maurizio costanzo

“GLI OSPITI PEGGIORI SONO QUELLI CHE PER PROBLEMI DI DIGESTIONE HANNO L'ALITO PESANTE” - MAURIZIO COSTANZO: “L'OSPITE ANTIPATICO? SI EVITA. SE SI RIVELA ODIOSO LO LASCIO PERDERE E VADO DA UN ALTRO - IL “COSTANZO SHOW”? BERLUSCONI DOVETTE INSISTERE PER FARMELO FARE QUOTIDIANO. GLI DISSI: ‘SILVIO, È UN AZZARDO, ANDIAMO A SBATTERE CONTRO UN MURO’. AVEVA RAGIONE LUI. ANDREOTTI MI DISSE: "SA CHE TRE COMPAGNI DI SCUOLA SONO DIVENTATI CARDINALI? HANNO FATTO CARRIERA, LORO…"

Silvia Fumarola per “la Repubblica”

 

maurizio costanzo maria de filippi

«La regola è semplice», dice Maurizio Costanzo, «chiedere tutto e rispondere a tutto». A 82 anni non si è stancato di fare domande, dal 17 marzo torna su Canale 5 con il Maurizio Costanzo Show , è il 39esimo anno. Dal Teatro Parioli ai Lumina studios, il suo mondo è un palcoscenico dove incontra gli ospiti: politici, scrittori, attori, soubrette, registi e aspiranti famosi. Nel 1976 inventava il talk show in Italia grazie a Angelo Guglielmi.

 

Come ricorda il debutto?

maurizio costanzo david letterman

«Mi convocò Gugliemi. Gli risposi: "Chi fa le domande?". Avevo paura, non avevo mai fatto tv, mai stato davanti a una telecamera. Ero autore, lavoravo alla radio. Prima ci sono stati Bontà loro, Acquario, Grand'Italia. Nel 1982 è nato il Costanzo Show. C'erano sceneggiati e varietà, l'impatto del talk show fu importante. Non c'era concorrenza, la seconda puntata di Bontà loro fu vista da 11 milioni di spettatori».

 

Né il "Maurizio Costanzo Show" con tanti ospiti, né "Che tempo che fa" hanno lo stile dei late show americani.

«Il talk all'americana lo fanno gli americani, appunto. Noi lo facciamo all'italiana. Andai ospite da Letterman, era bravissimo. A Johnny Carson rubai l'orchestra, scattò la simpatia, ho sempre risposto a tutto. Domandare è lecito, rispondere cortesia. Sono arrivato a 4455 puntate: se calcola ospiti e puntate vuol dire avere intervistato una cittadina».

maurizio costanzo 1

 

Non è stufo di fare domande?

«No, mi sono rotto le scatole di non avere risposte».

 

Immaginava che il suo talk show sarebbe durato così tanto?

«No. Berlusconi dovette insistere per farmelo fare quotidiano. Gli dissi: "Silvio, è un azzardo, andiamo a sbattere contro un muro". Aveva ragione lui. Andavamo in onda la sera e la mattina veniva replicato, un incubo, diciamo la verità. Tutte le sere era un po' stancante però esaltante: avevo 40 anni di meno».

 

maurizio costanzo andreotti

Sente ancora Berlusconi?

«Raramente. Lo chiamo per fargli gli auguri, gli devo molto».

 

Le pesa l'età?

«No. Mi pesa il Covid, meno male che mi sono vaccinato, sono più tranquillo. Ma è una sciagura».

 

I momenti più belli?

«Quelli col giudice Giovanni Falcone, ho la sua foto nel mio studio. Sono legatissimo alle serate antimafia con Michele Santoro. Ho intervistato varie volte Giulio Andreotti, era spiritoso, rispondeva pensando a altro. Mi disse: "Sa che tre compagni di scuola sono diventati cardinali? Hanno fatto carriera, loro". "Perché, lei no?"».

bonta loro

 

Che si fa con l'ospite antipatico?

«Si evita. Se si rivela odioso lo lascio perdere e vado da un altro. Più complicato quando erano solo tre. Però i peggiori sono quelli che per problemi di digestione hanno l' alito pesante, allora mi alzavo».

 

Capisce quando mentono?

«Ormai se ne accorge persino la sala, c'è un' abitudine al talk show che le persone capiscono subito. Però da qualche anno diminuiscono i mentitori».

 

Il personaggio di cui va più fiero?

MAURIZIO COSTANZO E DIEGO ARMANDO MARADONA

«Tanti: Iacchetti, Sgarbi, Mughini, Ricky Memphis, Vergassola, David Riondino».

 

Si sarà pentito di qualcuno.

«No. Quando è successo ho pensato che era colpa mia, perché non ero riuscito a farlo venire fuori. Amo gli ospiti. Non mi vedo ai giardinetti o a controllare i lavori stradali. Però ogni volta che debutto spero in un terremoto o in un incendio, mi viene l' ansia. Non do per scontato che lo show venga bene».

marta flavi e maurizio costanzo 1

 

È sempre affezionato alla formula dell'"Uno contro tutti"?

«Sì. Vorrei cominciare con Rocco Casalino».

 

Cosa vede in tv?

«Dimartedì con Giovanni Floris, che considero un po' il mio erede. Poi Maria (De Filippi, la moglie, ndr) a C'è posta per te perché mi piacciono le storie, Chi l'ha visto?, Quelli che il calcio. Stimo più di tutti Piero Angela e il figlio Alberto, persone che studiano. Seguo meno le serie. Amo la televisione "a pizzichetti"».

 

"L'amica geniale" diretta da suo figlio Saverio l'avrà vista.

«Quella sì. Mi ricorderò finché campo la telefonata di Christian De Sica: "È nato il nuovo neorealismo". Mi sono emozionato».

SILVIO BERLUSCONI MAURIZIO COSTANZO

 

Come definirebbe lo stile di conduzione di sua moglie?

«Algido passionale. Sembra algida e non lo è, dentro è passionale. Tiene le emozioni agli arresti domiciliari».

 

Chi le piace tra i nuovi personaggi?

«Vincenzo De Lucia, imitatore bravissimo. Mi piace il clima di Stasera tutto è possibile , stimo Gigi e Ross, li ho avuti ospiti e sono belle persone».

 

Seguirà il Festival di Sanremo?

«Sanremo è come le feste comandate. Puoi non stare con i parenti a Natale? Allo stesso modo, puoi non vedere il festival? Ricordo Nunzio Filogamo alla radio, posso non seguire Fiorello e Amadeus? Chissene importa se non ci sarà il pubblico in sala».

simona izzo maurizio costanzo

 

Negli spot Fiorello ironizza col "Comitato ignora Sanremo".

«Io invece dico: "Seguitelo" o: "Ignorate Sanremo e poi andatevi a confessare"».

 

Le polemiche sulla presenza di Barbara Palombelli?

«È bravissima, è la persona che fa più ore di televisione tra Forum e Stasera Italia . Si documenta. Ho molta simpatia per lei, basta polemiche».

 

Cosa chiederebbe al neo premier Mario Draghi?

«Lo sa che tra un po' si dovrà trasferire? Al Quirinale, naturalmente. Mi sembra ovvio, dopo Cristoforo Colombo è l' unico italiano che mette d' accordo tutti».

maurizio costanzo peter gomez la confessione maurizio costanzo

Ultimi Dagoreport

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO