alex refice e manuel parrini

“QUESTO E’ UN UOMO?”. E GIU’ CALCI IN FACCIA ALL’IMMIGRATO (VIDEO) - ARRESTATI A ROMA 4 TRAPPER-PUGILI: AGGREDIVANO ANCHE BAND RIVALI. ENTRARONO IN UNO STUDIO DI REGISTRAZIONE E SEVIZIARONO IL COMPLESSO. IMMAGINI CHE SCATENARONO L'IRA DI FEDEZ CHE SU INSTAGRAM DENUNCIÒ: “SE FAI UN VIDEO CON LE PERSONE PICCHIATE FINISCI PRIMO IN TENDENZA?” - IL LIVELLO DI PERICOLOSITÀ SOCIALE “INCONTROLLABILE” DEGLI INDAGATI - PALESTRA, DROGA E KALASHNIKOV: LA NUOVA LEVA DEI CANTANTI BULLI - VIDEO

Alessia Marani Giuseppe Scarpa per “il Messaggero”

 

ALEX REFICE E MANUEL PARRINI

Game over. Per Manuel Parrini, 23 anni, Tiziano Barilotti, 31 anni, Alex Refice, in arte Sayanbull, 25 anni e Omar Nguale Ilunga, Ion, 36 anni, trapper e, i primi tre, anche boxeur della Capitale, ieri sono scattati gli arresti domiciliari. Due di loro, Sayanbull e l' amico Parrini, guanto d' oro della Garbatella nel 2018, furono già arrestati nel dicembre 2019 dopo avere picchiato e rovinato per sempre il volto a un barman dell' Eur, ma processati per direttissima furono subito rimessi a piede libero.

 

Pronti a commettere nuovi raid, dimostrando, come scrive nell' ordinanza il gip Chiara Gallo «che nessuna efficacia deterrente ha sortito la precedente esperienza giudiziaria». Spavaldi e impuniti come lo erano i fratelli Marco e Gabriele Bianchi prima di finire in carcere per l' omicidio del giovane chef capoverdiano Willy Monteiro Duarte, massacrato di calci e pugni senza motivo, a Colleferro.

 

MANUEL PARRINI

A loro, nessuno li aveva fermati prima. Per i quattro di Roma, a vario titolo, adesso, le accuse formulate sulla scorte delle minuziose indagini degli agenti della Digos, vanno dal sequestro di persona e violenza privata, alla propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

 

Due gli episodi contestati, entrambi filmati con i loro telefonini e poi postati sul web in cerca di gloria e consenso. Il primo risale al 7 marzo scorso. I quattro, spalleggiati da altri due amici non identificati che fanno da palo, fanno irruzione negli studi di registrazione al Portonaccio dove stanno provando altri trapper, Gabriele Magi (Gallagher), Vittorio Palazzo (Ski) e Andrea Mazzanti (Wok).

 

ALEX REFICE E MANUEL PARRINI - IL VIDEO CON AGGRESSIONE A UN BENGALESE

Si accaniscono su Gallagher, lo fanno inginocchiare, sguardo basso, calci e botte, gli rovesciano addosso birra e un liquido detergente. Il filmato girato su Youtube dura 2 minuti e 13 secondi. Alcuni pezzi sono stati tagliati, però, come quello in cui Magi viene spinto e fatto cadere per le scale. Risparmiano solo Ski perché è minorenne, ma lo bullizzano. Il sequestro dura un' ora. Il titolare della sala, il dj Luca Cioccia, sotto choc, racconta ai poliziotti di Giampietro Lionetti: «È sembrato un momento infinito, per quanto eccitati e violenti credo fossero sotto l' influsso di droghe».

 

Per il gip è stata «una spedizione punitiva finalizzata a umiliare i rivali davanti ai loro fan e a screditarli negli ambienti musicali sul web», tanto che nel video dal titolo Gallagher picchiato da Sayanbull, la vittima trasformata in una maschera di sangue, viene immortalata in un selfie sul divano con gli aggressori.

 

ALEX REFICE E MANUEL PARRINI - VIDEO DI UNA AGGRESSIONE

Immagini che scatenarono l' ira di Fedez che su Instagram denunciò: «Che vogliamo dire? Che se fai un video con le persone picchiate finisci primo in tendenza?». Magi dice agli investigatori: «Lo hanno fatto per invidia perché sono il trapper più Hype, ossia più influencer e più ricercato». Effettivamente, annotano i poliziotti nell' informativa, «sono emersi numerosi dissing, ovvero scontri sul web» tra i due gruppi. Ad aprile viene intercettato un altro video di violenza.

 

manuel parrini

Questa volta ad agire sono Parrini e Refice. I due camminano in via Giustiniano Imperatore, incrociano un bengalese e Refice all' improvviso lo tramortisce con un violentissimo calcio al volto, in gergo tecnico calcio circolare, scaraventandolo a terra. Poi diffondono le immagini nel web per incitare all' odio razziale. «Questo è un uomo?» domandano ed ecco la scritta di commento compiaciuta e sarcastica, «Wasted», ossia sprecato.

manuel parrini

 

Gli indagati, secondo il gip, hanno un livello di pericolosità sociale «incontrollabile». La scelta di filmare gli atti di violenza e di diffonderli come trofeo e prova di superiorità sulle vittime indica che sono «del tutto sforniti di consapevolezza e autocritica».

 

manuel parrini

Il pericolo di reiterazione dei reati, dunque, per i tre giovani che si allenano alla Team Boxe della Montagnola e per Ion, che ha già precedenti per furti, rapina, sequestro di persona e lesioni è «elevatissimo» e la richiesta dei domiciliari da parte del pm «appare presidio minimo necessario a contenerne la pericolosità». A marzo, intanto, si celebrerà il processo per le lesioni gravissime al barman Massimilinao Idolo.

 

alex refice

Una Volante riuscì a bloccare gli aggressori nell' immediato. «Queste persone vuote, che pensano che il mondo sia andare in giro a mena', andrebbero anche curate. Ben venga questa operazione, per fortuna la Digos si occupa di queste cose».

 

2. LA NUOVA LEVA DEI CANTANTI-BULLI

Mattia Marzi per “il Messaggero”

 

Il sangue, Alex Refice, lo aveva messo già nel nome del suo primo gruppo, i Shangai Blood, fondato nel 2018 all' ombra del Gazometro insieme agli amici Sonny Suburbio (vero nome Sonny Argano) e Wave Db (all' anagrafe Roberto Masato).

tiziano barilotti

 

Con loro, dopo i primi esperimenti autoprodotti, come Cocaland (titolo che è tutto un programma), ha inciso e pubblicato l' anno scorso quello che ad oggi dentro al Raccordo rimane il suo unico successo, Via Libetta, brano da più di 12 milioni di ascolti tra Spotify e YouTube.

 

Un inno alla violenza di strada ispirato alle serate infinite fuori e dentro i locali tra via del Porto Fluviale e l' Ostiense, da sempre frequentati da Sayanbull questo il nome d' arte di Refice, classe 1995, cresciuto nel difficile quartiere di Tor Marancia e dai suoi amici. «A scuola seguivamo poco le lezioni e possiamo dire di aver imparato molte più cose dalle serate passate in strada che dai professori. Siamo cresciuti a sbornie e in questi vicoletti ci siamo fatti le ossa», raccontava Refice.

tiziano barilotti 2

 

Nei primi versi del pezzo il trapper offriva agli ascoltatori, gli stessi giovanissimi sotto i 18 anni che seguono la scena romana e i suoi protagonisti, spesso criticati per la crudezza dei temi che trattano (prevalentemente droga, donne, armi e denaro), dalla Dark Polo Gang a Ketama126, un suo ideale bigliettino da visita:

 

Passa a via Libetta che me parte la brocca / bevo n' artra cosa e te passo la scoccia / sembro Rambo senza mitra ma co' na boccia / faccio er pazzo a na cert' ora tajami la faccia, rappava. E ancora: In fissa con sti soldi, le donne, le marche / vedi a 18 anni già te girano le carte / con me pensi de fa' il finto duro, scemo / anni de' allenamento pe' batteve al muro.

 

I numeri di Via Libetta sulle piattaforme di streaming avevano fatto credere a Sayanbull (un nome scelto per omaggiare i guerrieri protagonisti del cartone animato Dragon Ball, trasmesso in tv negli anni Duemila e oggi considerato culto per i ragazzi della sua generazione) che la strada per il successo fosse già segnata e di poter già ambire a firmare un contratto con qualche grande etichetta, cercando la svolta, i soldi e l' affermazione su scala nazionale.

sayanbull

 

Ma i successivi pezzi incisi dal trapper, da Brucia Roma (con la partecipazione di Ion, nome d' arte da trapper di Ilunga Omar Nguale, il pugile 36enne finito ieri in manette insieme a lui) a Sauvage non ne hanno replicato i numeri. Forse non era ancora davvero pronto. Solo Mobster, uscito a giugno, è riuscito a spingersi oltre il milione di ascolti su Spotify (ad oggi ne conta 1,2).

 

omar nguale ilunga

Refice lo ha registrato insieme allo stesso Nguale e a Taxi B e Sapobully degli FSK Satellite, gruppo trap lucano esploso in rete negli ultimi anni con pezzi come Ansia no, Melissa P, La prova del cuoco e No spie, manifesti di vita violenta con video in cui non mancano di ostentare sostanze stupefacenti - dai quali hanno preso le distanze anche esponenti di punta della scena hip hop italiana come Salmo e Gemitaiz. Come a dire: A noi big del genere questa roba non ci appartiene.

 

Tutti i poliziotti sono bastardi, Siamo la mafia, Vado da Gucci, spendo 5.000 in un' ora, mi sento un' altra persona, alcuni dei passaggi del testo. L' ultimo singolo, Tarantelle, era uscito appena lo scorso 30 settembre. La musica, almeno per ora, è finita.

Manuel Parrini Alex Reficegallagher picchiato da sayanbullgallagher picchiato da sayanbull 4calci in faccia a immigratocalci in faccia immigratoomar nguale ilunga copia

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