giancarlo leone genny sangiuliano

“OGGI I MECCANISMI DI SOSTEGNO STATALE A UN FILM SONO TOTALMENTE APOLITICI” – IL FONDATORE DI "RAICINEMA" GIANCARLO LEONE RISPONDE (COME GIA’ AVEVA FATTO DAGOSPIA) AL MINISTRO DELLA CULTURA SANGIULIANO CHE CIANCIA DI FINANZIAMENTI AI FILM DI SINISTRA - "CON L'AVVENTO DEL TAX CREDIT È CAMBIATO TUTTO PERCHÉ NON SI TRATTA DI UN FINANZIAMENTO DIRETTO, MA DELLA POSSIBILITÀ OFFERTA A TUTTE LE PRODUZIONI DI USUFRUIRE DI UN CREDITO D'IMPOSTA”

Fabrizio Accatino per “la Stampa”

 

giancarlo leone

«L'erogazione dei fondi è stata assolutamente unilaterale. Si finanziavano film che fossero coerenti con una certa narrazione culturale della società italiana, della nazione e del mondo. Non voglio sostituire a un'egemonia di sinistra un'egemonia di destra, voglio aggiungere».

 

La ricostruzione del neoministro Sangiuliano del cinema come macchina di propaganda della sinistra ha suscitato parecchie perplessità tra i professionisti del settore. Tra di loro anche Giancarlo Leone, uno dei capitani di lungo corso della produzione italiana. Lo storico fondatore di Rai Cinema e 01 Distribution oggi è presidente dell'Apa, l'Associazione dei Produttori Audiovisivi, nonché membro del consiglio superiore del cinema e dell'audiovisivo, organo consultivo del ministero della cultura. Leone sa bene che i sostegni ai film non hanno colore politico.

«È da vent' anni che il modello cinematografico non si riconosce più nello schema sinistra/destra, visto che tra l'altro è diventato difficile persino capire cos' è l'una e cos' è l'altra. Nel tempo i ministri della cultura, di partiti diversi come Bonisoli e Franceschini, sono stati concordi nel puntare su una democratizzazione dei finanziamenti. Oggi i meccanismi di sostegno statale a un film sono totalmente apolitici».

gennaro sangiuliano 4

 

L'egemonia culturale della sinistra un mito da sfatare?

«Una volta in effetti era così, non per una volontà politica ma perché la gran parte degli operatori si riconosceva naturalmente in quei valori. Non ci sono però mai stati finanziamenti mirati. E con l'avvento del tax credit è cambiato tutto».

 

Perché?

«Perché non si tratta di un finanziamento diretto, ma della possibilità offerta a tutte le produzioni di usufruire di un credito d'imposta. Significa che per quel film nelle casse dell'erario entreranno meno soldi, per una percentuale del 30-40% del budget complessivo. Si tratta di un elemento di partecipazione aperto e democratico».

giancarlo leone foto di bacco

 

Cosa risponde a chi obietta che questo è assistenzialismo di Stato?

«Che il ragionamento non sta in piedi. È vero, con il tax credit c'è un minore gettito fiscale, però quel credito d'imposta genera lavoro e acquisti di beni e servizi, a loro volta tassati. La ricaduta fiscale per lo Stato è calcolata intorno al 250% della somma a cui aveva rinunciato. Quello che non entra in un cassetto, entra più che raddoppiato nell'altro».

 

Quindi suggerisce al nuovo governo di confermarlo?

«Non solo, di potenziarlo. Oggi lo Stato mette a disposizione 200 milioni di euro per l'audiovisivo e 200 per il cinema, che sono tanti ma ancora insufficienti. Le soglie d'accesso andrebbero migliorate, con una maggiore selezione operata a monte, individuando i film su cui puntare. Meno titoli ma finanziati di più. Perché, non dimentichiamolo, negli ultimi anni i budget dei film italiani sono molto calati e questo non contribuisce a renderci competitivi sul mercato internazionale».

gennaro sangiuliano 5

 

Il cinema italiano è in crisi?

«Se ne parlava già negli anni Sessanta, solo che allora in Italia si vendevano 700 milioni di biglietti, oggi 50. Il cinema in generale è in difficoltà in tutto il mondo: il pubblico è diventato più esigente, i canali distributivi sono cresciuti, la serialità televisiva ha in parte sostituito i film. Credo però che il nostro cinema non abbia nulla da invidiare a quello degli altri Paesi, dobbiamo solo venderci meglio, saper costruire eventi intorno ai nostri titoli».

 

Il botteghino di inizio stagione la rende ottimista?

«Conforta vedere in cima alla classifica un film come La stranezza, che è sì una commedia ma non della tipologia che purtroppo negli ultimi anni ha reso poco identitario il nostro cinema. E poi Il colibrì, Siccità, Dante. Da tempo non capitava un'infilata di titoli italiani così di successo. Lo ritengo un segnale molto importante, da non sottovalutare. Non so se sia la fine della crisi, dobbiamo però essere onesti e ammettere che qualcosa sta succedendo». .

Articoli correlati

SANGIULIANO: CHIEDERO\' ALLA RAI DI FARE UNA FICTION SU ORIANA FALLACI. CARO GENNY, C\'E\' GIA\' STATA

sangiuliano barbara d'ursogiancarlo leonegiancarlo leone (2)giancarlo leoneGIANCARLO LEONE DIAMARA PARODI DELFINO 1

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO