collodi picca

“IL PRIMO LIBRO DA BRUCIARE È PINOCCHIO” – I CONSIGLI DI LETTURA (E NON SOLO) DEL PROF-SCRITTORE AURELIO PICCA: “I LIBRI GIUSTI SONO: 'CUORE' E 'I RAGAZZI DELLA VIA PAAL' (O PÀL). E POI MANZONI, LA POESIA DI LEOPARDI, "LA PIOGGIA NEL PINETO" DI D'ANNUNZIO E IL "PURGATORIO" DI DANTE. I BAMBINI DOVRANNO LAVORARE CON LE MANI. BISOGNA CHE ABBIANO MARTELLO E CHIODI. PIÙ LAVORO MANUALE, PIÙ DISEGNO. LE SCUOLE MEDIE? LE ABOLIREI. NON SERVONO A NIENTE….”

Aurelio Picca per Robinson – la Repubblica

pinocchio il burattino di legno di carlo rambaldi

 

Sono stato uno studente insostenibile e incorreggibile. Un insegnante insostenibile e incorreggibile. Così ho sempre preferito alunni insostenibili e incorreggibili. Uso i due aggettivi a fin di bene. Non saltate dal divano, dal letto o dal pavimento. Li maneggio (con paradosso) perché prevedono un eccesso che spinge alla curiosità e alla conoscenza. Tutto qui.

 

Inutile buttarla, parandosi metà del fondoschiena, sulla vulgata che l' arte e la cultura sono pur esse insostenibili e incorreggibili (altrimenti, a cosa servirebbero?). Ma stando all' attualismo, la domanda pertinente dovrebbe essere: Perché, rispetto a cosa? Risposta stipsica: riguardo all' omologazione, al conformismo, all' accettazione pavida della comunicazione a svantaggio dell' espressione.

Con franchezza, la scuola deve riproporsi "maestra di vita".

 

In questi mesi di "insegnamento" online, ho riflettutto che la scuola che verrà dovrà essere altro. Non servono riforme. Si riformerà da sé. Occorre giusto gettare pochi principi guida e la rifondazione è bella e fatta.

studenti al lavoro

Ho osservato con malessere la mia allieva, ospite in campagna del sottoscritto, che chiamo Bambolina Rock (studentessa del liceo artistico), ascoltare le lezioni di chimica, matematica, filosofia e storia da un display di dieci centimetri per diciassette senza vedere il volto del professore che, immerso nei suoi tot metri quadri, parlava e parlava e eventualmente guardava i suoi studenti nei dieci centimetri per diciassette dell' iPhone. Un parlare e un ascoltare scollegato e in balia delle onde invisibili del Covid-19. Pensavo: Cristo, la Bambolina fortemente talentuosa nel disegno perché non la lasciano libera di disegnare e dipingere e basta? Secondo: ho intuito ciò che ci sarà da fare da settembre in poi. Anzi, da adesso.

collodi

 

Premetto di non aver capito bene se gli studenti saranno tutti promossi o no. Non l' ho capito perché io non ho mai bocciato nessuno. Ho sempre promosso perché bocciare un ragazzo significa aver fallito. Rafforzo il mio disprezzo per il sei politico e confermo l' assoluta autorevolezza dei docenti. Possibile, mi sono sempre chiesto, con un anno scolastico i colleghi non sono riusciti a cavargli almeno un ragno dalla bocca? Cristo, appartiene alla fisiologia: uno pure muto cresce fisicamente e quindi intellettualmente in nove mesi (infatti sono gli stessi che ci vogliono per nascere e il numero dei Cieli del Paradiso). E ancora mi domandavo agli scrutini finali:

 

Come sono concepibili, non dico i quattro, che almeno graficamente amo perché a forma di sedia, o i tre che sono i numeri perfetti, vedasi alla voce Dante Alighieri che fino all' altroieri era una costola della Crusca e ora gli si tributa il giorno del Santo Poeta, ma i due, gli zero!, Cristo! Pure il tizio di Pavese ne La luna e i falò, quello che non si era mosso dal paese alla fine aveva imparato le cose che contano in una esistenza come l' amico intellettuale che aveva attraversato il mondo.

 

Alle scuole elementari bisogna che ci sia una sola maestra. I ragazzini devono disegnare molto. Già sappiamo che per lo più tracciano figure come i primitivi che graffiavano la pietra delle caverne. Infatti, ciò aumenta un tasso di realtà che sono certissimo si riprodurrà nell' arte a venire con un crollo del Concettuale a vantaggio del vecchio e nuovo Figurativo. L' alfabeto sarà la nuova Tabellina Pitagorica.

studenti

 

I bambini dovranno lavorare con le mani. Bisogna che abbiano martello e chiodi. Se quando inchioderanno un pezzo e mezzo di abete a forma di spada, ci parrà cosa riprovevole giacché rimanda alla "guerra", lasciamo stare, perché potrebbero inchiodare sempre i due pezzi di abete facendone una croce che rimanda a un ragazzo che ha cercato di insegnare al mondo la pietà. E se pure questo ci parrà discutibile non potrà esserlo la croce: quella che ricorda i morti e dunque la morte, parola e significato scancellato fino a bucare il foglio della memoria nell' alfabeto dei bambini. Quella parola va assolutamente ripristinata.

 

Parlavamo di cose pratiche. Le addizioni, sottrazioni e divisioni si possono imparare misurando con il metro dei muratori e falegnami, la propria stanza, l' ingresso di casa, l' altezza di mamma e papà. E a seconda dell' anno scolastico bisogna insegnare a riordinare la casa e, crescendo, bisogna fargli vedere come si cucina, come si infila un ago e si riattacca un bottone. Riattaccare un bottone a una camicia o giacca è gesto che rimane sigillato tra le varie cure che usiamo per il corpo attraverso il tempo.

ALESSANDRO MANZONI

E siccome mai trattare un bambino come un bambino, bisogna rapportarsi alla pari.

 

Quindi il primo libro da bruciare è Pinocchio. Ce lo insegna l' antropologo Propp nel suo Antropologia della fiaba. Ebbene vi si legge che le fiabe (quelle di Perrault e soci) non sono altro che la veste candida dei riti violenti di iniziazione ai quali erano sottoposti gli adolescenti affinché entrassero nell' adultità. Ho fatto questo esperimento con una mia nipote. Gli leggevo una novella di Maupassant, della raccolta Racconti della beccaccia, dove due fratelli pescatori in alto mare si trovarono a gestire una pesca orrenda. Uno dei due resta con la mano incastrata sotto il peso della rete.

 

Il maggiore ha due possibilità: tagliare le corde e liberare il fratello minore; oppure non mollare la rete gonfia di tonni (?). Scelse la seconda. Però la mano del disgraziato non potè guarire. Quindi fu tagliata e messa in salamoia come il pesce. Tornati a riva presero l' arto amputato e lo depositarono in una piccola bara e insieme al corteo di parenti e paesani lo accompagnarono al cimitero.

 

Mia nipote voleva che gliela leggessi tutti i giorni. Di Biancaneve non sapeva più che farsene.

 

studenti al lavoro

Gli studenti della quarta e quinta elementare non devono leggere Pinocchio. Perché Pinocchio oltre a essere un pezzo di legno, quando si trasforma in carne e ossa resta bambino, non cresce (anzi nelle prime stesure del romanzo addirittura si impicca) e invece i ragazzini smaniano per diventare grandi.

 

Allora i libri giusti sui quali la maestra deve lavorare moltissimo sono: Cuore e I ragazzi della via Paal (o Pàl).

 

Nella scolaresca di Cuore c' è Garrone (il buono - vado a memoria), Enrico e Derossi i dotati e ricchi; e c' è il "Muratorino" povero, un po' malato con il padre che deve sfacchinare per portare avanti una famiglia non proprio baciata dalla fortuna. Ecco, i bambini devo sapere cosa sono i "sacrifici" e i "doveri". Eppoi I ragazzi della via Paal che si scontrano in una lunga e complessa crescita esistenziale, tra studio e strada. I primi contro i più grandi della Camice Rosse dell' Orto Botanico capeggiate da Franco Áts. Sono tutti graduati. C' è solo un soldato semplice: il biondino e cagionevole Nemecsek. Morirà. Si sacrificherà per l' onore, l' amicizia, per via Paal. Donerà la vita combattendo i sopprusi, in nome dell' onestà e della lealtà. La sua morte non sarà vana. Tutti, ex nemici e amici, capiranno. Ecco, questo è un libro che non può essere dimenticato.

 

dante paolo e francesca

C' è da dire che la geografia e l' anatomia umana, nonché la storia, dovrebbero essere materie di profonda attenzione. Si può anche non sapere dove è il monte Conero, ma che la Basilicata e Lucania sono una regione sola, sì. Bisogna sapere la composizione dell' intestino nella pancia. E non scambiare di posto il fegato con il cuore.

 

L' Atlante Geografico e la cartina autostradale dovrebbero essere a portata di gomito come il vocabolario della Lingua Italiana. E sapere bene il perché l' Italia non si è Unita subito in Repubblica. E Mazzini chi è.

 

Le scuole medie le abolirei. Non servono a niente. Anzi, sono un ricovero di asini. Allora bisognerebbe creare uno scivolo, magari di un anno, una specie di corso "propedeutico"; una corsa riassuntiva come il Canto notturno di un pastore errante dell' Asia (prima poesia da imparare a memoria obbligatoriamente) che, raccontandoci a mo' di antica fiaba realistica di una remota nonna contadina, ci riassume la nascita, l' infanzia, metà adolescenza e ci proietta avanti fino a quel È funesto a chi nasce il dì natale.

 

AURELIO PICCA

Alle scuole medie superiori bisogna intendersi che la letteratura italiana nasce con la poesia. Ricordo che davo ogni anno da imparare a memoria sei o sette Canti dell' Inferno. Carletto ingoiava i centoventi versi circa come una Coca-Cola, mentre gli "insostenibili" e "incorreggibili" strappavano all' istante le pagine di Dante. Dovevo montare in cattedra e scandire le parole: «Se voi imparate a memoria un Canto solo vi metto 10. E 10 a storia.

 

Questo vuol dire che anche con una valanga di 3 nelle altre materie io non vi farò bocciare». Sapevo che i quasi "delinquenti" non ce l' avrebbero fatta a deglutire tanti versi. Comunque ero certo che a settanta, ottanta ci sarebbero arrivati. Ovviamente più La pioggia nel pineto di D' Annunzio: che resta il canto della natura che si trapianta alla donna e all' uomo in una bellezza che fabbrica sogni.

aurelio picca (2)

 

Informo che un testo imprenscindibile è I promessi sposi. Bisogna leggere a ogni lezione un capitolo e poi farne il riassunto e poi alla lavagna correggere gli errori del riassunto. Manzoni è la lingua italiana. Uno scrittore da sei sette stili diversi. Da ultimo, la scuola che verrà, deve puntare sul Purgatorio dantesco. Basta la ferocia pur comandata da Dio dell' Inferno; e basta la purezza aristotelica del Paradiso. Serve il Purgatorio. Insegna la pazienza, la solitudine, il perdono, la concentrazione, l' armonia dei colori mielosi nel tempo della Primavera del Creato sotto un cielo zaffiro. Perfino Achille, prima di uccidere Ettore, ebbe bisogno si assorbire nella sua tenda l' energia vitale che lo fece Eroe.

aurelio picca (1)

 

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI...

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…