pio amedeo

“IL POLITICAMENTE CORRETTO HA UCCISO TUTTO” - PIO & AMEDEO: “IL CONCETTO DI VOLGARITÀ VA ESAMINATO. SONO MOLTO PIÙ VOLGARI QUELLI CHE SPECULANO SUL DOLORE IN TV - SIAMO FIERAMENTE QUALUNQUISTI, SIAMO POPOLO MA RIDE ANCHE L'ÉLITE. CROZZA FA SATIRA PER GENTE INFORMATA, NOI FACCIAMO SATIRA PER INFORMARE. NON TUTTI LEGGONO IL GIORNALE O HANNO IL TEMPO PER CAPIRE I CONTINUI SCONVOLGIMENTI…”

PIO E AMEDEO SANREMO

Silvia Fumarola per “la Repubblica”

 

Hanno intitolato lo spettacolo “La classe non è qua”. Pio e Amedeo ignorano cosa sia la classe ma a giudicare dal successo all' Arena di Verona, al pubblico poco importa. Risate, applausi, un tripudio per il duo comico di Foggia che spazia dalla tv delle lacrime (con Pio che fa Barbara D'Urso, esilarante), alle storie di famiglia, ai rapporti uomo-donna in cui tirano fuori i luoghi comuni maschilisti più orridi, da prenderli a schiaffi - ma la folla è entusiasta.

 

Osservazione della realtà in salsa trash. Fieri qualunquisti, prendere o lasciare, nemici del politicamente corretto, al grido di "L'ironia salverà il mondo" giocano sulle donne che vogliono tutto («Una volta era diverso, ho chiesto a mia nonna: "Hai mai raggiunto l'orgasmo?". Mi ha risposto: "Non mi sono mai mossa da qui"» ), sui gay, sui vegani, sui sex toys, sui soldi in nero. Quando appare la foto del premio Nobel Rita Levi Montalcini - ribattezzata Levis Montalcini - fiato sospeso.

 

baglioni pio e amedeo

«È una nostra collega. Lo sapete, l'ha uccisa l' Inps: prendeva troppi soldi di pensione». Finale con i figli piccoli in braccio «perché la famiglia è tutto». Da Emigratis a Sanremo al sodalizio con Maria De Filippi (ora ad Amici celebrities su Canale 5), Pio D'Antini e Amedeo Grieco, 36 anni (prima foto insieme in braccio alle mamme, neonati, stessa stanza del reparto maternità) si preparano a una stagione da protagonisti. Il 3 dicembre da Torino parte il tour nei teatri, poi il varietà su Canale 5 e il cinema: stanno scrivendo il film prodotto da Lorenzo Mieli.

 

Possibile che neanche l'Arena di Verona vi intimorisca?

pio e amedeo

«Siamo come gladiatori, a strapiombo sul palco. Non vedi la gente, l'inizio fa paura. Poi si accendono le luci e parti».

 

Ad "Amici celebrities" avete ironizzato sui "due Mattei", Salvini e Renzi. È l'ora della satira politica?

«La nostra è una satira accessibile a tutti, non come quella del collega Maurizio Crozza, oddio dice che si arrabbia se lo chiamiamo collega?».

 

Andiamo avanti.

«Lui fa un tipo di satira per gente informata dei fatti, noi facciamo satira per informare. Non tutti leggono il giornale o hanno il tempo per capire i continui sconvolgimenti».

 

E voi cosa spiegate?

«Che cambia tutto perché non cambi niente. Tra Renzi e Salvini è una bella lotta, hanno ironia tutti e due e la sfacciataggine di fare i propri interessi. Salvini ci voleva liberare, Renzi vuole cambiare il paese. Beh, noi non gli crediamo».

 

Che dite del premier Giuseppe Conte, vostro corregionale?

pio e amedeo emigratis 5

«È nato vicino a Foggia. Tecnicamente non ci ha raccomandato ancora nessuno. Se vuole, a questo punto, lo raccomandiamo noi».

 

Come lavorate?

«Ci mescoliamo tra la gente. Abbassiamo il tiro, cerchiamo di circondarci di persone sempre più brutte. Poi ci riuniamo con i nostri autori Fabio Di Credico e Aldo Augelli in posti dove non c'è nulla e facciamo grandi brain storming».

 

Giocate con la volgarità: vi date delle regole?

pio e amedeo emigratis 3

«Il concetto di volgarità va esaminato. Sono molto più volgari quelli che speculano sul dolore in tv. In questo spettacolo ironizziamo sul fatto che in Italia non si può mai andare oltre: il politicamente corretto ha ucciso tutto. L'ironia invece può salvare il mondo».

 

Vi siete chiesti cosa trova il pubblico in voi?

«Si configura, si specchia. Capisce che siamo sinceri e siamo partiti dal nulla. Sa che crediamo in quello che facciamo. Prima di Telenorba, c'era stata TeleFoggia: con una sola telecamera e tre ore a disposizione eravamo sempre alla ricerca della battuta. Una palestra».

 

Il successo a Sanremo ha cambiato qualcosa?

«Quando ci siamo rivisti abbiamo capito il segreto, sembrava che non avessimo nulla da perdere».

pio e amedeo emigratis 20

 

Non vi vergognate mai?

«No, perché? Siamo popolo ma ride anche l'élite. Siamo il compagno di banco, l' amico del bar, non ci chieda l'alchimia. Il target di riferimento è un mistero, sono tutti. Però va usato il linguaggio giusto, vale per i prof all'università e per i comici».

 

Siete fieramente qualunquisti.

«Sì e lo rivendichiamo. Ci vuole coraggio, no? ».

 

pio e amedeo emigratis 15

Che farete nello show di Canale 5?

«Le nostre cose, ci stiamo lavorando. Ma saremo liberi, come sempre».

 

Com'è nata la collaborazione col produttore Lorenzo Mieli?

«È stupita? Ci ha chiamato lui, ci ha invitato a casa per parlare. A un certo punto è andato in cucina e ci ha fatto anche il caffè con la macchinetta. Lui, con le sue mani. Un bellissimo incontro. Il film affronterà un tema che ci riguarda tutti, non possiamo dirlo adesso».

 

pio e amedeo

Oggi è più difficile far ridere? Sul web circolano battute geniali.

«Molto più difficile. Cerchiamo spunti nostri. Tornando al discorso dei limiti, in America fanno molto peggio».

 

Chi vi fa ridere?

«Chi ostenta. Poi il modo con cui si avvicinano ai social gli ultra sessantenni. Mia madre (parla Amedeo, ndr) non ha Facebook ma usa il profilo di mio padre. E a un certo punto vedi: Federico Grieco ha condiviso la ricetta dei cannelloni».

Amici come Noi Pio e Amedeo

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?