morgan battiato

“PASOLINI O CARMELO BENE SI SONO MAI CANDIDATI?”- MORGAN SMENTISCE DI CORRERE PER IL PARLAMENTO NELLA LISTA DI SGARBI - “LA MIA PROSSIMA CANDIDATURA SARÀ A PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. PER ORA STO CONSIGLIANDO LA MELONI PER IL PROGRAMMA ELETTORALE” – POI PARLA DEL BRANO DEDICATO A FRANCO BATTIATO – “L’HO SCRITTO QUANDO FRANCO SI STAVA OFFUSCANDO, AVEVA VUOTI DI MEMORIA. LUI MI TRATTAVA COME UN FIGLIO" – "OGGI TUTTO FA PAURA. FORSE PER QUESTO NON MI DANNO UN PROGRAMMA TV…”

 

Paolo Giordano per il Giornale

 

morgan battiato

«No, lui non l'ha mai ascoltata». Morgan ha scritto il testo di Battiato (mi spezza il cuore) quando si è accorto che «Franco si stava offuscando, aveva vuoti di memoria, non riusciva a esprimersi nella stessa maniera sontuosa con la quale si era sempre espresso». Quindi quattro o cinque anni fa circa. Da oggi Battiato (mi spezza il cuore) sarà in radio ma è già disponibile in streaming in cinque versioni diverse comprese quelle sinfonica, orchestrale e pure quella (assai diversa) inclusa nella colonna sonora de Il coraggio di esser Franco trasmesso da Raiuno.

 

morgan

Sono trascorsi dieci anni da Spirito e virtù, l'ultima pubblicazione ufficiale di questo artista indefinibile e libero che caparbiamente sfugge ogni regola: «In realtà ho una valanga di brani, circa 200, e su alcuni di loro lavoro anche da vent'anni». Morgan ne parla poco prima di esibirsi a Sanremo con l'Orchestra Sinfonica per «Il classico Morgan» che è titolo del nuovo tour: «Facciamo pezzi miei, di De Andrè, Tenco e non solo e, tra un'esecuzione e l'altra, parlo di musica, divulgo, intrattengo».

 

 

Ieri sera all'Auditorium Alfano ha eseguito per la prima volta anche il brano dedicato a quello che è stato indubbiamente uno dei suoi maestri, anzi molto di più, come fa intendere il testo. «Quando Franco ed io ci siamo incontrati per la prima volta, nel 1995, lui non aveva figli e io non avevo più mio padre, quindi è stato quasi spontaneo che nascesse un rapporto profondo e particolare. Tra l'altro io gli chiedevo: Franco perché non ha figli?. E lui mi rispondeva sempre: Perché io sono ancora un figlio».

 

Morgan e Vittorio Sgarbi

Si incontrarono per la prima volta, come si capisce dal testo completo del brano, «nella primavera del 1995, mi ha criticato ma poi mi ha fatto amico». Da allora la frequentazione fu continua, spesso totale. «Quando uscì il disco Gommalacca nel 1998, i giornali dicevano che ero praticamente il coautore. Uscivano le foto mie con lui e io ero imbarazzato perché non mi sembrava corretto. Lui non me lo ha mai detto, ma credo che se ne fosse accorto».

 

Quando parla, Morgan sprizza entusiasmo da ogni poro, sembra un debuttante tanto è torrenziale nel descrivere questa canzone: «Ormai ho una idea di musica cangiante, faccio brani che possono scomporsi e diventare lunghi 3 minuti oppure 10, la musica è questo, è libertà. Invece oggi brancoliamo nel buio, tutti vivono nella paura, basti pensare che non mi fanno più fare programmi tv». Lo dice così, en passant, e in effetti non si vede sullo schermo da un po':

Morgan

 

«Suonare con un'orchestra mi appartiene molto di più rispetto all'ospitata in televisione facendo una cosa che non mi rappresenta» ha detto ieri parlando nella sede del Club Tenco a Sanremo. Poi qui si spiega meglio: «Oggi la musica mainstream è in mano a gente che considera soltanto i numeri e fa discorsi su musica che non è musica lanciando cantanti che se la fanno sotto appena salgono sul palco».

 

Dopotutto dal 1991 Marco Castoldi detto Morgan fa concerti prima con i Bluvertigo e poi da solo e quindi non gli si può dire che non sia a proprio agio sul palcoscenico: «Nonostante tutte le diffamazioni che ho subito, sono ancora qui e sto per pubblicare due nuovi dischi, uno a settembre e l'altro a dicembre. Ho trovato la casa discografica giusta (Egea Music - ndr) e ora, come cantava David Bowie in Changes, ehi state attenti voi rockettari». Quindi tornerà al Festival di Sanremo dove, mettiamola così, negli ultimi anni ha avuto qualche problemino? «Mah, non lo so». Però chissà.

 

 

Morgan e Vittorio Sgarbi 2

Intanto ricorda che proprio Battiato lo definì «un vero professionista» perché «lui era lucido, capiva dove c'era il talento». Pausa. «Anche io però ho dimostrato di capire dove c'è il talento, visto che mi sono accorto di quello di Noemi, Mengoni, Michele Bravi tanto per dire qualcuno».

 

Completamente sganciato da ogni logica commerciale, Morgan è stato da poco inserito da Vittorio Sgarbi in una lista di possibili candidati alle elezioni politiche: «La mia prossima candidatura sarà a Presidente del Consiglio», scherza. Sia serio, Morgan. «Pier Paolo Pasolini o Carmelo Bene si sono mai candidati?». Niente candidatura. Però un legame con la politica c'è: «Sto consigliando Giorgia Meloni per il programma elettorale». Ecco vede? «Ma no, ho detto la mia sull'uso dei vocaboli, sulle parole che poi sono parte del mio mestiere». E sulla linea politica? «Anche su quella, qualcosina eh, ma non ne voglio parlare». Dopotutto, per ora, a parlare c'è la musica.

 

Battiato con MorganMorgan 2

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