sara serraiocco vittorio sgarbi

“PERO’ MAGARI MANTENIAMO LA DISTANZA DI SICUREZZA” - VIDEO! SGARBI A VENEZIA (SENZA MASCHERINA) BACIA E STRINGE MANI, L’ATTRICE SARA SERRAIOCCO SE NE VA VIA INFURIATA: “DOBBIAMO RISPETTO A CHI È AMMALATO” – LA REPLICA DEL CRITICO: “VERO, NON PORTO LA MASCHERINA PER FAVORIRE LE DISTANZE. E AGGIUNGO, AMIAMO DI MENO” – CAPRE DIEM, SGARBI IN UN LIBRO FA A PEZZI LA CULTURA DOMINANTE: “SIAMO TORNATI ALL' IGNORANZA DIFFUSA DEGLI ANNI CINQUANTA MA, A DIFFERENZA DI ALLORA, NON CE NE VERGOGNIAMO PIÙ”

 

 

 

 

Alessandro Gnocchi per “il Giornale”

 

SGARBI SARA SERRAIOCCO

Non possiamo neppure dire che «è stata dura ma ce l' abbiamo fatta». Ce l' abbiamo fatta con facilità. Come scrive Vittorio Sgarbi nel suo Diario della capra 2020/21, edito da Baldini+Castoldi: «Siamo tornati all' ignoranza diffusa degli anni Cinquanta ma, a differenza di allora, non ce ne vergogniamo più». Incontestabile.

VITTORIO SGARBI - DIARIO DELLA CAPRA 2020-2021

 

A che serve studiare medicina o giurisprudenza? C' è internet. Siamo tutti chirurghi, avvocati e commissari tecnici della nazionale di calcio. Oggi all' intellettuale medio è richiesta una sola competenza: la capacità di passare, con la stessa aria seriosa, e lo stesso linguaggio mediocre, dalla fenomenologia dello spirito all' arte di lessare le patate. Sintesi di Niccolò Machiavelli, che rubo all' agenda di Sgarbi: «Ci sono uomini che sanno tutto, peccato che questo sia tutto quello che sanno».

 

MACHIAVELLI

Basta accendere la televisione per capire cosa sia oggi la cultura dominante: una marchetta perpetua indirizzata al cliente ideale, una massa di capre. L' industria è convinta che sia una buona idea pubblicare libri per chi non legge, film per chi non va al cinema, quadri per chi odia i musei, giornali per chi si informa solo in Rete. La realtà, cioè il conto economico, dà torto all' industria? Peggio per la realtà. Salvo poi chiudere i battenti dopo una fase di decrescita (felice?). Che triste fare spazzatura commerciale e poi non riuscire neppure a venderla. Il discorso è più generale.

VITTORIO SGARBI

 

Tocca arrendersi: il mondo contemporaneo sembra uscire dalle pagine di Bouvard e Pécuchet. Siamo riusciti a fondere scienza e pressapochismo, progresso e ciarlataneria con il mastice della stupidità. Flaubert, nel suo romanzo capolavoro, aveva previsto il peggio. Bouvard e Pécuchet attraversano, con uguale imperizia, tutti i campi del sapere: agronomia, giardinaggio, arte delle conserve, chimica, medicina, geologia, teatro, politica, spiritismo, religione, pedagogia.

Il risultato è sempre un tragicomico fallimento, un inabissarsi del sapere, proprio quello che abbiamo davanti agli occhi.

SGARBI SARA SERRAIOCCO

 

Quale vicenda, più del Covid, ha mostrato l' indistricabile groviglio di scienza e superstizione nel quale ci dibattiamo? Il virus che si abbatte sui peccatori dell' aperitivo e della discoteca è descritto come una punizione divina. E chi commina la pena? La scienza delle mascherine. Questo atteggiamento contraddittorio, che impedisce di prendere decisioni capaci di salvaguardare la salute senza eccedere in misure illiberali, sarebbe piaciuto agli «eroi» di Flaubert.

 

Il Diario della capra è un antidoto al conformismo, lo sfogli e respiri meglio. C' è l' arte, raccontata con la sapienza ma anche con l' esperienza di Sgarbi (per un critico d' arte, viaggiare non è un optional). Ci sono le battute liberatorie di Oscar Wilde, André Malraux, Ennio Flaiano, Leo Longanesi e tantissimi altri.

VITTORIO SGARBI - DIARIO DELLA CAPRA 2019-2020 1

 

Dappertutto ci sono scintille d' intelligenza capaci di sovvertire tutto quello che la nostra società dà per scontato. A ognuno le sue scintille preferite. Ecco le nostre cinque.

Giosuè Carducci: «Colui che potendo esprimere un concetto in dieci parole ne usa dodici, io lo ritengo capace delle peggiori azioni».

Andrea Camilleri: «Adoro chi osa.

Odio chi usa».

Marcello Marchesi: «Due parallele si incontrano all' infinito, quando ormai non gliene frega più niente».

oscar wilde

Oscar Wilde: «L' amore è un malinteso tra due pazzi».

Ennio Flaiano: «Si battono per l' Idea, non avendone».

 

Cinque però non bastano, ce ne vuole almeno un' altra di quel vecchio sporcaccione di Charles Bukowski: «Quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa come tutti gli altri».

vittorio sgarbi con la capra

Certo, lo studente potrebbe deviare sulla cattiva strada leggendo Mark Twain: «Non ho mai permesso che la scuola interferisse con la mia istruzione». Però potrebbe anche scoprire che spesso la cattiva strada, come già sapeva Fabrizio De André, è quella giusta per diventare se stessi e infischiarsene del senso comune, coincidente col conformismo.

 

Per usare le parole di Italo Tavolato: «Il pudore della gente perbene offende il mio pudore». E aggiungiamo pure Georg Christoph Lichtenberg: «Sono stato spesso censurato per aver commesso errori che il mio censore non aveva né la forza né lo spirito sufficienti per commettere».

SGARBI SARA SERRAIOCCO

Sarebbe però un torto ridurre il Diario a un florilegio di citazioni, per quanto divertenti o illuminanti.

 

Ci sono tanti capolavori, specie rinascimentali, spiegati in poche ma profonde parole da Sgarbi, si va da Piero della Francesca a Leonardo, da Raffaello al Bronzino, una abbuffata di bellezza che annienta l' orrore e illumina il grigiore che ci circonda.

 

 

VITTORIO SGARBISGARBI SARA SERRAIOCCO

C' è tanta tradizione, non nel senso polveroso del termine, ma nel senso di ciò che siamo, anzi: che eravamo, e che forse potremmo addirittura tornare a essere. Ma gli artisti del Rinascimento avevano un coraggio che oggi ci manca. Si vede in ogni quadro scelto dal critico. Per la prima volta, l' umile artigiano contestava al Principe e alla Chiesa il diritto di decidere cosa andasse scolpito e dipinto. Sfogliate queste pagine e troverete la spiritualità di Leonardo, che reinventa un soggetto sacro, o la psicologia raffinata e molto «laica» di Antonello da Messina. Chi oserebbe tanto nel tempo della cancel culture e del politicamente corretto, dove la censura si esercita non solo sulle opere ma addirittura in base alla biografia dell' autore? Nessuno. Infatti il dibattito muore, portandosi dietro la cultura per intero, vivace come un funerale. Si può esprimere tutto questo in un' agenda scolastica, con un numero limitatissimo di parole? Sì. Il Diario di Sgarbi ci riesce.

VITTORIO SGARBI AL MARE

Chi non lo legge è una capra. E ricordate, come scrive Sgarbi: «L' ignoranza è una colpa». Capre diem.

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”