gigi marzullo

“LE PERSONE CHE NON MI PIACCIONO NON VENGONO NELLE MIE TRASMISSIONI” – PER UNA VOLTA GIGI MARZULLO SI FA LE DOMANDE E SI DÀ ANCHE LE RISPOSTE: “SPEGNERE LE TELECAMERE? NON LO FARÒ MAI. UN INCUBO? LA MORTE, MI FA SCHIFO. IL DOLORE PIÙ GRANDE? LA SCOMPARSA DI MIO FRATELLO. GLI FACEVA PAURA LA VITA. A CASA MIA NON SI CUCINA. NON SOPPORTO GLI ODORI. USO SOLO IL MICROONDE, ANCHE PER FARE LA PASTA. MIA MOGLIE OGNI TANTO VA A CASA SUA A CUCINARE…”

Laura Rio per “il Giornale”

 

gigi marzullo foto di bacco

Con lui non si può che cominciare così. Gigi Marzullo, si faccia una domanda e si dia una risposta... «Certo. Ecco: Come sto? Sto bene, sono contento, per quello che si può essere in questo momento drammatico con una pandemia ancora in corso e una guerra che speriamo finisca presto».

 

E ora si chieda il perché di questa intervista.

«Perché mi faccio intervistare io che non amo parlare di me e preferisco far parlare gli altri? Perché è uscito il mio ultimo libro La vita è un sogno (Rai Libri) che raccoglie i retroscena di alcuni dei miei incontri più importanti. Già che ci sono mi chiedo anche perché ho scritto un altro libro».

gigi marzullo old style

 

Dunque?

«Completa la trilogia Si faccia una domanda e Non ho capito la domanda. Insieme a Rai Libri abbiamo pensato, invece di trascrivere le tante interviste che ho realizzato per Sottovoce, di raccontare quello che è successo prima, durante e dopo, compresi aneddoti, riflessioni e sprazzi della mia vita.

 

Ci sono i grandi nomi del cinema, della cultura e dello spettacolo, la maggior parte internazionali: da Troisi a Depardieu, da Delon a Peter Fonda, da Claudia Cardinale a Charles Aznavour».

 

Quale di questi le è rimasto più nel cuore?

«Se devo proprio scegliere, dico Fanny Ardant, Woody Allen e Laetitia Casta. La prima perché è il mio sogno di donna, ho visto venti volte La signora della porta accanto. Come racconto nel libro, sono riuscito a intervistarla dopo un corteggiamento serrato. Allen perché ha mostrato sensibilità regalandomi i suoi occhiali. Laetitia perché mi ha impressionato a Sanremo, così giovane e così lucida».

 

gigi marzullo foto di bacco (1)

Chi invece l'ha delusa?

«Le persone che non mi piacciono o a cui non piaccio non vengono proprio nelle mie trasmissioni».

 

Per lei vita e sogno sono le pagine di uno stesso libro?

«Penso che la vita abbia due binari: uno è il lavoro, l'altro l'amore. L'importante è riconoscerli entrambi. Io ho avuto la fortuna di capire il lavoro che volevo fare e di averlo potuto fare. Amo il mio lavoro, come il gelato: ogni giorno mangio un gelato, ogni giorno lavoro...»

 

Non immagina, prima o poi, di riuscire a spegnere le telecamere?

«Assolutamente no. Se non mi costringerà qualcuno, non lo farò mai».

 

GIGI MARZULLO

Oltre a Sottovoce, Cinematografo, Applausi, Milleeunlibro con cui da molti anni intrattiene gli spettatori nottambuli, è ospite fisso a Che tempo che fa e Dedicato. Non sembra che la stiano cacciando...

«Sono realista: nella vita chiedere non è un problema, bisogna vedere se ti danno le risposte».

 

Sono passati quarant' anni da quando ha cominciato...

«Ho iniziato con un concorso per annunciatore radiofonico, poi collaboratore, consulente e vari giri per entrare in Rai. Fosse per me, ricomincerei tutto daccapo...».

 

Un sogno lo ha ancora?

Gigi Marzullo

 «Quello che ho è il mio sogno. Sono già contento che sto bene, che campo serenamente».

 

Un incubo?

«La morte. La considero proprio una cosa ingiusta, non mi piace, mi fa schifo. Vorrei continuare a vivere così altri diecimila anni».

 

L'amore?

«Ho amato, sono stato amato e ho sofferto per amore quando ero più giovane perché non avevo capito cos' era l'amore. Poi quando arrivi a un'età come la mia capisci che amore è voler bene all'altra persona. Mi sono sposato (con Antonella De Iuliis) dopo vent' anni, ci ho pensato un po'...».

 

Il dolore più grande?

«La morte di mio fratello, a soli 41 anni, per un infarto, una tragedia per me e per i miei genitori. Non avendo io figli, la perdita delle persone care è ancora più forte. Lui era una persona colta e sensibile, ma la vita gli faceva paura».

GIGI MARZULLO AL CELLULARE FOTO ANDREA ARRIGA

 

Laureato in Medicina, non ha mai pensato di condurre programmi di salute?

«Mi sono laureato a 40 anni, ad Avellino, la mia città, per far contenti i miei genitori: se non fossi già stato assunto in Rai mi sarei specializzato in psichiatra. I programmi di medicina? Magari li farò, c'è tempo...»

 

Un medico che in casa sua non cucina...

 «Non sopporto gli odori. Uso solo il microonde, anche per fare la pasta. Mia moglie ogni tanto va a casa sua a cucinare».

 

Le sue interviste sono semplici o banali, come qualcuno dice?

«Non sono banali, sono semplici. Non so neanche cosa significhi banalità. Le cose semplici sono le cose che appartengono a tutti noi, amore e sofferenza. La semplicità forse è una profondità nascosta».

 

Infine, cosa si chiederebbe ancora?

gigi marzullo michele cucuzza sabina paolo e corrado guzzanti francesca reggiani

«Quanto durerà quello che ho? Domanda che mi faccio sempre perché può finire da un momento all'altro... Mi vengono i brividi all'idea. Come faccio a non pensarci? Vado al cinema, a teatro, lavoro tanto, sto con Antonella, salgo a Milano - che mi piace tanto da Fazio e... mi mangio un gelato al giorno».

gigi marzullo foto mezzelani gmtGIGI MARZULLOgigi marzullo foto di baccogigi marzullo foto di bacco (2)gigi marzullo foto di bacco (2)elisabetta darida gigi marzullo foto di baccogigi marzullo foto di baccogennaro siciliano vladimir luxuria gigi marzullopaola lucidi gigi marzullo laura melidoni alessandra del dragogigi marzullogigi marzullo foto di baccoGIGI MARZULLO FOTO ANDREA ARRIGA

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…