carlo rienzi antonio ricci - premio amico del consumatore

“NON SONO CATTIVO, MI RITENGO BUONISSIMO, SANTO, ASPIRANTE PROFETA” – ANTONIO RICCI RICEVE IL PREMIO “AMICO DEL CONSUMATORE 2024”, CONFERITO DAL CODACONS – IL DISCORSO DEL PATRON DI “STRISCIA LA NOTIZIA”: “NON PARTIAMO MAI CON UN PREGIUDIZIO. USIAMO IL PUNTO DI DOMANDA E NON QUELLO ESCLAMATIVO, CHE È RIGIDO COME UN MANGANELLO. QUESTO SPIEGA PERCHÉ SU PIÙ DI 400 QUERELE CHE ABBIAMO RICEVUTO NON ABBIAMO AVUTO MAI ALCUNA CONDANNA…” - LA BATTUTA SUL MINISTRO URSO: "POTREBBERO DARGLI IL NOBEL PER..."

Da “Striscia la Notizia”

 

ANTONIO RICCI PREMIATO COME AMICO DEL CONSUMATORE 2024 DAL CODACONS

Oggi, giovedì 12 dicembre, Antonio Ricci ha ricevuto il premio “Amico del consumatore 2024”, prestigioso riconoscimento conferito annualmente dal Codacons. Per “l’instancabile dedizione alla trasparenza e alla tutela dei diritti dei cittadini”, ha ricordato il fondatore e presidente dell’associazione Carlo Rienzi, che ha premiato il papà di Striscia la notizia presso la Sala Congressi di Palazzo Rospigliosi a Roma.

 

Rienzi ha accolto Ricci chiedendogli se si sia mai sbagliato con qualcuno o qualcosa: «Noi diamo la possibilità a tutti di poter rispondere – spiega Ricci – e non partiamo mai con un pregiudizio su una persona o su qualcosa.

 

Usiamo il punto di domanda e non quello esclamativo, che è rigido come un manganello. Noi andiamo a chiedere e, se qualcosa non torna, tutti hanno la possibilità di avere il diritto di replica.

 

CARLO RIENZI - ANTONIO RICCI - PREMIO AMICO DEL CONSUMATORE 2024 - CODACONS

Questo spiega perché su più di 400 querele che abbiamo ricevuto, ormai non le sto più contando, non abbiamo avuto mai alcuna condanna. È per questo che non mi ritengo cattivo, seppur dire che non sono cattivo mi butti giù l’immagine: dentro di me, mi ritengo buonissimo, santo, aspirante profeta».

 

«Seguire le cause in cui sono coinvolto è un lavoro – continua il papà di Striscia – ormai sto girando tutti i tribunali italiani e potrei fare una Guida Michelin di questi posti che frequento. Frequentando i tribunali di tutta Italia, ti rendi conto dello stato della giustizia, ma soprattutto dell’impossibilità di poter amministrare la giustizia in edifici fatiscenti».

 

antonio ricci gabibbo

Infine, dopo che in sala viene trasmesso il servizio che il tg satirico ha dedicato agli strafalcioni linguistici del ministro del Made in Italy Adolfo Urso (vedi servizio), Ricci commenta: «Se hanno dato il Nobel a Dario Fo per il suo Grammelot, potrebbero darlo anche a Urso per il suo linguaggio universale».

 

***

Il premio, destinato a figure di spicco del mondo dell’informazione, dell’economia, della politica e della società civile che si sono contraddistinte per l’impegno e l’attenzione verso i cittadini e i consumatori, viene assegnato ad Antonio Ricci per il prezioso contributo nel promuovere trasparenza e sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di rilevanza sociale tramite Striscia la notizia.

 

antonio ricci con il tapiro d oro

In questi 36 anni, attraverso inchieste memorabili, campagne sociali e battaglie contro i poteri forti, il tg satirico è diventato un vero e proprio punto di riferimento per i cittadini che si rivolgono, spesso esasperati, proprio a Striscia per denunciare ingiustizie, truffe e sprechi di denaro pubblico.

 

Questa la motivazione completa diffusa dal Codacons:

 

“Con il suo stile unico, caratterizzato da satira pungente e informazione rigorosa, ha rappresentato un faro di trasparenza e una voce coraggiosa, affrontando con intelligenza e ironia questioni complesse e di grande rilevanza sociale. La sua attenzione verso temi di interesse pubblico, come la recente battaglia sul televoto del Festival di Sanremo 2024, testimonia un’instancabile dedizione alla trasparenza e alla tutela dei diritti dei cittadini. La sua professionalità e il suo spirito critico sono un esempio di integrità al servizio della collettività”.

antonio ricciantonio ricci in regia foto gente antonio ricci intervistato da gente pier silvio berlusconi antonio ricci 4roma santa e dannata antonio ricci roberto dagostino e giuseppe sala 01 ph antinoriantonio ricciantonio ricci foto da gente antonio ricciantonio ricci beppe grillo

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…