marcello marchesi

“QUEL TIPO DI MOGLI CHE SPOSANO IL PORTAFOGLI” – AFORISMI AL VETRIOLO DI QUEL GENIO SENZA TEMPO DI MARCELLO MARCHESI: “MA PROCEDIAMO CON DISORDINE. IL DISORDINE DÀ QUALCHE SPERANZA, L'ORDINE NESSUNA – INCONTRO J. REGISTA DEI FILM SEXY. È DISPERATO. ‘VENTISEI METRI DI NUDO MI HANNO TAGLIATO, CAPISCI? VENTISEI METRI DI NUDO’. ‘E CHE ERA? UN'ELEFANTESSA?’ – FELLINI 8½: IL POSTO DELLE FREGOLE – ED ECCO MINA CON QUELLA FACCIA DI BAMBOLA SPAVENTATA TROVATA IN SOLAIO – COMPERATE, COMPERATE: MA STATE ATTENTI: LA SEDIA ELETTRICA NON È UN ELETTRODOMESTICO”

Estratti da “Diario Futile di un signore di mezza età”, di Marcello Marchesi (ed. Bompiani), pubblicati da “il Fatto quotidiano”

 

marcello marchesi

C'è chi si sente giovane perché, in cinquant' anni, non ha combinato niente e c'è chi si sente giovane perché tutto quello che ha combinato l'ha dimenticato. È il caso mio. Ma procediamo con disordine. Il disordine dà qualche speranza, l'ordine nessuna.

 

Incontro J. Regista dei film Sexy. È disperato. "Ventisei metri di nudo mi hanno tagliato, capisci? Ventisei metri di nudo". "E che era? Un'elefantessa?".

 

"Ah! come sto bene! Oggi mi sento proprio colpevole. Ieri sera avevo ancora un piccolo complesso di innocenza che mi tormentava, ma dopo il vostro trattamento suggestivo notturno, è passato. Meno male. Che bello sentirsi totalmente, incondizionatamente colpevole! Scusi, dove ci si confessa? Qui? Grazie!".

 

Fiuggi '58. Con l'ottavo bicchiere in mano sto lì. Mi viene incontro Peppino De Filippo, ma più giovane e grassottello. È Ennio Flaiano. Dice che vuole scrivere una commedia, Caffè e antipatia, l'antitesi esatta di Tè e simpatia. È la storia di un uomo normale, che si vede lentamente mettere al bando dalla consorteria degli "altri". L'anormale è lui. Ascoltandolo, arrivo al nono bicchiere. Al decimo mi ribello. Basta acqua! Perché soffrire? perché consegnare alla Nera Signora un corpo curato? Se glielo dobbiamo dare, diamoglielo il più malandato possibile. Avrà fatto un cattivo affare. La cosa finisce a fettuccine "in quantità industriale" e abbacchio in piatti alla Salomè.

 

diario futile di un signore di mezza eta'

"L'angoscia mi scompensa" dice M. "Dimentico atti necessari, do importanza ai futili, ricordo persone antipatiche e sento urgenze inesistenti. Giro intorno a una parola come un somaro alla mola, non riesco a evitare la rima. Sono tutto da spremere, tutto mi dà spunto, ma fino all'angolo... dietro non so. Sfarfallo di pensiero in pensier, di niente in niente, e mi par d'essere un genio a rate. Invecchio. La mente mi precede, non so tenerle dietro. Ancora qualche anno e la guarderò agire per conto suo, me immobile".

 

Concert Mayol. Esposizione stanca di sederi. Mulatte col nerofumo sotto i seni. Quante appendiciti! Odor d'olio d'arachide, di nero, di dolce disinfettante. La pianista e gli altri orchestrali hanno le facce di quelli che suonano nei caffè di Torino. Casalinghe e un po' rassegnate. Quando finisce era ora.

 

A quarant'anni l'uomo fa il punto. A cinquant' anni fa la virgola, e con il punto e virgola può continuare, seppure faticosamente, il periodo delle sue riflessioni.

 

Quel tipo di mogli che sposano il portafogli.

 

Una vita idiota, tutti i giorni le stesse azioni, gli stessi incontri, le stesse facce. Eppure tiene un diario minuziosissimo. Per assicurarsi il suo alibi giornaliero. Non si sa mai.

Il commediografo P. è furente.

 

marcello marchesi 2

"Ho scritto una commedia con un titolo formidabile" grida "e non posso rappresentarla. La commedia è intitolata Lingua in bocca. Devo cambiare titolo. Perché? La lingua dove sta? In bocca, no? La bocca è il suo posto naturale. Nossignore, non vogliono. Valli a capire un po' tu, quelli là, valli a capire!".

 

È un tecnico del sedere. Studia sedie moderne, che non sembrano sedie, ma che sono più comode delle sedie. Peccato che nessuno ci si sieda, perché è difficile prenderle per sedie.

 

Chi si indigna più oggi? Al massimo, in certe occasioni, uno può sentir vibrare tutte le fibre tessili del suo vestito.

 

Fellini 8½: il posto delle fregole.

 

Abbiamo un nuovo ordine religioso: i cappuccini Hag.

 

marcello marchesi 2

Viene in ufficio una madre un po' mesta con una bambinetta compostina e distratta. La madre desidera che faccia del cinema, comunque.

 

"Ha disposizione," chiedo "inclinazione?".

"Come no? Da piccola stava sempre tutto il giorno nuda davanti allo specchio".

"È un cretino, ma ogni tanto ha un lampo".

"Di genio?".

"No, riceve un telegramma lampo in cui gli confermano che è un cretino".

"Ah, io il giornale lo leggo a modo mio" dice il vecchietto. "Leggo solo gli annunci funebri e gli spettacoli. Se è morto qualcuno che conosco vado al funerale, se non è morto nessuno vado al cinema".

 

Ed ecco Mina con quella faccia di bambola spaventata trovata in solaio.

 

F. a forza di andare a sinistra ha fatto il giro e si è ritrovato a destra.

 

federico fellini

Milano. Vivo in una città occupata da gente occupatissima.

 

Camminano tutti svelti, guardano le donne solo dopo le nove di sera. Questa città si sveglia ogni giorno un minuto prima. Qui gli uomini di affari ti dicono le cose delicate in automobile, su quattro ruote che girano a cento all'ora, coi paracarri che passano veloci. I paracarri non hanno orecchi. In questa città la gente viene a sapere che è primavera dai manifesti: "È primavera, cambiate l'olio al motore". È l'unica città in cui ho sentito tossire gli uccellini. In questa città parlano latino: "Te laùret semper".

 

Una mano lava l'altra e tutt'e due rubano.

 

un marziano a roma di ennio flaiano

Chi tardi arriva male posteggia.

 

Missino: un tipo per bene, un tipo perbenito.

 

Comperate, comperate: ma state attenti: la sedia elettrica non è un elettrodomestico.

 

Ma sì, tagliamo gli alberi, i paracarri, i pali, abbattiamo le case, le colline. Rendiamo la terra tutta una calva autostrada, una pista totale per il carosello degli automobilisti. Finito il petrolio, sulla terra resterà una crosta di macchine.

marcello marchesi 5fellini otto e mezzo 9marcello marchesi 4ENNIO FLAIANO E BRUNA PARMESANFellini Museum 10diario futile di un signore di mezza eta 2

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…