negli ultimi tempi ha mostrato qualche debolezza».

 

Quale?

«Soffre troppo le critiche».

 

Embè? Mica è l’unica a risentirsi.

«No, ma se non accetti le critiche vuol dire che non hai la statura del premier. Potrai pure continuare a prendere una valanga di voti, però se non sai incassare le cattiverie e perfino gli insulti significa che tanto solida non sei. Forse su questo punto Meloni può cadere».

 

natalia aspesi 4

Ne sei proprio convinta.

«Boh».

 

Elly Schlein durerà?

«Alle europee l’ho votata. Ma il Pd è un assurdo, non esiste più. Non c’è più ragione per far parte del Pd».

 

Perché?

«Perché oggi non puoi più parlare di salario minimo, di povertà. Nel discorso politico sono diventate cose irrilevanti. Non c’è più tempo per pensare ai poveri. Presto ci divideremo in due categorie: i ricchissimi e tutti gli altri. Va trovato un altro modo di fare politica».

 

murales di evyrein su papa francesco e la frociaggine

Un anno fa la morte di Silvio Berlusconi. Meritava i funerali di Stato e l’iscrizione nel Famedio dei milanesi insigni ai quali dovremmo essere grati?

«Lo ripeterò in eterno: Berlusconi è stato un mascalzone. Lasciamo stare la sua visione delle donne, sulla quale durante le celebrazioni funebri si è sorvolato: per me resta una figura orrenda. Ci ha cambiati in peggio, ci ha rovinato. È tra i maggiori responsabili dello sfacelo».

 

Adesso tra i politici chi ti piace di più?

«Reggiti forte»

 

Vai.

«De Luca. Lo adoro. Per le cattiverie che dice».

 

Don Vicienzo for President?

«È bravo. Lo promuoverei».

 

natalia aspesi

Potendo, chi preferiresti intervistare tra Putin, Trump e Netanyahu?

«Putin. Ma portandomi dietro nascosto un bastone dalla punta avvelenata».

 

Sei mai stata tentata di lasciare Repubblica?

«Mai. A Repubblica mi sono sempre sentita circondata dall’affetto. Anche adesso che potrebbero tranquillamente dimenticarsi di me. A Repubblica devo tutto».

 

Però è al Giorno che nasci come inviata.

«Mi avevano fatto inviata perché non volevano donne in redazione. Lavorai sotto Gaetano Afeltra, che veniva dal Corriere ed era un signore molto importante, ma anche un perfetto deficiente. Mi chiedeva delle robe… Una volta ci fu un fattaccio di cronaca, uno di due fratelli si uccise mettendo la testa nel forno. Afeltra mi chiama e mi fa: “Aspesi, vai a vedere questa storia di Bertolotto...”. E io: “Guarda che si chiamava Bertolotti”. E lui, scaldandosi: “Ma se il morto è uno come fa a chiamarsi Bertolotti? No, no, Bertolotto, Bertolotto...”».

 

[…]

 

natalia aspesi 2

Tra i giornalisti che nella tua vita hanno contato di più, hai sempre citato la trimurti Giorgio Bocca, Camilla Cederna, Lietta Tornabuoni.

«Cederna senza dubbio. Bocca è stato un grandissimo, ma non mi piaceva il suo modo di vedere le cose».

 

Cioè?

«Per dirti, all’epoca io ero completamente pazza, mi presentavo in redazione in hot pants neri. E riferendosi alla sua compagna, lui mi diceva: “Ma perché non fai come la Giacomoni e non metti delle belle gonne?”. Insomma, Bocca era ancora troppo “uomo”...».

 

[…]

 

È ancora possibile divertirsi facendo il giornalista?

VIA FROCIS - MEME BY EMILIANO CARLI

«Come fa a essere divertente un mestiere che non esiste più?».

 

Kaputt.

«Non è che io segua troppo il lavoro dei giovani, ma non c’è più verità. Viviamo fuori dalla realtà. Sui social guardo tutti i giorni una pagina dove si raccontano storie tragiche, storie di persone morte... Beh, se leggi i commenti che postano, mica parlano di quei fatti dolorosi, no, divagano, ognuno racconta gli affari suoi... Siamo fuori dalla realtà. Però in qualche modo questa cosa mi diverte lo stesso».

 

Qual è la battuta acida che ti è costata più cara?

«Rischiò di costarmi cara una cosa che avevo scritto sul Savoia... quello che è morto poco tempo fa».

 

Vittorio Emanuele.

andrea giambruno fuorionda striscia

«Ecco, avevo detto che andava male anche alle elementari. Mi querelò. Non riuscivo più a ricordarmi dove lo avevo letto, poi però ritrovai le carte. Vennero ritenute valide e la cosa finì senza conseguenze. In compenso adesso sono stata querelata dall’ex della Meloni…».

 

Andrea Giambruno.

«In un pezzo l’ho preso un po’ in giro. Mi sembrava un pezzo molto carino. Ma mi ha chiesto una bella somma…».

 

Che rapporto hai con i soldi? Sei oculata? Spendacciona? Generosa? Benefattrice?

«Sono generosa. Ma anche taccagna».

 

la libreria di natalia aspesi

Dipende dal meteo?

«Sto attenta, controllo quanto ho in banca. Ma poi me ne dimentico. Col mio lavoro ho guadagnato tanto. Ho comprato delle belle cose, una splendida casa in Salento che stiamo rimettendo a posto... Purtroppo sono stata sistematicamente derubata da quasi tutte le donne che mi aiutavano in casa».

 

Quasi tutte? Erano una gang organizzata o colpivano in solitario?

«Non è mica da ridere, mi hanno portato via tutto. Gioielli dell’Ottocento, di inizio Novecento, i regali di Antonio, il mio compagno buonanima. Tutto, anche la vera... Ad ogni modo tengo d’occhio i risparmi, ho il terrore di spenderli, voglio lasciarli a mia nipote e alla sua famiglia. Anche se qualche volta mi dico: dopotutto li ho guadagnati io, non sarà il caso che me li spenda io?».

 

natalia aspesi 1

La caduta in disgrazia di Chiara Ferragni ti ha toccato o lasciato indifferente?

«Benché abbia cominciato troppo presto con i ritocchini, la trovavo carina, si era inventata un mestiere che le faceva guadagnare tanti soldi... Però adesso la guardo e vedo questa ragazza che ha sempre in mano uno specchio. E si contempla. Ma che cosa vedrà mai di così speciale in quello specchio se non se stessa? Quanto ai suoi guai, che ne so... Poteva pensarci prima. Peccato».

 

Guardi le serie sulle piattaforme?

«Sì».

 

E la tv generalista?

«Mai. Da anni. Primo perché ormai vado a letto alle otto e poi perché la nostra tv non va vista».

natalia aspesi

 

Nemmeno un talk show quando fuori piove.

«I talk sono in assoluto la prima cosa che ho smesso di guardare. Mi davano voglia di prendere a schiaffi lo schermo».

 

A parte Milano, dove ti sarebbe piaciuto vivere?

«Qualche anno fa ti avrei detto Londra. Ci ho trascorso mesi. Sono un’appassionata tremendissima dell’Inghilterra, delle sue antichità, dei suoi gioielli, della sua civiltà».

 

[…]

 

Sei mai stata censurata da un direttore?

«Che mi ricordi no. D’altronde, anche se ho scritto pure di cose serie come le guerre o le Brigate Rosse, mi sono occupata soprattutto di stupidaggini».

 

Col neo-puritanesimo oggi vigente sei mai stata tentata di autocensurarti?

Natalia Aspesi in un’immagine degli anni Settanta

«Già da prima del neo-puritanesimo mi sono autocensurata tantissime volte. Penso di essere una persona molto aperta, ma la scrittura è un’altra cosa, una cosa al di fuori di te, che va oltre la tua persona. Sulle cose serie mi sono autocensurata, su quelle da ridere meno. Ma tanto ormai è inutile. Oggi la gente si offende qualsiasi cosa tu dica. Da anni non si capisce più lo scherzo, l’ironia, la battuta. Tutto è diventato molto grigio».

 

Hai sempre scritto con tutte e dieci le dita?

«Sì, ma l’avevo imparato prima di fare la giornalista, ai corsi per dattilografa. Al giornalismo sono arrivata come una miserabile».

 

Sei stata una malata di lavoro?

Natalia Aspesi

«Non ho vissuto per il mio lavoro, però non lo avrei abbandonato per nessuna ragione al mondo. Quando il mio compagno andò in pensione, voleva che ci andassi anch’io. Ma mi sentivo ancora in gran forma e ci fu un contrasto».

 

Qual è stato il momento della tua vita in cui hai avuto più paura? Che ne so, la guerra, il Covid…

«Non ho mai avuto paura in vita mia. Se per strada assistevo a una rissa mi mettevo in mezzo per dirgli: ma siete scemi? che fate?».

 

Sei nata nel 1929. L’anno del crack di Wall Street, del massacro di San Valentino, del primo premio Oscar. Qual è il più antico ricordo d’infanzia che ti è rimasto nella memoria?

«Durante la guerra ero sfollata in Val di Fiemme. Le donne riutilizzavano gli avanzi di tutto, pasta, riso, e ne facevano delle torte. Quei dolci erano delle assolute porcherie, ma ovviamente a me sembravano squisiti. Sempre da sfollata, ho mangiato per mesi pane di carrube sognando il pane bianco. Però avevo un’amica i cui genitori avevano messo via un po’ di roba. Per conservarla tenevano la carne cotta immersa nel grasso. Con la mia amica ci mangiavamo di quelle schifosissime cosce col grasso colante... ed era una delizia».

 

Natalia Aspesi alle spalle del pm Antonio Di Pietro

Ti sei mai presa una memorabile sbronza?

«Mai. Sempre bevuto tanto così».

 

Qual è il piatto di cui non riusciresti a fare a meno?

«Tra i condimenti mi fa impazzire la maionese. Quella rosa. La metterei dappertutto».

 

Anche al compleanno. Sul quale hai mentito. Lo festeggerai.

«(sorrisetto furbetto) Ma sì… Magari col mio ragazzo... Il marito di mia nipote... Mi porterà da qualche parte». […]

Natalia Aspesi l fidanzato Giorgio (in giacca bianca) nel 1974. 61il premiolino 2016 natalia aspesi e l'avv. cesare riminiNATALIA ASPESINatalia Aspesi con Antonio Sirtori, suo compagno per 38 anni, scomparso nel 2012 Natalia Aspesi bambina in braccio alla madre, con la sorella Maria Pia

Ultimi Dagoreport

silvio berlusconi mediaset bettino craxi televisione ceccarelli

DAGOREPORT - 1980, NON LO VIDERO PROPRIO ARRIVARE IL TELE-BERLUSCONISMO... NÉ DA DESTRA NÉ DA SINISTRA - EPPURE, GIÀ NEL 1977 L’ASSESSORE PCI ALLA CULTURA DI ROMA, RENATO NICOLINI, AVEVA AVVERTITO UN REPENTINO MUTAMENTO DELLO SPIRITO DEI TEMPO, LANCIANDO L’ESTATE ROMANA E LA ‘’CULTURA DELL’EFFIMERO’’ - ALL’AVVENTO DELLA TV COMMERCIALE, DC E PC FECERO SPALLUCCE, SPREZZANTI, DIMENTICANDO CHE LA SOCIETÀ CAMBIA NON PER RIVOLUZIONI, IDEOLOGIE, RELIGIONI, ETC.; CAMBIA OGNI VOLTA CHE I MEZZI DI COMUNICAZIONE CAMBIANO - LA NASCITA DEL BISCIONE RIDEFINÌ LE ASPETTATIVE E LE DINAMICHE DI VITA DELLA CULTURA DI MASSA DEGLI ANNI ’80: AL DIAVOLO IL CONCETTO NOVECENTESCO DI PROFONDITÀ, VIVA LA SUPERFICIE COME MASSIMO DELLA PROFONDITÀ - UN CAMBIO DI FORMAT CHE L’EX PALAZZINARO DI MILANO 2 COLSE AL VOLO, MANDANDO IN ONDA UN PALINSESTO A IDEOLOGIA ZERO CHE PREFERIVA L’IMMAGINARIO ALLA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ - SE PCI E DC CONTINUARONO IMPERTERRITI A DEMONIZZARE IL BISCIONE, IL PSI DI BETTINO CRAXI COLSE AL VOLO L’OCCASIONE DI SMARCARSI DALLA TENAGLIA DEI “DUE CHIESE”, SUPPORTANDO SILVIONE - (UN SAGGIO DI FILIPPO CECCARELLI SU COME IL CAVALIERE CREO' IL SUO IMPERO MEDIATICO)

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO, PER GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...